Approfondimenti

Home   La realtà   Archivio forum biennio 2004-2005   Archivio 23   Per le donne di oggi la maternità  

Per le donne di oggi la maternità



Uomini 3000

Discussione: Per le donne di oggi la maternità Cominciata da *STRIDER*
Parte 1 di 1   

*STRIDER* 8/10/2005, 18:47

Sono straconvinto che oggi la maternità sia vissuta male dalla gran parte delle donne, sopratutto dalle mie coetanee, che vedono un figlio come un possibile ostacolo alla loro carriera professionale.
Ho notato inoltre un atteggiamento denigratorio nei confronti di tutto ciò che è relativo a questo delicato evento, stessa fenomeno che riscontro nei maschi della mia età per quanto riguarda l'argomento matrimonio (battute, risatine), ovvero un fuggire continuamente da tutto ciò che implica responsabilità.
Cosa ne pensate voi a riguardo?
heartandmind* 9/10/2005, 10:39

------------ QUOTE ---------- Sono straconvinto che oggi la maternità sia vissuta male dalla gran parte delle donne, sopratutto dalle mie coetanee, che vedono un figlio come un possibile ostacolo alla loro carriera professionale.
Ho notato inoltre un atteggiamento denigratorio nei confronti di tutto ciò che è relativo a questo delicato evento, stessa fenomeno che riscontro nei maschi della mia età per quanto riguarda l'argomento matrimonio (battute, risatine), ovvero un fuggire continuamente da tutto ciò che implica responsabilità.
Cosa ne pensate voi a riguardo? -----------------------------
Ho dovuto sbirciare nel tuo profilo per capire la tua età, dato che nel tuo messaggio ti riferisci alle tue coetanee.
Beh! io sono più grande ;) , di altra generazione e mamma felice. Proprio ieri ri-dicevo con le mie colleghe di quanto sia contenta di esserlo, tanto che affermo spesso che "se nella vita non avessi realizzato nulla, nel mettere al mondo un figlio ho comunque fatto cosa grande."Ho vissuto bene sia l'attesa (hai presente come i piccoli aspettano Gesù Bambino ?) che il diventar mamma ed ancora oggi, mio figlio un ragazzetto, serenamente, cercando di essere e fare del mio meglio, porto avanti questo delicato compito nel quale l'interscambio continuo coinvolge tanti aspetti dell’essere, e come stupendamente ricordava Kahlil Gibran nei suoi versi, cerco sempre di ricordarmi che i genitori sono "gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti."
Dai tuoi coetanei e coetanee mi arrivano segnali diversi tra loro: molti aspirano al matrimonio e all’aver figli , con quale spirito non mi è dato con certezza di saperlo, altri meno o non nell'immediato, altri ancora, sembra, per nulla: certo che da quel che vedo sono ragazze più che preoccupate della loro immagine, del look imposto dai mass media, ma anche del lavoro non facile da trovare. Dirette nei modi ostentano, a mio parere, una sicurezza che non hanno, vivendo anche il contrasto tra i loro sogni, raccontatagli sin da bambine e la realtà meno edulcorata. I ragazzi infatti vivono gli stessi disagi: difficile il rapportarsi all’altro sesso ma più ancora decidere chi essere e cosa, in quale tipo d’uomo identificarsi. Molti, anzi troppi secondo me sono i modelli di riferimento e non tutti alla propria portata ma, come per le donne, sono lì a dettar leggi e a far sentire inadeguati. Difficile crescere. Decidere di prendersi responsabilità in un mondo dove tutto si è complicato, dove il trovar lavoro è quasi una fortuna ed in cui regna sovrano il dictat del divertimento e del piacere facile ed immediato. A questo aggiungi le tante separazioni e divorzi cui parecchi ragazzi sono stati giocoforza coinvolti. Non è facile: ne converrai. Ma buon senso e buoni sentimenti continuano ad esistere fortunatamente ed anche modelli di riferimento. Ci sono ancora figure positive reali intorno a noi: buoni padri, buone madri, nonni, zii o anche semplicemente amici o conoscenti. Sono quindi certa che ci sia chi pensa in positivo, chi ha ancora fiducia, che guarda avanti e cerca di rapportarsi agli altri senza pregiudizio, consapevole che ciascuno ha un suo personale vissuto, diverso dal proprio, ma che anche ed anzi da questo è possibile incominciare un costruttivo dialogo, un rapporto d’amicizia, ed anche, quando succede, un rapporto d’amore.

Modificato da heartandmind* - 9/10/2005, 12:44
COSMOS1 9/10/2005, 14:15

ham: come dire tante parole senza dire nulla.
e ho pure fatto la fatica di leggere sperando di trovare un po' di succo...
*STRIDER* 9/10/2005, 19:16

------------ QUOTE ---------- ham: come dire tante parole senza dire nulla.
e ho pure fatto la fatica di leggere sperando di trovare un po' di succo... -----------------------------
Non sono d'accordo, fino ad ora è stata l'unica persona ad esprimere concetti e idee personali!
Tu invece, come la gran parte delle persone del , non hai espresso nulla a riguardo e hai criticato l'unica persona che, criticabili o no, ha espresso concetti personal, non facenti parte dell'ideologia collettiva o non presa da libri scritti da "autorevoli".

------------ QUOTE ---------- ...certo che da quel che vedo sono ragazze più che preoccupate della loro immagine, del look imposto dai mass media, ma anche del lavoro non facile da trovare. Dirette nei modi ostentano, a mio parere, una sicurezza che non hanno, vivendo anche il contrasto tra i loro sogni, raccontatagli sin da bambine e la realtà meno edulcorata. I ragazzi infatti vivono gli stessi disagi: difficile il rapportarsi all’altro sesso ma più ancora decidere chi essere e cosa, in quale tipo d’uomo identificarsi. Molti, anzi troppi secondo me sono i modelli di riferimento e non tutti alla propria portata ma, come per le donne, sono lì a dettar leggi e a far sentire inadeguati. Difficile crescere. Decidere di prendersi responsabilità in un mondo dove tutto si è complicato, dove il trovar lavoro è quasi una fortuna ed in cui regna sovrano il dictat del divertimento e del piacere facile ed immediato. -----------------------------
E' vero, è lo stesso comportamento che ho notato io. La mancanza di una figura paterna stabile sta creando una generazione di maschi più vuoti, superficiali. Ho avuto diversi amici con padri assenti, chi per divorzio, chi per dovere verso la famiglia (leggi lavoro), e tutti avevano in comune una cosa: anzitutto la leggerezza nell'affrontare la vita, a partire dai rapporti con gli altri, limitati al solo uscire e svagarsi, passando per gli stili di vita arrivando infine alla grande incapacità di affrontare discorsi che andassero al di sopra del pallone e della "fica".
L'ultimo scontro verbale risale a ieri sera.
Nel mio gruppo vengo classificato a torto "maschilista" e (questa coniata ieri sera :-------: ) "retrogrado", per via di una mia precedente discussione sull'aborto.
Si parlava di doveri in casa, e io avevo fatto notare il mio punto di vista, ovvero che oltre essere un obbligo verso il proprio compagno\a e i componenti della famiglia, il saper svolgere attività in casa rende un uomo indipendente e non "ricattabile" da una donna nel caso egli dovesse rimanere solo, fosse per un divorzio o per improvviso bisogno. Beh, sai qual'è stata la risposta? -:Beh, adesso pulisce mia madre, quando mi sposerò mia moglie:-
Il soggetto in questione è uno dei tanti che vive solo con la madre, dal quale ho l'impressione che venga viziato e coccolato all'eccesso, tipico difetto delle "matrone italiane", che a lungo andare crea degli incapaci di staccarsi dalla figura materna e di affrontare in maniera decisa anche passaggi importanti come il matrimonio o il divorzio.
Non mi stupisco che questi diventino poi in futuro anche i classici uomini assenti in casa, inconsciamente controllati in casa fin da piccoli dalla madre, lo finiscono per diventare anche da adulti dalla moglie, mostruosamente succubi della figura femminile, che a parole magari appellano con dispregiativi (tipo la classica frase -:le femmine so' tutte t...e!:-) ma che poi in loro assenza sono uomini, pardon, maschi perduti.
Maurizio@ 9/10/2005, 19:29

