Approfondimenti

Home   La realtà   Archivio forum biennio 2004-2005   Archivio 20   donne che uccidono i figli  

donne che uccidono i figli



Uomini 3000

Discussione: donne che uccidono i figli Cominciata da david_xy
Parte 1 di 1   

david_xy 27/5/2005, 19:16

Le donne che uccidono i propri figli sono coccolate, comprese, amate, ecc.
Se un uomo tocca il culo ad una donna è un maiale, sporco, puzzolente.
Praticamente la legge è uguale per tutti

lelen 28/5/2005, 02:39

------------ QUOTE ---------- Le donne che uccidono i propri figli sono coccolate, comprese, amate, ecc.
-----------------------------
Vabbé adesso non esageriamo... Non mi pare che la gente faccia la fila per avere l'autografo della mamma del tristemente noto Samuele o che a quella che nella sua follia, proprio in questi giorni, ha affogato il figlioletto vengono recapitati mazzi di fiori!
Se un padre uccide il figlioletto per la stessa disperata follia di tante madri è un conto. ( E ripeto: sono certa che un giorno al verità verrà a galla e si denunceranno, come già si sta cercando di fare a fatica, gli effetti collaterali devastanti degli psicofarmaci con cui i depressi vengono imbottiti!). Un fatto orribile certo ma non paragonabile ai casi in cui una persona stupra un bambino, magari il proprio, e poi lo uccide!
Sempre di omicidio si tratta ma cambiano i moventi. E se una donna sevizia sessualmente un bambino o lo uccide per puro sadismo non mi risulta affatto che né i giudici, né l'opinione pubblica siano più clementi che verso un uomo ( anch'esso maniaco e psicotico).
Però un appunto dovrei farlo: se toccasse a me giudicare infliggerei una pena, e grossa, anche a tutte quelle madri che assistono anche per anni allo scempio che i propri figli subiscono da parte di padri, zii o nonni, senza muovere un dito. Simili madri, loro sì!, vengono sempre giustificate col fatto che erano soggiogate, che vivevano nella paura e che non avevano la forza di reagire. Troppo comodo! Una madre così per me non è degna di essere definita tale perchè anzichè difendere i propri cuccioli come persino qualsiasi altro animale del pianeta farebbe, se ne lava le mani e in fondo pensa solo alla propria pelle, quando non al giudizio della gente e stronzate simili. Oggi in Occidente è inammissibile che una donna non difenda il proprio bambino. A una donna del genere, spesso semplicemente egoista e ipocrita, infliggerei anche la stessa pena del violentatore stesso perché si è comunque resa complice del suo sadismo. Ne parlo ora (e colgo l'occasione per esprimere attraverso il questa considerazione che vorrei fare da tempo ) perchè da paio di giorni sono stata coinvolta in un'orribile storia famigliare, dai risvolti incredibili proprio nel senso summenzionato. In quella famiglia ( Perlatro di Testimoni di Geova!) gli abusi da parte di un padre e dei due figli sono andati avanti ( in modo indipendente dall'altro!) per due generazioni su tre femmine della famiglia. E le madri zitte!

Modificato da lelen - 28/5/2005, 03:44
silverback 28/5/2005, 03:02

Ok Lelen, ok, si è capito da un bel pezzo quali sono i tuoi reali pensieri nei confronti degli uomini.
Perciò non c'è bisogno che continui a ripeterlo.
Noi siamo il Male Assoluto, voi il Bene.
Ok Lelen, ok.
Sei chiarissima.
Ora, però, sii coerente e metti in atto ciò che hai promesso più volte di fare, cioè andartene.

Ah, ricorda che le madri, oltre ad essere le maggiori responsabili di infanticidi e figlicidi, non vengono punite nello stesso modo degli uomini, soprattutto in un Paese mammista come l'Italia.

Modificato da silverback - 13/6/2005, 13:18
silverback 28/5/2005, 03:14

Un consiglio: non rispondere in maniera emotiva come sei solita fare, perché ti prometto che questa volta ti demolisco psicologicamente.
A costo di farmi buttare fuori dal .
Alessio_rm 28/5/2005, 07:40

Come è ovvio, ecco una delle dichiarazioni della giovane madre di Lecco:

"l'ho ucciso perché stavo male"

In questa frase vi è l'essenza, l'emblema del femminismo contemporaneo, del delirio narcisistico/egotistico di cui questa ideologia è espressione.

