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Paura delle donne



Uomini 3000

Discussione: Paura delle donne Cominciata da Maurizio@
Parte 1 di 1   

Maurizio@ 25/9/2005, 17:58

Credo sia capitato pure a voi di sentire o di leggere le tesi di psicanalisti, sessuologi ed esperti vari* secondo i quali gli "uomini" di oggi avrebbero paura delle donne e del loro "furore"; paura che li spingerebbe anche a glissare su temi scottanti tipo il male femminile.
Cosa ne pensate?





*Personalmente li detesto.
Purusha 25/9/2005, 19:44

Caro Maurizio,
l'establishment psicoanalitico - con i suoi variegati e molteplici indirizzi e diramazioni fioriti lungo un decorso storico che ha ormai oltrepassato il secolo -. manifesta in materia una rosa di posizioni eterogenee. Posso solo dirti che 'mostri sacri' della psicoanalisi del Novecento, come Freud e Lacan, furono tutt'altro che filofemministi. In particolare Lacan ha suscitato tutta l'ira isterica delle menadi psicoanaliste e 'filosofe' urtate dai suoi folgoranti enunciati e dalla sua intelligenza sprezzante e altera allorché toccava certi temi per così dire scottanti.
Per quanto riguarda lo stato di fatto della nostra penisola e ai nostri giorni, le chiare posizioni in materia di un caposcuola di QM come Claudio Risé, non sono un mistero per nessuno.
Un saluto

Modificato da Purusha - 25/9/2005, 20:45
bruno 62 25/9/2005, 19:45

in effetti molti uomini preferiscono rimanere single che finire in pasto a delle scatenatissime arpie.ogni tanto vanno a donne a pagamento e si sottraggono cosi alle loro grinfie.è questo che lelen e tutte le altre non hanno ancora capito.penso che con il tempo apriranno gli occhi,sperando che non sia ormai troppo tardi. :blink: :ph34r: :blink: :wacko: PS:MI DSPIACE PER LELEN MA LA COLPA DI TUTTO CIò è DELLE DONNE MODERNE.GLI UOMINI A PARTE QUALCHE ECCEZIONE NON HANNO COLPE.GLI UOMINI IN FIN DEI CONTI NON SONO MOLTO CAMBIATI(CIO NON VUOL DIRE UN MALE), LEDONNE INVECE SONO CAMBIATE MOLTISSIMO(CIO NON VUOL DIRE NECESSARIAMENTE UN BENE).IL" TROPPO TARDI"è DA INTENDERSI CHE ORMAI UN NUMERO NEANCHE TROPPO PICCOLO DI UOMINI PREFERISCE STARE CON ALTRI UOMINI CHE CON DELLE DONNE COSI COMPLICATE(SVEGLIATEVI DONNE CHE LA GUERRA è FINITA DA UN PEZZO) :ph34r: :ph34r: :cry:
Maurizio@ 26/9/2005, 01:41

------------ QUOTE ---------- Caro Maurizio,
l'establishment psicoanalitico - con i suoi variegati e molteplici indirizzi e diramazioni fioriti lungo un decorso storico che ha ormai oltrepassato il secolo -. manifesta in materia una rosa di posizioni eterogenee. Posso solo dirti che 'mostri sacri' della psicoanalisi del Novecento, come Freud e Lacan, furono tutt'altro che filofemministi. In particolare Lacan ha suscitato tutta l'ira isterica delle menadi psicoanaliste e 'filosofe' urtate dai suoi folgoranti enunciati e dalla sua intelligenza sprezzante e altera allorché toccava certi temi per così dire scottanti.
Per quanto riguarda lo stato di fatto della nostra penisola e ai nostri giorni, le chiare posizioni in materia di un caposcuola di QM come Claudio Risé, non sono un mistero per nessuno.
Un saluto -----------------------------
Ciao Purusha,
ovviamente io faccio riferimento agli attuali psicanilisti ed esperti vari i quali, con la sola eccezione di Risé, sono pro-donna e anti-uomo a prescindere.
Basta acquistare e leggere certe riviste specializzate o ascoltare quello che dicono in TV i suddetti.
E, comunque, anche lo stesso Risé non è che in passato fosse tanto tenero con gli uomini.
Per vie traverse mi risulta che altri abbiano contribuito molto a modificare il suo pensiero.

Un saluto anche a te.

Modificato da Maurizio@ - 26/9/2005, 18:43
Reduan 26/9/2005, 02:01

------------ QUOTE ---------- Credo sia capitato pure a voi di sentire o di leggere le tesi di psicanalisti, sessuologi ed esperti vari* secondo i quali gli "uomini" di oggi avrebbero paura delle donne e del loro "furore"; paura che li spingerebbe anche a glissare su temi scottanti tipo il male femminile.
Cosa ne pensate?





*Personalmente li detesto.

-----------------------------
Ti dico molto brevemente cosa ne penso io.

Oggi va molto di moda il "male-bashing" (pestaggio morale antimaschile), c'è un intero ministero che ha il solo compito di dire che bisogna mettere le donne su tanti piedistalli, quindi non c'è da stupirsi che tanti personaggi si allineino col potere e con la maggioranza.

-Dipende da cosa si intende col termine "paura".
Se abbordare cortesemente una donna significa ricevere insulti e una possibile denuncia per molestie (cui seguirà una condanna inevitabile), allora ho un pò di paura.

Se andare a letto con una donna senza averle prima fatto firmare un foglio in cui dà il suo assenso al rapporto significa una possibile denuncia per violenza (che può sporgere anche dopo mesi), cui seguirà una condanna inevitabile, allora ho un pò di paura.

Se sposando una donna rischio di perdere casa, figli, dignità, metà reddito e finire a dormire sotto i ponti come i barboni, allora ho un pò di paura.

Detto questo, pur se ho un pò di paura mi faccio coraggio, vado avanti, rischio e faccio ugualmente quello che credo giusto.




COSMOS1 26/9/2005, 07:33

se la cosa è sul piano psicanalitico è una grandissima stronzta.
se è sul piano legale, come dice giustamente Reduan, del vero c'è senza dubbio
heartandmind 26/9/2005, 16:28

------------ QUOTE ---------- in effetti molti uomini preferiscono rimanere single che finire in pasto a delle scatenatissime arpie.ogni tanto vanno a donne a pagamento e si sottraggono cosi alle loro grinfie.è questo che lelen e tutte le altre non hanno ancora capito.penso che con il tempo apriranno gli occhi,sperando che non sia ormai troppo tardi. :blink: :ph34r: :blink: :wacko: PS:MI DSPIACE PER LELEN MA LA COLPA DI TUTTO CIò è DELLE DONNE MODERNE.GLI UOMINI A PARTE QUALCHE ECCEZIONE NON HANNO COLPE.GLI UOMINI IN FIN DEI CONTI NON SONO MOLTO CAMBIATI(CIO NON VUOL DIRE UN MALE), LEDONNE INVECE SONO CAMBIATE MOLTISSIMO(CIO NON VUOL DIRE NECESSARIAMENTE UN BENE).IL" TROPPO TARDI"è DA INTENDERSI CHE ORMAI UN NUMERO NEANCHE TROPPO PICCOLO DI UOMINI PREFERISCE STARE CON ALTRI UOMINI CHE CON DELLE DONNE COSI COMPLICATE(SVEGLIATEVI DONNE CHE LA GUERRA è FINITA DA UN PEZZO) :ph34r: :ph34r: :cry: -----------------------------
Io non penso che la cosa sia esattamente nei termini che dici o non del tutto almeno. Sicuramente parecchi uomini faranno la scelta di cui parli per i motivi da te evidenziati ma va detto che si avverte una sfiducia generalizzata cui sono soggetti uomini e donne, nessuno escluso.
Le profonde trasformazioni sociali in primis ed i mutati rapporti sessuali-affettivi uniti ai diversi e non positivi modelli di riferimento che la società per lo più ci propina attraverso i mass media hanno prodotto destabilizzazione e, a mio parere, inosddisfazione profonda e diffusa, a dispetto della tanto sbandierata gioia di vivere che sembra per tutti a portata di mano.
Non ne faccio una questione prettamente maschile ma dell'uomo in generale.
heartandmind 26/9/2005, 16:33

------------ QUOTE ----------

Ti dico molto brevemente cosa ne penso io.

Oggi va molto di moda il "male-bashing" (pestaggio morale antimaschile), c'è un intero ministero che ha il solo compito di dire che bisogna mettere le donne su tanti piedistalli, quindi non c'è da stupirsi che tanti personaggi si allineino col potere e con la maggioranza.

