Articoli

Approfondimenti

Home   Argomenti principali   Scompaginiamo le carte  

Darwin e sex-war

 

 Darwinismo, progettualismo

e guerra dei sessi

_______________________________

 

Si è riaccesa in queste settimane, senza esclusione di colpi, la polemica tra darwinismo e antidarwinismo, tra evoluzionisti , da un parte, e creazionisti-progettualisti* dall'altra. Vale la pena di considerare se questa battaglia intersechi in qualche modo la guerra dei sessi e la questione maschile.

Come ben noto, nel cuore del femminismo ha sede la verità secondo la quale non esistono differenze naturali tra i Generi ed ogni diversità reale o potenziale (manifesta o latente) tra i due è dovuta a condizionamenti storici. Tutto è dovuto alla cultura ed alla società, nulla alla natura. Questo è il Dogma Centrale del femminismo, ossia, la sua menzogna fondante. Si tratta ora di vedere come si pongano rispetto ad essa gli evoluzionisti e i progettualisti.

I primi formano, nella percezione comune, un gruppo unitario che sostiene la stessa tesi e combatte sotto la stessa bandiera contro i progettualisti dai quali, a loro volta, sono indistintamente avversati. Eppure all'interno di essi esiste una profonda frattura. Si dividono infatti in due gruppi in lotta tra loro su di un punto capitale: l'esistenza o meno di condizionamenti genetici del comportamento umano. Tutti gli evoluzionisti (per definizione) sostengono che gli umani sono un prodotto dell'evoluzione, al pari degli altri animali, ma alcuni giurano che questa eredità si limita alla costituzione fisica - al corpo - altri invece la estendono alla psiche. Per gli uni (i darwinisti) non esistono orientamenti, pulsioni, capacità, attitudini, vocazioni naturalmente diverse tra M ed F. Per gli altri invece (i darwiniani) le acquisizioni filogenetiche estendono senz'altro la loro ineludibile influenza sui sentimenti, le passioni, le pulsioni e ciò in forma diversa tra F ed M. Per i darwinisti la natura umana non esiste, per i darwiniani essa è il terreno su cui mette radici ogni cultura.

Per rendersi conto della differenza che separa gli uni dagli altri, basti considerare che pochi giorni fa un darwinista puro (F. Prattico di Repubblica)  per liquidare l'idea stessa di un condizionamento comportamentale filogenetico negli umani paragonava senz'altro l'etologia umana all'astrologia.

Per i darwinisti (evoluzionisti a metà) non esistono gli istinti, non esiste la natura umana e quindi non esistono differenze naturali tra i Generi.  Questa posizione, come si vede, coincide perfettamente con quella femminista.

E infatti, come si intuisce, sono filofemministi e tra essi figurano stelle  di prima grandezza: S. J. Gould o  L. Cavalli-Sforza, per esempio, insieme alla grande maggioranza dei nomi noti della  zoologia, dell'etologia, della genetica  e persino della biologia evoluzionistica (D. Futuyma ad es.), cosa questa che è quasi impossibile da credere (chi non ci crede può buttar via  53 euro per sincerarsene**).

I darwiniani invece (evoluzionisti integrali) proclamano l'esistenza della natura umana  e quindi anche delle differenze istintuali tra F ed M. Darwin stesso la pensava così. Era darwiniano, non darwinista. Come K. Lorenz, I. Eibl-Eibesfeldt, D. Morris, N. Tinbergen, R. Dawkins, E. O. Wilson, J. Monod, etc.  

Contro gli evoluzionisti (darwinisti e darwiniani) sono schierati i progettualisti in senso lato. Per essi gli umani sono stati creati (creazionisti) o si sono formati comunque in esecuzione di un progetto intelligente (progettualisti in senso stretto).

E qui nasce il paradosso, perché questi, mentre sostengono che vi è un taglio netto tra gli animali e l'uomo, affermano però che esiste un fondo immutabile nel carattere umano, riconoscono l'esistenza di una natura umana (di pulsioni preculturali, di istinti) e, coerentemente,  della differenza naturale e incoercibile tra F ed M.

Conseguenza di questi fatti paradossali è che ai fini della QM le posizioni dei progettualisti e dei darwiniani coincidono: per entrambi esistono differenze ineliminabili tra M ed F.

 Ci si può chiedere come sia possibile che due posizioni così contrapposte possano convergere nell'affermare una verità essenziale, ma quel che conta, nel conflitto odierno tra i sessi, è che entrambi confessino la stessa verità.

Ai fini della salvezza psichica collettiva - e quindi della durata delle Civiltà - la sola cosa che conta, da sempre, è che le verità fondamentali alla vita vengano riconosciute e confessate.

Non importa se catturate nei cieli o rinvenute nel sottosuolo.

_____________________

R. B. - Ottobre ’05

___________________________________________________

* Ho adottato questa terminologia per brevità.

** D. Futuyma - Biologia Evoluzionistica, Zanichelli, Bo - Eu 53.

  Home | L'associazione | I principi | Collabora | La Mailig List | Il Forum | Contattaci ©2005 Uomini3000 - Marchio registrato - All right reserved