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MOLESTIE MILITARI

Molestie annunciate

 


 

Soldatesse Usa denunciano violenze
Sottoposte ad abusi sessuali in guerra
Nell'ultimo anno 112 donne soldato hanno denunciato per molestie
sessuali i loro colleghi …

Niente "galli" in caserma
Soldatesse più sicure: una norma bandisce le molestie sessuali
Pizzicotti, palpeggiamenti, buffetti, carezze, strofinamenti: a meno che non siano graditi, tra i militari dell'Aeronautica vengono finalmente banditi …

Una donna soldato su tre molestata in Danimarca
Una soldatessa su tre in servizio alle forze armate danesi è stata oggetto almeno una volta negli ultimi due anni di approcci sessuali …

IRAQ-  Soldatesse Usa molestate, indaga il Pentagono
 Il ministro della difesa Donald Rumsfeld ha ordinato un'inchiesta per porre riparo alle numerose denunce, spesso inascoltate, di episodi di violenza sessuale…

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Articoli raccolti da Joker – febbraio 2004 – Vedi in calce

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Perché le considerazioni che seguono sono ragionevoli?

1- Perché nessuno può pensare che il femminismo abbia imposto l’ingresso delle donne nelle Forze Armate con lo scopo di farle morire al posto degli uomini e, peggio, a favore degli uomini. Lo scopo deve essere un altro.

2- Perché se fossi femminista lavorerei per innalzare le une ed abbassare gli altri, per il potere delle donne e l’impotenza degli uomini. Farei semplicemente il mio mestiere e quello sarebbe lo scopo di ogni mia azione, finalità ovviamente da camuffare con nobili e generosi pretesti.

3- Perché non è vero che le donne siano buone e gli uomini cattivi. Anche le donne sono cattive.
 

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Se alle femmine interessasse il servizio militare avrebbero chiesto (e quindi ottenuto) la costituzione di due diverse sezioni dell'esercito, perfettamente separate dalla base al vertice. Ipotesi però mai ventilata in nessun paese dell’Occidente. Come mai?

Hanno preteso di entrare negli eserciti esistenti imponendo la promiscuità per ragioni che hanno a che vedere direttamente con il loro potere sugli uomini (sessuale ed etico/legale), in questo caso per procedere anche là all’erosione dell'autonomia maschile con la demolizione della loro separazione psicoemotiva.

Lo scopo – esplicitato nella letteratura femminista ma non ancora annunciato alle grandi masse, per evidenti ragioni – consiste nella distruzione dei c.d. “ambiti riservati maschili”, quei luoghi nei quali la relazione tra gli uomini è limpida e pulita, nella quale godono della libertà morale (e perciò interiore ed esteriore) in quanto liberi dalla seduzione femminile e dall’intimidazione che deriva dalla paura dei ricatti e
delle denunce.

Quella promiscuità (voluta) è esattamente il terreno sul quale germinano non solo discriminazioni, molestie e stupri veri (ma, elevata la denuncia, come possono esservene di falsi?), ma soprattutto quelli inventati.  Quelle offese, previste e scontate,  non sono effetti collaterali, sbavature inattese, ma uno degli scopi di quella imposizione.  Rappresentano infatti una fonte insostituibile (e inesauribile) di carburante per il men-pushing e costituiscono (insieme a quelli scolastici e nel mondo del lavoro) una minaccia contro la pulsione maschile al mantenimento della propria autonomia emotiva e perciò morale sul piano universale.

Servono per schiacciare l’intero genere maschile con la colpa, la vergogna e la paura.

"Discriminazioni", "molestie" e "stupri" in ambito militare fanno parte del bottino che il femminismo raccoglie da quella promiscuità voluta precisamente con questo scopo. Una razzia praticata tanto in guerra che in pace, indifferentemente.

Quei delitti “accadranno” anche nel neo-promiscuo esercito Italiano. Basta attendere.

Perché tutto questo? Perché anche le donne sono cattive.

Certo, c’è chi la pensa diversamente.

R. B.
 

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GLI ARTICOLI


 

Fonte : http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli...olo172287.shtml

26-2-2004
Soldatesse Usa denunciano violenze
Sottoposte ad abusi sessuali in guerra

Nell'ultimo anno 112 donne soldato hanno denunciato per molestie sessuali i loro colleghi del Comando Centrale mobilitato nella regione del Golfo. Molte violenze sarebbero avvenute in zone di combattimento lontane dalla base militare. Ciò rendeva impossibile, stando ai racconti delle donne, ricevere immediatamente le cure mediche e denunciare tempestivamente il colpevole. La maggior parte delle denunce sono state sporte nei confronti dell'Esercito.

"Nessuna guerra avviene senza costi, ma questi dovrebbero essere provocati dagli scontri con il nemico, e non da azioni spregevoli da parte delle nostre stesse truppe" ha dichiarato Susan Colin, senatrice repubblicana del Maine che guida la sottocommissione per il personale militare.

