Cara redazione, permettetemi un paio di consigli. Innanzitutto, perchè non cambiate nome con "Femmine 3000" ...ma è possibile che non leggo altro che lamentele? E poi anche chi vi scrive: sempre del vittimismo, che squallore! E poi a proposito delle dichiarazioni della ministra A. Finocchiaro, perchè non avete inviato a lei una e-mail (io l'ho fatto, ma io non sono nessuno) chiedendogli spiegazioni in merito del perchè offendere tutti gli uomini, come se fossimo dei mostri e le femmine tutte vittime! E' questa la ventata fresca e le nuove idee che le femmine hanno saputo dare alla politica? Un altro consiglio: scusate, ma perchè non create un blog all'interno del vostro sito? Credo sia più utile scambiare anche opinione tra noi che navighiamo nel vostro sito, è una cosa più coinvolgente, o no? E poi non ho ancora capito il vostro scopo; oltre quello di evidenziare le lamentele degli uomini (a volte mi sembra di leggere un sito pro-femminucce) quale altro é? Dico non potreste prodigarvi di dare dei consigli utili per gli uomini (tipo medicina "Visite consigliate per gli uomini" - Come evitare delle fregature per l'acquisto di una casa...etc..etc...) cioè rendersi veramente utili agli uomini, e nello stesso tempo combattere per salvaguardare i diritti degli uomini che questa società attraverso i giornali, riviste ed altro vuole cancellare! Perdonatemi lo sfogo, era tanto che volevo scrivervi ...e adesso l'ho fatto! Chiedo scusa se ho offeso involontariamente qualcuno, ma leggendo certe e-mail, non ce l'ho fatta; un ultimo invito ai naviganti "Cercate di essere più allegri, e non così tetri come se il mondo intero fosse contro di voi, cavolo non siate come delle femmine, ogni tanto uscite dalla paranoia e raccontate qualcosa di allegro, spero che nella vita vi sia capitato, O NO? Io onestamente la realtà non la vedo come viene dipinta dai giornali o altri mezzi di comunicazione, mi piacciono le femmine, sto bene con loro, loro stanno bene con noi ...e ve lo assicuro, ci sono delle stronze tra loro, come anche negli uomini, ma ce ne sono tante realmente fantastiche e sensibili come ognuno di noi uomini aspira ad incontrare, basta fidarsi ...e stare un po all'erta! Un enorme CIAO a tutti e SCUSATEMI. Sonny! ____________ Cortese Sonny, ci limitiamo a qualche glossa ai tuoi amichevoli rimbrotti. Dici che ci trovi vittimisti. Ciò riflette un sentimento comune. Ci si aspetta che gli uomini parlino della loro condizione - quale che sia - con distacco e leggerezza, o, se davvero non possono far a meno di segnalare un qualche problema, che lo facciamo in tono scanzonato e con forti dosi di ironia. Ci si aspetta che un maschio moribondo saluti tutti con una battuta minimizzante. Altrimenti che uomo è?
Qui si potrebbe dire che è un uomo intelligente il quale ha capito che quel sentimento comune è una trappola utile a fargli tacere verità sgradite, a negare a se stesso prima e agli altri poi la verità della sua esperienza e della sua condizione. Un cerotto attorno alla bocca. Capito che si tratta di un bavaglio, lo abbiamo strappato. E' per questo che parliamo. Gli altri, cedendo alla paura dell'irrisione, tacciono. Un silenzio molto utile a qualcuno, bisogna convenirne. Noi invece ci rendiamo utili agli uomini. Non dando consigli sui dettagli della vita (per quello possono bastare Fox o Men's Health) ma descrivendo le forze che la determinano. Occupandoci non della mela che cade, ma della legge che ne governa la caduta. Di questa mela, di quella pera, di tutti i frutti marci che cadono sugli uomini in Occidente. L'autoironia è una gran qualità maschile, ma in questo conflitto mostra un difettuccio: lascia sempre la via aperta alla ridicolizzazione della questione maschile. Un tecnica molto utile. Ad altri. E le donne? Ce ne sono tante realmente fantastiche e sensibili che ognuno di noi spera di incontrare. E' vero. Nonostante decenni di livore antimaschile, ce ne sono ancora. Ma le donne di oggi, in sé e per sé, nel bene e nel male, sono quelle di sempre. Al pari degli uomini. E' per questo che non ci occupiamo della natura del femminile ma di quella del femminismo.
La novità storica non è la femmina, è l'ideologia femminista. R.B. - Sett. 07 |