da Ilenia - 8 Agosto 2007 Salve.
Per caso sono finita sul vostro blog (?). Perdonate non sono molto esperta di tutti i nomi da PC. Sono una donna, mamma, sono stata moglie, ho letto sommariamente quello che avete scritto,io non sono né con le femministe, né con i maschilisti, sono con le persone, l'essere umano,che non è più essere umano, uomo o donna che sia, e che quindi non si rispetta più. Con rispetto intendo un'infinità di cose, ma quello che più mi preme e urta, è il nudo o seminudo delle donne. Nessuno fa niente per questa catastrofe, per questa piaga, insomma non ci si rispetta appunto come esseri umani, sembrano tutti animali, perché lo Stato non fa qualcosa? Per esempio divieti di vendere certi vestiti, o divieti di topless, o divieti di camminare nude o quasi per strada, come niente fosse, E' qui che vi do ragione. Sì, è inutile negarlo, siamo due sessi diversi,in molte cose. Poi si lamentano degli stupri. Non tutti gli uomini sono uguali, come non tutte le donne, c'è l'uomo più istintivo, e se tu gli metti sotto il naso culi e tette, è una crudeltà, come un cavallo cui si fa vedere la carotina. Ma queste stupide donne invece di lottare contro gli uomini devono lottare contro le donne stesse. Non è più vita questa, ma un continuo lottare, costringendo le donne stesse che avanzano con l'età, a cercare affannosamente di restare giovani, per essere al passo, togliendo la serenità della famiglia stessa, insomma secondo me il GRANDE MALE è tutta questa libertà di usi e costumi. Si dovrebbe lottare tutti insieme, uomini e donne, ma invece no, sento ragazzine parlare dicendo: "Ho il diritto di vestirmi come voglio, e l'uomo non deve guardarmi" ma...scherziamo?? E comunque se le donne si vestono...o meglio si svestono, è solo per quello, innegabile, il gioco vecchio quanto il mondo... sedurre. E allora perché fanno le stronze? Vorrei tanto far sentire la mia opinione sul nudo, è da abolire, ma non lo faranno mai, ci sono troppi interessi,donne vendute, come carne da macello. Scusate lo sfogo, forse non mi sono nemmeno espressa bene, non ho una laurea, ma penso capirete ciò che voglio dire, Comunque tutta questa guerra di sessi è inutile, se alla fine non si può far a meno uno dell'altro... è la natura, non si può combattere la natura. Vi saluto. _______________________ Cortese Ilenia,
lei capisce bene che queste sue affermazioni vengono liquidate dalle donne cosiddette evolute, disinibite e moderne (femministe conclamate o semplicemente praticanti) come espressione della sua subordinazione al moralismo patriarcale ed alla cultura maschilista. Infatti ogni critica al comportamento delle donne, anche se leggera, è oggi assolutamente illecita. Solo la lode, la celebrazione ed il peana hanno cittadinanza. E' questo il motivo per cui i primi a prendere in considerazione le sue email siamo stati noi e lo facciamo volentieri per chiarire, in forma ancora diversa, i motivi della nostra opposizione allo smutandamento universale che lei condanna così duramente. Donne e uomini sono, in campo sessuale, radicalmente diversi. In sintesi, mentre i primi sono chiamati a tenere costantemente a freno la loro pulsione prorompente, viceversa le seconde devono venir sollecitate e stimolate affinché si accenda in esse il fuoco del desiderio. Questa opposta condizione esige che il desiderio maschile non venga né evocato né stimolato se non nei luoghi e nelle situazioni confacenti. Per questo, in modi diversi, tutte le culture del mondo hanno posto dei limiti al comportamento femminile. Infatti, dal momento che gli uomini esistono, le donne dovrebbero tenere conto delle pulsioni, dei istinti e delle debolezze maschili e rispettarle invece di irriderle e al tempo stesso di specularci sopra vilmente. Tutto questo è saltato ed oggi le donne hanno conquistato - grazie al femminismo - il diritto di comportarsi come se gli uomini non esistessero. Perciò noi diciamo che moralmente (ossia, dal punto di vista del valore) gli uomini non esistono. Essi valgono zero. La stimolazione pubblica permanente e ossessiva del desiderio maschile, cui non può corrispondere alcun appagamento, è davvero una crudeltà, come lei stessa dice, ed è anche l'esercizio di un potere incontrollato sulle emozioni e i pensieri dei singoli uomini. E' però anche qualcosa di più. In forza dell'incantesimo che la pelle femminile evoca negli uomini questi vengono tenuti costantemente in temperatura, con il cuore caldo in quello che è un innamoramento medio universale di massa. E si sa che gli innamorati non aspettano altro che di soddisfare i bisogni, le necessità, e - perché no? - i capricci dell'amata. Come si fa a negare alla Desiderata ciò che chiede? Come si fa a non chiudere un occhio su questo o quel privilegio? E quale innamorato ha mai visto difetti nell'Adorata? Si dice: "Ma agli uomini piace!" Certo, come la droga piace al tossicomane. Ecco qui l'effetto deleterio a carico dell'intero Genere maschile provocato dallo smutandamento planetario: è un'arma che disarma. Questa è la ragione per la quale lo condanniamo. Non perché sia inelegante, o per motivi moralistici o perché si fa beffe di quel che era il "comune senso del pudore" (morto e sepolto da tempo). Perché nuoce agli uomini. Il sesso è l'oppio dei maschi e le smutandate sono spacciatrici che speculano sulla tossicodipendenza sessuale maschile. Lei osserva però che in parte il nudo danneggia anche le donne indotte ad inseguire un modello che il passare degli anni rende sempre più irraggiungibile. E' vero. Il femminismo sta facendo dei danni anche alle donne e persino alcune ex femministe se ne sono accorte. E' dunque giunta l'ora di opporsi al suo dilagare. R.B. - Ago 07
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