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Panorama svizzero

 

Riceviamo da Zurigo e volentieri pubblichiamo

 

Cari amici,

innanzitutto vorrei dire che mi si è levato un gran sasso dal cuore avendo letto il vostro sito. Non mi sarei mai aspettato una cosa simile in un paese che vedo ancora oggi come un'isola di pace nel conflitto fra uomini e donne.

Di qua, di là e altrove

Provenendo dalla Svizzera tedesca mi sono sempre sentito un "profugo" dal mondo anti-uomo che c'è da noi in Svizzera. In Italia credevo questi problemi non o quasi non esistenti. Pensavo sempre che in Italia il rispetto tra uomini e donne fosse ancora intatto. Sembra che io abbia sbagliato.

Perciò sono rimasto sorpreso che - anche se il problema si pone ormai dappertutto - c'è un sito anti-femminismo che da noi, a mio parere, non esiste così.

Vorrei raccontarvi un po' della mia esperienza nel nostro paese. Anche perché credo che uno scambio di informazioni tra i paesi possa essere utile nel combattere l'attacco contro gli uomini. Poi vedo che il cosiddetto "modernismo" proviene piuttosto dal nord verso sud e dal ovest al est. A mio parere e un sintomo che è nato nei paesi industriali e ricchi dove le necessità materiali della società sono placati e dove saranno rimpiazzati per altri bisogni, forse bisogni spirituali. Per vedere quello che succede in futuro in Italia potrebbe essere utile voltare lo sguardo verso gli Stati Uniti o verso i paesi sopra le Alpi per prepararsi o "armarsi" prima che una tale situazione si presenti anche in Italia, se non è già successo.

Non odio ma lucidità

Vado d'accordo con quasi tutte le descrizioni della situazione attuale del vostro sito. Spesso nel lamentarsi e sfogarsi c'è anche un leggero odio contro le donne che, tra l'altro, ha le radici nel continuo attacco femminile. Secondo me il rischio è di corrispondere in modo emotivo e non razionale e poi agire oltre il bersaglio, fatto che a sua volta scatena la protesta delle femministe.

Nella mia esperienza personale posso ammettere che arrivando a un punto dove vedevo in ogni donna la sua parte falsa e cattiva è cresciuta anche una rabbia pericolosa, cosa che probabilmente conosciamo tutti qui. Il problema è che poi non c'è più strada di uscita. Perché qualunque cosa si faccia, l'odio è presente in ogni attimo della vita e il comportamento e le argomentazioni diventano poco convincenti - ed è lì dove trionfano le femministe.

Secondo è me importante capire da dove viene questo atteggiamento delle donne. Non è tutto sbagliato di quello che dicono, non è tutto solo contro di noi uomini. Non va bene che condanniamo tutte le donne per la pazzia di alcune. E poi è importantissimo vedere che spesso siamo noi stessi a combattere gli uomini (cioè noi stessi) - forse per procurarci le simpatie delle donne perché pare che sia l'unico modo oggi per conquistarne una.

Scenario elvetico

Vorrei fare qualche esempio di cosa accade in Svizzera:

    • Nelle scuole ormai ci sono lezioni esclusivamente per le ragazze per superare il deficit matematico o temi che sono considerati maschili. Cose simili per i maschi non esistono e nessuno se ne pensa neanche.
    • In ogni tipo di comunicazione di origine statale (giornali, radio, tv, etc.) non si può più leggere e sentire: "Tutti gli svizzeri..." ma bisogna dire: "Tutte le svizzere e svizzeri..". Vale per ogni tipo di contesto, anche nei lavori (le cuoche/i cuochi, le artiste/gli artisti, etc.) Nessuno osa fare altro anche perché ormai è una legge. Nel mettere un annuncio in molti giornali è obbligatorio scrivere in quel modo. Persino siamo arrivati ad un punto in cui è sbagliato. nel fare il conteggio di lavori, mettere prima i mestieri tipici maschili a meno che li si cambiano in mestieri femminili. Esempio: "Le direttrici, i cassieri, le avvocate, i casalinghi, le mediche, gli uomini delle pulizie", e cose assurde. Finora non ho sentito lamenti da parte dei maschi.
    • C'è la quota femminile che obbliga, nei posti statali di lavoro, di assumere solo donne se la percentuale degli uomini supera una certa cifra, anche se si tratta di mestieri tipici maschili. Con la conseguenza che la qualità ha meno valore della cosiddetta parità delle donne.
    • La pubblicità in tv oggi in Svizzera è di un'offesa incredibile contro i maschi. Sono proprio derisi e umiliati in modo spaventoso. L'informazione e sempre la stessa: "In fondo ha ragione la donna perché è più intelligente e più forte, in fondo lo sappiamo tutti". Neanche qui ho sentito un grido di lamento da parte dei maschi.
    • Gli spazi per i ragazzi (campo sportivo, gruppi per il tempo libero etc.) esistono sempre di meno oppure devono essere frequentati anche dalle ragazze. Nello stesso tempo gli stessi posti esclusivamente per le ragazze sono fortemente in aumento.
    • Si parla dell'architettura maschilista che deve esser rivoluzionata perché i grattacieli, chiese etc. fanno pensare al pene.
    • Osservando i giovani come si comportano ho constatato che sono sempre più le ragazze che comandano e offendono fortemente i ragazzi - e il punto è - loro non se ne accorgono neanche.
    • Dalla parte estetica devo ricordare che gli uomini pelosi o quelli che hanno la barba sono derisi e guardati come portatori di una virilità aggressiva che va contro le donne. Nessuno si rende conto che radersi la barba in fondo è innaturale. Non è un caso che negli ultimi tempi nonostante questa tendenza è di moda portarlo. È interessante che tale moda sia uscita poco dopo l'attacco contro le torri gemelle negli Stati Uniti. Per me in ogni caso la battaglia di due civiltà e culture diverse come l'oriente e l'occidente è un simbolo di quella dell'uomo nei confronti della donna. Come se gli uomini nel mondo dovessero impennarsi un'ultima volta prima di cadere.