------------ QUOTE ---------- ma che poi in loro assenza sono uomini, pardon, maschi perduti. -----------------------------
E' così.
Assolutamente.
Barnart 10/10/2005, 08:05

------------ QUOTE ----------
E' vero, è lo stesso comportamento che ho notato io. La mancanza di una figura paterna stabile sta creando una generazione di maschi più vuoti, superficiali. Ho avuto diversi amici con padri assenti, chi per divorzio, chi per dovere verso la famiglia (leggi lavoro), e tutti avevano in comune una cosa: anzitutto la leggerezza nell'affrontare la vita, a partire dai rapporti con gli altri, limitati al solo uscire e svagarsi, passando per gli stili di vita arrivando infine alla grande incapacità di affrontare discorsi che andassero al di sopra del pallone e della "fica".
L'ultimo scontro verbale risale a ieri sera.
Nel mio gruppo vengo classificato a torto "maschilista" e (questa coniata ieri sera :-------: ) "retrogrado", per via di una mia precedente discussione sull'aborto.
Si parlava di doveri in casa, e io avevo fatto notare il mio punto di vista, ovvero che oltre essere un obbligo verso il proprio compagno\a e i componenti della famiglia, il saper svolgere attività in casa rende un uomo indipendente e non "ricattabile" da una donna nel caso egli dovesse rimanere solo, fosse per un divorzio o per improvviso bisogno. Beh, sai qual'è stata la risposta? -:Beh, adesso pulisce mia madre, quando mi sposerò mia moglie:-
Il soggetto in questione è uno dei tanti che vive solo con la madre, dal quale ho l'impressione che venga viziato e coccolato all'eccesso, tipico difetto delle "matrone italiane", che a lungo andare crea degli incapaci di staccarsi dalla figura materna e di affrontare in maniera decisa anche passaggi importanti come il matrimonio o il divorzio.
Non mi stupisco che questi diventino poi in futuro anche i classici uomini assenti in casa, inconsciamente controllati in casa fin da piccoli dalla madre, lo finiscono per diventare anche da adulti dalla moglie, mostruosamente succubi della figura femminile, che a parole magari appellano con dispregiativi (tipo la classica frase -:le femmine so' tutte t...e!:-) ma che poi in loro assenza sono uomini, pardon, maschi perduti. -----------------------------
Perfetto.

Il parassitismo maschile in casa è uno dei cavalli di battaglia, una delle lance in mano al femminismo che non smette mai di usarla contro gli uomini.

Denuncia che è di una maramalderia persino provocatoria perché i maschi parassiti sono un prodotto diretto, specifico, inevitabile e voluto dell'educazione materna e - in specie - della mamma latina.
Queste madri costruiscono degli esseri deformi della cui mostruosità poi fanno un altro capitolo del "calvario" femminile ed un altro tema di dannazione degli uomini.
Questo accudire cronico e capillare - che nasconde anche una deriva incestuosa - rappresenta uno dei modi con cui il genere femminile tiene legati, dipendenti e psichicamente immaturi i maschi. I figli di questa "cultura materna del calvario" diventano (con l'aiuto di altre concause) sprezzatori delle donne e boriosi scio vinisti del più volgare machismo.
Precisamente come dici tu.

Rino












Ma

*STRIDER* 10/10/2005, 08:10

Tu riusciresti a far percepire la bellezza di un paesaggio anche ad un cieco, tanto scrivi bene.
heartandmind* 10/10/2005, 18:24

------------ QUOTE ---------- E' vero, è lo stesso comportamento che ho notato io. La mancanza di una figura paterna stabile sta creando una generazione di maschi più vuoti, superficiali. Ho avuto diversi amici con padri assenti, chi per divorzio, chi per dovere verso la famiglia (leggi lavoro), e tutti avevano in comune una cosa: anzitutto la leggerezza nell'affrontare la vita, a partire dai rapporti con gli altri, limitati al solo uscire e svagarsi, passando per gli stili di vita arrivando infine alla grande incapacità di affrontare discorsi che andassero al di sopra del pallone e della "fica".
L'ultimo scontro verbale risale a ieri sera.
Nel mio gruppo vengo classificato a torto "maschilista" e (questa coniata ieri sera  :-------: ) "retrogrado", per via di una mia precedente discussione sull'aborto.
Si parlava di doveri in casa, e io avevo fatto notare il mio punto di vista, ovvero che oltre essere un obbligo verso il proprio compagno\a e i componenti della famiglia, il saper svolgere attività in casa rende un uomo indipendente e non "ricattabile" da una donna nel caso egli dovesse rimanere solo, fosse per un divorzio o per improvviso bisogno. Beh, sai qual'è stata la risposta? -:Beh, adesso pulisce mia madre, quando mi sposerò mia moglie:-
Il soggetto in questione è uno dei tanti che vive solo con la madre, dal quale ho l'impressione che venga viziato e coccolato all'eccesso, tipico difetto delle "matrone italiane", che a lungo andare crea degli incapaci di staccarsi dalla figura materna e di affrontare in maniera decisa anche passaggi importanti come il matrimonio o il divorzio.
Non mi stupisco che questi diventino poi in futuro anche i classici uomini assenti in casa, inconsciamente controllati in casa fin da piccoli dalla madre, lo finiscono per diventare anche da adulti dalla moglie, mostruosamente succubi della figura femminile, che a parole magari appellano con dispregiativi (tipo la classica frase -:le femmine so' tutte t...e!:-) ma che poi in loro assenza sono uomini, pardon, maschi perduti. -----------------------------
Ti dirò: sembra la legge del contrappasso ma quel che asserisci non sempre è vero. Conosco persone che deprivate degli affetti familiari in tenera età a seguito di separazioni e divorzi, per esempio, sono cresciute con ferrea convinzione di voler avere una famiglia unita, forte al di là di tutte le possibili avversità ed espressione visibile di amore e comprensione. Qualcuno è riuscito a realizzare il suo sogno, altri no. Sai, i sogni, come canta anche Cenerentola, sono desideri e non sempre si realizzano. :(

Certo che non poter godere di una figura stabile di riferimento, guida e sostegno non è facile e lascia segni profondi ma spesso si reagisce e anche se da ragazzi si ostenta rabbia o leggerezza l'età e la maggior maturità che ne consegue solitamente smussano asperità e inducono alla riflessione interiore, all'accettare anche il dolore ma fare di esso un punto di forza. Il tempo *STRIDER* modifica tante cose e soprattutto dentro di noi. Fondamentali sono le figure di riferimento che abbiamo, che condividono la nostra vita e così ti dico cosa penso anche a proposito della seconda parte del tuo messaggio. Ho ben presente il ragazzo di cui tu parli e anche la madre che può avere. Dal fatto che lui stesso dica: in casa mia pulisce mia madre mi fa presumere che non sia di famiglia benestante: oggi molte famiglie in cui lavorano entrambi i genitori e che godono di un buon tenore di vita hanno la donna e la madre al più sbriga le quotidiane e più urgenti faccende domestiche. Se così fosse stato avrebbe più probabilmente detto: "Adesso pulisce la donna , da grande me la pagherò da solo"

E sarebbe stato meglio per tutti, per lui che non si sposerà mai per bisogno, per la madre che avrebbe vita migliore e per lui e sua moglie che avrebbero avuto più tempo da dedicare a loro stessi e ai figli.Così non sembra che sia e così questo ragazzo, sembra, almeno per ora, così come ora è il figlio che si fa servire tenderà ed anzi pretenderà che a continuare a farlo sia la moglie; sicuramente anche il padre non farà nulla in casa e il figlio lo imita. Elementare watson. E si verifica quel che tu dici; senza una donna che si cura di loro sono maschi perduti. Se non hanno possibilità econimiche però, bada. Oggi anche a seguito delle tante separazioni e divorzi e quindi di tanti nuovi single, il mercato si è accorto di loro e quindi nel campo alimentare per esempio si vendono buste e confezioni monodose, prodotti per la pulizia in confezione più piccola, inoltre sorgono a vista d'occhio fast food, take away, e da sempre ci sono le lavanderie, le donne di servizio a ore per le faccende più impegnative. L'uomo ha dovuto imparare giocoforza ad organizzarsi e ad essere autonomo: e questo non sarebbe male se non fosse che lo diventa da adulto , a seguito di un evento che già di per sè stesso è faticoso e scombina la vita.