-Dipende da cosa si intende col termine "paura".
Se abbordare cortesemente una donna significa ricevere insulti e una possibile denuncia per molestie (cui seguirà una condanna inevitabile), allora ho un pò di paura.

Se andare a letto con una donna senza averle prima fatto firmare un foglio in cui dà il suo assenso al rapporto significa una possibile denuncia per violenza (che può sporgere anche dopo mesi), cui seguirà una condanna inevitabile, allora ho un pò di paura.

Se sposando una donna rischio di perdere casa, figli, dignità, metà reddito e finire a dormire sotto i ponti come i barboni, allora ho un pò di paura.

Detto questo, pur se ho un pò di paura mi faccio coraggio, vado avanti, rischio e faccio ugualmente quello che credo giusto. -----------------------------
Ma la situazione è così critica e disperata anche in Italia? sapevo di altri paesi dove ciò di cui tu parli viene vissuto fino all'eccesso. Qui mi sembrava in modo molto blando e sporadico.
Apprezzo comunque le tue sagge e propositive parole; run the risk direbbero gli inglesi e che la paura possa essere sempre meno di quel tuo un po' e sempre più invece la tua fiducia verso le donne e il prossimo tutto. Questo il mio augurio.
animus 26/9/2005, 19:07

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Credo sia capitato pure a voi di sentire o di leggere le tesi di psicanalisti, sessuologi ed esperti vari* secondo i quali gli "uomini" di oggi avrebbero paura delle donne e del loro "furore"; paura che li spingerebbe anche a glissare su temi scottanti tipo il male femminile.
Cosa ne pensate?
-----------------------------

Se andare a letto con una donna senza averle prima fatto firmare un foglio in cui dà il suo assenso al rapporto significa una possibile denuncia per violenza (che può sporgere anche dopo mesi), cui seguirà una condanna inevitabile, allora ho un pò di paura.

Se sposando una donna rischio di perdere casa, figli, dignità, metà reddito e finire a dormire sotto i ponti come i barboni, allora ho un pò di paura.

Detto questo, pur se ho un pò di paura mi faccio coraggio, vado avanti, rischio e faccio ugualmente quello che credo giusto. -----------------------------

A questa domanda aveva gia' risposto Barnart, quindi credo di poter affermare che sull'argomento sia gia' stato detto tutto. ;)
Peccato, non riesco piu' a trovare la risposta, "paura delle donne? Si! Le donne posseggono poteri immensi quali l'educazione, il sesso la maternita...." etc.

Aggiungo che credo sia realmente cosi', la 'paura' deriva proprio dal fatto, che gli uomini 'sentono' di non avere merce di scambio per controbilanciare questi 'poteri' femminili, oltre a quelli giuridici cui fa riferimento Reduan, e quinidi il freno allo slancio maschile sia proprio o anche questo, perche' infatti infilarsi in una situazione dalla quale l'unica cosa certa e' la dipendenza dalla volonta' femminile?
Meglio evitarla del tutto.

Per me e' cosi', se l'asta della bilancia non pendesse tutta da una parte, negli ultimi tre anni mi sarei innamorato non una ma almeno 3 o 4 volte, ed invece.... :unsure:


Modificato da animus - 26/9/2005, 20:39
bruno 62 26/9/2005, 21:34

heartmind qui stiamo discutendo della paura degli uomini verso le donne.paura del loro atteggiamento assai aggressivo ,specialmente in campo sentimentale.c è sicuramente un a paura delle donne verso gli uomini,ma credo che questa sia atavica.le donne hanno paura di essere violentate,magari da persone conosciute un ora prima.hanno paura di essere sputtanate(scusate il termine)per le varie tresche che hanno di nascosto.insomma la donna ha sempre paura quando incontra un uomo per la prima volta.ha bisogno di tempo per fidarsi completamente di uno sconosciuto,salvo comportarsi in maniera assai diversa quando è in vacanza con le amiche.questo è da sempre però per l uomo avere paura di una donna è un fatto recente.purtroppo pure qui in italia sta accadendo quello che in america è realta gia da 10-20 anni.donne emancipate e finalmente libere di fare quello che una vuole(19-20 enni che vanno a ballare fino alle sei di mattina ,magari macinando 200 km.fino a venti anni fa era impensabile almeno nelle piccole città),ma profondamente sole e insicure.sognano il grande amore ,ma spesso vivono molte avventure e si mettono con uomini sposati.gli uomini sono stufi di queste donne cosi tremendamente lunatiche ,ancorche facili di costumi.cosi selettive da fare scappare perfino il playboy più smaliziato che c è in giro.appunto ,molti uomini si sytanno stufando ed aime non sono pochi quelli che passano all altra sponda.i massmedia come tu stesso hai detto sono stati determinanti proponendo uomini e donne bellissimi,ricchissimi e intelligenti. :wacko: :wacko: :wacko:
bruno 62 26/9/2005, 21:39

ps:donne aprite gli occhi era appunto riferito al fatto che in giro di raulbova ce nesono pochi e bisogna pure accontentarsi.noto invece che anche le brutte sognano e vogliono l uomo ricco o benestante e bello .passi per le belle che magari sono posizionate ,ma le altre dovrebbero un pochettino ridimensionarsi. :wacko: :blink:
heartandmind 26/9/2005, 22:21

------------ QUOTE ---------- heartmind qui stiamo discutendo della paura degli uomini verso le donne.paura del loro atteggiamento assai aggressivo ,specialmente in campo sentimentale.c è sicuramente un a paura delle donne verso gli uomini,ma credo che questa sia atavica.le donne hanno paura di essere violentate,magari da persone conosciute un ora prima.hanno paura di essere sputtanate(scusate il termine)per le varie tresche che hanno di nascosto.insomma la donna ha sempre paura quando incontra un uomo per la prima volta.ha bisogno di tempo per fidarsi completamente di uno sconosciuto,salvo comportarsi in maniera assai diversa quando è in vacanza con le amiche.questo è da sempre però per l uomo avere paura di una donna è un fatto recente.purtroppo pure qui in italia sta accadendo quello che in america è realta gia da 10-20 anni.donne emancipate e finalmente libere di fare quello che una vuole(19-20 enni che vanno a ballare fino alle sei di mattina ,magari macinando 200 km.fino a venti anni fa era impensabile almeno nelle piccole città),ma profondamente sole e insicure.sognano il grande amore ,ma spesso vivono molte avventure e si mettono con uomini sposati.gli uomini sono stufi di queste donne cosi tremendamente lunatiche ,ancorche facili di costumi.cosi selettive da fare scappare perfino il playboy più smaliziato che c è in giro.appunto ,molti uomini si sytanno stufando ed aime non sono pochi quelli che passano all altra sponda.i massmedia come tu stesso hai detto sono stati determinanti proponendo uomini e donne bellissimi,ricchissimi e intelligenti. :wacko: :wacko: :wacko: -----------------------------
Dovrei obiettare punto per punto: Ci provo.
Ma trovate aggressive tutte le donne? Stento a crederci; non ritengo possibile che tutte le aggressive siano passate sul vostro cammino. Qualcuna avrà fatto eccezione no?
Dici che le donne hanno paura di esser violentate, magari da semisconosciuti, di esser sputtanate per le varie tresche che hanno di nascosto. Il primo tipo di paura se l'ho provata è stato una o due volte nella mia vita, magari mentre rientravo a casa di notte percorrendo un tratto di strada sola. Sai i luoghi comuni ;) Paura di esser sputtanate e tresche nascoste. Ma non si è in due a trescare? Perchè poi dopo, semmai, la paura dovrebbe essere solo del gentil sesso?
La donna ha sempre paura quando incontra un uomo? Direi proprio di no anche se convengo che la fiducia si acquisisce col tempo ed anche certa frequentazione.
Donne profondamente sole ed insicure? Io vedo tanti uomini così; le donne mi sembrano lo siano meno o almeno così danno a vedere.
Maurizio@ 26/9/2005, 22:38

Che le donne abbiano paura di essere violentate è un dato di fatto, non una teoria di Bruno.
Così come è un fatto che nelle piccole città (tipo quella in cui vivo io) le donne hanno paura di essere sputtanate.
Esempio: a Rimini le mie concittadine sono "leggendarie", nel senso che durante il periodo estivo la danno a destra e manca, mentre a casa loro se la tirano in una maniera tale che ci manca poco che se la strappino!

