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" Non è che sono le donne a farsi molestare?"



Uomini 3000

Discussione: " Non è che sono le donne a farsi molestare?" Cominciata da -Renato-
Parte 1 di 1   

-Renato- 1/10/2005, 14:10

Il quotidiano "libero" pubblica in prima pagina da fine agosto lettere di lettori e articoli di giornalisti (Feltri compreso) su temi etici emorali tra cui anche il rapporto uomo-donna.( e quando avrò tempo ne riporterò ).Tale rubrica è chiamate "Storie private".
Mi limito apubblicare ora un articolo del 28 settembre di Chiara Bruno.





Non è che son le donne a farsi molestare?



di Chiara Bruno

Caro direttore, chiedo ospitalità sul suo giornale per una piccola riflessione forse un tantino scomoda. Ma che non riesco a ricacciare indietro dopo aver letto i giornali negli ultimi giorni. Apprendo di un telegiornalista Rai accusato di molestie (Amedeo Goria), un giovane attore di fiction indagato per stupro (Antonio Cupo), un ex divo di Vivere (Paolo Calissano) recluso nel carcere di Marassi per il reato di cessione di stupefacente e morte in conseguenza di altro reato dopo aver organizzato un "festino" a base di sesso e droga, nel quale ha perso la vita una trentunenne brasiliana. Incredibile, orrendo. In soli tre giorni, tre volti noti del piccolo schermo italiano trascinati negli scandali più infamanti. Verissimo. Ma vediamo le stesse vicende da un'altra angolatura. In soli tre giorni, una diciannovenne di Vicenza, aspirante attrice procace, prende guarda caso contatti con Amedeo Goria. Guarda caso gli chiede consigli di lavoro, guarda caso lo incontra in un bar. E, sempre guarda caso, parecchio tempo dopo, le viene in mente di raccontare tutta la faccenda (presunte avances incluse) a una trasmissione televisiva. Guarda caso, oggi, tutti conosciamo il bel visino rubicondo della sconosciuta ragazzotta. E Goria si è autosospeso dal video in attesa che sulla sua posizione si faccia chiarezza. Domenica 25 settembre è la volta dell'impiegata dell'Alitalia, 30 anni, le iniziali, F.M., una gran voglia di conoscere il protagonista di Elisa di Rivombrosa e un'invidiabile scorta di grappa in casa. La signorina F.M. sa che un suo amico si trova in casa di Cupo e così non esita a chiamarlo in piena notte per farsi invitare. Insiste. Prima di uscire di casa, però, si dà un aiutino etilico (un'intera bottiglia di vino da osteria) e si precipita a Campo 'de Fiori, a casa del tipo famoso. Con l'attore ci sono anche due amici e due ragazze che però se ne vanno subito. La hostess resta, beve un altro po', si mette a ballare da sola in mezzo alla stanza, poi si spoglia completamente. A quel punto, secondo lei, le saltano addosso in tre. Infine Anina, morte di overdose a casa di Calissano, che dell'attore diceva «sto con Paolo, è l'uomo giusto». Triste storia quella della giovane mamma carioca. Povera da bimba, violentata dal patrigno da adolescente, fuggita dal Brasile poco più che ragazzina. E, di fatto, mai cresciuta. Una di quelle persone per cui il riscatto non arriva mai. Anche se a voler ben vedere, per lei, a un certo punto era arrivato. Nelle vesti di un operaio di Livorno che se n'era innamorato, l'aveva portata in Italia e le aveva dato due figli. Ma, no, Anina, quella che Paolo Calissano («il suo fidanzato»?!) ha liquidato in tre righe di verbale «so che si chiamava Ana ed era brasiliana», non si accontentava di quella piccola vita e di quel minuscolo riscatto. Ha preferito lasciare le sue bambine al papà, avventurarsi di nuovo per la vita da sola, mantenersi dimenandosi avvinghiata attorno a un palo della lap dance. E conoscere Paolo, «l'uomo giusto». Allora vede, direttore, è vero che abbiamo davanti tre storie dal pessimo finale, ma non sono così certa del fatto che abbiamo davanti altrettante vittime e altrettanti carnefici. Conosco un sacco di ragazze che si sono difese dai loro "carnefici" tutti i giorni, da aggressori che non avevano nemmeno la faccia di Cupo, la macchina di Calissano, il ruolo di Goria. Solo che loro hanno preferito scegliere. E difendersi. Ma ne conosco altrettante che hanno usato le stesse rischiose traiettorie delle tre donne in questione. E a loro, è andata meglio. Un posto l'hanno trovato, una promozione l'hanno ottenuta, in qualche caso si sono infilate in vite più dorate. Non sono finite malmenate, stuprate o morte di overdose ma sono state disposte a prendersi gli stessi rischi. E credo che il problema sia esattamente questo. Ciò che certe donne sono disposte a fare.

