A proposito dei miei rimbrotti! Prima di strappare il cosiddetto "bavaglio" un uomo, credo, dovrebbe avercelo, ebbene vi sembrerà strano ma io non l'ho mai avuto! Ho la fortuna, e come me credo tanti altri, di non leggere le riviste da Voi sponsorizzate (non li conosco affatto), preferisco dei libri, e della buona musica, e purtroppo poco sport attivo; come potete capire, sto parlando di un uomo normalissimo, comune, anonimo come tanti altri. Non ho mai avuto vergogna di mostrare le mie paure, nè provato il desiderio di nascondere le mie emozioni... sono solamente un uomo con i suoi difetti e i suoi pregi (pochissimi), e in vita mia non ho mai fatto del vittimismo; se posso ottenere un obbiettivo lotto sino alla fine, senza far del male a nessuno, e se non ci riesco... accetto le conseguenze, ma non dirò mai "E' una discriminazione sessuale da vera femminista, ha vinto perchè è una femmina!", ne tantomeno andrò alla ricerca di una spalla su cui piangere, in attesa che qualcuna mi dica "Su piangi pure senza vergogna, anche gli uomini lo fanno..." e così abbiamo scoperto l'America! Anche gli uomini piangono, certo non come le femmine, loro lo fanno meglio, ma lo fanno! (Le femmine fanno tutto meglio di noi). Accennate che vi occupate della natura del femminismo... non avete neanche risposto alla domanda a cui tenevo moltissimo, "la risposta alla dichiarazione della ministra A. Finocchiaro" che per me sapeva, eccome, di femminismo, ma non importa... non era importante per voi, "ci occupiamo della legge che governa la caduta della mela". Ma quanta filosofia... ortofrutticola occidentale! Ma siete proprio sicuri che sia questo ciò che interessa agli uomini? E poi il femminismo, che per voi è la novità storica... conosco molte femmine che non hanno mai voluto farne parte, ed alcune, che ne accennavano, adesso ne prendono distanze dicendo: "Non lottano per la dignità delle donne, ma solo per delle stronzate, e per imitare gli uomini"...beh, è questa la novità? E' questo che temete? E' questo il motivo per cui lottate? E' di questo che gli uomini devono aver paura? O è di questo che volete che gli uomini abbiano paura? Volete cancellare forse quello che un uomo ha di maschile in se? La pensano così veramente gli uomini? Sapete...a volte ho delle sensazioni che voi siete delle femmine, non so perchè, ma è così! Comunque vi avevo suggerito l'idea di un blog! Appunto per sentire il parere degli altri, e non solamente il vostro, credevo fosse questo importante, sia per crescere, che per "aiutarci"! Ma non è così, chi naviga nel vostro sito deve rimanere uno spettatore passivo, e al massimo fare una e-mail e, una volta letta da chi di competenza, sperare di leggerla! Non nascondo che mi piacerebbe leggere nel vostro sito questa altra mia e-mail, bisogna illudersi, no?! E mi piacerebbe anche chiedere ai vostri visitatori, cosa ne pensano dell'idea del blog, considerato che non avete risposto a tal proposito. Nella speranza, ho molti dubbi, di leggere questa mia e-mail, vi invio i migliori auguri e tanti saluti, Sonny! __________ I tuoi amichevoli rimbrotti, caro Sonny, declinano ora verso la canzonatura e la burla nei nostri confronti. Ciò tradisce inconsapevolmente il disagio che si prova nel vedere uomini scendere in campo, senza pudore, a difesa di se stessi e del loro intero Genere, a conferma di ciò che diciamo da sempre e che abbiamo ancora una volta (vanamente?) chiarito nella risposta alla tua prima email. Ancora una volta dunque, nel tentativo di sconfessarci si conferma ciò che sosteniamo. La vergogna di difendersi è la prima ragione del silenzio degli uomini. Essa è così grande, così incontrollabile che i più non solo non osano farlo, ma restano imbarazzati al solo sapere che altri lo fanno. E da questi prendono subito le distanze: "Tutti sappiano che io non sono come quelli là, io sono un 'uomo vero' ". Non sei il solo. La quasi totalità degli uomini prova lo stesso sentimento e se ne lascia dominare. Non vuole neppure considerare l'ipotesi che si tratti di un imbarazzo costruito ad arte per ottenere il silenzio maschile. Perciò quel silenzio continua e con esso la bancarotta. Non abbiamo scritto alla Finocchiaro in quanto sappiamo perfettamente perché essa offenda gli uomini, molto meglio di quanto lo sappia lei stessa, che in ogni caso non lo confesserebbe mai. Non abbiamo finora aperto un blog perché esiste, e nacque su nostra iniziativa, un attivo forum nel quale ci si può esprimere senza filtri preventivi e dal cui dibattito a molte voci si può apprendere qualcosa sulla questione maschile. Là ci si può esercitare a vincere quella forza che sembra invincibile e da cui nascono motteggi e insinuazioni contro i Risvegliati: la vergogna di difendersi. R. B - Sett. 07
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