Per concludere:
------------ QUOTE ---------- Io vedo tanti uomini così; le donne mi sembrano lo siano meno o almeno così danno a vedere. -----------------------------
Ecco, appunto, le donne così danno a vedere... ;)
Mentre in realtà sono altrettanto sole ed ancora più insicure.
Sai, il femminismo ha insegnato loro ad indossare i "mascheroni"...
Reduan 26/9/2005, 22:56

------------ QUOTE ---------- Ma la situazione è così critica e disperata anche in Italia? -----------------------------

Assolutamente si.

------------ QUOTE ---------- sapevo di altri paesi dove ciò di cui tu parli viene vissuto fino all'eccesso. Qui mi sembrava in modo molto blando e sporadico. -----------------------------

Beh, è il classico discorso dell'individuo che ha una pistola carica costantemente puntata alla tempia. Tu, (come tantissimi altri/e, beninsteso che non è una accusa personale) dici:
"..ma tranquillo, tanto è molto difficile, per vari motivi, che venga premuto il grilletto!".
"ok" - rispondo io- "in questo modo dovrei realizzare che la persona che mi tiene in pugno probabilmente è buona. Dispone della mia vita, ma se faccio quello che vuole lei probabilmente non mi uccide."
...Ma...in ultima analisi, ripensandoci, dirò che probabilmente mi importa relativamente poco che prema o no il grilletto. Quello che probabilmente è più importante è che tolga quella pistola dalla mia tempia, visto che io non la punto a lei...

Modificato da Reduan - 26/9/2005, 23:57
bruno 62 27/9/2005, 00:37

gli uomini soli esistono .alcuni stanno bene cosi ed ogni tanto hanno qualche avventura.altri (sono indubbiamente la maggioranza)sono costretti ad esserlo.qui mia cara heart...hai scoperto l acqua calda. :-------: :-------: in questo topic bisogna però parlare di quelli che scappano dalle donne a ragion veduta(non tutte le donne sono arpie,ma credimi che sono sempre di più).ormai la donna decide tutto lei(almeno prima ti lasciava credere che eri tu a decidere),quando sposarsi,con chi sposarsi.quando e dove avere avventure ,insomma ormai è padrona del destino degli uomini. :blink: :blink: :wacko: ti stupisci allora hearth...e co .. che l uomo scappa :shifty: :shifty: tutte o quasi tutte sono eternamente insoddisfatte(non solo fisicamente) e vanno sempre alla ricerca di nuove sensazioni e nuovi stimoli. :----: :----: (le vacanze sessuali non sono solamente un privilegio maschile.potete domandare a persone che vanno in egitto,tunisia,senegal,marocco,cuba,ecc).gli uomini soli non sono infelici,ma direi ormai disillusi dal comportamento femminile. non sanno più con chi hanno a che fare,data la estrema lunaticità che dimostrano. a forza di rincorrere l impossibile spesso anche loro rimangono a bocca asciutta.le donne invece essendo di norma piu sensibili degli uomini ,la solitudine gli pesa e spesso sono infelici,solamente lo sanno nascondere meglio :wacko: :blink:
WlaClioNokia 27/9/2005, 02:28

Le donne *scelgono* e *sanno* di scegliere.
Le donne *sanno bene* che sono *loro* nel corteggiamento a comandare il gioco.
Peccato che se ne ricordano *solamente* quando a loro conviene.
Quando ciò comporta responsbilità ed oneri, ecco che spuntano fuori le "colpe" maschili, gli "uomini che non ci sono più", e varie "amenità" misandriche.
CNEF.
Ccà Nisciuno E' Fesso, diceva Totò.
Ovvio che gli uomini "scappano".

Quale imbecille può instaurare un legame dove sta completamente in balia dell'altro e, peggio, deve solo rimetterci a torto o a ragione?

Quale idiota può scegliersi per compagna una che non corrisponde nulla a livello di calore e/o affetto, ma è una rompiscatole aggiuntiva perchè sempre lunatica e piena solo di pretese e recriminazioni?

Siamo "mammoni"?
E le "nuove donne libere" sono capaci di Amarci come le nostre madri?
NO.
Non è quindi il caso di lamentarsi, da parte delle donne, se sono o non cercate, oppure cercate "solo per quello"(=il sesso) ;) ;) ;)
Maurizio@ 27/9/2005, 06:35

Caro WlaclioNokia,
io aggiungerei che non solo i maschi italiani sono mammoni ma anche le femmine, le quali sono pure "papone"...
Oltretutto a me non interessa una donna che mi ami "come mia madre", bensì una che mi ami e basta (come la mia donna).
L'amore materno è un'altra cosa.

Modificato da Maurizio@ - 27/9/2005, 13:29
okkiblu79 27/9/2005, 14:37

La donna ha paura della violenza sessuale. Il fatto che poi viviamo in una società civile che ci fa sentire sicure in ogni caso non può cancellare una paura atavica insita in noi e che i mass media continuano a foraggiare. I dati sulle violenze sessuali mi sembrano molto gonfiati, infatti.
Noi donne abbiamo molto paura del giudizio altrui. O meglio delle altre donne perchè alla fine chi sparla delle donne sono sempre altre donne cosicchè si crei una sorta di controllo nel gruppo al fine di mantenere un comportamento uniforme verso gli uomini che rafforzi il loro potere e il loro prezzo sul mercato.
Questo è molto più forte nei paesini e nelle piccole comunità, nelle città la cosa si avverte meno.
okkiblu79 27/9/2005, 15:07

Quanto alla soltudine e all'insicurezza:
Tutti ci sentiamo soli e tutti siamo fragili e insicuri in alcuni momenti della nostra vita più che in altri.
Trovare qualcuno che condivida la solitudine che proviamo e ci aiuti a trovare sicurezza è una fortuna immensa che però ha perso di valore.
Vogliamo tutto in fretta e in modo facile e così pensiamo di colmare la solitudine in noi frequentando molta gente,avendo molte storie, oppure gettando ami a destra e a sinistra senza far mai abboccare nessuno veramente poichè questo significherebbe aprirsi all'altro e umilmente svelare che in fondo abbiamo tutti un semplice bisogno di amore, di sentirsi amati.
E' così difficile ammetterlo? E' così difficile accettarlo?
Lo è perchè la società dice che l'importante è essere belle e solo così avremo valore,l'importante è essere ricchi e solo così potremo avere tutto quello che desideriamo. E se le donne sono belle e acquistano un valore devono trovare un uomo che le acquisti, poco importa che sia bello, almeno deve essere ricco. Se l'uomo non è ricco epronto a sborsare dei bei soldi non può avere quello che desidera o se lo avrà come minimo deve schiavizzarsi per ripagare colei che si è inchinata ai suoi piedi. I mass media fanno passare questi messaggi in un modo così martellante e sfiancante che alla fine siamo portati a crederci, a credere che sia così.
Basta scendere dal piedistallo e ci si accorge che non è così. Ma bisogna averne l'umiltà di ammetterlo.
heartandmind 28/9/2005, 13:25

------------ QUOTE ---------- Che le donne abbiano paura di essere violentate è un dato di fatto, non una teoria di Bruno.

Così come è un fatto che nelle piccole città (tipo quella in cui vivo io) le donne hanno paura di essere sputtanate.
Esempio: a Rimini le mie concittadine sono "leggendarie", nel senso che durante il periodo estivo la danno a destra e manca, mentre a casa loro se la tirano in una maniera tale che ci manca poco che se la strappino!

Per concludere:
------------ QUOTE ---------- Io vedo tanti uomini così; le donne mi sembrano lo siano meno o almeno così danno a vedere. -----------------------------
Ecco, appunto, le donne così danno a vedere... ;)
Mentre in realtà sono altrettanto sole ed ancora più insicure.
Sai, il femminismo ha insegnato loro ad indossare i "mascheroni"... -----------------------------
Se una donna ha paura di essere sputtanata secondo me agisce di conseguenza. Mi riesce difficile pensare a una donna che la dà a destra a a manca come dici tu, e che magari ostenta quelle che lei ritiene conquiste, ( tale ccmportamento rientrerebbe nel genere di donna di cui parli) e che poi è preoccupata di quel che pensano o dicono gli altri.
Sul fatto che parecchie donne si sentano sole ed anche insicure sono d'accordo con te, e quasi certamente le donne che sembrano più "sfrontate" lo sono in misura maggiore rispetto ad altre.
Maurizio@ 28/9/2005, 17:22

Scusa, ma tu di dove sei?
Di Terni, forse? Non credo.
Perciò come fai a conoscere meglio del sottoscritto la realtà della mia città?
(Che poi è la realtà di tante altre piccole città).

