Uomini 3000
Discussione: Servizio delle iene Cominciata da david_xy
Parte 1 di 1
david_xy 5/6/2005, 18:45
Chi ha visto l'ultima puntata delle iene (programma in seconda serata su italia uno) un uomo che di lavoro fa l'autista di tram e guadagna circa 2000 euro al mese (compresi straordinari) Beh questo anni fa incontra una donna e si sposa. Compra la casa e apre un mutuo per 20 anni di 900 euro al mese (???) Ci fa 3 figlioli e dopo lei decide di punto in bianco il divorzio. Lo sbattono fuori di casa e deve dare 800 euro di mantenimento per lei e i figli Lui vive con 300 euro al mese, dorme dentro la sua auto, mangia nellla mensa della caritas e l'aiuta i colleghi. Questo cosa dimostra? MAI SPOSARSI. Sono solo tro*e
Modificato da david_xy - 5/6/2005, 19:46 -Renato- 5/6/2005, 21:03
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Questo cosa dimostra? MAI SPOSARSI.
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Bisogna prendere atto di una cosa: il matrimonio può divenire facilmente una trappola.dal momento in cui diciamo si siamo in balia della volontà di nostra moglie.
Non sopsarsi efare figli è peggio ancora, perchè chi fa figli con una convivente per la legge italiana NON può disconoscere in alcum modo i figli. Se ti rifiuti di riconoscerlo c'è il riconoscimento giudiziale con la prova obbligatoria del tuo DNA.E a quel punto sei fregato perchè valgono le stesse cose del divorzio senon peggio.
L'unica cosa è convivenza senza figli , ma convivere con una ventottenne -trentenne in calore che non aspetta altro che avere un figlio è molto rischioso. Allora io ho tratto queste conclusioni: convivenza dopo i 40 anni, cioè quando lei più difficilmente dopo i 40 può rimanere incinta. Prima è un bel casino.A patto che non si decida di rischiare.Ma quel punto ilfuturo non è nelle nostre mani.
PS : il matrimonio se preso con serietà ed equità sarebbe una bella cosa. Ma oggi le liberate il matrimonio lo hanno completamente fatto a pezzettini.
Modificato da -Renato- - 5/6/2005, 22:07 david_xy 6/6/2005, 13:19
Una cosa è certa. Mi sono salvato in tempo. E' da 3 anni che sono felicemente single Paolo S. 7/6/2005, 12:31
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Sono solo tro*e.
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Scusa David, ma credo che definire (in continuazione) troie le donne sia altamente controproducente e masochistico. Non solo per te ma per tutti gli uomini. Esattamente come lo e' per le donne considerare froci, gay e impotenti gli uomini. Smettiamola di farci del male. david_xy 7/6/2005, 20:01
Mi dispiace ma per me sono tro*e e io voglio farmi del male da solo piuttosto che da una di loro. Non me ne frega di ciò che loro pensano di me perchè mi hanno già fatto talmente male che più di così non possono Barnart 8/6/2005, 08:23
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Mi dispiace ma per me sono tro*e e io voglio farmi del male da solo piuttosto che da una di loro.
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Si capisce cosa vuoi dire, ok.
Ma prendo spunto dal termine che usi per riproporre una definizione/valutazione più precisa dei termini: 1- "tr..e" e 2- "pu....e",
discrimine sul quale in genere, dopo le considerazioni che seguono, si finisce con il concordare.
1- Il primo va riservato alle porcelline/porcellone (a seconda del grado) e perciò non è un insulto, ma un encomio. Un grande riconoscimento a quel carattere/attività che purtroppo solo poche manifestano e che anche quelle poche finiscono regolarmente col perdere quando si sposano (in senso Leleniano: cioè quando si associano). Chi rende felice e sana la nostra vita meglio e più delle porcelline? Chi ci scalda il cuore e ci fa sognare sogni più deliquiosi? Un monumento alla "tr..a" in ogni città, ecco quel che gli uomini dovrebbero erigere. Facciamo voti che esse non manchino mai sulla Terra, a beneficio dei nostri nipoti. Cosa sarebbe la vita senza di loro? Il "Tr..a" è un riconoscimento che non tutte meritano e che va assegnato con parsimonia.
2- Riserviamo invece il secondo termine (pu....e) alle speculatrici, alla ladre ed alle maramalde. A quelle che se la tirano e che con ciò ci tirano a cimento. A quelle che ci rapinano tirandoci ...per gli ormoni.
