Articoli

Home   Rubriche   Recensioni  

Su "Single per sempre" di M. R. Parsi

Single per sempre
Maria Rita Parsi
Mondadori - Milano 2007

______________________________  di Cosmos1

 

L'inizio mi ha colpito favorevolmente:
"Abbiamo bisogno di culti antichi, di riti e rituali, di tradizioni che diano consistenza al quotidiano e forza indistruttibile alle leggi scritte col cuore della Madre, la sua mano, la cultura della terra, del Grembo, del Caos Primario che si fa ordine nella mente di ciascuno e organizzazione nella vita di tutti con l'ausilio del Padre" pg 9.

Quel "Padre " alla fine mi lasciava sperare che ci fosse una apertura, quella scoperta dei ruoli diversi eppure complementari, quell'intervento del Padre, sole, luce, forza, organizzazione, giustizia, sul caos primigenio, sull'indifferenziato, sulla terra fredda e oscura.

Sempre nella pre-introduzione (ppgg. 13-14) la cosa si guasta, ma ancora non irrimediabilmente. Il mito dell'androgino, di quell'essere perfetto in quanto M e F nello stesso tempo, e quindi la nostalgia reciproca che MM e FF provano gli uni per gli altri che in realtà è nostalgia di quella perfezione primordiale, Zeus, salvato dalle fauci del padre Crono viene vestito da femminuccia finchè diviene abbastanza forte da uccidere il padre. Miti terribili, che dicono verità sepolte nella nostra struttura più profonda. La banalizzazione della Parsi è quasi blasfema: Zeus viene salvato da una donna e riesce a salvare gli dèi perché cresciuto come una donna. Assurdo. Zeus viene salvato dalla madre, ma si impone al padre in quanto uomo. Che poi nella tradizione sacerdotale ci sia un grado di connivenza con il femminile, è un mistero ancora da approfondire: i preti portano la sottana e alle loro messe le più assidue sono le vecchiette...

Tuttavia è nell'introduzione (ppgg 15-22) che si svela la sostanza diabolica: vengono ripetuti i soliti dati falsi (dai 15 ai 44 anni la morte violenta è la prima causa di morte, in Italia 6.743.000 donne hanno subito violenza) e poi si passa alle ghiottonerie vere e proprie:
- ciò che spinge il M verso la F non è la fame di sesso, il testosterone, la lussuria, ma (udite udite) "l'invidia del grembo"
- il patriarcato è il sistema oppressivo del potere maschile. Il matriarcato invece iniziare dalle madri ( Heide Goettner-Abendroth
www.universitadelledonne.it/heide.htm ) - come dice bene Rino, il M è colpevole x definizione, la F innocente...
- la cosa più sorprendente tuttavia è che l'attacco più violento la Parsi non lo fa agli uomini (forse al patriarcato, ma comunque di sfuggita) bensì alle donne conniventi! veramente sintomatico...

Dopodichè, inframezzate a prose verticali (sgorbi letterari che si vorrebbe far passare per poesia solo perchè si va a capo prima di essere arrivati a fine riga...) iniziano le storie di donne sole e felici.

Ora, prima di analizzarle singolarmente devo dire una impressione base: la tristezza. Non si tratta di contrattaccare, di dimostrare l'infondatezza, di confutare. Ma solo una unica, grande tristezza.

Finora l'unica storia da cui emerge una dignità, un positivo, qualcosa di cui valga la pena essere fieri è  quella di un trans: non indago la sua nostalgia del femminile, tutti noi M credo abbiamo sentito la verità di quella frase di Renato Zero: donna è bello, se fossi donna, mio Dio, sarei, una mignotta sarei, mi vendicherei, vedrai, dico solo che che quella è l'unica testimonianza che non mi facesse sentire la vergogna di appartenere alla stessa specie delle autrici di questi interventi.

A che punto è l'inferno (ppgg 25-33): una ex funzionaria di una ONG denuncia i soprusi di cui è stata testimone. Che pena... Io, se fossi stato testimone di un "alto funzionario" (non meglio identificato) che afferma in pubblico di conoscere un posto dove vengono fatte prostituire delle minorenni, per prima cosa l'avrei denunciato, e poi non avrei mai rilanciato l'accusa anonima in un libro altrui.