Giusto sarebbe e mi piacerebbe che uomini e donne fossero resi autonomi sin dalla tenera età a che non abbia più ad esistere l'equivoco secondo il quale un uomo si sposa perchè ha bisogno di una donna. sarebbe un primo grande passo. Qualche madre, ancora poche in verità, si sta impegnando in tal senso, magari perchè più sensibile al problema dell'autonomia, consapevoli che essa accresce anche la sicurezza e l'autostima, ma, sinceramente, non me la sento di dire delle madri che non lo fanno, che la cosa è voluta e finalizzata a che il figlio sia e resti dipendente dalla donna.

Che il sostituirsi ai figli in ogni tipo di attività in casa e personale produca questo effetto è innegabile ma vanno considerati alcuni fattori: spesso una madre ripete ciò che sua madre gli ha insegnato e che il marito ha mostrato gradire. Quante volte si sente dire " è una brava donna di casa! sa far tutto!" e fino a che la donna non lavorava ed era casalinga era quello il suo ruolo: dimostrare al marito e ai figli di esserlo. Ora i tempi sono cambiati ma la mentalità forse meno; credo che siano parecchie le donne che non si sentono contente perchè la casa non è a posto come vorrebbero e lavorando non hanno il tempo per far tutto! E quindi, pur non potendo escludere la malafede in qualche tipo di donna, (ma forti sono i dubbi) sono propensa a vederci la buona fede ancorchè i risultati, ahimè, siano identici.

p.s Se posso: non stancarti di parlare coi tuoi amici e stimola sempre il confronto; la parola ha grande forza!! e riguardo a quel che ho capito di te... complimenti a te e ai tuoi genitori :)
Grazie per quel che hai scritto nella prima parte del tuo post e che non ho quotato .

Modificato da heartandmind* - 10/10/2005, 19:34
lelen 10/10/2005, 18:55

Il problema di molte madri-matrone è che come dici seguono il modello tradizionale, anche se poi dato che non viviamo più in una società vecchio stampo che (malgrado le discriminazioni e il puritanesimo) comunque conferiva alla donna un certo valore in quanto madre e casalinga, ecco che la frustrazione diventa una logica conseguenza.
Un tempo le donne investivano tutto sui figli, che poi a loro volta si occupavano di loro. Da madri diventavano nonne e non si sentivano mai inutili.
Oggi i figli se ne vanno, i nipotini magari vivono lontani e passatemi il termine scurrile, non le cagano neanche.
Oppure sono le nonne stesse che non si sentono del tutto nonne e preferiscono fare altro (palestra, corsi di pittura etc.).
Niente di male, ma diventa quasi impossibile evitare di sentirsi lacerate tra ruoli diversi e spesso contrapposti.
Ci vuole molta chiarezza per non farsi intrappolare da questo tipo di conflitti e riconoscere che i tempi sono cambiati Non è facile sganciarsi dall'idea di doversi in un qualche modo sacrificare per la famiglia. E chi ancora lo fa deve sapere una cosa: i figli oggi se ne vanno per la loro strada e dunque è bene che le donne gia' durante la fase in cui si è attive in quanto madri, si ritaglino uno spazio tutto per sé onde evitare di sentire "l'angoscia del nido vuoto" intrappolando così i figli che hanno tutto il diritto di seguire serenamente il proprio cammino (come dice appunto Gibran, il grande poeta ciato da Hardandmind ) senza doversi per questo sentire in colpa, verso chi ha rinunciato alla propria vita per loro e non perde occasione per rinfacciarlo!

*STRIDER* 11/10/2005, 00:53

------------ QUOTE ---------- Dal fatto che lui stesso dica: in casa mia pulisce mia madre mi fa presumere che non sia di famiglia benestante: oggi molte famiglie in cui lavorano entrambi i genitori e che godono di un buon tenore di vita hanno la donna e la madre al più sbriga le quotidiane e più urgenti faccende domestiche. Se così fosse stato avrebbe più probabilmente detto: "Adesso pulisce la donna , da grande me la pagherò da solo". -----------------------------

Non lo è benestante, come non lo sono la gran parte degli italiani.
Io sono figlio di dipendenti statali, eppure a casa mia la donna delle pulizie non c'è mai stata, questo perchè siamo sempre riusciti a gestirci da soli ed inoltre il tutto è costoso, e non tutte le famiglie possono permettersi una tale spesa (di questi tempi poi!).
Non è per vantarmi, ma credo che la mia famiglia (e specialmente mio padre) sia un buon esempio di collaborazione domestica.
Non è raro vederlo preparare il pranzo o lavare i piatti, o magari lavarmi i panni, come del resto per me improvvisarmi giardiniere o boscaiolo al fianco suo (abbiamo del terreno in campagna...), benchè io abbia intrapreso tutt'altro lavoro.
Lavare o stirare è divenuto per me un'esigenza anche a causa del loro impiego che li teneva fuori di casa, spesso fino a sera tardi, e più tardi quando ho deciso di proseguire la carriera militare tutto ciò mi è servito.
Fino ad oggi, ad esempio, non ho mai lavato i panni in lavanderia, a differenza dei miei colleghi che ne usufruiscono, vuoi per abitudine, vuoi per svogliatezza.
Tirando le somme, a fine mese sono un bel mucchio di soldi risparmiati, che nel loro piccolo a lungo andare fanno la differenza, e, visto e considerato che di questi tempi si paga cara anche l'aria che si respira credo che si possa benissimo rinunciare al superfluo.

------------ QUOTE ---------- ...sinceramente, non me la sento di dire delle madri che non lo fanno, che la cosa è voluta e finalizzata a che il figlio sia e resti dipendente dalla donna. -----------------------------
Io credo che la cosa sia perlopiù inconscia. Del resto, sentendo i pareri di mia nonna a proposito di questi argomenti, ho avuto sempre l'impressione che essa considerasse "disonorevole" che un uomo si lavasse e stirasse da solo. Non ci scordiamo inoltre che le nostre nonne sono a loro volta madri delle nostre madri, ma, seppur figlie di un'altra epoca, ricca di cambiamenti dal punto di vista sociale, hanno comunque respirato quei concetti che (secondo la mia tesi) poi senza volere hanno riproposto ai figli.
In definitiva, qualche cambiamento (se ci sarà) si vedrà in futuro, magari fra due generazioni.
Di una cosa sono sicuro però, se continueremo con questo andazzo (aumento dei single per scelta e dei divorzi) non sarò di certo una "bestia rara" come lo sono ora. :shifty:

okkiblu79 12/10/2005, 00:37

Vorrei avere un figlio, nella mia vita.
Ma siccome ho scelto di vivere la mia vita con un uomo vorrei che questo figlio sia desiderio di tutti e due.
Lui è indeciso e io gli ho detto che in ogni caso ho scelto di vivere con lui e quello che verrà sarà comunque bellissimo.

Chi ride e elude gli argomenti si trova in imbarazzo e ha paura di affrontarli, come evidentemente ha paura di affrontare una maternità o un matrimonio.
Quello che dici delle famiglie di oggi STRIDER è vero e sono d'accordo con te.
Io ho una sorella e quindi a casa mia non sò come sarebbe stato trattato un ragazzo, ma mio padre è un uomo che si è sempre dato da fare in casa e io e mia sorella abbiamo sempre aiutato nelle faccende di casa.
Adesso che stò arredando casa però qualche mia amica (per lo più universitarie) trova disdicevole che io trapani i muri per montare le mensole o stenda il silicone per isolare il box doccia poichè sono lavori da uomo e mia nonna mi ha consigliato di non fare più i turni poichè altrimenti non potrei preparare sempre la cena a mio marito oppure non sarei a casa di sabato e di domenica. Io le ho detto che se mio marito voleva una serva poteva pagarsela, se voleva una moglie doveva rimboccarsi le maniche anche lui.
Mia madre sà che me la sò cavare e non mi dice nulla.

