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IL CONFLITTO MORALE



Abbiamo tutti un sospetto

Abbiamo tutti il sospetto che, tra donne e uomini, per  molti motivi,  le cose non stiano andando molto bene e che in molti campi certe situazioni del passato non solo siano cambiate, ma si siano persino rovesciate. Non si sa bene dove, quando e come, ma l'idea che per molti aspetti la situazione stia sfuggendo di mano è abbastanza diffusa. Abbiamo il sospetto che ci siano qua e là delle esagerazioni e degli estremismi. Neppure le femministe, quelle in qualche modo leali (o forse solo snob),  negano che mentre le donne hanno fatto enormi passi avanti gli uomini ne abbiano mosso qualcuno indietro anche là dove forse non era necessario. Anzi, sono proprio le femministe ora a denunciare una sorta di 'cedimento' maschile e ad invitare gli uomini a "drizzare la schiena", perciò il fatto che essi incomincino ad occuparsi dei fatti che li riguardano non sembra una cosa scandalosa.

  • Eppure... Eppure non si vede in giro niente di simile ed una qualche ragione ci sarà. Forse ve ne sono molte, ma una di queste è sicuramente la pressione morale esercitata contro gli uomini dal Femminismo negli ultimi 35 anni, cosa che è difficile da ammettere per due ragioni. La prima è che a nessuno piace riconoscere di aver subito una pressione che si sta tramutando in sconfitta, la seconda è che gli strumenti usati dal femminismo per giungere a tanto sono inconfessabili, si tratta infatti di quelle stesse armi che il Femminismo stesso condanna, e giustamente, quando sono usate contro le donne. Ci sono oggi delle femministe che "corrono in soccorso degli uomini bastonati" (le neo-crocerossine, come ad esempio la Faludi), ma si vede bene che, se anche si trattasse di lacrime, sarebbero lacrime di coccodrillo. D'altra parte chi osa parlar male del femminismo? Nessuno, perché il Femminismo stesso, molto acutamente, ha creato il dogma secondo il quale chi è antifemminista è maschilista, ossia prevaricatore, sfruttatore, misogino, molestatore e, se non stupratore, almeno difensore occulto della "cultura dello stupro". Un antifemminista chi è? E' uno che vuole tenere le donne a casa (per poi doverle mantenere), che le vuole senza istruzione e cultura, fuori dal potere e dai poteri, prive di diritti, prive di parola. Uno che considera le donne persone senza anima (cioè animali) o peggio degli oggetti, delle cose, che pensa alle donne come a serve e a puttane (salvo la madre, la moglie, la sorella e la figlia, si capisce).
  • Una buona trovata. In queste condizioni chi mai oserebbe contrastare apertamente il femminismo? Ogni critica al femminismo diventa infatti prova di misoginia. Bisogna riconoscere che è stata davvero una bella trovata quella di creare l'equazione antifemminista=maschilista, in questo modo ai maschi è stata  chiusa la bocca. E infatti non parlano. Ma c'è ben altro, in America lo chiamano male-bashing


IL PESTAGGIO MORALE ANTIMASCHILE
(MALE BASHING)

  • Il pestaggio morale antimaschile.  Cosa significa male-bashing? Significa che ogni giorno su tutti i giornali, tutte le Tv,  tutte le radio, in tutta la pubblicità, sui "Bollettini parrocchiali" come sui trattati scientifici, sui libri di testo come nelle rivistine delle adolescenti, sui periodici femminili, maschili, unisex, bisex ed intersex, si pratica la dannazione degli uomini. Come si fa? Si mette vicino agli uomini, si fa derivare dai maschi e dalla maschilità tutto ciò che è violento, aggressivo, vile, stupido e volgare. Ciò che è inferiore, basso, triviale, indecente, poco degno o, direttamente, indegno, ciò che è sporco e ciò che è cattivo. Si fa risalire ai maschi ogni guerra, ogni sopraffazione, ogni delitto, ogni violenza, ogni prevaricazione, ogni rapina,  ogni abuso, ogni sopruso, ogni villaneria del mondo. Si parla degli uomini per parlarne male. Non c'è termine negativo, espressione derogatoria, non c'è allusione o insinuazione, non c'è aneddoto, non c'è metafora che non possa, e quindi non debba, essere usata contro gli uomini. Ma non si tratta di insulti  (come crediamo noi), al contrario, si tratta della pura e semplice verità. Ecco infatti come sono 'veramente' gli uomini
  1. violenti, aggressivi, prevaricatori
  2. molestatori, stupratori, pedofili, divoratori di porno, puttanieri, sporcaccioni
  3. tracotanti, presuntuosi, altezzosi, saccenti, prepotenti, egoisti
  4. xenofobi, razzisti, guerrafondai,  torturatori, assassini,  genocidi
  5. arrivisti, carrieristi, interessati solo al denaro, al potere, al successo
  6. freddi, insensibili, disumani
  7. infidi, vili, sleali, irresponsabili, traditori
  8. senza sentimenti, senza amore, senza pietà, senza compassione, senza lacrime
  9. ossessionati solo dal calcio,  solo dalle macchine, solo dalla logica, solo dalle stupidaggini, solo dalle "filosofie", solo dalla fica, solo dal bar
  10. sporchi, sciatti, alcolisti, straccioni
  11. incapaci, inetti, stupidi, tonti, mammoni
  12. pigri, ignavi, sfruttatori, parassiti
  13. padri-padroni, padri-assenti, padri-incestuosi,  padri violenti
  14. frivoli, casanova, dongiovanni, 'collezionisti', narcisisti, sciovinisti
  15. ridicoli, goffi, patetici, imbranati
  16. maschilisti, machisti, fallocratici, fallocentrici, misogini
  17. cacciatori, vivisezionisti, antiecologisti, inquinatori, saccheggiatori della natura, stupratori di Gaia.

