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CANZONI DI GUERRA


Jihad antimaschile



In un articolo sul WorldNetDaily.com la polemista Debbie Schlussel apre un bell'articolo sulle nuove tendenze del pop con una frase che la dice tutta:

"Sono giovani, sono carine e se sei maschio ti odiano. Hanno la dolce voce delle sirene ma le loro parole lanciano le stesse grida al vetriolo di Gloria Steinem e Betty Friedan."

Nel mirino dell'avvocato e commentatrice politica americana ci sono tre cantanti o gruppi di musica leggera interamente femminili: Brandy, Blu Cantrell e Destiny's Child, che brillano per la loro misandria - odio del maschio in quanto tale.

Brandy ha appena lanciato un video che la ritrae su una montagna di uomini in agonia, mentre con una mazza da baseball picchia l'immagine di un uomo incatenato. Immaginate ora cosa sarebbe successo se un gruppo di soli uomini - per esempio i New Kids on the Block o i Take That - avessero interpretato un video in cui picchiavano e stupravano ragazze a più non posso.

Blu Cantrell, per non essere da meno, ha lanciato un singolo intitolato "Hit Em Up Style". Questa canzone, eseguita con la voce angelica della Cantrell in perfetto stile ballata anni quaranta, è un invito a tutte le donne affinché provochino la bancarotta del proprio uomo comprando a più non posso. L'idea, qui, non è la violenza fisica ma la distruzione dell'uomo dal punto di vista economico e sociale, proprio come in uno dei film più misandrici degli ultimi anni: il Club delle prime mogli. Il testo della canzone presenta questa misura sia come "cura" per il marito o fidanzato che fa qualcosa che non va, che come forma di "medicina preventiva". Insomma, questa canzone ha l'obiettivo di insegnare alle donne che il rapporto con l’uomo lo si costruisce rubando, imbrogliando e minacciando, e che tutto ciò può essere elegante o se preferite di gran classe. Immaginate ora che cosa succederebbe se un Eros Ramazzotti incitasse gli uomini a "curare" o fare della prevenzione su fidanzate, conviventi e mogli corteggiando apertamente donne più giovani.

La altre canzoni sono quelle delle Destiny's Child, che propongono la bellezza di tre canzoni con le quali si attaccano gli uomini in quanto falliti e inutili. In "Bills, Bills, Bills" si sostiene che gli uomini siano tutti buoni a nulla. In "Hey Ladies" - e qui la Schlussel si chiede come queste cantanti pop possano credere che le loro ascoltatrici siano delle Signore, Ladies appunto - si incitano le donne a cacciare l'uomo della propria vita. Qui si mette in musica quello che è stato definito il carattere espulsivo della famiglia nei confronti degli uomini. In "Survivor", poi, si tocca il vertice della mistificazione con un verso che la dice tutta: "ora che sei fuori dalla mia vita sto così meglio...sono più forte...ricca…saggia". Come dubitarne, se ha divorziato ha certamente rapinato il povero ex marito della casa, della macchina, dello stipendio, dei suoi risparmi e ovviamente della sua famiglia. Il fatto, osserva la Schlussel, è che queste tre ragazzotte succintamente vestite (le Destiny's Child) sono il problema, non i loro uomini.

Se queste donne sono modelli, se non idoli, per le ragazzine americane, non ci si deve stupire se in quel paese tanti matrimoni finiscano in divorzio: per una ragazza che ascolti canzoni del genere, nessun uomo potrà mai competere con la "disastrosa filosofia del girl power" che promana da testi e immagini.

Raccolto e tradotto da Federico Medici - Febb. 2002

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