Da Giuditta - 24 giugno 2007 __________
In una parte del sito parlate del valore dell’anima dell’uomo, in un’ altra parte paragonate una rapina a uno stupro, mostrando tutt’altro che un’anima. Continuando per la stessa strada affermate che una pacca sul sedere di una donna non è una molestia sessuale. Vorrei sapere come la prendereste voi se per la strada una donna vi tocca il culo e poi come se niente fosse continua a fare quello che stava facendo. A me è successo, perciò mi fa incazzare questa superficialità… è vero che la virilità oggi è associata a cose negative come la guerra e la violenza e sono la prima a pensare (e a sperare) che l’uomo in realtà non sia quello.
Ma leggendo il vostro sito ho avvertito molta superficialità, che alla fine è il difetto che si rimprovera di più all’uomo. Per la questione degli abusi, parlate tanto delle donne che fanno false denunce e non parlate di quanti stupri reali avvengono in realtà ogni giorno, e sarebbe stato interessante leggere un articolo di un uomo che esamina in modo dettagliato il fenomeno, in modo più profondo, da un punto di vista maschile.
Non credo che quando un uomo stupra una donna lo fa per un orgasmo, il fatto che lei sia sottomessa ha la sua rilevanza, non può essere un elemento secondario, altrimenti non si spiegherebbero le percosse durante lo stupro e gli stupri torture che durano anche molte ore, ma voi con molta superficialità avete accantonato tutto affermando che si tratta solo di un orgasmo, non spiegate un sacco di cose… nessuno sta chiedendo a qualcuno di farsi colpe delle atrocità degli altri, ciò che si chiede è di non fare indifferenza, menefreghismo e superficialità su un fatto che rovina la vita a una persona.
Dite che lo stupro non è peggio dell’omicidio, l’omicidio toglie la vita si. Ma lascia che ti spighi una cosa: una donna che è stata violentata ha paura quando un uomo la guarda, ha paura di essere sexy, ha paura che femminilità faccia rima con umiliazione, è vero mangia, beve, ride di fronte a un film comico…, ma come donna è morta!
Non dite niente di negativo sugli stupratori. Non dite mai che è giusto che le donne votino e partecipino attivamente alla vita politica, parlate tanto di differenze naturali fra generi, ma non dite mai quali sono… parlate delle madri Medea, ma non parlate mai della quantità sbalorditiva degli uxoricidi, che superano di gran lunga i casi Medea. Non so se vi siete resi conto della bassezza di cultura e contenuti del vostro forum…
A sentire voi sembra che la violenza alle donne non esista, o solo in casi rarissimi.
Non è giusto pagare per i propri padri o per gli altri, ma negare, anche solo velatamente, certe cose è dargli terreno fertile per farle continuare a esistere, e questo è intollerabile, e affrontare con superficialità certi argomenti è ugualmente intollerabile!
La cultura dello stupro esiste e consiste nel considerare la donna una proprietà (o una potenziale o futura proprietà), la cui volontà e desiderio hanno il valore dei capricci di una bambina per un giocattolo, e ogni posizione ferma o iniziativa è una minaccia all’autorità del maschio e va soppressa.
È ovvio che non tutti sono idioti. Ma non puoi negare. È da quando si è cominciato a parlarne che le cose sono migliorate e chi nega è anche chi aiuta il maschilismo e tu stai negando… nessuno ti chiede di sentirti colpevole, ma non negare il fatto che esista!!!
____________ Risponde U3 Grazie della email. E' vero. Non esiste in sito alcuna parola di condanna degli stupratori, né degli uxoricidi. Né dei pedofili, né di altri uomini che commettono crimini contro donne e bambini.
L'assenza di condanne è studiata a tavolino. E' una trappola allestita con un fine preciso. Serve per discernere tra chi ci legge in buona fede e chi ha il pregiudizio contro di noi. Chi ci legge in buona fede non si attende che condanniamo ciò che civiltà minima e umanità elementare condannano. Lo dà per scontato cento e mille volte. Anzi, si stupirebbe di trovare parole di condanna delle malefatte maschili e si chiederebbe: "Ma che bisogno c'è di condannare l'ovvio prima di poter rivendicare al genere maschile il diritto morale all'esistenza?". Avrebbe dei sospetti. Chi invece ci legge di malanimo (o peggio) esige per prima cosa (e per seconda, e per terza, e per quarta ...) la condanna di quei delitti e di chi li compie. Non sei la prima a cadere nel tranello e non sarai l'ultima. Che noi si neghi la violenza maschile, (gli stupri, le molestie, gli abusi) lo hai inventato tu, di sana pianta, con lo scopo di significare che siamo dei malandrini (a dir poco). Con ciò hai potuto evitare di occuparti di ciò di cui ci occupiamo ed hai potuto sostituirti agli uomini nel descrivere gli scopi delle loro azioni. Cosa che invece spetterebbe a loro. Ti sei occupata solo di una cosa: del male che le donne subiscono. Ma di questo la nostra società si occupa da mezzo secolo in via crescente. Un bacio alla ex fidanzata vale 14 mesi di prigione. Non male, direi. Non ci crederai, eppure noi stessi, sino a non molto tempo fa, ci siamo occupati solo del male patito dalle donne. Di quello subìto dagli uomini non ci curavamo. Come se non esistesse. Quel che ci avevano insegnato i nostri maestri, i nostri prof, i nostri padri spirituali. Pensare che anche le donne possano fare del male era tabù assoluto. Pura blasfemìa. Hai sbagliato, ma sei perdonata, perché molti uomini, compresi intellettuali di prim'ordine, terrorizzati dalla prospettiva di subire le accuse che tu lanci, hanno fatto di peggio. Fanno di peggio ogni giorno. Vedi, il diritto degli uomini a vivere secondo le loro determinazioni non discende dal fatto che siano buoni, ma dal fatto che esistono. U3 - Giugno 2007 |