Lo scandalo destinato ad allargarsi, perché una ventina di donne che prestano servizio alla Sheppard Air Force Base, il maggior centro di addestramento dell'aeronautica in Texas, nel 2002 hanno denunciato aggressioni al consultorio creato appunto per affrontare i casi di violenza sessuale.


 

Fonte: http://news2000.libero.it/editoriali/10448.jhtml

01/01/2002
Niente "galli" in caserma
Soldatesse più sicure: una norma bandisce le molestie sessuali

Pizzicotti, palpeggiamenti, buffetti, carezze, strofinamenti: a meno che non siano graditi, tra i militari dell'Aeronautica vengono finalmente banditi dai comportamenti leciti. Più precisamente, in modo rigoroso ed esplicito sono catalogati come molestie sessuali da una direttiva da poco approvata dal capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, dopo la legge che ha introdotto il servizio militare femminile.

Il problema delle molestie infatti era divenuto, come prevedibile, più stringente da quando le caserme si erano tinte di "rosa" ma privo di linee guida per affrontarlo. Finalmente l'Arma azzurra ha aperto un varco e si è mossa attivamente su questo delicato tasto.

La direttiva, datata 14 dicembre 2001, si chiama "Relazioni interpersonali tra uomo e donna", ed è stata distribuita a tutti i comandi o uffici e per assicurarne la più ampia diffusione è stata anche pubblicata online sul sito dell'Aeronautica. Censurabili vengono definiti "tutti gli atteggiamenti e i comportamenti offensivi della dignità dell'altra persona". Ma, a scanso di equivoci, si fanno degli esempi più concreti.

Dunque non solo atti o approcci a sfondo sessuale esplicitamente offensivi ma anche semplici frasi allusive, inviti insistenti e indesiderati, ammiccamenti, occhiate lascive, messaggi volgari, promesse esplicite o implicite di carriera, di agevolazioni o privilegi sul posto di lavoro in cambio di prestazioni sessuali.

Ma anche se, visto il tema, il pensiero corre subito alle donne, vittime più ricorrenti del vergognoso fenomeno, la direttiva è assolutamente "politically correct": di molestie a sfondo sessuale "possono essere vittime indistintamente donne e uomini". La precisazione è d'obbligo, dal momento che i casi di atteggiamenti a connotazione sessuale indesiderati si annoverano anche a danno del sesso forte.
 

Fonte: http://www.militari.org/rassegna_stampa/co...ra_10052003.htm

10/5/2003 - Corriere della Sera
Una donna soldato su tre molestata in Danimarca
COPENAGHEN

Una soldatessa su tre in servizio alle forze armate danesi è stata oggetto almeno una volta negli ultimi due anni di approcci sessuali non graditi, una su cinque ha subito vere e proprie aggressioni e spesso non le ha denunciate. Sono i dati di un rapporto che in Danimarca ha fatto molto scalpore. I vertici militari hanno già annunciato l'istituzione di una linea telefonica «di crisi». Tutto il personale militare, maschile e femminile, riceverà una lettera con le istruzioni su come comportarsi in caso di aggressioni sessuali.
 

Fonte : http://lanazione.quotidiano.net/art/2004/02/06/5159842

IRAQ
Soldatesse Usa molestate, indaga il Pentagono

Washington, 06/02/2004 - Il ministro della difesa Donald Rumsfeld ha ordinato un'inchiesta per porre riparo alle numerose denunce, spesso inascoltate, di episodi di violenza sessuale negli accampamenti dei militari americani nel Golfo.

Il capo del Pentagono si è detto preoccupato non solo per gli incidenti in sé, ma anche per il fatto che gran parte delle vittime non vengano trasferite: sono costrette a servire in ambienti ristretti con gli stessi soldati accusati di aver commesso l'aggressione.

L'anno scorso, l'Esercito ha registrato 80 denunce, l'Aeronautica sette e il corpo dei marines una, secondo le cifre ufficiali del Pentagono per la zona del Golfo. Nessuna denuncia nella Navy. Alcune soldatesse, stanche di vedere le denunce ignorate e le accusatrici maltrattate dai superiori, si sono rivolte a un'organizzazione civile, la Miles Foundation, che si batte contro la discriminazione sessuale nelle forze armate. Il gruppo da solo ha raccolto 37 denunce.

"Le molestie sessuali non saranno tollerate nel Dipartimento della Difesa", ha detto Rumsfeld. "Abbiamo la responsabilità di assicurare che le vittime di stupro siano trattate in un modo adeguato e che le loro esigenze mediche e psicologiche siano soddisfatte", ha proseguito Rumsfeld.

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Articoli raccolti da Joker – febbraio 2004

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