Salve a tutti, mi chiamo Paolo B., vivo in provincia di Firenze, sono sposato e ho due figli; il primo di 10 anni e la seconda di 6. La mia vita familiare è un oblio; mia moglie mi odia, io non la amo più. L'aria è sempre molto tesa e di questo i miei ragazzi ne soffrono perché ovviamente la respirano. Lei, sicuramente, regge con me solo perché porto lo stipendio. Non ce la faccio più mi sto e mi sta rovinando la vita, ma non riesco a prendere la decisione di uscire da qui perché la paura di perdere i miei figli mi assale ogni volta. E' talmente perfida, mia moglie, ed egoista che non so cosa potrebbe fare contro di me se uscissi di casa, come potrebbero vivere i miei ragazzi con una persona del genere? Sono mentalmente a terra, ho solo tanta voglia di piangere. E poi riuscirei a stare con loro? Non credo proprio. Quali sarebbero i miei diritti? Solo doveri verso la signora? Ho tanta paura. Potreste aiutarmi? Paolo B. - Sett. 07 ______________
Caro amico, il racconto delle tragedie vissute addolora. Lo scenario di quelle che stanno per accadere lacera.
La nostra azione è tanto radicale quanto generalissima ed i frutti sperati si potranno vedere solamente tra molto tempo. Quello che possiamo dirti adesso è di seguire la via maschile, un percorso duro ma redditizio su uno scosceso crinale. Si tratta al tempo stesso di non gettare la spugna e di superare i risentimenti.
Quelli che sono riusciti a far ciò hanno salvato il rapporto con i figli e sono riusciti anche a far minor male e danno a se stessi. Resistere psicologicamente eretti. Questa è la ricetta. E’ dura, ma c'è chi vi è riuscito e dobbiamo farcela tutti. R. B. - Genn. ‘08
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