IO, IO, IO

Ecco la parola-chiave: IO. Siccome IO stavo male, ho ucciso LUI. Il che significa: IO ho bisogno di aiuto, IO ho agito in modo comprensibile seppur tragico, ecc. ecc.

Per farla finita, occorre innanzitutto una cosa: non cedere alle moìne di questi personaggi deliranti, essere molto fermi, molto duri, non giustificare con il pretesto che lei, poverina "stava male".


-Renato- 28/5/2005, 07:54

Leggo da Libero di ieri:

10 madri su 100 sono depresse
Pagina 11 - Il 10% delle donne incinte soffre di depressione. La malattia, poi, spesso continua anche dopo la gravidanza e se non è curata adeguatamente può causare danni irreparabili. Lo dice Claudio Mencacci, direttore del reparto di Psichiatria del Fatebenefratelli di Milano, specializzato nella cura di neo- madri affette da depressioni. Secondo l'esperto: « La giovane madre non va lasciata sola. L'abbandono psicologico può essere fatale » . Il reparto guidato dal dottor Mencacci nasce proprio per questo, per arginare un fenomeno allarmante, quello delle donne che uccidono i figli. Spiega il dottore: « La cura dura un anno e la donna deve continuare a prendere i farmaci » .

Alessio_rm 28/5/2005, 08:12

In genere, il commento prevalente di fronte a tali depressioni è che il compagno (fidanzato/marito/amante ecc.) non è abbastanza presente...

Si noti il rovesciamento di frittata continuo: prima si dice che la donna è forte e che non ha bisogno del "maschietto", poi quando si deprime si accusa quest'ultimo di farsi gli affari propri. E così via...
ventiluglio 28/5/2005, 10:51

Leggo oggi sul Corriere della Sera (articolo di Alessandra Farkas, a noi ben nota) che la fantomatica "depressione post-partum" sarebbe "una sindrome che secondo gli scienziati del Centers for Disease Control di Atlanta affligge tra il 50 e l’80% delle donne. Il 15% in maniera tanto grave da avere indotto stati come la Pennsylvania e il New Jersey a varare leggi speciali per depenalizzare i crimini commessi in questo stato di «handicap mentale».

Avete capito bene:
DEPENALIZZAZIONE PER GLI INFANTICIDI MATERNI!

E ciò sulla base di un (mai provato biologicamente) disturbo psichico che, guardacaso, nelle vituperate "civiltà patriarcali" non si registrava in alcun modo.
Il mio dubbio è dunque che questa sindrome abbia cause più culturali che biologiche (aspettative femminili di carriera e di libertà individuali - indotte dal Femminismo - messe in crisi dall'arrivo di un figlio, nonché incapacità di assumersi responsabilità adulte nei confronti di un'altra vita indifesa).

Ma supponiamo che, invece, alla base di questa specifica sindrome criminale femminile, via sia effettivamente una causa "biologica" (ovvero non sia riconducibile esclusivamente al Femminismo o ad altri condizionamenti ideologici indotti dalla Modernità):
Ebbene, io credo che TUTTI i crimini e le devianze sociali siano in fondo originati da qualche grave malessere o disturbo psichico dell'individuo, quasi sempre riconducibile (in qualche modo) a qualche anomalia organica di base.
Nella stragrande maggioranza dei casi, quella stessa "anomalia organica" non causa necessariamente né disturbo psichico né, tantomeno, comportamenti devianti.
Ma, in determinati soggetti, sottoposti a circostanze ambientali e condizionamenti culturali particolari (magari in sé NON-criminogeni ed innocui per la stragrande maggioranza degli altri individui), scatena il comportamento anti-sociale/criminale.
Ciò evidentemente non diminuisce la "responsabilità individuale", che è la base della civile convivenza.

Perciò varare la depenalizzazione nei confronti della "sindrome delle mamme-assassine" (come sembra abbiano fatto Pennsylvania e New Jersey) equivale esattamente - da un punto di vista etico - a depenalizzare lo stupro ed i crimini sessuali commessi dagli uomini, posto che è provato che essi hanno un più alto tasso di testosterone.