Oltretutto mi pare di essermi spiegato bene; io ho fatto riferimento a tutte quelle donne (giovani e meno giovani) che in vacanza fanno quello che a casa loro - durante il resto dell'anno - non fanno mai.*
(Un po' quello che accade anche in occasione della festa della donna...).
Ovviamente con uomini che non siano loro concittadini...




*Fra le giovanissime il discorso cambia se sei un nero o un mulatto, magari insegnante di balli latino-americani...

Modificato da Maurizio@ - 28/9/2005, 18:27
heartandmind 28/9/2005, 17:41

------------ QUOTE ---------- Scusa, ma tu di dove sei?
Di Terni, forse? Non credo.
Perciò come fai a conoscere meglio del sottoscritto la realtà della mia città?
(Che poi è la realtà di tante altre piccole città).

Oltretutto mi pare di essermi spiegato bene; io ho fatto riferimento a tutte quelle donne (giovani e meno giovani) che in vacanza fanno quello che a casa loro - durante il resto dell'anno - non fanno mai.*
(Un po' quello che accade anche in occasione della festa della donna...).
Ovviamente con uomini che non siano loro concittadini...




*Fra le giovanissime il discorso cambia se sei un nero o un mulatto, magari insegnante di balli latino-americani... -----------------------------
Non della tua città ma nemmeno di una metropoli e quindi credo di poter ribadire con discreto margine di vericidità che dei giudizi ddegli altri, donne che mettono in atto certi comportamenti non si interessino gran che, anche se posso concordare sul fatto che se per qualcuna la cosa si limita al solo periodo estivo e a luogo diverso dall'abituale, potrebbe essere in parte come tu dici.

Permettimi inoltre di ritenermi fuori dal tipo donna da te menzionato. Mai effettuato il sex holidays nè partecipato alla festa delle donne tra pizze, palpeggiamenti e gridolini diffusi. La festa della donna commercializzata e snaturata del tragico evento che ricorda la data non mi ha mai trovata concorde, mimose comprese. E non credo di essere la sola a pensarla così. Per fortuna.
Maurizio@ 28/9/2005, 18:11

------------ QUOTE ---------- ... potrebbe essere in parte come tu dici. -----------------------------
Non potrebbe, è.
E non in parte.
bruno 62 28/9/2005, 22:40

maurizio anche io sono della provincia di terni.anche se non frequento tanto la città sono perfettamente d accordo con te.durante l anno le ternane e in genere le donne della provincia sono tutte sante (oquasi),salvo farsitr...di nascosto da qualche marocchino,senegalese ,brasiliano ,albanese o insegnanti di latino americano spesso neri.ho sentito dire che specialmente terni si è riempita di lesbiche.se è cosi penso che il titolo del (almeno per terni)sia da cambiare in "alle donne piacciono più gli uomini?"saluti a tutti da bruno :wacko: :wacko: :blink:
WlaClioNokia 29/9/2005, 01:16

Maurizio,
ho citato l'amore materno per mettere in evidenza l'estrema anaffettività delle donne moderne che però strapretendono comprensione e protezione. ;)

Okkiblu,
mass-media o non mass-media alle donne la situazione attuale dove possono avere tutto senza dare nulla in cambio mi sembra un po' troppo vantaggiosa, direi.... <_< ;)
-Renato- 29/9/2005, 19:28

------------ QUOTE ---------- Credo sia capitato pure a voi di sentire o di leggere le tesi di psicanalisti, sessuologi ed esperti vari* secondo i quali gli "uomini" di oggi avrebbero paura delle donne e del loro "furore"; paura che li spingerebbe anche a glissare su temi scottanti tipo il male femminile.
Cosa ne pensate?





*Personalmente li detesto. -----------------------------
La paura el'intimidazione è una delle armi antimaschili.

Riporto dal sito:

Per impaurire gli uomini, per controllarne la totalità dei sentimenti, ha eliminato ogni confine tra il lecito e l’illecito nelle relazioni tra i sessi. Ogni definizione di offesa, maltrattamento, molestia e stupro è stata abolita e viene ora definita dalla donna di volta in volta e sempre dopo, così che gli uomini non sappiano mai se vanno incontro all’approvazione o alla vergogna ed alla rovina. Ha fondato in tal modo l’Era dell’intimidazione permanente in ogni luogo di interazione tra i sessi, camera da letto compresa.


L'eliminazione di ogni confine fra il lecito el'illecito è un metodo per far vivere l'altro nel terrore di commettere un reato.
Da un punto di vista fisico , la paure è certamente molto meno, ma come ho già detto più volte la violenza femminile non è assolutamente da sottovalutare, perchè la donna ti può colpire alle spalle soprattutto ha l'appoggio della credibilità delle istituzione(polizia , giudici, giornali).
E il tuo racconto maschile avrà molto meno valore.
Cmq riguardo a tale tema BarNart ha dedicato un intero capitolo del libro QMDT che ti consiglio di leggere.è veramente illuminante.

tyrtix 30/9/2005, 12:32

Per me, "la paura" maschile è più altro: è un concetto messo in piedi da una parte cieca, che non vuole e non può ascoltare l'altra parte, l'uomo, cioè, che si stufa di una condizione dove LUI DEVE rincorrere lei, dove lui deve darle tempo, dove lui insomma ha solo doveri, che poi lo portano a raggiungere inevitabilmente un'insoddisfazione in ogni rapporto o relazione con l'altro sesso, fino ad arrivare alla rottura. Oggi gli uomini stanno riscoprendo la loro forza interiore e la loro spiritualità, poco a poco, e mentre voltano le spalle all'ennesima donna da rincorrere, mentre lei gli grida dietro che ha paura, lui pensa: no, è solo che mi sono rotto le scatole di persone così, non ho bisogno di te, poi sei libra di pensare che io ho paura, ma la realtà è un'altra.
Mi viene anche in mente, secondo questo concetto, come mai la chiesa soprattutto cattolica, sia attaccata (come struttura intendo) continuamente dalle femministe: questa rappresenta appunto quella forza spirituale che all'uomo DEVE essere tolta, per renderlo lo schiavo definitivo. In pratica infatti, un prete vive tutta la vita senza una donna (o quasi) e questo, probabilmente, nell'inconscio rappresenta un grave pericolo e una usurpazione del ruolo dominante della donna nella sfera dei rapporti sentimentali.
tyrtix 30/9/2005, 12:35

Ps: per heart, se scorrerai il sito e il , in diversi lughi troverai come in realtà, la festa della donna e l'8 marzo non rievochino in nessun modo, un qualsiasi VERO e accaduto evento tragico...La menzogna sta alla base, e un'albero con radici cattive non genera mai buoni frutti.
heartandmind 30/9/2005, 13:20

------------ QUOTE ---------- Ps: per heart, se scorrerai il sito e il , in diversi lughi troverai come in realtà, la festa della donna e l'8 marzo non rievochino in nessun modo, un qualsiasi VERO e accaduto evento tragico...La menzogna sta alla base, e un'albero con radici cattive non genera mai buoni frutti. -----------------------------
Io ho sempre saputo questa versione:

Nel 1929, negli Stati Uniti, in una fabbrica tessile ad alta concentrazione di lavoratrici, ci fu un grande incendio che si propagò per la mancanza di sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni in cui erano costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda.
Il disastroso incendio causò la morte di buona parte dei lavoratori; una percentuale altissima era composta di donne d'età compresa fra i 18 e i 30 anni. Queste donne morirono soffocate prima di riuscire a raggiungere l'uscita, che era stata sbarrata dal di fuori in modo che il personale non potesse uscire durante l'orario di lavoro.

