"...bla bla... Ridicoli sono i divieti che ormai vigono negli uffici americani per cui un collega che fa un complimento alla compagna di scrivania o, peggio, la invita a cena è passibile di denuncia. ...bla bla... "
E' vero. Io, ad esempio, trovo ridicolo che una iraniana venga perseguita e perseguitata perché il chador le è casualmente caduto dalla testa.
Trovo ridicolo che una ragazza afghana venga imprigionata perché ha alzato il velo ed ha sorriso ad un coetaneo.
E trovo ridicolo che una donna sudanese venga picchiata per aver lasciato intravedere l'avambraccio.
Del pari, trovo ridicolo che un uomo finisca nei guai per aver fatto un complimento ad un donna mentre poteva evitare di farglielo, come fanno loro, che di complimenti ai maschi non ne fanno mai.
Trovo ridicolo che un uomo perda il lavoro per aver invitato a cena una donna. Questa è cosa che ad una donna non può succedere.
"...bla bla. Come sfiorano il ridicolo le direttive che l'Unione Europea ha due giorni fa approvato in materia, ...bla bla... "
E' stato codificato il principio che l'accusato è colpevole a meno che dimostri di essere innocente.
E' stata rottamata la regola che dà sicurezza alla vita civile, il criterio che distingue la civiltà dalla barbarie.
Non lo trovate ridicolo?
Scrivo sull'Araldo del Liberalismo, giornale paladino di quel sistema che si professa campione della libertà, della tutela dei cittadini, del principio di innocenza dell'accusato e al tempo stesso trovo ridicola la sua demolizione.
E' stato istituito il regime dell'intimidazione permanente dei maschi sui luoghi di lavoro.
E' stata approvata una direttiva che colpisce i maschi ma a giudicarla e commentarla sono sole le femmine. Io qui, le altre altrove.
Come non riderne?
E' stata approvata una direttiva che finge di punire paritariamente i maschi e le femmine mentre mira (come ogni cretino capisce) ad impaurire gli uomini, ma nessuno osa dirlo.
E' stata approvata una direttiva che finge che alle donne interessi il corpo degli uomini come a questi il corpo di quelle, quando ognuno sa (perciò finge di non saperlo) che a noi interessa l'Anima degli uomini e che del loro corpo non sappiamo che farcene.
Non lo trovate ridicolo?
"...bla bla... dalle quali sembra far capolino l'ombra del collegio là dove si denunciano i "paesaggi sfavorevoli" negli uffici, con calendari di donne nude sopra le scrivanie e i salvaschermi a soggetto erotico sui computer, ...bla bla... "
Qui cito il "collegio" alludendo al puritanesimo dei convitti religiosi e fingendo di non sapere che questa nuova verecondia, questa elegante pudiciza, questo decoro, non provenendo dalla sessuofobia cristiana né dall'ipocrisia borghese, sono un parto del femminismo e della gloriosa "liberazione sessuale".
Qui parlo di donne nude perché è banale che non esistono uffici sulle cui pareti le impiegate affiggano foto di maschi adamitici. Non c'è pericolo. Noi ci innamoriamo di noi stesse ma i maschi - per fortuna - non capiscono.
"...bla bla... e dove si raccomandano ispezioni periodiche su come vanno le relazioni tra i dipendenti al fine di prevenire eventuali molestie....bla bla..."
Qui fingo di non ricordarmi che le "ispezioni", l'indiscrezione, la curiosità sui fatti umani è cosa prettamente femminile. Rischierei di svelare che la trovata europea è di polarità femminile, magari femminista.
"...bla bla... Quasi tragica appare invece la norma in nome della quale non sarebbe la vittima a dover dimostrare la colpevolezza del molestatore ma, viceversa, quest'ultimo a dover provare la propria innocenza...bla bla..."
Qui fingo di preoccuparmi dell'innocenza dell'innocente, mentre, trattandosi di maschi, non me ne importa un fico secco. Gliene frega qualcosa a qualcuno?
"...bla bla... A parte il fatto che la direttiva sembrerebbe in contraddizione con le Costituzioni di tutti i Paesi dell'Unione, più ancora che di collegio porta con sè un'eco di ordalia ...bla bla..."
So perfettamente che la direttiva è in contraddizione con tutte le Costituzioni di tutti i Paesi dell'Unione, ma ci metto quel "sembrerebbe" per lasciare spazio ad ogni possibile interpretazione, ad ogni evenienza. Così magari si scoprirà - dando tempo al tempo - che non è contradditoria e che è invece compatibile con molte Costituzioni dei paesi dell'Unione, magari dei più "civili".
Sto giocando allegramente con i principi della Civiltà.
"...bla bla... Come potranno direttori e direttrici, datori e datrici di lavoro, colleghi e colleghe dimostrare di non aver detto, non aver alluso, non aver guardato, e, tantomeno, fissato, non aver toccato, né baciato né carezzato se non ci sono testimoni del loro irreprensibile comportamento"...bla bla... "
Qui ripropongo la finzione delle pari molestie, delle "pari opportunità nel male" (sono equa e paritaria) qui mi pongo su un piano di pura oggettività e continuo a raccontare la leggenda del simmetrico interesse per il corpo. E' una leggenda, perciò è creduta.
"...bla bla... In tempi molto lontani il problema si risolveva con il giudizio divino: chi passava nel fuoco senza bruciarsi, chi teneva le braccia sollevate per giorni senza mai abbassarle, chi, gettato in acqua con mani e piedi legati, riusciva a non annegare era innocente".
Non so come cavarmela. Conduco il lettore verso luoghi lontani e tempi remoti. Estremizzo il fatto, ne faccio una caricatura, lo rendo paradossale, assurdo e infine risibile.
"...bla bla... Bisognerà tornare a far così? Del tutto tragica pare, infatti, la prospettiva di trasformare fabbriche, officine, bar e uffici in lividi luoghi avvelenati dove in futuro si potrebbero compiere piccole e grandi vendette private."
Non posso tradirmi proprio alla fine, così fingo di dimenticarmi che tutto questo non può venire né dal maschilismo né dalla misoginia, né dal patriarcato né dal fallocentrismo. Fingo di non sapere quale direzione prenderanno le vendette ed i ricatti e chiudo denunciando - salomonicamente - la mala deriva delle cose del mondo.
Dei colpiti, dei dannati, degli impauriti, di quelli contro i quali viene oggi aperta l'era dell'intimidazione permanente, di coloro contro i quali tutto ciò è stato voluto, sentito, pensato, studiato, neanche una parola. Nessuno se ne accorge. Ho scommesso ancora una volta sull'autoreferenzialità femminile e sulla stupidità maschile. Una puntata vincente.