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Io non resisto più!

Salve a tutti,
sono maschio e ho solo 17 anni ma sono già parecchio stressato da quello che si sente dire in giro sui “maschi”.

Oggi guardavo un servizio al telegiornale dove parlavano della medicina differenziata per maschi e donne. Alla fine del servizio nonché alla fine del telegiornale, le giornaliste si lamentano che le pillole anticoncezionali siano solo per le donne.

Una di loro dice che per l’ uomo vi è troppa libertà sessuale e che le donne sono più controllate. La frase viene detta alla fine del telegiornale subito dopo che la dottoressa intervistata aveva detto che è molto più difficile fare dei medicinali anticoncezionali per l’uomo. Questa affermazione non è stata presa molto in considerazione dalle giornaliste a quanto pare.

Detto ciò vorrei far presente che se, non ricordo male, un sondaggio aveva stabilito che a non voler che si faccia uso del preservativo nel rapporto di coppia è per la maggior parte delle volte la donna.

Inoltre io sono vergine come parecchie mie conoscenze a scuola (e ho finito il quarto anno di liceo). Delle ragazze quasi nessuna lo è. Come si misura la libertà sessuale allora? Il maschio è colpevole perché inventare un medicinale a lui adatto è più difficile? Si è arrivati al punto che è possibile dire ogni sorta di scemenza in TV senza che nessuno protesti. Come si può fare? Io così non resisto più.

Spero che questo movimento si faccia sentire per quanto possibile; non rimanete che voi.

 

Jack 11 Ago 07

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Cortese Jack,
son passati quasi quarant'anni da quando, più giovane di te, sentii per la prima volta lanciare quell'accusa contro gli uomini: "Perché non hanno inventato il pillolo anziché la pillola? Questi egoisti hanno pensato ad un nuovo onere per noi! Dicono che è più difficile controllare i gameti maschili che quelli femminili: balle!"

C'era da restare di sasso. Come era possibile che una simile invenzione che permetteva alle donne - per la prima volta da sempre - di gestire la maternità, questo regalo della genialità maschile, venisse usata contro gli uomini? Quale oscuro moto del cuore poteva vedere una condanna dove c'era un dono? Leggere come dipendenza uno strumento di libertà? Come era possibile che si volesse vedere l'onere là dove nasceva un nuovo insperato potere?

Da quarant'anni, ad ogni occasione, l'accusa si rinnova. Senza pudore.

Oggi capiamo da dove nasca quel rovesciamento. Non nasce dalla benevolenza ma dal risentimento. Quando si ama una persona si riesce a trasformare in bene persino il male. Quando invece la si odia accade il contrario. La misandrìa esiste e il suo Verbo è il solo che oggi abbia cittadinanza.

Siamo in azione, e non siamo i soli, affinché quest'amara verità venga riconosciuta.
Vista, capita e dolorosamente ammessa.

La misandrìa esiste.

R.B.  - Sett. 07

 

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