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Statistiche? Sì, statistiche!




E se raccogliessimo telefonicamente il vissuto dei maschi nei rapporti con le donne?

Se per esempio traducessimo in dati statistici tutti gli episodi di  ricatto affettivo e sessuale operati dalle donne verso i maschi per piegarli ai propri interessi? di reddito o di potere o altro? e raccogliessimo tutti i no, nessuno escluso,  per calcolo, tutti i sì  per calcolo, tutti i moti affettivi strumentali verso il maschio? tutte le offese, le blandizie, le menzogne, i pestaggi morali, e non,  i rifiuti con cui da sempre un maschio è sottoposto nel rapporto con la donna? e considerassimo tutti i rischi di cui è stato richiesto, tutti gli esborsi, e gli impoverimenti? e raccogliessimo nessuno escluso, tutti gli episodi di utilizzo occulto e strumentale della forza e violenza maschile? e della intelligenza e sagacia e volontà e determinazione maschile?

E se chiedessimo quali i danni psicologici e fisici ne sono derivati? E facessimo il censimento di tutte le patologie che ne sono conseguite? E magari tenessimo conto degli anni di vita in meno vissuti dai maschi per la vita terribile ed usurante che è conseguita a questo tipo di rapporto di sfruttamento imposto dalla donna al maschio?

Qualcuno ha mai sentito parlare della “naturale” richiesta femminile al maschio di avere e acquisire più potere e soldi in cambio di considerazione? In cambio di affetto, di stima e di sesso?  Qualcuno ha mai sentito parlare del pestaggio morale familiare nei confronti del marito e del padre che non corrispondesse a questi desiderata? Qualcuno ha mai sentito parlare dei tradimenti e degli abbandoni? e delle false accuse con le quali farsi mantenere a vita, e sottrarre i figli al padre? E con mille nobilissime scuse, in realtà cambiare “cavallo” chè il primo non corre abbastanza?  Qualcuno ha mai considerato le migliaia di maschi morti sul lavoro per mantenere moglie e figli? O queste non sono violenze? Oppure non creano dolore o danni? Oppure questo è assolutamente naturale? O del tutto inesistente?

E se l’ISTAT si mettesse a fare queste domande al telefono ai maschi? O si pensa che i maschi non rispondono a domande sul male che le donne infliggono loro quotidianamente? E nemmeno si permettono di pensarci. Oppure solo le inchieste telefoniche sulle donne di cui si sono riempite le pagine sui giornali sono oro colato, la purissima verità della scienza contemporanea?

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