Con il passare degli anni l'8 marzo divenne per gli Stati Uniti la giornata del ricordo si commemoravano le vittime della tragedia e fu naturale scegliere quella data per fissare una giornata di riflessione e di bilancio sulla donna e sulla questione femminile in quella giornata così densa di significato.


ma, come ho detto, mi sembra che tutto questo abbia ben poco a che fare col modo in cui si festeggia (?!) questa ricorrenza e la donna. (ammsso che sia giusto fare una festa per la donna, per la mamma, per il papà.. tutti eventi commerciali senza ombra di dubbio, almeno secondo me)



Maurizio@ 2/10/2005, 08:29

------------ QUOTE ---------- maurizio anche io sono della provincia di terni.anche se non frequento tanto la città sono perfettamente d accordo con te.durante l anno le ternane e in genere le donne della provincia sono tutte sante (oquasi),salvo farsitr...di nascosto da qualche marocchino,senegalese ,brasiliano ,albanese o insegnanti di latino americano spesso neri.ho sentito dire che specialmente terni si è riempita di lesbiche.se è cosi penso che il titolo del (almeno per terni)sia da cambiare in "alle donne piacciono più gli uomini?"saluti a tutti da bruno :wacko:  :wacko:  :blink: -----------------------------
Caro Bruno,
a Terni (in rapporto alla popolazione, ovvio) puoi trovare lo stesso numero di lesbiche presente a Perugia, Foligno, Spoleto, Viterbo o Rieti (tanto per fare qualche esempio).
Non è vero che la mia città si è riempita di lesbiche (chi te lo ha raccontato?).
Non è nemmeno del tutto vero che le mie concittadine se la fanno con gli albanesi che, notoriamente, non piacciono quasi a nessuno (non credo ci sia bisogno che ti spieghi perché).
Sì, qualche caso raro c'è, ma nella quasi totalità dei casi le 20enni (perché di loro si parla) sono attratte dagli uomini di colore.

Ciao
COSMOS1 2/10/2005, 08:56

------------ QUOTE ----------

[i]Nel 1929, negli Stati Uniti, in una fabbrica tessile ad alta concentrazione di lavoratrici, ci fu un grande incendio che si propagò per la mancanza di sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni in cui erano costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda. -----------------------------
qualcuno tempo fa aveva riportato che si trattava di una bufala. Chi è in grado di rintracciarte la fonte?
bruno 62 2/10/2005, 09:00

scusa maurizio ma non ho capito bene l ultima frase(non prendermi per scemo).tu dici che gli albanesi non piacciono mentre gli uomini di colore si? :) :)
Maurizio@ 2/10/2005, 09:04

Sì, Bruno, le ragazze preferiscono gli uomini di colore agli albanesi.
Ovvio che non vale per tutte ma di norma è così.

Maurizio@ 2/10/2005, 09:04

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[i]Nel 1929, negli Stati Uniti, in una fabbrica tessile ad alta concentrazione di lavoratrici, ci fu un grande incendio che si propagò per la mancanza di sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni in cui erano costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda. -----------------------------
qualcuno tempo fa aveva riportato che si trattava di una bufala. Chi è in grado di rintracciarte la fonte? -----------------------------
Vado a memoria: credo sia Reduan.
COSMOS1 2/10/2005, 09:07

------------ QUOTE ---------- Sì, Bruno, le ragazze preferiscono gli uomini di colore agli albanesi.
Ovvio che non vale per tutte ma di norma è così. -----------------------------
io starei attento a fare affermazioni di questo tipo, che a mio parere sono molto FF
la logica MM è, ricordiamocelo, oggettiva e fondata sulle prove.
Quale statistica attendibile è in grado di suffragare questa affermazione?
se è solo un'opinione personale va bene per le chiacchiere delle comari, non per un sulla QM :angry:
heartandmind 2/10/2005, 09:17

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------

[i]Nel 1929, negli Stati Uniti, in una fabbrica tessile ad alta concentrazione di lavoratrici, ci fu un grande incendio che si propagò per la mancanza di sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni in cui erano costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda. -----------------------------
qualcuno tempo fa aveva riportato che si trattava di una bufala. Chi è in grado di rintracciarte la fonte? -----------------------------
Ho letto anch'io qualcosa del genere. Ma si sa, succede spesso che qualcuno asserisca qualcosa e qualcun altro la neghi. E' comunque vero che sia successo, magari la stessa cosa è successa in altre parti del mondo o magari qualcuno si è chiesto perchè proprio quel tragico evento sia stato preso a motivodi ricorrenza e non altri.

Non credo sia troppo influente stabilire se il fatto sia una bufala o meno. Feste dello stesso tipo o simili, quali la festa del papà, della mamma, non hanno riferimenti tragici ma sono state ugualmente inventate a fini quasi prettamente commerciali; cosa che non condivido, come ho scritto nella mia ultima parte del post in questione:

ma, come ho detto, mi sembra che tutto questo abbia ben poco a che fare col modo in cui si festeggia (?!) questa ricorrenza e la donna. (ammsso che sia giusto fare una festa per la donna, per la mamma, per il papà.. tutti eventi commerciali senza ombra di dubbio, almeno secondo me)


Maurizio@ 2/10/2005, 09:25

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Sì, Bruno, le ragazze preferiscono gli uomini di colore agli albanesi.
Ovvio che non vale per tutte ma di norma è così. -----------------------------
io starei attento a fare affermazioni di questo tipo, che a mio parere sono molto FF
la logica MM è, ricordiamocelo, oggettiva e fondata sulle prove.
Quale statistica attendibile è in grado di suffragare questa affermazione?
se è solo un'opinione personale va bene per le chiacchiere delle comari, non per un sulla QM :angry: -----------------------------
COSMOS, ovvio che sia la mia opinione, basata su quello che vedo dalle mie parti.
Naturalmente potrei essere smentito in futuro.

(Del resto nemmeno DIO o il Big Bang sono mai stati provati).


Ciao

Modificato da Maurizio@ - 2/10/2005, 10:26
COSMOS1 2/10/2005, 09:26

------------ QUOTE ----------

Non credo sia troppo influente stabilire se il fatto sia una bufala o meno. -----------------------------
cvd
per la donna la verità è ininfluente
ciò che conta è il significato che LEI attribuisce all'evento. E' quel che LEI sente che da valore al fatto.
Se fischi dietro a una minigonna e LEI non lo gradisce sei un maschilista. Se non le fischi dietro e LEI non lo gradisce sei un becero.
E' il suo sentire che fa la realtà :angry:
bruno 62 2/10/2005, 09:29

cosmosi il mio scambio di pareri con maurizio era relativo al fatto che gli africani ed gli albanesi fino a 30 anni fa (allora erano pochi) erano emarginati e le donne li scansavano come la peste e quindi avevano paura di loro. :rolleyes: ora che ce ne sono molti di più e un numero discreto di italiani si sposa con le straniere,specie le nuove donne (ventenni) non la pensano più cosi.io credo comunque che le ventenni vannosolo con i neri piu giovani e belli e specie a terni nonce sono moltissimidi cosi belli ed affascinanti.forse gli albanesi non hanno cosi successo con le ternane,comunque non sono piu cosi rari i matrimoni e fidanzamenti tra le due razze.per quello che riguarda le lesbiche maurizio(non voglio fare polemica),le mie fonti provengono da gente che sta in polizia e tu sai bene che sono informatissimi di tutte le nostre abitudini (non di meno quelle sessuali) :rolleyes: :rolleyes:
COSMOS1 2/10/2005, 09:34

bruno, se le cose stessero così metteresti in crisi uno dei nostri dogmi base, cioè che gli ormoni femminili sono eccitati da potere e denaro, caratteristiche che, in apparenza, scarseggiano nella media degli immigrati di colore.
Vuoi dire che le DD sono davvero capaci di passioni gratuite e a lungo termine?
O solo che vogliono farti credere che lo sono?
Eppoi, ho l'impressione che gli immigrati di colore abbiano un'esperienza diametralmente opposta. Per loro sfortuna (però è notorio che le prostitute fanno un prezzo diverso a italiani e immigrati, per loro fortuna...ciao)
heartandmind 2/10/2005, 09:34

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------

Non credo sia troppo influente stabilire se il fatto sia una bufala o meno. -----------------------------
cvd
per la donna la verità è ininfluente
ciò che conta è il significato che LEI attribuisce all'evento. E' quel che LEI sente che da valore al fatto.
Se fischi dietro a una minigonna e LEI non lo gradisce sei un maschilista. Se non le fischi dietro e LEI non lo gradisce sei un becero.
E' il suo sentire che fa la realtà :angry: -----------------------------
COSMOS scusa replico ora poi non lo faccio più, pena l'annoiare e il passare da polemica.
Ma se ho detto che non condivido la festa! Ma che significato!!
IO so che l'evento si è realmente verificato ma se poi così non fosse o fosse diverso ciò è assolutamente ininfluente a determinare che io codivida la festa che comunque è evento commerciale (pizze, cioccolatini e mimose) e ridicolo, sempre per me, ovvio ( feste, balli, streap tease maschili di machi tra gridolini festanti e vogliosi)

Non è questo che si può intendere per festa della donna, ma in linea di massima, sono contraria a che si festiggi la donna, la mamma, il papà e chi vuoi tu. La vera festa dovrebbe durare tutto l'anno e manifestarsi con atteggiamenti e ocmportamenti quali il rispetto, l'affetto e la collaborazione.
Più chiaro ora?

