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TELEFONO ROSA

 

Un caso esemplare di male-bashing,

il pestaggio morale di un intero Genere.




Glosse di R. M. ai dati diffusi da Telefono Rosa nei primi giorni del Febbraio 2004

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Sto cercando i dati in rete ma niente da fare, non li trovo. Questo rapporto è difficilmente accessibile. Ottengo le informazioni dal rimbalzo sulle prime pagine, dove le notizie vengono date con quelpizzico di omissis sufficiente per far apparire il maschio nella sua totalità come un essere violento. Un classico attacco di male-bashing, violento e subdolo.

Provo quindi a fare un resoconto veloce della situazione.
 
I DATI
La fonte più completa trovata in rete è nella diffusione ANSA:

LA RICERCA:
E’ frutto di un monitoraggio effettuato nei dodici anni che vanno dal1991 al 2003. Il titolo di tale ricerca è: “Ricerca sulla violenza sommersa contro le donne all’interno delle mura domestiche'”.


- VIOLENZE PSICOLOGICHE ED ECONOMICHE:
Psicologiche: 34,9% nel 1991; 41,2% nel 2003
Economiche: 8% nel 1991; 19,7% nel 2003


- VIOLENZE SESSUALI:
23,2% nel 1991
3,7% nel 2003


- REGOLARITA' DELLA VIOLENZA:
85,3% nel 2003


- MOTIVI CHE SCATENANO LA VIOLENZA:
Motivi caratteriali: 36,7% nel 1991; 1,2% nel 2003
Senza motivo: 9,3% nel 1991; 20% nel 2003
Gelosia: 13,4% nel 1991; 44,8% nel 2003


- CHI E' L'UOMO VIOLENTO:
Impiegato: 22,5%
Operaio: 14.2%
Libero professionista: 11.3%
Commerciante: 7,6%
Pensionato: 7,5%


- CHI E' LA DONNA CHE SUBISCE:
Non vengono forniti dati ma si dice solo genericamente che èsoprattutto una donna di livello culturale medio-alto. L'unico datofornito è un aumento del 6% fra le laureate.


I COMMENTI DELLA STAMPA

Libera interpretazione dei dati.

La notizia ANSA esordisce così: “Sulle donne aumentano le violenze di tipo psicologico ed economico, mentre rimangono stabili quelle di tiposessuale...”.

La violenza sessuale è passata dal 23,2 al 3,7 però si legge un po' più sotto che: “Tale risultato farebbe immediatamente pensare ad una effettiva diminuzione del fenomeno. In realtà il dato è sottostimato, in quanto la donna che ha subito questo genere di violenza non si rivolge direttamente al Telefono Rosa ma deposita la sua denuncia ai presidi medici e di polizia”.

Libera interpretazione unilaterale. Un punto che sarebbe a nostro favore viene immediatamente negato, senza alcuna prova di supporto, per farci apparire sempre come degli stupratori. Da notare inoltre che non viene fornito il numero assoluto di chiamate ma solo le percentuali di rapporto fra le varie tipologie.
 

Le somme non fanno mai cento.
Se si prendono le colonne, per esempio il tipo di violenza al 2003, e si sommano i valori percentuali non fanno mai 100% come invece dovrebbero in una pubblicazione completa.

Tipo violenza al 2003:
41,2 (psicologica) + 19.7 (economica) + 3,7 (sessuale) = 64,6. E il restante 35,4 ?

Caratterizzazione sociale dell’uomo violento:
22,5 (impiegato) + 14.2 (operaio) + 11.3 (professionista) +
7,6 (commerciante) + 7,5 (pensionato) = 61,3. E il restante 38,7 ?

Motivi che scatenano la violenza al 2003:
1,2 (caratteriali) + 20 (senza motivo) + 44,8 (gelosia) = 66. E il restante 34 ?

Eccetera eccetera...
La situazione non cambia anzi peggiora, se abbandoniamo il notiziario Ansa e andiamo su altre testate.
Fra le testate online che ho visitato, Adnkronos, Corsera News e Yahoo!Italia Notizie riportano lo stesso identico testo con la stessa identica foto. I dati vengono riportati qua e là tra parentesi. Leggo che le violenze fisiche sono il 34,2% che sembra quasi compensare il 35,4 necessario per fare cento.

Forniscono solo i dati “funzionali alla causa”, omettendo di riportare il drastico calo di violenze sessuali registrato.

Riportano il “dato sconcertate” secondo il quale il 44,8% delle donne giustificano la violenza subita per motivi di gelosia: “''Se mi picchia è perché è' geloso, quindi vuol dire che mi ama”. Ma come! Il 44,8% dice: “Se mi picchia...”, ma avevo appena dedotto che le violenze di tipo fisico sono suppergiù il 35%! Forse volevano dire il 44,8% del 35%. Nel qual caso il dato risulterebbe ben meno sconcertante... Ma questo non si può dire.

