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In GB, i genitori potranno decidere il sesso

Maschio o femmina?
Nel Regno Unito lo decideranno i genitori
(forse)

 

Aperte le consultazioni per consentire la scelta del sesso della prole
per «bilanciare» le famiglie

Gli elettori avranno tempo fino al 25 novembre per dare il loro parere


Corriere, 18 agosto 2005

LONDRA - Presto i genitori britannici potrebbero essere messi nella condizione di scegliere il sesso dei propri figli attraverso la fecondazione assistita. A patto che raccolga i necessari consensi tra i sudditi della Regina una variazione alla legge sulla materia appena proposta dal Governo.
Si tratterebbe della prima modifica alla «Fertility law» dalla sua promulgazione, nel 1990. La modifica all'attuale regolamentazione avrebbe lo scopo di consentire alla famiglie un miglior bilanciamento nel sesso dei figli. Insomma le coppie che hanno troppe femmine o troppi maschi dovrebbero avere il diritto di «riequlibrare» il peso percentuale dei due sessi nella propria discendenza.

PROPOSTA GIA' BOCCIATA - In realtà la possibilità di liberalizzare la scelta del sesso era già stata respinta in Gran Bretagna due anni fa, quando la Human and Embryology Authority (HFEA) aveva dato parere contrario dopo aver raccolto l'80 per cento di dissensi in un sondaggio.
Così, ad oggi, i cittadini britannici hanno facoltà di scegliere il sesso del nascituro solo per prevenire malattie genetiche come la distrofia muscolare o l'emofilia, che si trasmettono esclusivamente ai figli maschi. A dispetto di questa recente bocciatura, il titolare del dicastero della salute Caroline Flint ha tuttavia deciso di riproporre la questione dopo che una relazione del Common Science and Technology Committee ha bollato il divieto come privo di fondamento.

IL QUESTIONARIO - Ora gli inglesi avranno tempo fino al 25 Novembre per far conoscere la propria opinione, rispondendo a un questionario attraverso cui il Governo vuole capire anche la loro posizione su una serie di problemi «accessori» aperti dalla eventuale modifica della legge, tra cui, per esempio, il destino degli embrioni scartati nel processo di selezione, il numero minimo di figli dello stesso sesso che una coppia deve avere per poter esercitare il diritto in questione e altre problematiche di caratterelegale.

ESPERTI PERPLESSI - In ogni caso la decisione di riaprire la possibilità di scegliere il sesso dei figli per ragioni non mediche ha rinfocolato molte polemiche. Molti esperti d'oltremanica hanno già adombrato il pericolo di una probabile preferenza per i figli maschi e hanno sottolineato il rischio di una sempre maggiore difficoltà, in prospettiva, a scongiurare la selezione di specifici caratteri genetici, in particolare legati all'aspetto e alle facoltà intellettuali non appena la tecnologia la renderà possibile.

 

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