Maurizio@ 2/10/2005, 09:37

Bruno, nessuna polemica (perché mai?), semplicemente non mi sembra di notare alcun aumento rilevante e reale di lesbiche nella mia città, se non nella "visibilità" delle stesse. ;)
Gli orientamenti sessuali femminili sono molto meno visibili e più sfuggenti di quelli maschili (come ben saprai).
A mio avviso (e per esperienza personale) fra le donne (ternane, romane, milanesi, veronesi, ceke, russe, olandesi...) è molto più diffusa la bisessualità.



P.S.:
Sì, so benissimo che la polizia ci controlla...

Modificato da Maurizio@ - 2/10/2005, 10:54
Maurizio@ 2/10/2005, 09:45

------------ QUOTE ---------- bruno, se le cose stessero così metteresti in crisi uno dei nostri dogmi base, cioè che gli ormoni femminili sono eccitati da potere e denaro, caratteristiche che, in apparenza, scarseggiano nella media degli immigrati di colore.
Vuoi dire che le DD sono davvero capaci di passioni gratuite e a lungo termine?
O solo che vogliono farti credere che lo sono?
Eppoi, ho l'impressione che gli immigrati di colore abbiano un'esperienza diametralmente opposta. Per loro sfortuna (però è notorio che le prostitute fanno un prezzo diverso a italiani e immigrati, per loro fortuna...ciao) -----------------------------
Ma infatti, caro COSMOS, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di relazioni che non sfociano in alcunché di serio e impegnativo* (*convivenza o matrimonio).
Semplicemente, da parte femminile, o meglio delle nuovissime generazioni femminili, c'è il desiderio, la curiosità di provare qualcosa "di diverso" per un breve periodo della vita.
Un po' quello che ho fatto io in passato con le nordiche (da ragazzo avevo la fissa delle olandesi).

Modificato da Maurizio@ - 2/10/2005, 11:18
bruno 62 2/10/2005, 09:54

cosmosi io infatti ho detto che solamente i neri belli,affascinanti ,giovani e che sanno ballare benissimo i latinoamericani e che stanno in brutti giri(tipo la droga)hanno concrete speranze di tro...con donne ternane o italiane in genere(mica tutti quanti).i soldi ,il potere sono determinanti per avere qualsiasi femmina,su questo sono d accordissimo con te :B): :B): x maurizio:è vero c è differenza tra omo maschili e femminili.i gay sono molto piu identificabili delle donne omo.i bisex maschi a terni(come in tutta italia)non sono molti.forse di donne bisex ce ne sono abbastanza.di norma(non sempre)un buon numero di quete donne bisex diventano lesbiche.gia dove abito io in un piccolo paese di 1500 abitanti ne conosco personalmente almeno una ventina,figuriamoci terni che conta 115000 abitanti. :D
Maurizio@ 2/10/2005, 10:24

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[i]Nel 1929, negli Stati Uniti, in una fabbrica tessile ad alta concentrazione di lavoratrici, ci fu un grande incendio che si propagò per la mancanza di sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni in cui erano costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda. -----------------------------
qualcuno tempo fa aveva riportato che si trattava di una bufala. Chi è in grado di rintracciarte la fonte? -----------------------------
Reduan:
http://www./?t=1068496
heartandmind 2/10/2005, 16:23

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------

[i]Nel 1929, negli Stati Uniti, in una fabbrica tessile ad alta concentrazione di lavoratrici, ci fu un grande incendio che si propagò per la mancanza di sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni in cui erano costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda. -----------------------------
qualcuno tempo fa aveva riportato che si trattava di una bufala. Chi è in grado di rintracciarte la fonte? -----------------------------
Girando nel web ho trovato anche questo articolo. Fonte:
http://docs.cisl.it/paginoneconquiste/S026...F0E59?WasRead=1

IL ROGO DI NEW YORK

SONO poche le date certe che si possono ricondurre alla celebrazione del giorno della donna. Una, tra tutte, è quella del 29 agosto 1910, quando la ”Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste” a Copenhagen, votò, e approvò, la proposta della socialdemocratica tedesca Klara Zetkin che istituiva la ”Giornata Internazionale della Donna”, fissandone la data all’8 marzo di ogni anno. Spirito e scopo di questa festa era ottenere per le donne parità di trattamento rispetto agli uomini. Chiare le motivazioni, ma sulla ragione della scelta della data, ci si perde in una specie di ’giallo’ storico.

Le cronache vogliono che, proprio l’8 marzo del 1848, le lavoratrici dell’industria dell’abbigliamento di New York proclamassero uno sciopero cui parteciparono trentamila donne, la più gigantesca manifestazione femminile che si fosse mai avuta negli Stati Uniti. Le scioperanti reclamavano il rispetto dei loro diritti politici e sociali, alla pari con gli uomini: diritto al voto, riduzione dell’orario di lavoro (dalle 12 alle 8 ore al giorno), un giorno di riposo, un regolare contratto e una retribuzione rispondenti agli accordi sindacali fra padroni e lavoratori.
Per la prima volta le donne lavoratrici facevano sentire la loro voce. L’imponenza della manifestazione e l’innegabile fatto che era questo il tempo in cui le donne socialiste e democratiche di gran parte del mondo cominciavano a puntare i piedi in difesa della parità dei diritti fra uomo e donna, sarebbe stato di per sé sufficiente a motivare la scelta dell’8 marzo per la Giornata della Donna. Così infatti è stato per anni. Fino a quando, il 7 marzo 1952 il settimanale bolognese La Lotta scrisse che la data della Giornata della Donna voleva ricordare l’episodio dell’incendio scoppiato in una fabbrica tessile di New York in cui morirono, chiuse dentro dall’interno per volere del padrone perché minacciavano di scioperare, 129 giovani operaie.
Approfondite indagini storiche rivelano che la rivista emiliana aveva visto giusto: la festa della donna nasce da una tragedia.


L’incendio scoppiato il pomeriggio del 25 marzo 1911 negli ultimi tre piani dell’Asch Building, un edificio di dieci piani a Manhattan, non lasciò scampo alle operaie che lavorano confezionando camicette per la Triangle Shirtwais Co, un’azienda tessile che sui tre piani aveva uno sweat-shop. Si trattava di uno di quei laboratori in cui norme di sicurezza sul lavoro, paghe sindacali e igiene erano del tutto ignorate. Quando il tragico rogo fu domato si contarono, in realtà, 146 vittime, di cui la stragrande maggioranza donne, quasi tutte di nazionalità italiana o di origine ebraica.
New York rimaSe sconvolta da quella tragedia e proclamò un’adunata generale dei lavoratori per seguire il corteo funebre di sette vittime non identificate: in 120mila sfilarono silenziosamente fino al cimitero di Evergreen, dove le sfortunate donne vennero sepolte e non meno di 400 mila persone assistettero al corteo.
Il processo per stabilire le responsabilità dei proprietari della Triangle, iniziato il 4 dicembre del 1911, si concluse appena qualche giorno dopo con una sentenza di assoluzione. Oltre a ciò la ditta ricevette da un pool di compagnie di assicurazione un cospicuo risarcimento. I parenti delle vittime, però, non si arresero e intentarono 23 cause individuali di risarcimento. Tre anni dopo la giustizia riconobbe loro un indennizzo. Valore? 75 dollari per ogni donna.
E.C.

Modificato da heartandmind - 2/10/2005, 17:26
COSMOS1 2/10/2005, 16:32

------------ QUOTE ---------- Fino a quando, il 7 marzo 1952 il settimanale bolognese La Lotta scrisse che la data della Giornata della Donna voleva ricordare l’episodio dell’incendio scoppiato in una fabbrica tessile di New York in cui morirono, chiuse dentro dall’interno per volere del padrone perché minacciavano di scioperare, 129 giovani operaie.

Approfondite indagini storiche rivelano che la rivista emiliana aveva visto giusto: la festa della donna nasce da una tragedia.