Le possibili cause

Sono discorsi talmente difficili perché dipendono esclusivamente dalle persone che li fanno. Non c'è oggettività assoluta. Certi argomenti delle donne sono veramente convincenti e la stessa cosa vale per noi maschi. Forse bisogna capire che uno non può vivere senza l'altro, cosa che purtroppo non si capisce più.

Alla fine suppongo che l'odio che la donna spesso sente per un uomo sia uno specchio del nostro odio che abbiamo contro di noi stessi, pur facendolo inconsciamente. Sentiamo questo rancore probabilmente perché ci sentiamo impotenti davanti a queste accuse perché non sappiamo se sono probabilmente giustificate. Forse pensiamo tutti noi che in fondo qualcosa c'è di vero di ciò che dicono. Dobbiamo veramente capire quali sono le nostre forze e i nostri vantaggi prima di negare i punti deboli che senz'altro abbiamo. Dobbiamo capire che è veramente un dono essere un maschio, come anche è un dono essere una femmina.

I ruoli che non sono più come una volta, i simboli si sono cambiati o non valgono più. Dobbiamo tornare e insistere o dobbiamo andare al futuro e creare un nuovo maschio? Non lo so. Ma credo se andiamo indietro (che non mi dispiacerebbe affatto) il rischio è tale che dopo un momento di rilassamento staremmo allo stesso punto di oggi. Perché il comportamento nostro è tra l'altro responsabile del fatto che oggi stiamo in questi guai. Se in passato avessimo coinvolto anche le donne in certe situazioni senza però negare il nostro diritto di esigenza - sia in un sistema patriarcale di un potere assoluto sia in una convivenza democratica con le donne - oggi loro non avrebbero il bisogno di stroncarci del tutto.

Diversità di Genere

Uno potrebbe dire che le donne sono di tale carattere che si devono sempre lamentare. Credo anche che sia verissimo. E lo fanno perché si sentono insoddisfatte. Uno che non si sente mai soddisfatto è perché ha ideali che non corrispondono alla realtà oppure perché non si soddisfa con il presente. Perché vuole sviluppo e non stagnazione.

Magari noi uomini siamo meno esigenti delle donne per quanto riguarda le necessità materiali della società. Magari noi uomini siamo più esigenti delle donne per quanto riguarda la libertà spirituale e la fantasia. Cose che forse ci distingue dalle donne (che sono più collegate con il ciclo del partorire e allora costrette ad avere un ambito adeguato). Noi uomini diamo più spazio alle cose non visibili, anche se sono concrete come nell'arte o nelle scienze.

Il distacco dalla Madre

Questa forza deriva secondo me dallo staccarsi dalla madre e da tutte le cose che sono in relazione con lei per distinguerci, per sentire la differenza tra la madre e noi.

Forse questo è un problema che non ci si può mai superare del tutto. Perché staccandosi dalla madre e negare la sua parte è sempre collegato con un forte senso di colpa. Così lo vedo almeno io. C'è la scelta di cercare un equilibrio tra il distacco assoluto dalla Super-Madre e la comprensione e l'adattamento per lei.

E soprattutto è importantissimo di mai ritirarsi da questa lotta tra i sessi che è sempre una lotta contro l'altra parte in sé. La stessa cosa vale anche per le femmine. Più distruggono l'anima maschile più distruggono anche la loro parte attiva.