Questa divisione netta del significato/valore dei due termini mi sta molto a cuore, perciò, ogniqualvolta se ne presenta l'occasione, la ripropongo.
Rino
Modificato da Barnart - 8/6/2005, 09:30 -Renato- 8/6/2005, 22:06
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Chi rende felice e sana la nostra vita meglio e più delle porcelline? Chi ci scalda il cuore e ci fa sognare sogni più deliquiosi? Un monumento alla "tr..a" in ogni città, ecco quel che gli uomini dovrebbero erigere.
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Già rino, bisognerebbe erigere un monumento in ogni città. Io uno saprei già dove metterlo;dove abito io difronte al comune c'è nè uno che non vuol dire nulla...
;)
Modificato da -Renato- - 8/6/2005, 23:06 lelen 9/6/2005, 12:17
Hey Rino hai dimenticato: mignotta, zoccola, meretrice, mondana, sgualdrina, prostituta, vacca, baldracca, bagascia, battona, donna di malaffare, battona, malafemina, donna da marcipiede, meretrice...
Modificato da lelen - 9/6/2005, 13:20 Paolo S. 9/6/2005, 12:20
Epiteti usati anche dalle donne nei confronti delle stesse donne... davide_v 9/6/2005, 12:28
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Epiteti usati anche dalle donne nei confronti delle stesse donne...
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Soprattutto dalle donne nei confronti delle stesse donne lelen 9/6/2005, 12:30
Giusto... ma inventati da una cultura che diprezza le donne e la sessualità libera. Comunque volevo solo evidenziare che dire troia significa questo, puttana quast'altro non è esatto ed è piuttosto soggettivo. Ad esemepio io, parlando di donen sclatre ch udsanopa püpunto il ploro potere seduttivo pe rottenre inmodo subdolodei vantaggi, uso ila difinizione zoccola (così ho imparato Napoli. Ma molte persone (uomini ed donne, certo) usano i vari epiteti indifferentemente sia che si tratti di una donnaa ntipctica, sleale, avida etc. ( e qui l'aspetto sessuale non c'entra necessariamente, dunque non vedo perchè parlando di donne per offenderle vi si debba sempre fare riferimento!), libera ( "di facili costumi"), o di una donna che effettivamente vende il proprio corpo. (Buono mex odierni terminato)
Modificato da lelen - 9/6/2005, 13:31 Paolo S. 9/6/2005, 12:40
Una cultura di cui le donne FANNO PARTE. Una cultura in cui sono LE DONNE A PARTORIRE E AD EDUCARE I COSIDDETTI MASCHILISTI...
Modificato da Paolo S. - 9/6/2005, 13:40 Paolo S. 9/6/2005, 12:42
E i froci, recchioni, impotenti, coglioni, senza palle, ecc. ecc., dove li mettiamo?? Paolo S. 9/6/2005, 12:43
Voi donne non ne sapete niente?? lelen 9/6/2005, 12:53
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E i froci, recchioni, impotenti, coglioni, senza palle, ecc. ecc., dove li mettiamo??
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Vocaboli offensivi figli della stessa cultura (patriarcale, puritana e maschilista tanto per intenderci). Il che non significa che le donne non ne facciano parte. Ecco il grande equivoco che confonde le carte in tavola! Ho provato a chiarire, ma non c'è verso: vi siete fissati, anche se è vero che nella rivolta femminista la tendenza è stata quella di mostrare la donna come essere superiore ed oggi questo ha sicuramente preso piede. Una rivalsa del genere femminile: che non condivido affatto, ma di cui mi sono chiare le radici. Spiacente ragazzi, ora devo proprio interrompere l'interessante dibattito (ammesso che mi si conceda questo spazietto extra senza che i due mex supplementari vengano spostati).
Modificato da lelen - 9/6/2005, 13:54 Paolo S. 9/6/2005, 17:18
Cultura in cui i padri hanno avuto, molto spesso, un ruolo secondario rispetto alle madri, per quanto concerne l'educazione dei figli. Paolo S. 9/6/2005, 17:25
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Giusto... ma inventati da una cultura che diprezza le donne e la sessualità libera.
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Francamente io non ho ancora capito cosa sarebbe, secondo te, la sessualita' libera. Sai, sono sempre piu' convinto che tu viva realmente su una nuvola... in un mondo tutto tuo... un mondo meraviglioso, fantastico, dove non esistono le malattie, la violenza, l'aggressivita'. Solo la pace assoluta: cioe' il paradiso terrestre. Peccato che la realta' sia molto diversa. Paolo S. 9/6/2005, 17:29
lelen, solo una domanda: secondo te, gli uomini hanno fatto qualcosa di buono nel corso della storia?? Barnart 9/6/2005, 22:33
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E i froci, recchioni, impotenti, coglioni, senza palle, ecc. ecc., dove li mettiamo??