Ma di cosa ha paura questa intrepida paladina del sesso neo-forte? di un processo per diffamazione?  scusate, ma chissenefrega? se un tale si vanta di una cosa del genere e io riporto l'accusa senza fare nome e cognome e senza firmarmi, ma ditemi un po' quanto pelo sullo stomaco devo avere? certo la mia vita, la mia sicurezza, il mio interesse viene certo prima di quelle povere ragazze. Questa prima testimonianza testimonia una cosa sola: che solo gli uomini sanno rischiare per la vita e l'integrità di donne che non sono loro figlie, nè parenti, ma solo donne... vergogna signora Parsi, vergogna.

In principio fu Eva. Solita annacquata prosa verticale, poi una di quelle scemenze che girano su web: Dio prima ha creato la donna, poi le ha promesso un aiuto, a condizione che lei lasciasse credere all'uomo che era stato creato prima lui, e Dio sussurra questo alla prima donna "da donna a donna".

Questa barzelletta meriterebbe a dir la verità una risposta un po' più violenta di quella che la povera Parsi avrà. Noi abbiamo due spiegazioni del mondo: quella scientifico/razionale/filosofica e quella religiosa. Ora, la spiegazione religiosa è quella che per spiegare la realtà la capovolge (conversione per i cristiani, illuminazione per i buddisti...). Dire che l'uomo nasce dalla donna è razionale, ci può portare all'antropologia, alla ginecologia, alla genetica, dove volete ma sempre nell'ambito razionale.

Dire che la donna nasce dall'uomo è un paradosso, un assurdo, che può essere ignorato come l'assurdità detta da un pazzo in un accesso di furore. Se questa assurdità non è stata assorbita dall'oscura ignoranza/dimenticanza della storia, ovviamente è perché ha detto a coloro che l'hanno ascoltata qualcosa di più vero della verità apparente, fenomenica, razionale. Ora, di fronte al mistero dell'essere noi possiamo scegliere una delle due opzioni. O affermiamo che l'uomo nasce dalla donna. E allora avremo scelto la via sceientifica, razionale. O diremo che la donna è nata dall'uomo, e allora avremo scelto la via religiosa. Ciascuno di noi è libero di fare la propria scelta.

L'unica cosa che a mio parere non si può fare è trasformare questa scelta esistenziale, enorme, fondamentale, in una barzelletta. Ridere dove bisogna tacere stupiti e pensosi. Questa è l'unica cosa davvero vomitevole!

Segue la storia di Eva la femminista, del tutto indegna di attenzione, salvo per il fatto che quando suo padre, antropologo di fama, ha bruciato i suoi libri sul femminismo, lei lo ha preso a schiaffi. Prendere a schiaffi un padre!?! in nome di cosa? di una ideologia morta e sepolta? questa poveraccia ha scelto le sue idee e ha lasciato l'amore di suo padre. Un antropologo di fama che brucia i libri femministi della figlia e ride, non è ovviamente comparabile ai fascisti che bruciavano i libri dei comunisti, e a mio parere è un archetipo su cui molte femministe farebbero bene a riflettere, con attenzione e rispetto.

Margherita. Bah. Non fa coppia stabile perché le piacciono gli uomini giovani...
Lena. Bah. Non fa coppia perchè l'amore è libertà. Bah e ribah.

Martina. Non fa coppia perché scandalizzata dall'esempio dei propri genitori. Sì, questo è un problema. Io stesso mi sento molto colpevole dell'esempio che do ai miei figli. Ma una F che non si sposa x qs, mi da tristezza e non orgoglio, neppure se io stesso fossi una F...
Anita: amante di un uomo sposato. La moglie legittima le fa una scenata. Bah. Non vedo di cosa ci sia da andare fieri...
Tari. Il trans di cui dicevo prima. Dicevo, non condivido, ma posso percepire il fascino. Sì, nell'essere M e F insieme c'è quella nostalgia primordiale ...

Condoleezza. Figlia di un diplomatico, il suo idolo è Condoleeza Rice, il capo della politica estera di Bush. La sua mission: fare quel che posso per togliere il mondo dalle mani degli uomini.  Poveraccia, che pena...

Sira: va a letto con un U sposato, resta incinta, lui quando lo sa torna dalla moglie. Che squallore. Che pietà. Che tristezza. Perché essere orgogliosi?

Marta. Sposa un M bellissimo: gnocco. Fa quattro figli. Lui la tradisce. Lei lo lascia. Ha scoperto che l'U è un accessorio riproduttivo. pg.100.  Le DD scopano, fanno figli, li allevano. Puro matriarcato pg.101 che pena, che squallore...


Cosmos1 - Dal Forum QM - dic. '07

 

  Home | L'associazione | I principi | Collabora | La Mailig List | Il Forum | Contattaci ©2005 Uomini3000 - Marchio registrato - All right reserved