Sono preoccupata da come molti ragazzi vivono la responsabilità verso la maternità.
Molte coppie giovani vengono in Pronto Soccorso a chiedere la pillola del giorno dopo. E molte, quasi tutte, sono formate da ragazzi dai 16-17 anni ai 24-25. Una notte è venuta una coppia: lui 18 anni, lei 17. Io li ho indirizzati in ginecologia e ostetricia, dopo qualche ora li ho incontrati alle macchinette a bere un caffè. Lui, lei e una coppia di amici, della stessa età. Scherzavano. Lei era preoccupata perchè se non funzionava non poteva tenere il bambino. Ha detto: "Mi rovino la vita". Lui diceva: "Massì cosa vuoi che sia... al massimo abortisci".
Lei ha sorriso, a me è venuta la pelle d'oca.
heartandmind* 12/10/2005, 00:57

------------ QUOTE ---------- Vorrei avere un figlio, nella mia vita.
Ma siccome ho scelto di vivere la mia vita con un uomo vorrei che questo figlio sia desiderio di tutti e due.
Lui è indeciso e io gli ho detto che in ogni caso ho scelto di vivere con lui e quello che verrà sarà comunque bellissimo. (...)

(...) Lei era preoccupata perchè se non funzionava non poteva tenere il bambino. Ha detto: "Mi rovino la vita". Lui diceva: "Massì cosa vuoi che sia... al massimo abortisci".
Lei ha sorriso, a me è venuta la pelle d'oca. -----------------------------
Molto bello quel che hai scritto nella prima parte e nell'ultima del tuo messaggio: dimostra consapevolezza e buoni sentimenti.
Ma mi chiedevo: hai detto di amare un ragazzo con il quale sei completamente appagata sotto tutti gli aspetti e che con lui hai un progetto di vita e che hai un amico che non ami, nè ti ama, ma con cui fai sesso.
Ora mi sorge spontanea una domanda: nel caso restassi incinta ( è risaputo che non sempre i metodi anticoncezionali sono sicuri al %, quindi potrebbe succedere, almeno come ipotesi) come ti comporteresti? Da quel che leggo dovrebbe essere lontano da te il pensiero di abortire... e quindi? Che faresti? :rolleyes:


okkiblu79 12/10/2005, 01:25

Lo terrei heart.
Certo stò attenta. Sono una infermiera e le conoscenze e i mezzi non mi mancano, nè la testa. Quindi la uso.
In coscienza mia non potrei abortire.
Credo che lo terrei perfino sapendolo portatore di handicap.
Certo mi troverei in una situazione molto difficile. Poichè sapere chi è il padre potrebbe essere difficile. Attualmente uso solo il profilattico perciò dubito che potrei sbagliarmi sulla paternità. Lo uso sempre, poichè giocare con la sorte non mi garba molto e non è responsabile. Quindi dovrebbe rompersi il preservativo e direi che saprei per certo e lo saprebbe anche lui, di chi è il bambino.
Matematicamente se resto incinta il mio ragazzo saprebbe che non è suo e io non tenterei in alcun modo di ingannarlo, anzi gli direi la verità anche perchè il mio amico, sapendo il figlio suo ne richiederebbe a gran voce la paternità, ne sono certa.
Sicuramente non abortirei per comodità e per non affrontare la situazione.


Maurizio@ 12/10/2005, 01:40

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------
E' vero, è lo stesso comportamento che ho notato io. La mancanza di una figura paterna stabile sta creando una generazione di maschi più vuoti, superficiali. Ho avuto diversi amici con padri assenti, chi per divorzio, chi per dovere verso la famiglia (leggi lavoro), e tutti avevano in comune una cosa: anzitutto la leggerezza nell'affrontare la vita, a partire dai rapporti con gli altri, limitati al solo uscire e svagarsi, passando per gli stili di vita arrivando infine alla grande incapacità di affrontare discorsi che andassero al di sopra del pallone e della "fica".
L'ultimo scontro verbale risale a ieri sera.
Nel mio gruppo vengo classificato a torto "maschilista" e (questa coniata ieri sera  :-------: ) "retrogrado", per via di una mia precedente discussione sull'aborto.
Si parlava di doveri in casa, e io avevo fatto notare il mio punto di vista, ovvero che oltre essere un obbligo verso il proprio compagno\a e i componenti della famiglia, il saper svolgere attività in casa rende un uomo indipendente e non "ricattabile" da una donna nel caso egli dovesse rimanere solo, fosse per un divorzio o per improvviso bisogno. Beh, sai qual'è stata la risposta? -:Beh, adesso pulisce mia madre, quando mi sposerò mia moglie:-
Il soggetto in questione è uno dei tanti che vive solo con la madre, dal quale ho l'impressione che venga viziato e coccolato all'eccesso, tipico difetto delle "matrone italiane", che a lungo andare crea degli incapaci di staccarsi dalla figura materna e di affrontare in maniera decisa anche passaggi importanti come il matrimonio o il divorzio.
Non mi stupisco che questi diventino poi in futuro anche i classici uomini assenti in casa, inconsciamente controllati in casa fin da piccoli dalla madre, lo finiscono per diventare anche da adulti dalla moglie, mostruosamente succubi della figura femminile, che a parole magari appellano con dispregiativi (tipo la classica frase -:le femmine so' tutte t...e!:-) ma che poi in loro assenza sono uomini, pardon, maschi perduti. -----------------------------
Perfetto.

Il parassitismo maschile in casa è uno dei cavalli di battaglia, una delle lance in mano al femminismo che non smette mai di usarla contro gli uomini.

Denuncia che è di una maramalderia persino provocatoria perché i maschi parassiti sono un prodotto diretto, specifico, inevitabile e voluto dell'educazione materna e - in specie - della mamma latina.
Queste madri costruiscono degli esseri deformi della cui mostruosità poi fanno un altro capitolo del "calvario" femminile ed un altro tema di dannazione degli uomini.
Questo accudire cronico e capillare - che nasconde anche una deriva incestuosa - rappresenta uno dei modi con cui il genere femminile tiene legati, dipendenti e psichicamente immaturi i maschi. I figli di questa "cultura materna del calvario" diventano (con l'aiuto di altre concause) sprezzatori delle donne e boriosi scio vinisti del più volgare machismo.
Precisamente come dici tu.

Rino
-----------------------------
Barnart, sono assolutamente d'accordo con te.
heartandmind* 12/10/2005, 01:52

------------ QUOTE ---------- Lo terrei heart.
Certo stò attenta. Sono una infermiera e le conoscenze e i mezzi non mi mancano, nè la testa. Quindi la uso.
In coscienza mia non potrei abortire.
Credo che lo terrei perfino sapendolo portatore di handicap.
Certo mi troverei in una situazione molto difficile. Poichè sapere chi è il padre potrebbe essere difficile. Attualmente uso solo il profilattico perciò dubito che potrei sbagliarmi sulla paternità. Lo uso sempre, poichè giocare con la sorte non mi garba molto e non è responsabile. Quindi dovrebbe rompersi il preservativo e direi che saprei per certo e lo saprebbe anche lui, di chi è il bambino.
Matematicamente se resto incinta il mio ragazzo saprebbe che non è suo e io non tenterei in alcun modo di ingannarlo, anzi gli direi la verità anche perchè il mio amico, sapendo il figlio suo ne richiederebbe a gran voce la paternità, ne sono certa.
Sicuramente non abortirei per comodità e per non affrontare la situazione. -----------------------------
Matematicamente se resto incinta il mio ragazzo saprebbe che non è suo e io non tenterei in alcun modo di ingannarlo, anzi gli direi la verità anche perchè il mio amico, sapendo il figlio suo ne richiederebbe a gran voce la paternità, ne sono certa

Però ora lo stai facendo nascondendogli che fai sesso con un altro :rolleyes:

Non voglio certo fare il grillo parlante della situazione e mi complimento anzi per il fatto che comunque ti assumeresti le tue responsabilità e terresti il bambino, ma sicuramente la scelta, nel caso questo fosse del tuo amico, sarebbe ben diversa da quella di vita felice che tu e il tuo ragazzo sognate e avete progettato. Tu e il tuo amico non vi amate, anzi tu ami un altro, almeno così hai detto e anche se richiedesse la paternità la situazione che si verrebbe a creare non sarebbe il massimo e per tutti.
Vale la pena rischiare? :B):
okkiblu79 12/10/2005, 02:07

Infatti non rischio heart.
Non vado a cercarmela.
La possibilità che un preservativo si rompa è bassa e che lei non si accorga e nemmeno lui lo è ancora di più.
Infatti l'unica volta che mi è capitato mi sono accorta.
Certo non sono infallibile.
In ogni caso non mi pare che me la stò andando a cercare.
Inoltre heart il mio ragazzo adesso non vuole un figlio.
Se anche sarebbe la situazione migliore e preferibile per me e per il bambino non è preferibile per lui.
Valutati i rischi effettivi, vale la pena.


