 Piccole, ma preziose perle di saggezza dai nostri utenti del forum.
Il desiderio della femminista è molto più desolante: che l'uomo si faccia da parte e le ceda le prerogative che per natura e per cultura gli competono. Non si batte in camera da letto, ma sui giornali, nei talkshow, nelle università, nelle aule dei tribunali. La femminista non dispensa un bel niente, né piacere né dolore. E' tutta rivolta su se stessa, è un orticello sterile e marcescente, un cimitero di autoreferenzialità dove vagano i fantasmi deliranti di un'autonomia in cui si negano miseramente i valori dell'amore come reciproco arricchimento e supporto, anche - e perché no - attraverso il complice scambio dei propri feticci sessuali. PIUINO, 16/03/06
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