Se non ne siamo convinti andiamo a guardare l'ultima di copertina del libro di Maria Rita Parsi "Fragile come un maschio", là ci sono più  di 20 epiteti da aggiungere a questi. 

  • Strano fenomeno.  Il femminismo che ha denunciato e denuncia ogni pregiudizio, ogni offesa, ogni colpevolizzazione, ogni denigrazione, ogni derisione, ogni abbassamento morale, ogni svalutazione delle donne, ha insegnato a tutto l'Occidente (e qui l'Italia è in prima fila) ad usare con pieno diritto le stesse tecniche contro gli uomini,  e tanto sono state brave le maestre che gli uomini stessi hanno imparato a farlo e se ne fanno vanto. L'auto-oltraggio, l'auto-denigrazione maschili sono trendy, provano che sei  evoluto, moderno, progressista, pro-feminist, cioè moralmente a posto.  Uno strano fenomeno per davvero: condannare chi usava il female-bashing per poter praticare impunemente il male-bashing. Sembra addirittura geniale ma non lo è, perché gli strumenti, le armi che il Femminismo può impiegare contro gli uomini sono quelle stesse che condanna quando vengono usate contro le donne. Non ve ne sono altre.
L'INIZIO DI UN NUOVO CONFLITTO

Di fronte a tutto ciò ed all'universale silenzio su quanto sta accadendo, abbiamo deciso di dare inizio all'inizio della fine della guerra morale contro gli uomini, perché il silenzio maschile è parte integrante della malattia.  Non ci occupiamo dei ruoli e delle identità, del potere politico o economico, dei diritti o della parità, ci occupiamo solamente del VALORE della maschilità e perciò del VALORE degli uomini. Di quelli del passato, del presente ed in particolar modo di quelli del futuro. Siamo tra i primi ad incominciare, ma non gli ultimi arrivati. Qualcosa sappiamo sul perché, sul come e sul  quando questa guerra morale, questa 'Santa Pulizia Etica' antimaschile sia iniziata, su come venga combattuta e sul perché gli uomini la stiano perdendo.

Sappiamo anche qualcosa su come combattere il Nuovo Conflitto contro l'invisibile malattia del nostro tempo, la misandria, il "legittimo odio" contro gli uomini.

Uomini3000 non combatte contro i cosiddetti "estremismi" del Femminismo (questo lo può fare ogni babbeo), ma contro la sua radice e cioè contro il principio che tutto ciò che risulta sgradito, dannoso, inutile, incomprensibile e ingombrante alle donne (occidentali) non ha il diritto di esistere e quindi deve scomparire (Etica Femminista).

Bisogna riconoscere che questo conflitto è diverso da ogni altro per mille motivi, uno dei quali è che gli uomini si vergognano di combatterlo, si vergognano di difendere se stessi  e questo bunker - interno - è il primo da espugnare. Sin qui gli uomini sono stati Cavalieri, ora è giunto il momento di diventare Cavalieri Intelligenti, cioè di non attendersi alcuna Cavalleria dall'Altra parte. E' chiaro che chi sarà con noi non potrà evitare di essere etichettato come "nemico delle donne", il termine "maschilista" sarà il più leggero.  E' inevitabile.

Ad onta di tutto ciò ci siamo messi in marcia contro la nuova sindrome, per evitare che i nostri figli si ammalino.

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