Lo sò che lo inganno. Ma fargli credere che il figlio che aspetto è suo per il bene di tutti mi sembra ben peggiore di tacere una storia di sesso con un amico.

Maurizio@ 12/10/2005, 02:15

Cmq, faccio notare che i tempi non sono cambiati solo per gli uomini, ma anche per le donne.
Perciò se è giusto (e lo è) che l'uomo impari ad essere autonomo in casa, è altrettanto giusto che la donna inizi a spendere per l'altro sesso (cioè noi uomini). ;)
MICHELINO SCHUMACHER 12/10/2005, 08:43

Devo dire pero' che questa cosa la riscontro maggiormente nelle donne sotto i 30.....mia madre fa eccezione e non lo dico perchè è mia madre....
è veramente una donna d'altri tempi......si' lavora pero' anche in casa si da' sempre da fare,cucina benissimo e non si lamenta mai anzi.....poi si vede che ama sia mio padre che i figli e si farebbe uccidere.....non sto scherzando.....sara' che ha 50 anni e non è del Nord Italia ma è Calabrese non so.....
*STRIDER* 12/10/2005, 08:56

Purtroppo però, tua madre non rappresenta la media delle donne nazionali, come mio padre del resto non è un uomo comune alla mediocrità che mi circonda (mi riferisco a tutti quei 60enni disfattisti apparsi dal 68 in poi...). In questi casi, le esperienze personali c'entrano fino ad un certo punto, in quanto dovremmo sforzarci di fare un'analisi della situazione il più imparziale possibile.
MICHELINO SCHUMACHER 12/10/2005, 09:33

per esempio le mie coetanee rispondono pienamente al tipo di donna da voi descritto.....
heartandmind* 18/10/2005, 14:12

------------ QUOTE ---------- Questo accudire cronico e capillare - che nasconde anche una deriva incestuosa - rappresenta uno dei modi con cui il genere femminile tiene legati,  dipendenti e psichicamente immaturi i maschi.  I figli di questa "cultura materna del calvario" diventano (con l'aiuto di altre concause) sprezzatori delle donne e boriosi scio vinisti del più volgare machismo. -----------------------------
Avevo già riflettuto e fatte mie queste considerazioni ma il rileggerle in questo in modo così puntuale mi ha indotto a riflettervi maggiormente e a consolidare quella che era ed è anche mia opinione in merito.

D'accordo con te Barnart, che sia voluto o meno (ne ho fatto accenno prorpio in questo thread), comportamenti continuati in cui ci si sostituisce quasi in toto alla persona, in questo caso un figlio, ostacolano la crescita, non incentivano nè potenziano l'autonomia, generano dipendenza e possono portare ad immaturità psichica e disistima di sè stessi.

Alimentata da questo pensiero ho cercato di rendere mio figlio autonomo (sin dalla più tenera età) nell'esser capace di fare tante cose che spesso e volentieri altre mamme rimandano nel tempo, se non a mai! quasi a tenere legato quel cordone ombelicale e la dipendenza che da esso ne deriva. Ti potrei dire di cose semplici: sapersi allacciare le scarpe, vestirsi, sapersi lavare da sè, prepararsi lo zaino per la scuola, tenere in ordine la camera, sapersi cucire un bottone ed anche sapersi preparare qualcosa da mangiare. Mi piace vedere che sa cavarsela da solo e sono contenta di questo. Oggi per esempio ha cucinato lui: hamburger e purè: nulla di speciale, ma riuscire a far qualcosa che sembra solo noi donne si sia capaci di fare, è quel che più conta.
Un gesto, una goccia nel mare se vuoi.. ma un segno sicuramente. :)

Modificato da heartandmind* - 18/10/2005, 22:40
tyrtix 18/10/2005, 21:02

Per noi cara HAM quel gesto sta diventando qualcosa di essenziale. Quel poco che si sa fare da soli, ci rende indipendenti, realmente liberi da tutto, e soprattutto, da TUTTI. Purtroppo la maternità ad oggi viene considerata o qualcosa da AVERE (che mi pare veramente squallido) e/o un modo per rimepirsi la vita e quindi, gestire anche questa nuova vita come fosse la nostra... come una sorta di seconda possibilità, per poter fare ciò in cui non si è riusciti. Probabilmente quindi, i figli vengono visti come una sorta di prolungamento della madre, qualcosa da proteggere e gestire in quanto parte di sè stessi, e non come qualcosa di autonomo.. Che ne dite, vi pare una giusta teoria?
okkiblu79 19/10/2005, 03:08

Sì, Tyrtix penso anche io che sia così. Non sempre, certo, ma vedo che molti genitori crescono i figli indirizzandoli verso quello che forse loro avrebbero voluto fare, ma che non sono mai riusciti a portare a compimento per una serie di ragioni.
Io sono stata molto fortunata: mia mamma non mi ha mai condizionata nelle mie scelte, ma molte mie coetanei sono stati quasi costretti a frequentare facoltà universitarie o scuole superiori che in realtà non rispondevano ai loro interessi, ma probabilmente rispondevano agli interessi dei loro genitori così, se comunque gli studi superiori venivano portati a termine, gli studi universitari sono stati dai più abbandonati per altri studi o per intraprendere lavori spesso di ripiego.
maurizio_st 22/10/2005, 11:31

I figli devono essere visti anche come un prolungamento del padre e non solo della madre, ci mancherebbe!!. La maternità, oggi, è uno squallore. E' diventata solo un dovere e quasi più una necessità o volere. Basta che un'amica sia incinta che le donne, per non essere da meno vogliono esserlo anche loro (è simile al volere il vestinino nuovo comprato dalle altre). Dai 18 ai 35 anni si prendono pillole a destra e a manca per non avere figli. Si vuole fare carriera fino a 40 anni e poi per l'orologio biologico che sta scandendo gli ultimi tempi, la si cerca disperatamente andando incontro al rischio di non riuscirci (e molto spesso incolpando i compagni di non essere capaci!!). Quando poi finalmente arriva la lieta notizia, c'è il lento distacco dal compagno. Lui le chiede che tutto rimanga come prima e di farlo partecipare all'allevamento del piccolo, mentre la neomadre pensa solo al figlio e a se stessa ed a poco a poco ci si lascia, vedi separazioni; con relativa casa coniugale a mamma e figlioletto, padre fuori di casa, spesso sotto i ponti o dai genitori (in più la figura del mammone per i massmedia...). C'è molto da meditare....
-Renato- 22/10/2005, 11:42

L amaternità è un impulso biolgico ugale a quello maschile del sesso.Quindi assolutamente innegabile per una donna.IL problema è essenzialemnte uno: le donne fanno figli più tardi, per volere loro spesso e spesso per volere anche maschile.
Ma la volontà femminile di fare figli è assolutamente forte.
Sfaterei questo mito delle donne che non vogliono figli.Basta andare in uno dei tanti siti materni per rendersene conto.Quelli che in realtà non vogliono figli sono gli uomini e a mio avviso fanno solo bene a non volerli.

*STRIDER* 22/10/2005, 16:45

------------ QUOTE ---------- Sfaterei questo mito delle donne che non vogliono figli.Basta andare in uno dei tanti siti materni per rendersene conto. -----------------------------
E' normale che i siti dedicati alla maternità riportino che "sono gli uomini a non volere figli", ma è logico che sia così, è un sito gestito da donne, che di certo non remano contro i loro stessi interessi. Ma ora io vorrei rivolgerti una domanda: secondo te, una donna, se volesse non potrebbe rimanere incinta?
E a riguardo, la tua esperienza personale, al di là di ciò che leggi e senti in giro, qual è?
Ho 25 anni e ti posso assicurare che molte mie coetanee a tutto pensano tranne che a un figlio, specialmente se non hanno raggiunto l'obiettivo di trovare un lavoro.
Non nego che poi ci siano anche quelle che aspirano ad avere un figlio, ma sono sicuramente in percentuale minore rispetto ad un tempo.
Quindi piantiamola di dare sempre la colpa all'uomo, che torno a ripeterlo, OGGI NON HA NESSUN POTERE SULLA MATERNITA', NE' TANTOMENO SULL'ABORTO.

