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Nuova lealtà maschile

Professione di Lealtà Maschile del III Millennio

 

 

"Io, uomo del XXI secolo, che desidero veder realizzate non solo giustizia e pace nel mondo, tra culture e civiltà, popoli ed etnie, ma anche equilibrio e parità, collaborazione e benevolenza tra donne e uomini;

io, che ho sostenuto con ogni mia possibilità, in tutti gli ambiti del pubblico e del privato, il diritto e i diritti delle donne a definire le proprie scelte, a godere delle proprie conquiste, ad amministrare il loro reddito, a gestire il loro corpo, a raccontare la loro verità, a difendere i propri sentimenti, ad esprimere le loro qualità, a realizzare le loro vocazioni, a determinare la propria vita;

io, che senza pretese di supremazia, senza pruriti di egemonie, senza sospetti, senza timori, senza riserve mentali ho applaudito al loro avanzare verso nuove libertà e nuove conquiste, libere da intimidazioni, svincolate dai ricatti e sciolte da ogni paura;

io, orgoglioso di osservare quei doveri che il rispetto dei diritti altrui mi impone, fiero di rispettare quei confini che la libertà altrui esige;

avendo finalmente compreso di aver sempre riconosciuto ad ogni creatura di questo mondo, ed alle donne per prime, il diritto morale ad esistere, salvo a me stesso ed al mio Genere;

all’alba di questo Millennio,

ho determinato di esercitare nei miei riguardi quella lealtà che osservo verso le altre e perciò di assegnare a me stesso ed al mio Genere il medesimo valore, la stessa collocazione morale e quindi gli stessi diritti che riconosco alle donne;

ho determinato di rivendicarli tutti, integralmente, senza remore, senza riserve, senza sconti, senza limitazioni e di operare apertamente per la loro realizzazione a beneficio mio personale e di tutti i maschi dell’Occidente, viventi e a venire, primo fra tutti quello di decidere della filiazione e di stabilire di mia libera volontà il se e il quando del mio diventare padre dei figli che voglio e del non diventarlo di quelli che non voglio;

ho determinato di applicare a tutti gli uomini i princìpi che valgono per le donne e di rivendicare per essi il diritto a definire le proprie scelte, a godere delle proprie conquiste, ad amministrare il loro reddito, a gestire il loro corpo, a raccontare la loro verità, a difendere i propri sentimenti, ad esprimere le loro qualità, a realizzare le loro vocazioni, a determinare la propria vita;

ho deciso di esigere dalle donne che paghino senza sconti per i miei diritti lo stesso prezzo che io pago lealmente per i loro, che rispettino i confini della mia sfera come io mi arresto sui confini della loro.

Alla luce della nuova coscienza che questa stagione ha suscitato, ho determinato di essere leale nei confronti di me stesso e perciò di riconoscere a me medesimo, e al mio intero Genere, il diritto morale ad esistere secondo le mie autonome, insindacabili determinazioni, senza giustificazioni, senza motivazioni, senza spiegazioni.

A vivere senza confessioni, senza pentimenti, senza pedaggi, senza espiazioni.

Ho determinato di essere leale nei miei confronti e perciò di stabilire da me stesso cosa sia bene e cosa sia male per me".

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