COSMOS1 1/10/2005, 18:46

certo che quando una donna si mette dimostra di essere più acuta di un uomo!!! (ehilà, erano anni, o decenni, che non facevo un complimento al gentil sesso).
però bisogna ammetterlo: un uomo non sarebbe riuscito a fare la stessa precisa impietosa analisi dell'arrivismo femminile.
e nessun uomo mi avrebbe potuto fare un ritratto migliore delle tante (forse, pero, anche se ne ho conosciute poche) DD che hanno scelto un'altra strada.
Vorrei dire a queste DD: coraggio, vi siamo vicini, non mollate. Prima o poi tornerà il sole, e si capirà chi sono le bave donne e chi le puttane
animus 1/10/2005, 18:59

Ma non c'e' nessuno di U3000 che si occupa di contattare queste 'brave donne' per chiedergli di partecipare al ?

E' un'attivita' da mettere in agenda, non credi?

Modificato da animus - 1/10/2005, 20:01
Maurizio@ 1/10/2005, 19:05

COSMOS, a mio parere bisogna distinguere fra uomini "visibili" e uomini "invisibili", ovvero fra coloro che hanno la possibilità di scrivere sui giornali e/o parlare in TV (e che notoriamente sono dei castrati mentali spaventosi) e quelli che non ce l'hanno.
Ci sono uomini comuni (che di professione fanno altro) che certi discorsi li fanno da anni, da molto tempo prima di queste donne.
Solo che i loro pensieri non sono di pubblico dominio.
bruno 62 1/10/2005, 22:08

non vorrei sembrare antico ,ma tutte le minigonne cortissime che portanomolte ragazzine non arrapano al massimo un uomo. :D se non ci si controlla ,a molestare queste ragazze basta pochissimo. :rolleyes: :rolleyes: ps:maurizio potresti rispordermi alla domanda che ti ho fatto due ,tre giorni fa (28/9/2005)sul "paura delle donne".grazie :rolleyes:
COSMOS1 2/10/2005, 08:21

------------ QUOTE ---------- COSMOS, a mio parere bisogna distinguere fra uomini "visibili" e uomini "invisibili", ovvero fra coloro che hanno la possibilità di scrivere sui giornali e/o parlare in TV (e che notoriamente sono dei castrati mentali spaventosi) e quelli che non ce l'hanno.
Ci sono uomini comuni (che di professione fanno altro) che certi discorsi li fanno da anni, da molto tempo prima di queste donne.
Solo che i loro pensieri non sono di pubblico dominio. -----------------------------
verissimo.
Ma il leviatano contro cui ci stiamo dimenando abita i mass media, viaggia nell'opinione dominante.
Tutti noi conosciamo decine di UU e DD rispettabilissimi, dove U fa la sua parte e D la sua. Certo, la maggior parte dei giovani passa loro di fianco quasi senza accorgersene, come facesse parte della tapezzeria. Solo con gli anni ti accorgi che sono loro i veri saggi e i veri sapienti, i custodi di verità ancestrali che sparirano con loro.
A meno di un miracolo. Perchè "solo un dio ormai ci può salvare"
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