di T. Pollock
Un intervento di T. Pollock su alcune tecniche usate dalle donne per modificare lo stato emotivo degli uomini a proprio vantaggio. Osservazioni sul processo di manipolazione dell'intero genere maschile e su quella dei singoli uomini viste come impiego sistematico di una violenza invisibile ed impunita.
R.B. Difficilmente passa giorno senza che io non scuota il capo pensando a quanto stupidi (noi) uomini riusciamo ad essere a volte... La crescita della stimolazione sessuale nella nostra società, accompagnata da una perdita di amore tra uomini e donne è un fatto regressivo che ci riporta ai primitivi matriarcati del passato dove "gli uomini non conoscevano i loro padri".
I metodi delle donne
“Le caratteristiche femminili vengono chiamate debolezze. La gente ci scherza sopra, gli stupidi le ridicolizzano, ma le persone ragionevoli sanno bene che queste sono altrettanti gli strumenti per gestire gli uomini e per l'uso degli uomini per i disegni femminili." I. Kant Guardando alla "battaglia dei sessi" troviamo che gli uomini sono inclini naturalmente all'uso diretto della forza fisica. Vediamo invece che le donne tendono a usare una forza fisica indiretta, la quale, di solito, implica l'utilizzo di un uomo o di più uomini in forma privata o attraverso un apparato pubblico quale forza fisica da usare contro altri uomini. Scrive Rousseau ne L’Emilio che, mentre l'uomo ha la forza fisica dalla sua parte "La donna, debole com'è, e limitata nel suo campo di osservazione, percepisce e valuta le forze a sua disposizione per compensare la sua debolezza e queste forze sono le passioni dell'uomo. Il suo peculiare dispositivo è più potente del nostro, lei è in possesso di molte leve che possono mettere in moto il cuore dell’uomo. Lei deve trovare un modo per farci desiderare quello che non è in grado di raggiungere senza aiuti e quello che considera essere necessario o desiderabile, perciò deve essere in possesso di una accurata conoscenza della mente dell'uomo, deve imparare a cogliere la natura dei sentimenti maschili dalle parole, dalle azioni, dall’aspetto e dalla gestualità. Viceversa attraverso le sue parole, i suoi gesti, il suo aspetto e la sua gestualità deve imparare a suscitare nell’uomo gli stessi suoi desideri senza però dare l'impressione di avere un simile scopo." In altre parole il suo potere risiede nel controllo del sentimenti, potere che essa impiega abilmente e sottilmente. Le nostre facoltà razionali ci danno un concetto di giustizia astratto, che prende in considerazione i sentimenti e gli interessi umani sia nella sfera pubblica e che in quella privata alla ricerca di un "bilanciamento dei poteri". Kant scrive: "Una unione armoniosa e indissolubile non può derivare da una associazione casuale di due persone. Una parte deve assoggettarsi all'altra, e, vicendevolmente, la seconda dev'essere superiore alla prima in qualcos’altro, affinché si sia nelle condizioni di dirigere o guidare. Di fronte a due persone fatte l'una per l'altra che hanno ambizioni identiche, l’ "auto-amore" non produrrà altro che litigi. Nell'interesse del progresso culturale un partner dovrà essere superiore all'altro in un ambito eterogeneo. L'uomo dovrà essere superiore alla donna in virtù della sua forza fisica e del suo coraggio, mentre la donna dev'essere superiore all'uomo riguardo alla sua capacità naturale di indirizzare verso lei i desideri di lui." La stretta vicinanza degli individui crea la necessità di una relazione simbiotica, la misera condizione delle relazioni coniugali in questo paese (USA) è stato causato dallo sbilanciamento dei poteri a favore delle donne. Le principali passioni che le donne controllano partono dal sesso e si estendono all'amore sessuale. Un forte stato di eccitazione sessuale provoca l’inibizione delle facoltà consapevoli da parte dell'uomo al punto da rimuoverle del tutto dalla mente, lasciando poi che questa lacuna sia colmata da donne manipolatrici. La semplice aspettativa del rapporto sessuale produce una tensione e un forte desiderio che è stato paragonato alla tossicodipendenza, capace di prosciugare la ricchezza dell'uomo che finisce così nelle mani della donna. Anche l'amore causa una perdita di coscienza e di controllo negli uomini. Tuttavia, mentre il sesso fa sì che gli uomini siano controllati dalle donne come gruppo, l'amore tende invece a restringere il suo raggio d'azione al singolo individuo, per questo in molte società si è sviluppata una condotta di tipo monogamico. La crescita della stimolazione sessuale nella nostra società, accompagnata da una perdita di amore tra uomini e donne è un fatto regressivo che rimanda ai primitivi matriarcati del passato dove "gli uomini non conoscevano i loro padri". Strettamente legati al controllo emotivo troviamo