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Le sette armi del conflitto

L’arma tradizionale delle donne è la loro lingua”
(Germaine Greer – 1970)
 

Il conflitto tra i sessi, un conflitto morale


“Le donne hanno fatto grandi passi avanti”. Su questo, donne e uomini, femministe e maschilisti,  di Destra o di Sinistra, tutti concordano. E’ la verità. Ma con quali strumenti hanno lottato? Con quali mezzi, con quali strategie?  Come hanno combattuto e combattono la loro battaglia? Come ha potuto il femminismo trionfare nella “Sola rivoluzione realizzata del XX Secolo?”. Come si spiega che assemblee al 90%  maschili votino leggi contro gli uomini? Il femminismo non ha usato né le armi né la piazza, né lo sciopero né il voto.


Ha usato la parola, questa e nient’altro che questa.

Attraverso la parola, cioè la propaganda, ha progressivamente intaccato, corroso ed infine distrutto ogni valore, ogni prestigio, ogni forma di autorità morale degli uomini. Li ha colpevolizzati,  disprezzati, svalorizzati,  impauriti e derubati del Senso al fine di renderli esecutori della volontà femminile.
 

1- Colpevolizzazione. Il femminismo ha descritto la vita delle donne, in ogni luogo ed in ogni tempo, come storia di orrori e di violenza, di sfruttamento e di stupri. Un calvario senza fine, una inumana tragedia, un orribile inferno. Schiave da sempre, schiave ovunque. Schiave. Speculando sulla Cavalleria maschile e  caricando gli uomini di  una colpa immensa, universale, imperdonabile, li ha trasformati in debitori di un debito incalcolabile che possono saldare solamente diventando esecutori della volontà femminile.
 

2- Dispregio. Il femminismo si è  sostituito agli uomini nel descrivere l’esperienza maschile, ne ha deriso i sentimenti, negate le virtù, dileggiate le qualità, offese le passioni, ridicolizzato il corpo. Insultato lo spirito, distrutto l’immaginario, abbattuto il prestigio, umiliata la volontà, al fine di conquistarne l’anima e renderli incapaci di  difendere le proprie pulsioni, i propri bisogni, la propria volontà. Sino al punto, se fosse possibile, di farli vergognare di ciò che provano e di ciò che sono.
 

3- Svalorizzazione.  Ha eroso il senso dell’esser uomini  con lo schernire, il vilipendere e il  condannare ciò che essi hanno pensato e creato, scoperto e costruito in ogni tempo e in ogni luogo.  Ha condannato le generazioni maschili del passato ed infine ha annunciato trionfalmente a quelle presenti che non c’è più bisogno di loro perché le donne ora si mantengono e si  riproducono da sole.  Gridando in faccia agli uomini ed ai loro figli: “Non abbiamo bisogno di voi!” “Inutili, siete inutili!” ne ha distrutto il valore, azzerata ogni importanza, privata di senso l'azione.
 

4- Intimidazione.  Per impaurire gli uomini,  per controllarne la totalità dei sentimenti, ha eliminato ogni confine tra il lecito e l’illecito nelle relazioni tra i sessi. Ogni definizione di offesa, maltrattamento, molestia e stupro è stata abolita e viene ora definita dalla donna di volta in volta e sempre dopo, così che gli uomini non sappiano mai se vanno incontro all’approvazione o alla vergogna ed alla rovina. Ha fondato in tal modo l’Era dell’intimidazione permanente in ogni luogo di interazione tra i sessi, camera da letto compresa.
 

5- Censura e silenzio. Il femminismo ha impedito agli uomini di raccontare la loro esperienza e la loro verità per evitare ogni responsabilità, ogni vincolo, ogni condizionamento. Ha definito falso il loro racconto,  irrilevanti le loro sofferenze o addirittura necessarie per l’auspicata “conversione”. Inesistenti i loro istinti e “culturali” le loro pulsioni. Ha insegnato agli uomini cosa siano veramente, cosa debbano volere,  sentire, desiderare e pensare. Ha conquistato il potere totale sui media dove i maschi possono parlare solo per riconoscersi inferiori e colpevoli, per confessarsi ed autodenigrarsi.
 

6- Esproprio. Il femminismo ha rivendicato alle donne il diritto di decidere della loro vita e nello stesso istante lo ha sottratto agli uomini, imponendo ad essi paternità non volute e sottraendo loro paternità desiderate,  irridendo alla volontà maschile e dichiarando che non ha alcun valore. Li ha derubati della paternità. Ha poi inventato il c.d. “affidamento” dei figli per consegnarli alla sola madre ed attraverso essi ottenere il mantenimento sine die ed il potere di ricatto sui padri separati. Ora si appresta a sottrarne il cognome per espropriali definitivamente del loro ruolo e cacciare la Paternità nella spazzatura della storia.
 

7- Deserto simbolico.  Tutto l’universo simbolico maschile è stato aggredito ed invaso, i suoi elementi abbattuti  o – peggio - caricati di significati negativi a cominciare dal Fallo. Ogni spazio riservato ai maschi eliminato, ogni forma di sacralità abolita. Dell’Eroe è negata l’esistenza e il Pioniere è assimilato al saccheggiatore. Il Coraggio alla stupidità, il  Dono ad un risarcimento. L’Olimpo maschile è stato sgomberato cosi che gli uomini non guardino più verso l’alto, al di là della terra e della materia, al di là del corpo femminile, rimasto il solo valore in questo mondo, l'unico bene per il quale valga la pena lavorare e creare, vivere e morire.
 


________GUERRA E PACE ________


Vi è chi si chiede quando finirà la  “guerra dei sessi”  che però non è mai incominciata. Inizierà il giorno in cui gli uomini non si vergogneranno più di difendere se stessi ed incominceranno a raccontare la loro verità.

La pace tra i sessi è un equilibrio tra le possibilità ed i bisogni dell’Una e quelli dell’Altro, è il confine tra due verità.

Essa sboccerà quando  entrambi i racconti saranno  ascoltati e creduti.

 
 
[U3 - Pieghevole informativo - Aprile 2002]


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