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Vocaboli offensivi figli della stessa cultura (patriarcale, puritana e maschilista tanto per intenderci). Il che non significa che le donne non ne facciano parte.
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E' doveroso, ragionevole e da persone intelligenti dubitare sempre che la propria visione delle cose sia quella giusta.
E se vedessimo male? E se rancori inconsci ci rendessero strabici? E se fossimo deformati dalla cultura dominante? E se - per fare i trasgressivi - volessimo vedere tutto alla rovescia a priori?
Domande ragionevolissime che tutte le persone sensate si devono porre.
Poi arriva qualcuno che, nell'intento preciso, scrupoloso, mirato di smentirti, di dirti che hai torto, ti dà ragione.
Allora tu dici: contrariamente alle mie stesse aspettative... ho ragione. Il mondo è davvero come mi sembra. Non è che "mi sembri"... è davvero così!
Come è il mondo oggi? E' così:
Ciò che è male è maschile e ciò che è maschile è male.
Chi lo dice? La nostra femminista.
Gli insulti alle donne sono di origine maschilista (e si capisce) Gli insulti agli uomini ...sono di origine maschilista (e anche questa deve venire capita).
Gli insulti (che derivano dall'odio) sono un male. Il male è di origine maschile. L'odio è di origine maschile.
Ci ho scritto un libro. Qualche volta mi chiedo: " Ma Rino, sei sicuro di non aver scritto scemenze?". Resto in dubbio, ci ragiono, sospetto strane malattie nella mia mente e nel mio cuore. Ne soffro.
Ma poi giunge qualcuno a giurare che ho detto la verità. I dubbi si sciolgono e così - grazie ad una femminista - vado a dormire tranquillo anche questa sera.
Rino
Modificato da Barnart - 9/6/2005, 23:38 Barnart 9/6/2005, 22:49
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lelen, solo una domanda: secondo te, gli uomini hanno fatto qualcosa di buono nel corso della storia??
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Il Prof. A. I. ti risponderebbe in questo modo:
"La storia è un insieme di avvenimenti che non sarebbero mai accaduti in assenza dei maschi. Ora, poiché qualcosa è accaduto in forza del fatto che i maschi esistono, il solo modo per liquidare il valore dei maschi consiste nell'azzerare il valore di tutto ciò che è esistito, che esiste e che esisterà. E' quindi del tutto ragionevole che la Donna Liberata condanni tutta la Storia. Non perchè essa fu male. Non perché in essa vi fu soprattutto il male. Non perché vi si trova anche del male, ma perché vi fu qualcosa anziché il nulla".
Che dire?
Io direi che il Prof. A. I. è un genio.
Rino
Modificato da Barnart - 9/6/2005, 23:51 lelen 10/6/2005, 02:25
Dipende a quale uomo vi riferite. E se si tratta degli uomini e delle donne occidentali, secondo me hanno combinato ben poco di buono.
Rino il fatto che tu ti interroghi atl punto, è segno di intelligenza e anch'io malgrado le mie profonde convinzioni sono una che, anche se non sembra, mette in discussione ogni aspetto della vita.
Secondo me le cose non stanno come dici, non del tutto almeno. Ma ora è tardi vado a nanna e del resto ho già spiegato il mio (ma non solo) punto di vista in merito al fatto che criticare il maschilismo non significa criticare il maschio in sé (come invece purtroppo hanno fatto e fanno molte donne e anche uomini, che confondono le cose). Significa solo vedere i limiti di un sistema sbilanciato, così come lo sarebbe una struttura sociale basata solo sulla femminilità perdipiù distorta ed esasperata. (Voi stessi avete detto che il machismo propagandato da una figura emblematica per quanto concerne la cultura di stampo maschilista ossia Mussolini, ha ridicolizzato e deturpato la bellezza del principio maschile) Comunque sia, emtiamoci unpo' il cuore in pace:né io né te vediamo la verità globalmente... L'importante è star bene innanzitutto con la propria coscienza e dormire i sonni tranquilli di cui parli. E anche per me è così.