L’incendio scoppiato il pomeriggio del 25 marzo 1911 ... Quando il tragico rogo fu domato si contarono, in realtà, 146 vittime, di cui la stragrande maggioranza donne, -----------------------------
insomma è proprio vero: il femminismo e la sinistra vivono di menzogne. Niente a che fare con un 8 Marzo, forse (ma non è detto, nessuno si ricorda più cosa c'entri l'8) un 25, non 129 donne bensì 146 PERSONE (in maggioranza donne, ok, e gli altri che erano, marziani?)
povere donne povero femminismo povera sinistra, che pena :sick:
heartandmind 2/10/2005, 16:51

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Fino a quando, il 7 marzo 1952 il settimanale bolognese La Lotta scrisse che la data della Giornata della Donna voleva ricordare l’episodio dell’incendio scoppiato in una fabbrica tessile di New York in cui morirono, chiuse dentro dall’interno per volere del padrone perché minacciavano di scioperare, 129 giovani operaie.

Approfondite indagini storiche rivelano che la rivista emiliana aveva visto giusto: la festa della donna nasce da una tragedia.


L’incendio scoppiato il pomeriggio del 25 marzo 1911 ...  Quando il tragico rogo fu domato si contarono, in realtà, 146 vittime, di cui la stragrande maggioranza donne, -----------------------------
insomma è proprio vero: il femminismo e la sinistra vivono di menzogne. Niente a che fare con un 8 Marzo, forse (ma non è detto, nessuno si ricorda più cosa c'entri l'8) un 25, non 129 donne bensì 146 PERSONE (in maggioranza donne, ok, e gli altri che erano, marziani?)
povere donne povero femminismo povera sinistra, che pena :sick: -----------------------------
mmmh.. mmhh.. Forse ti è sfuggito che l'articolo è sul sito della CISL ;)
ho postato la fonte; controlla.
COSMOS1 2/10/2005, 18:45

------------ QUOTE ---------- mmmh.. mmhh.. Forse ti è sfuggito che l'articolo è sul sito della CISL ;)
ho postato la fonte; controlla. -----------------------------
embè?
pensi forse che a quelli della cisl faccia piacere se tu sveli loro che sono di destra?
ad ogni modo, che il pensiero femminista e di sinistra sia egemone, mi pare un segreto di pulcinella
tyrtix 2/10/2005, 22:12

Intanto quoto cosmos sull'appunto fatto riguardo le IMPRESSIONI e le STATISTICHE: importantissimo quando scriviamo qua, essere documentati e avere le prove che quel che diciamo è VERO. Difficile credere a qualcuno che, per il mondo d'oggi, fa la parte del cattivo, e dice anche delle cavolate, non trovate?
Secondo: heart, è importante invece la motivazione che si attribuisce alla festa della donna, in quanto quelle persone che non festeggiano in quel caso con pizze e scemenze varie, quanto quelle che festeggiano, lo fanno perchè convinte che sia un loro diritto, e che le motivazioni che stanno alla base di ciò che fanno, siano corrette. Ma come fanno ad esserlo, se già dalla base sono solo menzogne? Se è solo un modo (che sia commerciale o no) di vedere le cose a proprio favore, importa davvero se la festa viene festeggiata (scusate il giro di parole) in modo commerciale oppure no? Insomma Heart, detta come l'hai messa tu, se fosse tutta una stupidaggine quella festa, ma venisse trascorsa in maniera diversa da ora, sarebbe comunque corretta ed accettabile??
heartandmind 3/10/2005, 14:59

------------ QUOTE ---------- Intanto quoto cosmos sull'appunto fatto riguardo le IMPRESSIONI e le STATISTICHE: importantissimo quando scriviamo qua, essere documentati e avere le prove che quel che diciamo è VERO. Difficile credere a qualcuno che, per il mondo d'oggi, fa la parte del cattivo, e dice anche delle cavolate, non trovate?
Secondo: heart, è importante invece la motivazione che si attribuisce alla festa della donna, in quanto quelle persone che non festeggiano in quel caso con pizze e scemenze varie, quanto quelle che festeggiano, lo fanno perchè convinte che sia un loro diritto, e che le motivazioni che stanno alla base di ciò che fanno, siano corrette. Ma come fanno ad esserlo, se già dalla base sono solo menzogne? Se è solo un modo (che sia commerciale o no) di vedere le cose a proprio favore, importa davvero se la festa viene festeggiata (scusate il giro di parole) in modo commerciale oppure no? Insomma Heart, detta come l'hai messa tu, se fosse tutta una stupidaggine quella festa, ma venisse trascorsa in maniera diversa da ora, sarebbe comunque corretta ed accettabile?? -----------------------------
Costretta a ripetermi:
- la storia dell'incendio è realmente accaduta e non vedo cosa ci sarebbe da dubitare. Nel caso così non fosse si sarebbero scatenati giornalisti su giornalisti a smentire il fatto. Se tanti mi dà tanto e per la storia di Goria (cito uno degli ultimi fatti) il programma le Iene sta facendo parlare del caso tutte le pagine di giornale.
- Le donne che volessero ricordare il tragico evento e da questo manifestare per i diritti delle donne (voto, permessi per maternità e ogni altra conquista sociale lavorativa) o ricordare nello stesso giorno l'importanza della donna nella società, liberissime di farlo, per quel che mi riguarda.
- Realtà dice invece che la festa, come tante altre ahimè, ha assunto per lo più carattere prettamente commerciale di più esasperato il concetto di donna liberata che non vuol dire certamente libera perchè sessualmente più libera o libera di poter fare ciò che al maschio, tra l'altro ha per lo più sempre contestato (partecipazione a spettacoli di streap tease maschili, nella fattispecie) Insomma una bella confusione!
- Ultimo, non amo le feste di questo tipo: mamma, papà, donna.. ecc.

Esprimerei parere favorevole per una delle ultime nate ad opera del Presidente Ciampi: quella dei nonni, e per le motivazioni che lui stesso ha dato:
I nonni svolgono nella struttura familiare odierna un ruolo di importanza particolare. Non sono soltanto custodi delle memorie e dei valori familiari e punti di riferimento per figli e nipoti - scrive il capo dello Stato -. Danno anche un fondamentale contributo quotidiano a mantenere l'unità della famiglia aiutandola a superare i disagi propri della società contemporanea, a ritrovare una preziosa solidarietà fra le generazioni. Oggi come nel passato la famiglia rimane istituzione fondante della società. E' responsabilità di tutti sostenerla e valorizzarla. Con la Festa dei Nonni possiamo riscoprire valori antichi e sempre vivi della nostra vita e della nostra cultura''.
a patto che non diventi la solita festa commerciale , cosa che sta già avvenendo dal momento che basta andare su un motore di ricerca qualsiasi per trovare siti che suggeriscono Tantissime Idee Curiose e Regali Utili e Introvabili (e speriamo che tra queste non ci siano i soliti pannoloni o la polvere per dentiere! :unsure: ) e proprio oggi l'ANS riporta come notizia:
Il 2005 ha due Miss nonna
Cesenatico premia 'giovane' perugina e un'arzilla romagnola
(ANSA) -CESENATICO, 3 OTT- Il 2005 ha 2 'Miss Nonna Italiana'. Alla 1/a edizione del concorso Cesenatico ha premiato una 'giovane' perugina e un'arzilla romagnola.Il concorso celebrato ieri per la festa dei nonni, ha proclamato a pari merito Antonella Manola Martinelli, 48 anni, di Citta' di Castello (Perugia) e Terzina Lugaresi, di 76, di Cesenatico. Hanno partecipato in 17 sostenendo una prova di abilita' come cantare e ballare con i nipoti, recitare una poesia, cantare una ninna nanna, presentare una ricetta.
c.v.d. :B):

lelen 3/10/2005, 19:01

Concordo su tutto quanto scritto da Hard e avevo espresso più o meno lo stesso concetto nella sezione che era stata dedicata proprio all'8 marzo.
COSMOS1 3/10/2005, 20:29

------------ QUOTE ---------- Concordo su tutto quanto scritto da Hard e avevo espresso più o meno lo stesso concetto nella sezione che era stata dedicata proprio all'8 marzo. -----------------------------
non ne dubitavo
tra sorde vi capite molto bene
poi questo rogo che non c'è stato ma invece c'è stato ...
insomma basta :angry:
mi sono proprio stufato
non val la pena discutere con chi nega pure l'evidenza elementare
a questo punto ditelo: se avete ragione perchè siete voi qualunque cosa diciate ... :blink:
l'importante è saperlo
Reduan 3/10/2005, 21:07

------------ QUOTE ---------- Costretta a ripetermi:
- la storia dell'incendio è realmente accaduta e non vedo cosa ci sarebbe da dubitare. Nel caso così non fosse si sarebbero scatenati giornalisti su giornalisti a smentire il fatto. Se tanti mi dà tanto e per la storia di Goria (cito uno degli ultimi fatti) il programma le Iene sta facendo parlare del caso tutte le pagine di giornale.
(..) -----------------------------
Heart, probabilmente non hai letto tutto il thread sull'8 marzo, perchè è piuttosto lungo.
A pag. 5 scrivevo:

Prima di iniziare l'argomento ho fatto una ricerca in Rete, successivamente ho avuto una breve ma intensa "disputa" (molto civile, per la verità) su altri due pubblici, in cui le mie "avversarie" (...e anche avversari -che non mancano mai, così politically correct e così "santi" sempre con la maggioranza) hanno proposto la loro versione.

