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Donna Moderna e il suo carnefice

carnefice

LETTERA APERTA DI U3000 ALLE ISTANZE INTERESSATE 



Spett. Direzione,
facciamo riferimento alla campagna pubblicitaria che “Donna Moderna” ha commissionato a O. Toscani e che raffigura due bambini, Mario e Anna, dove la seconda è individuata come “Vittima” ed il primo come “Carnefice”. Sic et simpliciter. Messaggio inequivocabile dal significato lampante e incontrovertibile.  Va da sé che detta campagna, al pari di altre similari, viene presentata come finalizzata a combattere le violenze antifemminili, benché sia palese che anche questa, al pari delle altre, nemmeno lambirà la minoranza deviante. 

All’ombra di tale ineccepibile scopo trova così nuova articolazione la campagna pluridecennale di colpevolizzazione, vilipendio e criminalizzazione del genere maschile. L'immagine del maschio come di esclusivo agente di sopraffazione è ormai un luogo comune e trova in quel manifesto una perfetta rappresentazione. Un messaggio chiarissimo di dannazione della maschilità fin dalla sua più disarmante e ingenua incarnazione. Maschilità e violenza sono finalmente identificate come la medesima cosa, come sinonimi. Uno stigma che segna alla nascita.

Denunciamo dunque senza mezzi termini quella brutale rappresentazione che mentre infama gli uomini distrugge l’autostima delle nuove generazioni inoculando in esse il sospetto del proprio disvalore morale.

Respingiamo a priori come irricevibile ogni obiezione minimizzante, riduttiva ed autoassolutoria da parte delle committenti e degli ideatori, sapendo bene che nella campagna del men-pushing, quando non ci si può rifugiare dietro l’ironia (e qui non c’è modo) si chiama in causa la buona fede.
 
Useremo ovviamente quell’immagine come esempio estremo del male-bashing quotidiano per evocare negli uomini il risveglio, certi però che questa volta anche un gran numero di donne e di madri guardando sbigottite alla dannazione mediatica dei loro figli, trasaliranno e si apriranno così ad una nuova, amara, presa di coscienza.

Un gran numero di uomini (e non poche donne) non vogliono più passare sotto silenzio l’attacco contro i maschi, quotidiano, generalizzato, ormai quasi irriflesso che i media veicolano da lunghissimo tempo. La campagna per la distruzione morale degli uomini deve finire.

 

Rino Della Vecchia
Fondatore e animatore del Movimento Maschile Uomini3000 - 29 Febbraio 2008

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