Modificato da *STRIDER* - 22/10/2005, 17:46
-Renato- 26/10/2005, 20:23

La mia esperienza personale mi dice che le donne oggi a20 anni non vogliono il figlio, a 25 anni ci pensano seriamente ma non lo vogliono a 29 o 30 anni fremono per averlo.
oggi le condizioni storiche e il femminismo hanno esaltato al massimo le già tendenza delle naturali femminili a cercare l'uomo migliore per avere un figlio ( uomo migliore= cbuona poszione sociale, ricco...)

Per cui per una serie di fattori abbiamo che:

1) le donnesentono il lavoro come volontà di realizzarsi (?) e di sfida verso il mondo maschile.

2) L'impulso naturale femminilie (il calore per dirla in termini biologici) ad essere madri cresce esponenzialmente dai 25 anni in poi.

3)Gli uomini non vogliono figli , o cmq cercono di evitare i figli perchè non ne sentono il bosogno o la necessità come un tempo e perchè avere figli oggi è un gravoso impegno economico e soprattutto è causa di umiliazioni per il genere maschile (divorzi mantenimenti imposti ecc. ecc.)


4) la donna sempre più acculturata cerca un uomo di livelllo sociale sempre maggiore del suo, il che è sempre più difficile che avvenga.


I primi 2 elementi si contrappongono e bilanciano a vicenda fino ai 28 30 anni, il terzo elemento e quarto compaiono dopo i 28 anni nella vita di una donna e questi contribuiscono ad aumentare l'età della gravidanza e il minor numero dei figli.Ma se la donna trovasse l'uomo giusto dopo i 30 anni ne farebbe 10 di figli se fosse per i suoi ormoni e quindi la sua volontà.

Modificato da -Renato- - 29/10/2005, 10:57
Antony2 26/10/2005, 20:46

------------ QUOTE ---------- La mia esperienza personale mi dice che le donne oggi a20 anni non vogliono il figlio, a 25 anni ci pensano seriamente ma non lo vogliono a 29 o 30 anni fremono per averlo.
oggi le condizioni storiche e il femminismo hanno esaltato al massimo le già tendenza delle naturali femminili a cercare l'uomo migliore per avere un figlio ( uomo migliore= cbuona poszione sociale, ricco...)

Per cui per una serie di fattori abbiamo che:

1) le donnesentono il lavoro come volontà di realizzarsi (?) e di sfida verso il mondo maschile.

2) L'impulso naturale femminilie (il calore per dirla in termini biologici) ad essere madri cresce esponenzialmente dai 25 anni in poi.

3)Gli uomini non vogliono figli , o cmq cercono di evitare i figli perchè non ne sentono il bosogno o la necessità come un tempo e perchè avere figli oggi è un gravoso impegno economico e soprattutto è causa di umiliazioni per il genere maschile (divorzi mantenimenti imposti ecc. ecc.)


4) la donna sempre più acculturata cerca un uomo di livelllo sociale sempre maggiore del suo, il che è sempre più difficile che avvenga.


I primi 2 elementi si contrappongono e bilanciano a vicenda fino ai 28 30 anni, il terzo elemento e quarto compaiono dopo i 28 anni nella vita di una donna e questi contribuiscono ad aumentare l'età della gravidanza e il numero dei figli.Ma se la donna trovasse l'uomo giusto dopo i 30 anni ne farebbe 10 di figli se fosse per i suoi ormoni e quindi la sua volontà. -----------------------------
Sarebbe davvero banale darti ragione Renato, … ma hai ragione.

Devi calcolare anche una variante; le donne che si trovano oltre i 30 anni, sono al limite dell’assurdo.

Tutto quello che hai descritto entra con il fattore alla “potenza”, la carriera è andata a buca, l’uomo non l’hanno trovato come volevano (hanno trattato tutti come stracci, pensando di trovare meglio) … e se ti capita di conoscere una ragazza simile, … beh, spera solo di aver voglia di lei solo per una sera.

Non hai il tempo di dire come ti chiami al primo incontro, … che ti chiedono il tuo mestiere e se hai intenzione di sposarti.

PS: e non sono parole al vento.

tyrtix 28/10/2005, 10:34

E' vero antony, anche la mia esperienza è questa, nel caso di donne sugli -enta...c'è uno squallore spesso nelle loro vite, quasi palpabile: non riescono quasi mai a staccarsi da quei "valori" che sono x loro indispensabili. Io stesso non riuscivo mai a vedere una mia ex perchè doveva lavorare, star dietro al figlio piccolo... e ovviamente, la domenica doveva uscire con le amiche... :sick: :cry: cmq, un'esperienza che mi ha fatto capire tante cose... veramente tante
animus 28/10/2005, 12:47

------------ QUOTE ---------- E' vero antony, anche la mia esperienza è questa, nel caso di donne sugli -enta...c'è uno squallore spesso nelle loro vite, quasi palpabile: non riescono quasi mai a staccarsi da quei "valori" che sono x loro indispensabili. Io stesso non riuscivo mai a vedere una mia ex perchè doveva lavorare, star dietro al figlio piccolo... e ovviamente, la domenica doveva uscire con le amiche... :sick:  :cry: cmq, un'esperienza che mi ha fatto capire tante cose... veramente tante -----------------------------
Hai avuto solo l'esperienza con "Una" tipa sbagliata.

Ci sono donne per cui gli uomini sono importanti, e ne hanno bisogno per quello che sono e non per cio' che gli possono dare. *
**



P.S

* Mods, andrebbe inserita nelle faccine standards del quella che e' per terra e tira i calci, morendo dalle risate, la stessa che ho usato per dire che Rino doveva andare a "Lezione" dai maschi 100x100.
Non so dove sia il post.
Si puo' fare? Sarebbe una cosa molto,molto importante.

** Trovate! :D

Modificato da animus - 28/10/2005, 13:54
-Renato- 29/10/2005, 10:00

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- La mia esperienza personale mi dice che le donne oggi a20 anni non vogliono il figlio, a 25 anni ci pensano seriamente ma non lo vogliono a 29 o 30 anni fremono per averlo.
oggi le condizioni storiche e il femminismo hanno esaltato al massimo le già tendenza delle naturali femminili a cercare l'uomo migliore per avere un figlio ( uomo migliore= cbuona poszione sociale, ricco...)

Per cui per una serie di fattori abbiamo che:

1) le donnesentono il lavoro come volontà di realizzarsi (?) e di sfida verso il mondo maschile.

2) L'impulso naturale  femminilie (il calore per dirla in termini biologici) ad essere madri cresce esponenzialmente dai 25 anni in poi.

3)Gli uomini non vogliono figli , o cmq cercono di evitare i figli perchè non ne sentono il bosogno o la necessità come un tempo e perchè avere figli oggi è un gravoso impegno economico e soprattutto è causa di umiliazioni per il genere maschile (divorzi mantenimenti imposti ecc. ecc.)


4) la donna sempre più acculturata cerca un uomo di livelllo sociale sempre maggiore del suo, il che è sempre più difficile che avvenga.


I  primi 2 elementi si contrappongono e bilanciano a vicenda fino ai 28 30 anni, il terzo elemento e quarto compaiono dopo i 28 anni nella vita di una donna e questi contribuiscono ad aumentare l'età della gravidanza e il numero dei figli.Ma se la donna trovasse l'uomo giusto dopo i 30 anni ne farebbe 10 di figli se fosse per i suoi ormoni e quindi la sua volontà. -----------------------------
Sarebbe davvero banale darti ragione Renato, … ma hai ragione.

Devi calcolare anche una variante; le donne che si trovano oltre i 30 anni, sono al limite dell’assurdo.

Tutto quello che hai descritto entra con il fattore alla “potenza”, la carriera è andata a buca, l’uomo non l’hanno trovato come volevano (hanno trattato tutti come stracci, pensando di trovare meglio) … e se ti capita di conoscere una ragazza simile, … beh, spera solo di aver voglia di lei solo per una sera.

Non hai il tempo di dire come ti chiami al primo incontro, … che ti chiedono il tuo mestiere e se hai intenzione di sposarti.