il comportamento descritto come "insidia", "furberia" o "falsità". A differenza della persuasione razionale che opera svelando la verità all'ascoltatore, la falsità opera in maniera opposta, coprendo interamente o eludendo la verità dimodoché l'ascoltatore agisca in accordo con le false informazioni ricevute che servono agli interessi dell'ingannatrice. Un'altra categoria di strumenti manipolativi, che consiste nella molestia verbale, nel rimprovero o nel “colpo di becco” viene applicata per un lungo periodo di tempo per indebolire una persona. Una buona analogia può essere letta in Proverbi 27.15: “Un continuo battere di gocce in una giornata di molta pioggia e una donna litigiosa sono simili”. Si vede l’analogo nella tortura cinese dell'acqua, con l'incessante gocciolio dell'acqua nell'occhio; il danno è sempre prodotto da un effetto psicologico, come quello che Dalila provocò su Sansone: "Lei fece pressione su di lui ogni giorno con le sue parole e lo incitò in modo che la sua anima fu condotta alla morte" (Giudici 16.16) C’è di seguito un richiamo all'ego: "Con il suo linguaggio suadente lo porta al cedimento, con la lusinga delle sue labbra lo cattura. Allora lui la corteggia immediatamente e come un bue va verso il macello, come uno sciocco alla punizione della gogna" (Prov. 7.21) Apprendendo da parte nostra la lezione femminile di cui sopra, andrebbe ora notato che queste varie modalità emozionali sono spesso naturalmente interconnesse e possono perciò essere utilizzate contemporaneamente o applicate in sequenza fino a raggiungono l’obiettivo. Una donna può prima tentare di sedurre, lusingare, illudere, e se ciò non ha esito, può intimorire con le parole e gli sguardi e minacciare, infine, se tutto il resto fallisce "lei lo disarma con lacrime di esasperazione" (Kant). Questo metodo fondato sul coinvolgimento emozionale ha quasi sempre successo. Un altro metodo psicologico che può includere alcuni di quelli sopra citati o essere valido da solo è ciò che comunemente chiamiamo persuasione. Si possono vedere dappertutto donne impiegarlo nei confronti dei loro mariti e fidanzati e, in verità, indirizzarlo all'orecchio di chiunque su cui possa fare presa. Qualsiasi cosa che giova alle donne, si tratti di un libro, un film, un prodotto, un argomento, una causa sociale o politica è prontamente definita "meravigliosa" o con qualche altra espressione positiva, completata da un'entusiastica intonazione della voce. Quello che non serve agli interessi delle donne è ignorato o attaccato con una descrizione negativa e con tono di voce gelido, irritato o esprimente avversione in altro modo. A questo punto tutto ciò che a un uomo rimane da fare è recarsi ad un seggio elettorale e votare come gli e stato impartito e questa viene chiamata "Democrazia". Il sistema dei media, con le sue alterazioni, raggiri, invenzioni e seduzioni, con la sua propaganda ed il controllo che esercita sulla mente e sulle opinioni è in gran parte una proiezione del comportamento femminile nella sfera pubblica. Ora potete capire perché Aristotele disse: “Quando i demagoghi prendono il controllo la democrazia diventa un'illusione” e ancora: “Che differenza fa se governano gli uomini o se invece attraverso gli uomini governano le donne? I risultati sono identici” Solone, il grande legislatore dell’antica Atene, riconobbe l’esistenza di questo tipo di controllo e per questo rese nullo di fronte alla legge tutto quel che gli uomini compivano sotto l’influenza delle mogli. Sorprendentemente in America ci sono state donne assolte in quanto si trovavano sotto influenza psicologica maschile, ma nessun uomo è mai stato riconosciuto innocente in quanto soggetto alla manipolazione di Eva o di Dalila o di Gezabele. La persuasione e l'inganno non sono solo realizzate con le parole ma anche con falsi atteggiamenti, linguaggio corporeo, abbigliamento, trucco, e così via. Uno dei principali esempi in questo è che le donne possono esagerare o simulare buone qualità e nasconderne di cattive in modo da apparire migliori di quello che sono. Come e a che scopo possiamo vederlo nell'esemplificazione riportata da Kant: "In forza del suo sesso la donna mantiene un'altezzosità finalizzata a reprimere tutte le insistenze degli uomini attraverso il rispetto istillato dalla stessa altezzosità, rivendicando ed ottenendo il privilegio del rispetto anche senza meritarselo". Nel dominio della comunicazione non verbale il pur pro-feminist Stendhal scrive nelle Considerazioni sull'amore: "Le occhiate sono le grandi armi della civetta virtuosa. Tutto può essere trasmesso con uno sguardo, e – quel che più conta - quello sguardo può poi essere negato poiché ovviamente non può essere descritto a parole". Si può quindi vedere perché sia tanto difficile, di fronte