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Rappresentazione e classificazione degli articoli

Dal 1989 il Centro documentazione dell’Eurispes comprende anche l’argomento “uomo”, costituito da 691 articoli. Rispetto a quelli catalogati sotto la voce “donna” (3.614), a partire dallo stesso anno, sono quasi il 20% di meno. Un’altra differenza sta nel fatto che mentre la buona metà degli articoli sulle donne sono presenti nelle pagine politiche o di cronaca politica (italiana ed estera) perché relativi a questioni di rappresentanza femminile nelle istituzioni, di “pari opportunità”, di leggi che interessano le donne (o che si presume riguardino esclusivamente le donne) e di leggi che “puniscono” gli uomini, gli articoli sugli uomini-maschi sono praticamente assenti nelle pagine politiche. Di loro si scrive prevalentemente nelle pagine di costume, talvolta in quelle culturali, oppure negli spazi dedicati ai commenti che, nella maggior parte dei casi, fanno il punto sulla questione maschile in termini apocalittici.
Nella tabella 1 abbiamo classificato i 691 articoli raggruppandoli per filoni tematici.
“Uomini con problemi di sesso” è il titolo che raccoglie 161 articoli dedicati alla salute sessuale di lui: una defaillance dopo l’altra, nella copula e nella riproduzione.
Più corposo (212) il gruppo di articoli che dipingono gli “uomini sotto attacco”: e come “aggrediti”, in 164 articoli che avvalorano la faccia oppressa e umiliata (dalle donne, ovviamente) del cosiddetto maschio post-femminismo, e come “accusati”, in 48 articoli che, basandosi su una sorta di neutralità sociologica ripropongono lo spauracchio denigrante (dal punto di vista maschile, ovviamente) dell’oppressore e del predatore.
“Uomini oggetto”, lo dice l’espressione stessa: belletti, bisturi e spogliarelli; ovvero la mascolinità che conquista il “diritto” all’immagine in quanto speculare alla ben più nota femminilità della “donna-oggetto”: 93 articoli parlano della propensione di lui verso prodotti cosmetici e trattamenti estetici (anche chirurgici), 32 li celebrano nelle nuove professioni di cover boy, gigolo e spogliarellista.
Il filone tematico “Uomini nuovi” classifica 130 articoli che rappresentano in positivo la femminilizzazione di lui: il suo essere diventato fragile, e quindi più umano, il suo slancio verso la casalinghitudine e l’accudimento della prole. La sua assunzione delle responsabilità paterne viene descritta in chiave di tenera dedizione più che di arcigna sollecitudine. Ma quando il papà tutto coccole e carezze si separa dalla mamma e, nel 90% dei casi, non ottiene l’affidamento dei figli e come “genitore non affidatario” (così nel linguaggio giuridico) ne subisce di tutti i colori, da mammola diventa leone. Abbiamo rubricato gli articoli sui padri stritolati dalle sentenze dei Tribunali che decidono separazioni e divorzi (e della Corte di Cassazione che smentisce o conferma le loro sentenze) sotto il filone “Uomini sotto attacco”, rinviando le reazioni degli uomini privati dai figli in un paragrafo a sé per il quale abbiamo utilizzato non solo gli articoli catalogati dal Centro documentazione dell’Eurispes, ma anche quelli dell’Associazione Ex, per l’assistenza ai genitori separati. Eurispes ed Ex hanno infatti dato vita all’Osservatorio sui delitti di coppia e parentali (cfr. scheda sull’argomento in questo stesso Rapporto) mettendo in comune i rispettivi patrimoni di documentazione, studi e ricerche.
Infine gli “Uomini in” lotta”: 44 articoli, pochi ma significativi, parlano di intellettuali e studiosi della condizione maschile che escono allo scoperto, senza paura di essere tacciati di maschilismo e dichiarano: è l’uomo il vero oppresso dalle donne e dal sistema culturale, politico e giudiziario influenzato dal femminismo.
Così concepita, la tabella 1 costituisce il “filo di Arianna” che guida il viaggio di ricognizione intorno all’uomo-maschio italiano, un uomo niente affatto diverso dai confratelli occidentali. “Figli di mamma”, “latin lover”, maschilisti, pigri e un po’ debosciati secondo i vecchi stereotipi dell’italianità, gli uomini nostrani non dormono più sui vecchi e comodi allori.

 

Tabella 1.GIF

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