PS: e non sono parole al vento. -----------------------------
concordo antony.Dopo i 30 anni la donna emancipata liberata vuole tutto ma non conclude nulla.peggio per loro.
lelen 29/10/2005, 20:16

Mi sa che confondete la donna emancipata con la donna in carriera:
i due concetti non si equivalgono necessariamente!!!
okkiblu79 30/10/2005, 22:53

O siamo pieni di donne in carriera oppure siamo pieni di donne emancipate...stà di fatto che le trentenni e over corrispondono al profilo descritto da Renato e da Antony...
Il fatto è che anche le trentenni che fanno le cassiere hanno l'atteggiamento delle donne manager... questo è il problema. O si danno tutte un sacco di arie oppure sono tutte delle trentenni insoddisfatte vuote e piatte...


------------ QUOTE ---------- 3)Gli uomini non vogliono figli , o cmq cercono di evitare i figli perchè non ne sentono il bosogno o la necessità come un tempo e perchè avere figli oggi è un gravoso impegno economico e soprattutto è causa di umiliazioni per il genere maschile (divorzi mantenimenti imposti ecc. ecc.) -----------------------------

Ho un amico che l'ultima volta che si è confidato con me ha pianto perchè vorrebbe avere un figlio prima di essere troppo vecchio e all'orizzonte non vede nessuna donna nella sua vita che possa tenere accesa questa speranza.


Per quel che mi riguarda io un figlio l'avrei fatto già da tempo, dopo i 22 anni ho sempre desiderato avere un figlio, ma non da sola. Lo vorrei anche adesso, ma aspetto che il mio ragazzo lo voglia anche lui.
-The Blade- 31/10/2005, 12:56

mettero' ben in chiaro con la donna con cui dovro' sposarmi che o mi da' dei figli o non se ne fa nulla.....una donna che non vuole fare figli è una donna senza senso
animus 31/10/2005, 13:45

Guarda che questo non mi sembra un gran problema, tanto poi glieli devi mantenere tu!
-The Blade- 31/10/2005, 15:16

------------ QUOTE ---------- Guarda che questo non mi sembra un gran problema, tanto poi glieli devi mantenere tu! -----------------------------
scelgo il regime di separazione dei beni invece che quello di comunione dei beni cosi' se vuole il divorzio quella è la porta......
animus 31/10/2005, 15:19

------------ QUOTE ---------- scelgo il regime di separazione dei beni invece che quello di comunione dei beni cosi' se vuole il divorzio quella è la porta...... -----------------------------
L'ho fatto anch'io il regime di separazione, e dalla porta ci sono uscito cmq io. :D
-The Blade- 31/10/2005, 15:24

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- scelgo il regime di separazione dei beni invece che quello di comunione dei beni cosi' se vuole il divorzio quella è la porta...... -----------------------------
L'ho fatto anch'io il regime di separazione, e dalla porta ci sono uscito cmq io. :D -----------------------------
come è possibile se le cose erano intestate a te???? Al piu' gli avrai staccato un assegno di mantenimento ma nulla piu'



e allora non mi sposo!!!!! Perchè case,macchine comprate col mio duro lavoro non le do' certo a una troia puttana che mi lascia!!!!mica voglio essere cornuto e mazziato!!!!!
animus 31/10/2005, 16:31

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- scelgo il regime di separazione dei beni invece che quello di comunione dei beni cosi' se vuole il divorzio quella è la porta...... -----------------------------
L'ho fatto anch'io il regime di separazione, e dalla porta ci sono uscito cmq io. :D -----------------------------
come è possibile se le cose erano intestate a te???? Al piu' gli avrai staccato un assegno di mantenimento ma nulla piu'


e allora non mi sposo!!!!! Perchè case,macchine comprate col mio duro lavoro non le do' certo a una troia puttana che mi lascia!!!!mica voglio essere cornuto e mazziato!!!!! -----------------------------
Calma "blade", non ho detto che si e' presa casa mia, ossia che e' sua, ma che quello che e' dovuto uscire, dalla propria casa, e prenderne una in affitto, sono stato io.
Quindi anche se e' ancora mia, ci sono uscito io.

Del resto per affittargli una grande a lei, (Le signore devono mantenere lo stesso tenore di vita, come ben sai....) e' preferibile affittarne una piccola per me, no?


P.S
------------ QUOTE ---------- non le do' certo a una troia puttana che mi lascia!!!! -----------------------------
Hey non ti starai mica riferendo a mia moglie?? :angry:
-The Blade- 31/10/2005, 19:09

ma cosa dici????era riferita al genere,poi se tua ex moglie ne fa parte lo sai solo tu.....
animus 31/10/2005, 20:40

------------ QUOTE ---------- ma cosa dici????era riferita al genere....... -----------------------------
:------:


------------ QUOTE ---------- poi se tua ex moglie ne fa parte lo sai solo tu..... -----------------------------

Sai leggere? perche' ho gia' risposto*: ------------ QUOTE ---------- L'ho fatto anch'io il regime di separazione, e dalla porta ci sono uscito cmq io.  :D -----------------------------


P.S.
* il sorriso.

Modificato da animus - 31/10/2005, 20:47
okkiblu79 4/11/2005, 00:01

------------ QUOTE ---------- mettero' ben in chiaro con la donna con cui dovro' sposarmi che o mi da' dei figli o non se ne fa nulla.....una donna che non vuole fare figli è una donna senza senso -----------------------------

Perkè non ti compri un utero così non devi nemmeno preoccuparti di dover fare la separazione dei beni e uscire dalla porta di casa con o senza corna...

La tua donna lo sà che stai con lei solo per le sue ovaie e che se non le fa funzionare a dovere la pianti?
Diglielo, magari evita di sprecare del tempo con te.
-Renato- 7/11/2005, 21:51

Okkiblu:

------------ QUOTE ---------- Il fatto è che anche le trentenni che fanno le cassiere hanno l'atteggiamento delle donne manager... questo è il problema -----------------------------


Concordo in pieno okkiblu.


------------ QUOTE ---------- Ho un amico che l'ultima volta che si è confidato con me ha pianto perchè vorrebbe avere un figlio prima di essere troppo vecchio e all'orizzonte non vede nessuna donna nella sua vita che possa tenere accesa questa speranza. -----------------------------

A mio avviso la volontà maschile di paternità esiste epuò essere anche forte, ma non è confrontabile col bisogno femminile di maternità.
La volontà è maschile e il bisogno femminile.Negli uomini la volontà di divenire padri è cosa eminentemente psicologica, quindi conscia, nelle donne la volonta(il bisogno) di essere madri è biologica, quindi un desiderio per certi versi non controllabile psicologicamente.
Queste differenze naturali oggi vengono semplicemente negate.

Modificato da -Renato- - 7/11/2005, 21:51
-The Blade- 9/11/2005, 17:47

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- mettero' ben in chiaro con la donna con cui dovro' sposarmi che o mi da' dei figli o non se ne fa nulla.....una donna che non vuole fare figli è una donna senza senso -----------------------------

Perkè non ti compri un utero così non devi nemmeno preoccuparti di dover fare la separazione dei beni e uscire dalla porta di casa con o senza corna...

La tua donna lo sà che stai con lei solo per le sue ovaie e che se non le fa funzionare a dovere la pianti?
Diglielo, magari evita di sprecare del tempo con te. -----------------------------
frasi di cattivo gusto e da persona ignorante
C'è l'amore tra due persone,questo è ovvio
Ma è altrettanto ovvio che una famiglia non è tale se uno dei due rifiuta di fare figli....per divertirsi o per non faticare...
i figli sono una gioia,non un peso....ricordatevelo donne!!!!
Perchè molti di voi li vedono come un peso...
e molte di voi poi se ne pentono quando non possono piu' averli.....
sei pregata di scusarti con me e con tutti gli uomini che desiderano avere figli......
e grazie a tipe come te che la natalita' sta a zero....
mi fate schifo
capisco perchè ogni tanto vedo gente che sposa donne dei paesi poveri tipo africane,caraibiche o altro.....
perchè quelle son donne vere che non hanno paura di fare un figlio e di allevarlo.....sanno che è una gioia e non un impedimento.
Per la cronaca io ho 18 anni ma la famiglia la vedo come deve essere:con i figli....e ho detto '' i'' di proposito



------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- mettero' ben in chiaro con la donna con cui dovro' sposarmi che o mi da' dei figli o non se ne fa nulla.....una donna che non vuole fare figli è una donna senza senso -----------------------------

Perkè non ti compri un utero così non devi nemmeno preoccuparti di dover fare la separazione dei beni e uscire dalla porta di casa con o senza corna...