a tali metodi impalpabili e deliberatamente ambigui, accollare una qualche responsabilità a una donna, comprese quelle "virtuose". C'è poi qualcosa che sta tra le parole e gli sguardi. "Il Conte Giraud... sviluppò un metodo originale di comunicazione, usando parole amputate che significano al tempo stesso tutto e niente. Fa sapere chiaramente ciò che vuole dire, tuttavia tu non puoi comprometterlo, pur se ne analizzi il discorso alla lettera. Il Cardinale Lante lo accusò di aver rubato alle donne questa tecnica e io direi che anche la donna più onesta conosce questo trucco." Se si osservano Clinton, Nixon e altri politici c'è solo da chiedersi quanta parte delle tecniche che adottano abbiano preso in prestito dalle donne... sì, anche dalla "donna più onesta". Partendo dalle questioni prettamente psicologiche per arrivare a quelli più materiali, potremmo cominciare elencando tutti quei comuni "doveri" che una volta si richiedevano alle donne per provvedere gli uomini: cucina, pulizia, ecc. Queste cose, se davvero desiderate dagli uomini e non perché una donna lo persuade che sono queste le cose che vuole, non rappresentano una forma di sfruttamento ma possono invece essere parte di un uguale scambio in relazione a ciò che un uomo produce con il suo lavoro extradomestico. Viceversa, il naturale monopolio sulla gravidanza coniugato con il sistema legale corrente possono invece portare all'estorsione dal momento che un uomo desideroso di bambini può ottenerli solo in accordo con una donna. Da quel momento in poi non deve solo adeguarsi alle di lei condizioni matrimoniali ma deve anche lottare per soddisfarla per paura di divorziare e di vedersi portare via i figli. Bisogna riconoscere che anche nel più autoritario patriarcato del passato, ammettendo che una cosa del genere sia mai esistita, un uomo non poteva permettersi che la sua donna fosse infelice senza con ciò correre il rischio che questa infelicità si riflettesse sui bambini e danneggiasse il loro sviluppo. E' un peccato ed una ingiustizia allo stesso tempo che molte donne non si rendano conto del danno che fanno ai loro bambini facendoli crescere senza un padre. Dopo aver considerato i mezzi e i metodi nei quali le donne hanno un naturale vantaggio, dobbiamo aggiungervi quelli che esse hanno usurpato dagli uomini. La maggior parte della ricchezza in questo paese appartiene alle donne, la maggior parte degli assegni del governo (welfare, ecc.) vanno alle donne e ai loro bambini e ogni giorno più donne sorpassano i loro mariti nei guadagni. Da quel momento in poi il ruolo di un uomo come bread-winner viene severamente compromesso e ancora una volta assistiamo a tentativi di imitazione del matriarcato del passato – del peggior passato. Legato a questo troviamo più donne di uomini che entrano nei colleges e prendono titoli di studio preparandosi così ad essere le principali fonti di sostentamento per le nuove famiglie matriarcali. Alla loro superiorità nell’ istruzione dobbiamo aggiungere l'informazione appresa dai discorsi in tutti gli articoli e programmi che i media producono per "educare" le donne su come seguire i propri interessi personali - come se in ciò avessero bisogno di aiuto. Nel campo della politica, circa il 53% della popolazione votante è femmina il che fornisce alle donne il controllo della legislazione, delle forze militari, della polizia e delle altre strutture di violenza istituzionali attraverso cui possono governare gli uomini per i loro capricci. Per finire, gli ultimi studi dimostrano che le donne hanno eguagliato o persino superato gli uomini nell'uso privato della forza fisica. Questo non dovrebbe sorprendere più di tanto dal momento che i films hanno a lungo mostrato donne, offese dalle mere parole, schiaffeggiare un uomo o versargli un drink in faccia ed in ciò giustificandole. La lista di sopra non si propone certo di essere esauriente, dal momento che per un argomento del genere ci vorrebbe una raccolta di libri grande come una enciclopedia. In verità le donne hanno così tanti mezzi a loro disposizione, talmente tante variazioni e combinazioni di vari metodi [di controllo e manipolazione] che è arduo perfino immaginare una donna priva di ogni potere. Se si volesse esprimersi retoricamente si potrebbe dire che la donna media ha più armi a sua disposizione che le forze NATO messe insieme. La vera domanda dovrebbe invece essere: "Cos'ha a disposizione un uomo per opporsi a questo?" ______________________________________________________________________ L'autore permette e incoraggia le copie e la distribuzione di ogni cosa da lui scritta per scopi educativi o politici - ma non per scopi commerciali. Thomas Pollock - Spartacus Dic. 2001- Trad. di L. Dal Conso
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