Modificato da lelen - 10/6/2005, 03:44 Paolo S. 12/6/2005, 23:55
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Dipende a quale uomo vi riferite. E se si tratta degli uomini e delle donne occidentali, secondo me hanno combinato ben poco di buono.
Rino il fatto che tu ti interroghi atl punto, è segno di intelligenza e anch'io malgrado le mie profonde convinzioni sono una che, anche se non sembra, mette in discussione ogni aspetto della vita.
Secondo me le cose non stanno come dici, non del tutto almeno. Ma ora è tardi vado a nanna e del resto ho già spiegato il mio (ma non solo) punto di vista in merito al fatto che criticare il maschilismo non significa criticare il maschio in sé (come invece purtroppo hanno fatto e fanno molte donne e anche uomini, che confondono le cose). Significa solo vedere i limiti di un sistema sbilanciato, così come lo sarebbe una struttura sociale basata solo sulla femminilità perdipiù distorta ed esasperata. (Voi stessi avete detto che il machismo propagandato da una figura emblematica per quanto concerne la cultura di stampo maschilista ossia Mussolini, ha ridicolizzato e deturpato la bellezza del principio maschile) Comunque sia, emtiamoci unpo' il cuore in pace:né io né te vediamo la verità globalmente... L'importante è star bene innanzitutto con la propria coscienza e dormire i sonni tranquilli di cui parli. E anche per me è così.
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E se si tratta degli uomini e delle donne occidentali, secondo me hanno combinato ben poco di buono.
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Cioe' ?? Traduci per favore, perche' vorrei capire meglio quali sarebbero le culture che hanno combinato "qualcosa di buono". Magari spiegami pure cosa significano di preciso tali parole. Grazie. lelen 13/6/2005, 02:05
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Cioe' ?? Traduci per favore, perche' vorrei capire meglio quali sarebbero le culture che hanno combinato "qualcosa di buono". Magari spiegami pure cosa significano di preciso tali parole. Grazie.
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Oh mammamia... ancora? Eppure ho già detto e stradetto quali sono per me le civiltà degne di tale nome, al punto che mi era stato ingiunto di cambiare discorso visto che non solo ne parlavo ma avevo anche cominciato a correlare i miei post di detti vari (nello specifico, saggezza pellerossa). Ma tu non c'eri o cosa? capisco che non sia possibile per ogni utenti, magari nuovo, essere al corrente di tutto quello che si scrive qui; ma mica posso continuare a ripetere gli stessi concetti ( già così mi si dice che non faccio altro che dire le stesse cose!). Ovviamente le mie opinioni sono discutibili, così come lo sono quelle di tutti. Dipende da ciò che nella vita si considera importante e per me le cultura native, rispecchiano pienamente molti miei principi e confermano le mie intuizioni più profonde oltre alle mie esperienze, e dunque le conoscenze che da esse mi derivano. Con questo non voglio dire che Berberi, Celti , Polinesiani, Aborigeni australiani, Nativi pellerossa e i loro cugini Inuit, Indios, etc. siano lo specchio della perfezione! Ma di certo noi siamo lo specchio di una cultura nevrotica, prevaricatrice, ignorante (parlando delel leggi universaliche regolano la vita) sessuofoba, scissa. In poche parole: malata. Il paradiso non è sulla terra e lo sappiamo tutti. Ma a quanto ne so, le popolazioni native (peraltro oggi a rischio di estinzione e ridotte in condizioni pietose, grazie all'arroganza e alla prepotenza occidentali. http://www.survival-international.org/it/b...ush_050412.htm) al paradiso ci sono state sempre un po' più vicine di noi! E anche se alcuni aspetti delle nostra civiltà contadina possono essere stati simili, non mi risulta che l'Occidente (e per Occidente non mi riferisco semplicemente ad un' area geografica ma mentale, giacchè ad esempio Celti ed Etruschi non ne fanno parte, culturalmente parlando) sia mai stato così rispettoso dei principi naturali anzi universali: principi qui spesso totalmente ignorati, al contrario di queste culture, caratterizzate da una grande libertà e da una profonda fiducia nei confronti della vita vissuta, in ogni aspetto, in sintonia con la naura. Dentro e furoi di sé. N.B. Tutto ciò non ha a che fare né con il noto mito del buon selvaggio, né con una demonizzazione dell'Occidente e la relativa idealizzazione delle culture native. Come già detto, nella vita ognuno si arrabatta come può... facendo le proprie scelte ed esperienze e scegliendo i propri maestri. Spero di aver "tradotto" bene, come da te rischiesto Poalo. Parte 1 di 1
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