La tua donna lo sà che stai con lei solo per le sue ovaie e che se non le fa funzionare a dovere la pianti?
Diglielo, magari evita di sprecare del tempo con te. -----------------------------
ah gia'....voi preferite uno schiavetto che sta sempre zitto,obbedisce ai vostri ordini,vi permette di tradirlo senza dirvi niente e che alla fine vi mantenga pure dopo che lo lasciate :CLAPPING-:
heartandmind* 9/11/2005, 18:26

------------ QUOTE ---------- i figli sono una gioia,non un peso....ricordatevelo donne!!!!
Perchè molti di voi li vedono come un peso...
-----------------------------
Ehi! non generalizzare Blade :)
leggi qui, una mia risposta a STRIDER che ha aperto questo topic

------------ QUOTE ---------- CITAZIONE (*STRIDER* @ 8/10/2005, 19:47)Sono straconvinto che oggi la maternità sia vissuta male dalla gran parte delle donne, sopratutto dalle mie coetanee, che vedono un figlio come un possibile ostacolo alla loro carriera professionale.
Ho notato inoltre un atteggiamento denigratorio nei confronti di tutto ciò che è relativo a questo delicato evento, stessa fenomeno che riscontro nei maschi della mia età per quanto riguarda l'argomento matrimonio (battute, risatine), ovvero un fuggire continuamente da tutto ciò che implica responsabilità.
Cosa ne pensate voi a riguardo? -----------------------------

Ho dovuto sbirciare nel tuo profilo per capire la tua età, dato che nel tuo messaggio ti riferisci alle tue coetanee.
Beh! io sono più grande, di altra generazione e mamma felice. Proprio ieri ri-dicevo con le mie colleghe di quanto sia contenta di esserlo, tanto che affermo spesso che "se nella vita non avessi realizzato nulla, nel mettere al mondo un figlio ho comunque fatto cosa grande."Ho vissuto bene sia l'attesa (hai presente come i piccoli aspettano Gesù Bambino ?) che il diventar mamma ed ancora oggi, mio figlio un ragazzetto, serenamente, cercando di essere e fare del mio meglio, porto avanti questo delicato compito nel quale l'interscambio continuo coinvolge tanti aspetti dell’essere, e come stupendamente ricordava Kahlil Gibran nei suoi versi, cerco sempre di ricordarmi che i genitori sono "gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti."

Per il resto del post QUI

Continua a credere che ci siano donne che vogliono l'amore di un uomo e dei figli, e non ti avvelenare il sangue maturando astio e risentimento che non porta nulla di buono.
Sei ancora molto giovane e quindi hai tutto il tempo di trovare quel che cerchi e di realizzare ciò che di meglio desideri. :)


animus 9/11/2005, 18:49

------------ QUOTE ---------- capisco perchè ogni tanto vedo gente che sposa donne dei paesi poveri tipo africane,caraibiche o altro.....
perchè quelle son donne vere che non hanno paura di fare un figlio e di allevarlo.....sanno che è una gioia e non un impedimento.
Per la cronaca io ho 18 anni ma la famiglia la vedo come deve essere:con i figli....e ho detto '' i'' di proposito
-----------------------------
Bravo Blade.

Che ne dici di andare a Cuba insieme quest'estate? ^_^
heartandmind* 9/11/2005, 18:59

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- capisco perchè ogni tanto vedo gente che sposa donne dei paesi poveri tipo africane,caraibiche o altro.....
perchè quelle son donne vere che non hanno paura di fare un figlio e di allevarlo.....sanno che è una gioia e non un impedimento.
Per la cronaca io ho 18 anni ma la famiglia la vedo come deve essere:con i figli....e ho detto '' i'' di proposito
-----------------------------
Bravo Blade.

Che ne dici di andare a Cuba insieme quest'estate? ^_^ -----------------------------
animus... tu non leggi i miei post ;)

non ocorre che Blade vada a Cuba per trovare quel che cerca, qualunque cosa essa sia :P
WlaClioNokia 10/11/2005, 04:21

Per le donne di oggi la maternità:

-è una gioia se le responsabilità di educare e crescere il figlio ricadono *esclusivamente* sul marito/compagno.

-è un peso gravosissimo se devono fare le mamme *sul serio*, cioè crescere ed educare il figlio *loro per prime*
;) ;)

Modificato da WlaClioNokia - 10/11/2005, 04:22
-The Blade- 10/11/2005, 09:51

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- capisco perchè ogni tanto vedo gente che sposa donne dei paesi poveri tipo africane,caraibiche o altro.....
perchè quelle son donne vere che non hanno paura di fare un figlio e di allevarlo.....sanno che è una gioia e non un impedimento.
Per la cronaca io ho 18 anni ma la famiglia la vedo come deve essere:con i figli....e ho detto '' i'' di proposito
-----------------------------
Bravo Blade.

Che ne dici di andare a Cuba insieme quest'estate? ^_^ -----------------------------
Volentieri :P
okkiblu79 13/11/2005, 05:35

------------ QUOTE ---------- Vorrei avere un figlio, nella mia vita.
Ma siccome ho scelto di vivere la mia vita con un uomo vorrei che questo figlio sia desiderio di tutti e due.
Lui è indeciso e io gli ho detto che in ogni caso ho scelto di vivere con lui e quello che verrà sarà comunque bellissimo. -----------------------------

Penso che questa frase risponda a quello che hai scritto The Blade.
Nulla in contrario con il fare figli e mantenerli. Se fossi sola farei un figlio comunque, ma non lo sono e quindi non decido da sola. Se li vuoi ti auguro che tu possa trovare una donna con la quale condividere questa esperienza, ma pretenderlo con l'arroganza con cui ti sei espresso tu mi sembra fuori luogo. E' una scelta che si fa in due. Quindi che tu devi prendere con lei, mentre dalle tue righe sembra l'unico scopo di una unione. E se i figli non arrivano? Che fai? Lasci la tua donna perchè non può darti un figlio?
Le tue idee sono legittime, ma sono tue e forse non incontrano le idee della donna che stà con te. Quindi, se per te stare con una donna significa avere dei figli, bene, è importante che lei lo sappia, poichè credo che lei si debba sentire in diritto di scegliere cosa fare esattamente come tu ti senti in diritto di volere dei figli da lei. Questo volevo intendere.. ovvio che volevo provocarti.

Andate pure a Cuba (sob, vorrei venirci anche io), certo le cubane sapranno come darvi un figlio.. per venire in Europa questo ed altro... poi quando sono qui la favola cubana diventa molto differente da come ve l'aspettavate.
DOCTOR ROSSI 46 13/11/2005, 13:41

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Vorrei avere un figlio, nella mia vita.
Ma siccome ho scelto di vivere la mia vita con un uomo vorrei che questo figlio sia desiderio di tutti e due.
Lui è indeciso e io gli ho detto che in ogni caso ho scelto di vivere con lui e quello che verrà sarà comunque bellissimo. -----------------------------

Penso che questa frase risponda a quello che hai scritto The Blade.
Nulla in contrario con il fare figli e mantenerli. Se fossi sola farei un figlio comunque, ma non lo sono e quindi non decido da sola. Se li vuoi ti auguro che tu possa trovare una donna con la quale condividere questa esperienza, ma pretenderlo con l'arroganza con cui ti sei espresso tu mi sembra fuori luogo. E' una scelta che si fa in due. Quindi che tu devi prendere con lei, mentre dalle tue righe sembra l'unico scopo di una unione. E se i figli non arrivano? Che fai? Lasci la tua donna perchè non può darti un figlio?
Le tue idee sono legittime, ma sono tue e forse non incontrano le idee della donna che stà con te. Quindi, se per te stare con una donna significa avere dei figli, bene, è importante che lei lo sappia, poichè credo che lei si debba sentire in diritto di scegliere cosa fare esattamente come tu ti senti in diritto di volere dei figli da lei. Questo volevo intendere.. ovvio che volevo provocarti.

Andate pure a Cuba (sob, vorrei venirci anche io), certo le cubane sapranno come darvi un figlio.. per venire in Europa questo ed altro... poi quando sono qui la favola cubana diventa molto differente da come ve l'aspettavate. -----------------------------
utilitariste per utilitariste....almeno loro sono piu' carine di certi cessi italiani....
Parte 1 di 1   

  Home | L'associazione | I principi | Collabora | La Mailig List | Il Forum | Contattaci ©2005 Uomini3000 - Marchio registrato - All right reserved