E' ogni giorno più stupefacente lo strabismo occidentale nei confronti del male femminile e maschile.
Un impazzimento generale di cui i più non si rendono oramai nemmeno conto.


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 28/5/2005, 23:30
ventiluglio 28/5/2005, 11:34

Dal libro di Rino (QUESTA META' DELLA TERRA), pag. 100:

"...Da tempo ormai tribunali, Cassazione e Corte Costituzionale sono diventati laboratori di psicologia dove ci si sbizzarrisce nei più incredibili contorsionismi verbali e si inventano le più stravaganti teorie scientifiche circa la gravità della condizione psicologica della donna in qualsiasi condizione si trovi.
L’inizio della gravidanza è un momento particolare, i mesi intermedi sono un periodo difficile, quelli finali la parte peggiore.
Vengono poi la depressione post-partum, il dramma di chi non riesce a restare incinta, la tragedia degli aborti spontanei, il trauma dell’aborto volontario.
Tutte situazioni in relazione alle quali vengono subito messi in evidenza il disinteresse, la freddezza, l’estraneità e l’egoismo dei mariti, giocate direttamente in sede di divorzio per assegnarne la causa agli uomini e quindi portargli via anche quel che altrimenti non sarebbe possibile. ..."


Modificato da ventiluglio - 28/5/2005, 12:36
lelen 28/5/2005, 12:18

------------ QUOTE ---------- Un consiglio: non rispondere in maniera emotiva come sei solita fare, perché ti prometto che questa volta ti demolisco psicologicamente.
A costo di farmi buttare fuori dal . -----------------------------
Lo chiedo a te Silver, e a tutti i frequentatori di questo : queste cosa sono? Provocazioni o minacce?

Io so solo che in questo esprimersi sinceramente è davvero un problema, tranne ovviamente per chi scrive ciò che si vorrebbe sentire.
E persino quando posto un messaggio che è quasi tutto a sfavore delle donne (o meglio di una categoria di donne)come ho fatto qui sopra ecco che vengo aggredita a più non posso. Boh!....Il guaio è che molti qui non sopportano di essere minimamente contraddetti: e allora come si fa a discutere????
Silver... ma che te sei magnato?!Un consiglio: rilassati!

Modificato da lelen - 28/5/2005, 13:22
silverback 28/5/2005, 12:48

------------ QUOTE ---------- E persino quando posto un messaggio che è tutto a sfavore delle donne -----------------------------

Simili palle raccontale a qualche fesso ma non a me, che pur essendo nato 6 anni dopo
di te, ne so più di te e sono in possesso di un cervello che funziona molto meglio del tuo.

------------ QUOTE ---------- Un consiglio: rilassati! -----------------------------

Un consiglio: non stuzzicarmi.

Modificato da silverback - 28/5/2005, 13:52
david_xy 28/5/2005, 13:24

Per lelen... leggi pochi giornali? Questa società si interroga perchè una madre uccide un bambino ma NON si interroga se un padre fa la stessa cosa. I casi sono 2:

O tutti sono assassini o nessuno

Io sono per la prima ipotesi ma allora anche le donne vengono giustificato per ogni crimine?

Io non parlo della gente ma dei sociologi, della politica, delle istituzioni che fanno di tutto x far sembrare le donne angeli e gli uomini diavoli. Poi ricordati per ogni uomo diavolo c'è una donna (o più di una) che lo approva..

Modificato da david_xy - 28/5/2005, 14:25
silverback 28/5/2005, 17:09

Riporto in sintesi un articolo pubblicato oggi, 28 maggio 2005, su il CORRIERE DELL'UMBRIA - pag. 5
_____________________________________________________________________________

Attratta dal mondo della televisione forse addossava al piccolo Mirko la colpa della carriera mancata
ASSASSINA PER LA FATICA DI ESSERE MADRE
Mary era già stata in cura da psichiatri e psicologi