Occorre fare una premessa. (...lungi da me l'idea di fare accademia, è solo per capirci)
Alcuni, e io sono d'accordo, fanno un distinguo tra storia e storiografia. La storia è l'avvenimento reale, che accade in quel preciso momento e dopo un attimo è concluso. La storiografia è la lettura che, di tale avvenimento, ne danno gli eventuali testimoni e/o gli storici.
La storia "é", quindi è oggettiva e precisa (ma sfuggente), la storiografia invece è soggettiva e quindi può anche essere imprecisa.

Riguardo la ricorrenza dell'8 marzo la storiografia è più confusa e imprecisa che mai.
C'è chi parla di scioperi e non di incendi, avvenuti in quel giorno, chi parla di Boston o Chicago, anzichè N.Y. chi parla di date successive all'istituzione della ricorrenza stessa (cioè si commemorava un evento non ancora accaduto).
In definitiva si cerca cmq di trovare un "motivo" storico da cui tale commemorazione possa aver tratto origine. In effetti, mi pare abbastanza ovvio, se si spulciano i giornali di mezza america, sicuramente qualcosa sarà accaduto, da qualche parte, un 8 marzo antecedente alla data in cui venne commemorata per la prima volta. (nemmeno su questa c'è alcuna certezza)

Riporto un breve estratto da un altro post:

"C’è chi, come le femministe francesi degli anni Cinquanta, dice che la giornata della donna sia stata scelta «per commemorare il 50° anniversario di uno sciopero di lavoratrici tessili, brutalmente represso a New York l’8 marzo del 1857». Chi per ricordare la rivolta pacifista delle operaie di Pietrogrado, l’8 marzo 1917. Chi, come il bollettino del Pci Propaganda nel ’49, per celebrare l’8 marzo 1848, quando le donne di New York scesero in piazza per avere i diritti politici. Chi in memoria dell’incendio del 1911 (con la data sfalsata di due settimane e passa) e chi di un fantomatico incendio a Boston nel 1898. Col risultato che alla fine, a forza di passaparola e di equivoci, ne è uscito un collage, fissato nel 1954 da un fumetto del settimanale della Cgil Il lavoro (che due anni dopo pubblicherà anche una specie di fotoromanzo assai raffazzonato) in cui si è mischiato tutto: date, luogo, episodi, numero dei morti, tutto. Con la probabilità che siano stati confusi più incendi (81 nella sola New York e nel solo 1911 in fabbriche di quel tipo) compreso uno avvenuto effettivamente l’8 marzo (1908) alle scuole di Collingwood in cui erano morti 173 bambini e due insegnanti. Per non dire del caos su chi, come e quando propose per primo la fatidica data oggi legata alle mimose. "

E' pressochè certo, comunque, che il collegamento storico non esiste, a meno, appunto, di volerlo trovare per forza, in qualche modo più o meno logico.
La leggenda riportata da Messori era, a quanto pare, quella più in voga prima che venisse smentita.


La data dell'8 marzo resta puramente simbolica quindi; non si conosce con
ragionevole certezza nè l'avvenimento storico cui è collegata e nemmeno da quale momento si sia iniziato a festeggiarla.



La data dell'otto marzo è puramente simbolica perchè non esiste alcun incendio storicamente provato con vittime in maggioranza donne , avvenuto un otto marzo a New York.
Se poi, come avevo scritto, si vuole cambiare città, data, paese, pur di accostare la riccorrenza a qualche avvenimento, libere di farlo.
Non so quanto sia onesto. Però...
Non sarebbe meglio ammettere che si tratta di una data puramente convenzionale, frutto di una trovata propagandistica, che ha il valore che ha, di conseguenza ?

Modificato da Reduan - 3/10/2005, 22:12
heartandmind 3/10/2005, 23:03

------------ QUOTE ---------- La data dell'8 marzo resta puramente simbolica quindi; non si conosce con
ragionevole certezza nè l'avvenimento storico cui è collegata e nemmeno da quale momento si sia iniziato a festeggiarla


La data dell'otto marzo è puramente simbolica perchè non esiste alcun incendio storicamente provato con vittime in maggioranza donne , avvenuto un otto marzo a New York.
Se poi, come avevo scritto, si vuole cambiare città, data, paese, pur di accostare la riccorrenza a qualche avvenimento, libere di farlo.
Non so quanto sia onesto. Però...
Non sarebbe meglio ammettere che si tratta di una data puramente convenzionale, frutto di una trovata propagandistica, che ha il valore che ha, di conseguenza ? -----------------------------
Io non starei tanto a disquisire sul veridicità parziale o totale del fatto: per come la vedo io è e rimane comunque pretesto e poteva essere scelta qualunque altra tragedia che avesse visto coinvolte donne lavoratrici .. e ce ne sono state! Oltretutto resta sempre il dilemma dello stabilire chi abbia ragione o torto dal momento che anche sul web ci sono articoli che sostengono la veridicità dell'evento e altri che la negano.

Inoltre se chiedi a un buon numero di donne se questa festa ricordi qualche evento o che radici abbia, ben poche te lo saprebbero dire, così come per la festa della mamma e del papà, feste che pur hanno radici storico culturali. Siamo un popolo di festaggiatori! Che ci vuoi fà! :)
Disposti anche a copiar feste purchè festa si faccia; pensa ad Halloween su cui c'è ampia polemica da anni. La festeggiano grandi e bambini, si vende di tutto sul tema e se chiedi anche semplicemente da dove derivi il solo nome pochissimi sapranno dirtelo.

La festa della donna sembra che sia festa di tutte le donne, di chi ha coscienza politica e magari è seriamente impegnata anche nel sociale e non solo a favore del gentil sesso e di chi aspetta questa festa solo per avere mimose da appuntarsi anche al petto per dimostrare che di lei si sono ricordati e che lei è una donna che ha la sua libertà tanto è vero che le è concesso anche si tirar tardi la notte con le amiche e vedersi un uomo che si spoglia per la sua e loro felicità. E su questo.. no comment.

Modificato da heartandmind - 4/10/2005, 00:11
COSMOS1 16/10/2005, 15:00

------------ QUOTE ----------
Io non starei tanto a disquisire sul veridicità parziale o totale del fatto: per come la vedo io è e rimane comunque pretesto -----------------------------
ma perchè ci affanniamo tanto a dimostrare le nostre ragioni? :wacko:
basta lasciarle parlare e te la dicono loro tutta intera la verità, neppure addolcita da qualche eufemismo :o:
è così: a loro la verità NON interessa, qualunque cosa è sempre e solo un PRE-TESTO per affermare l'unica sacra, immutabile, fondamentale verità del genere femminile: la ragione è dalla loro parte sempre e comunque. E se per caso fosse altrove, bè, ci deve essere un errore. :angry:
Alessio_rm 14/11/2005, 18:40

Personalmente ripeto quanto scritto in un altro thread: il 90% delle volte non è paura, ma FASTIDIO delle donne. Trovarsi ad avere a che fare con personaggi aggressivi, supponenti, isterici non è piacevole per nessuno, e nemmeno se tale personaggio è attraente fisicamente.

Posso capire che un 10% dei casi sia un problema psicanalitico di paura del femminile, ma ritengo che in gran parte dei casi la "paura della donna" da parte maschile sia un altro artifizio dialettico femminista per giustificare il fallimento di molti legami affettivi, causato dall'insopportabilità delle petulanti e arroganti "donzelle".

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