Autodifesa

Quando sentiamo un rancore molto forte in un discorso, anche se ci partecipano tante donne, non dobbiamo aver paura di difendere le nostre opinioni davanti a tutti. Perché spesso succede che temiamo di perdere o di fallire. Sarà perché non sappiamo come difenderci contro di loro. Difenderci con la nostra forza fisica ha meno peso oggi in un mondo virtuale e non ha molto senso perché provoca altra aggressione. Quindi dobbiamo trovare altre soluzioni.

Dobbiamo imparare a discutere senza temere il castigo invisibile dalla propria madre. Perché non può succedere altro che in un discorso simile le femministe o anche donne "normali" cominciano ad avere più rispetto se l'uomo si esprime disinibito. Dobbiamo sempre tener presente il pensiero: "Cosa potrebbe veramente accadere se dicessi questo o quello?". Si capisce poi che non succederà niente tranne forse lo stacco dalla nostra paura di non corrispondere a quello che abbiamo imparato (anche dalla madre).

Anche dobbiamo tener presente che oggi, ma soprattutto in passato, furono gli uomini a creare il mondo. Le conquiste in ambito culturale non devono essere sottolineate perché sono evidenti. Non dobbiamo mai dimenticare che i geni furono quasi sempre uomini in ogni campo, sia quello tecnico sia quello scientifico etc.

Oggi ci vogliono far capire che in fondo le donne sono più brave e se avessero avuto la possibilità avrebbero fatto tutto meglio. È sempre facile fare meglio quando si vedono i punti negativi. Perché è chiaro che il processo civile ci ha portato anche nei guai e degli svantaggi come per esempio le guerre religiose oppure a distruggere l'ambiente (un bellissimo simbolo per la "madre" terra che vogliamo conquistare).

Ma è importante non credere alle calunnie che sono in giro anche per proteggere i giovani ragazzi di oggi che probabilmente ormai credono di avere un valore minore rispetto alle ragazze. Devono sapere che furono i loro antenati a costruire il mondo com'è oggi. Devono sapere che forza c'è dentro di loro - nel bene e nel male.

Corpo ed erotismo maschili

Poi credo che sia anche importante (soprattutto nei paesi con una cultura protestante o anglicana) di essere fiero dei nostri corpi. Dobbiamo ricominciare ai riconoscere ed amare la nostra fisicità. Perché i nostri corpi come sono fatti, il profumo, il pene, la selvatichezza, tutto ciò è un grande dono e dobbiamo imparare di nuovo ad amarlo ed apprezzarlo.

Non è un caso che oggi tutti si radono i peli, coprono il proprio profumo con profumi artificiali e si vergognano del loro pene. Quest'ultima cosa forse in Italia, per come l'ho osservato, non succede quasi per niente. Ma nelle nostre parti un uomo deve nascondere che ha un sesso nei pantaloni. Se fosse sporgente o se lo vedesse troppo sarebbe un'onta. Nessuno lo porta visibile per gli altri, altrimenti sarà subito disprezzato. Già si discute di evitare tutte le parole derivate dalla parola "pene". È proprio una roba da matti perché l'ho sentito anche da maschi. Come se il pene fosse una cosa cattiva. Come se le donne dovessero vergognarsi di avere il seno e portare vestiti per nasconderlo.

E' proprio ridicolo ma è anche un segno molto utile per scoprire dove tra l'altro c'è il problema. Forse noi uomini crediamo che il nostro pene e soprattutto la nostra sessualità siano del male. Sono convinto che quasi tutti i maschi soffrono di questo fenomeno più o meno. Perché noi dobbiamo sempre sopprimere le nostre voglie per non sembrare troppo primitivi e elementari. Qui c'è da riflettere se ci vuole un nuovo comportamento con la nostra sessualità perché in un ambito del genere di continua repressione si sviluppano delle resistenze pericolose.

Non è un caso che oggi le violenze e soprattutto gli stupri alle donne e anche ai bambini sono in aumento. È importante accettare le nostre esigenze erotiche anche se non sono uguali a quelle delle donne. Magari per le donne, la nostra sessualità è "strana, sporca e proibita", ma per noi invece non è così. Qui c'è un problema da risolvere perché non va che accettiamo solo le esigenze femminili. Gli uomini hanno un altro atteggiamento per i suoi desideri delle donne. Perché appartiene a noi uomini e solo perché abbiamo una società dove il sesso ha un valore talmente storto, non dobbiamo negarlo. E non parlo della finta esibizione alla tv dove ciascuno può svelare ogni segreto erotico. Perché secondo me questo spesso non è nient'altro di una scusa inconscia.

Dal punto di vista del corpo abbiamo solo una cosa che ci divide dalla donna e questo non va negato. Dal punto di vista psicologico la cosa è molto più complessa. Ma forse bisogna cominciare dall'esterno per poi entrare nel campo mentale. Solo quando siamo sani e forti possiamo condurre una battaglia.

Un cordiale saluto a tutti.

 

D. H. - Zurigo - CH

Febbraio 05

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La titolazione dei paragrafi è della redazione

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