Libero.it invece esordisce con un esplosivo: “L’abuso e la violenza sono di casa...”. Certo, è questo lo scopo: far credere che gli uomini sono dei violenti. Ripeto che i valori assoluti non sono mai stati riportati. Qua e là ho letto cose tipo: il 70% dei mariti. Chiaramente è il 70% delle chiamate monitorate, ma questo non viene sufficientemente evidenziato lasciando trasparire l’idea che la maggioranza dei mariti e dei conviventi sono dei violenti e che laviolenza è di casa in Italia.

Ancora da Libero: “Sono i mariti e i conviventi ad alzare le mani sulle loro compagne, ma la violenza può essere anche più insidiosa, psicologica...”.

Vedete: sono i mariti e i conviventi ad alzare le mani...
Si accorgono poi che la violenza può essere psicologica ma nonconsiderano che la violenza psicologica è la principale forma diviolenza femminile.


CONCLUSIONI


Sarebbe necessario avere dati più completi per trarre delle conclusioni sul fenomeno. Le conclusioni sono quindi solo sul modo diriportare la notizia: incompleto e tendenzioso. L’enfasi è sull’idea che l’uomo sia un violento, che sia l’unico responsabile della violenza.

Chiaramente non voglio essere male interpretato e non voglio difendere chi usa violenza sulla propria compagna. Ma non credo che sia così diffuso come lo si vuol fare apparire o comunque, non credo che sia in aumento rispetto al passato. In un’analisi sociale si dovrebbero cercare le cause di un tale fenomeno, cercare qual è il malessere. Ebbene l’hanno subito trovato ed è l’ennesima colpa maschile: l’incapacità da parte dell'uomo di accettare il nuovo ruolo che la donna moderna gli impone.

Ecco, hanno sputato la sentenza di incapacità, che è qualcosa di profondamente diverso rispetto alla ricerca di una causa. Il perché, per esempio, l’uomo abbia questa incapacità, il dubbio che ci siano delle ragioni profonde e psicologicamente fondate neanche li sfiora. La cancellazione completa di ogni diritto maschile in materia riproduttiva non viene accennata come possibile causa di questa incapacità ad accettare una donna moderna unica depositaria del diritto di vita e di morte dei figli.

Tutto ciò chiaramente non viene fatto in buona fede. Tutto rientra nell’ambito di una campagna informativa volta alla ormai (per noi) famosa colpevolizzazione del maschio che è necessaria per far poi passare proposte di legge anti-maschili nella totale accondiscendenza. Lo scopo è quello di creare uno schieramento netto e manicheo in modo che chiunque osi obiettare diventi subito un sostenitore del violento che picchia e stupra la donna.

Già si sentono rumori su proposte di legge trasversali per far fronte a questa ‘emergenza’. Non oso pensare quale sarà il loro contenuto.

Dei casi di violenza della donna nei confronti dell’uomo chi parla?

E’ violenza abortire contro la volontà del padre o rubare lo sperma condannando un uomo ad essere padre contro la sua volontà e nella completa legalità?

E’ violenza accusare falsamente il proprio ex di molestie sessuali sui propri figli? Non ricordo i dati precisi ma mi risulta che circa il 70% di accuse di violenza sui figli risultano infine esser false e vengono fatte per oltre il 90% dalla madre nel corso di una causa di separazione/affidamento. Una volta appurata la verità la donna non paga nessuna conseguenza.

La psicologia ha da tempo identificato un comportamento tipicamente femminile che avviene all’interno delle mura domestiche: il terrorismo psicologico.

Esso si basa sul condizionamento dei membri della propria famiglia, compagno incluso, in funzione del proprio stato emotivo. Esiste una sindrome ben definita che vede lo stato emotivo dell'intera famiglia accompagnare quello di lei. E’ o non è una forma di violenza psicologica? C’è qualcuno che ne parla negli stessi termini colpevolizzanti e forieri di iniziative legislative di come si parla della violenza maschile?

E’ o non è una forma di violenza subire il ricatto di un divorzio da parte di lei, che minaccia di toglierci i figli se non ci atteniamo alla sua volontà? Perché il divorzio lo chiede lei due volte su tre?

Questo Telefono Blu per gli uomini perché non esiste? Siamo sicuri che essi non soffrano di nessun malessere e che siano sempre e in ogni caso COLPEVOLI e CATTIVI?

C’è qualcuno in grado di rispondermi?

R. M. – Febbraio 2004

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