"...La vicenda di Maria sta dividendo comunque non solo il paese ma tutta l'Italia.
La storia di una giovane donna che nonostante il matrimonio e il figlio continuava
ad avere i sogni di una ragazzina ha infatti provocato i più svariati commenti.
Maria infatti alcuni anni fa, ma pare anche di recente, aveva fatto delle comparsate
in trasmissioni televisive. Col suo fisico minuto non poteva certo sperare di avere
possibilità come indossatrice o valletta. Ma di sicuro il suo bel visetto, opportunamente
truccato e atteggiato (e le fotografie comparse sui giornali lo confermano), le
avrebbe garantito qualche possibilità forse nel mondo pubblicitario o in quello dei
figuranti. Ma è proprio questa sua voglia di continuare a comparire che è stata
duramente condannata da tanti. 'Ormai era mamma - dicono in paese - e
forse temeva che quel bambino la tagliasse fuori definitivamente da qualunque
speranza di carriera'
. Così come sono contraddittorie le voci sul suo stato mentale
dopo la nascita del figlio. C'è chi dice che adorava quel bambino tanto atteso da
lasciarlo a malincuore anche per poche ore ai nonni. C'è invece chi sostiene che
aveva dato spesso segni di insofferenza per quell'esserino tanto faticoso da seguire.
Di sicuro era lei la prima a rendersi conto del suo malessere. Era stata in cura da
uno psichiatra e un psicologo e aveva seguito una cura di antidepressivi e di farmaci
omeopatici. 'Ci ha lasciato il nostro piccolo angelo, Mirko 5 mesi' - è scritto
sui manifesti affissi per le vie di Casatenovo. 'Lo annunciano la mamma Mary, papà
Kristian, i nonni e tutti i parenti, ringraziando anticipatamente chi vorrà partecipare
alle esequie'
. In un primo tempo era parso che i familiari esigessero una forma
strettamente privata per i funerali. Hanno poi invece preferito che a salutare Mirko
ci siano tutti coloro che hanno partecipato al grande dolore di questa famiglia".

_____________________________________________________________________

------------ QUOTE ---------- Lorenzo: E ciò sulla base di un (mai provato biologicamente) disturbo psichico che, guardacaso, nelle vituperate "civiltà patriarcali" non si registrava in alcun modo. Il mio dubbio è dunque che questa sindrome abbia cause più culturali che biologiche (aspettattive femminili di carriera e di libertà individuali - indotte dal Femminismo - messe in crisi dall'arrivo di un figlio, nonché incapacità di assumersi responsabilità adulte nei confronti di un'altra vita indifesa). -----------------------------

Effettivamente è difficile stabilire quanto ci sia di biologico e quanto di culturale in tali crimini, di certo il Femminismo c'entra, come è certo che il vituperatissimo Patriarcato aveva reso innocente il genere femminile, "contenendo", "controllando" il suo lato violento e malvagio.
Comunque non è da escludere che i fatti stiano come dici tu.

Modificato da silverback - 28/5/2005, 18:20
ventiluglio 28/5/2005, 21:42

...Un'altra mamma-depressa da compatire in Francia?:

http://www./?t=1779562&st=105...5#entry40201295

Modificato da ventiluglio - 28/5/2005, 22:43
david_xy 28/5/2005, 23:20

Definirle depresse è solo un modo x dire "poverine". Una persona depressa non uccide un figlio simulando un reato ma pensa al suicidio e molte volte arriva al gesto. Quindi dire che era depressa è dire "poverina, ecc ecc".
Ma la differenza la fa pure lì. Mai sentito dire "poverino" ad un uomo depresso che uccide qualcuno?
Le donne sono "sacre"
WlaClioNokia 28/5/2005, 23:32

------------ QUOTE ---------- gli abusi da parte di un padre e dei due figli sono andati avanti ( in modo indipendente dall'altro!) per due generazioni su tre femmine della famiglia. E le madri zitte!

Lelen, scusa, ma visto che le donne sono più, più, più, in tutto, secondo il "Sacro Verbo" del femminismo imperante, come mai queste donne, e tutte quelle che subiscono abusi di ogni tipo, *mai* riescono a trovare un sistema per neutralizzare la malvagità di tali "uomini"?
Come mai quando un padre non vuole essere tale, o impazzisce perchè non è cosa sua essere padre ma la legislazione/giurusprudenza glielo ha *imposto*, allora è il solito Peter Pan immaturo? -----------------------------
david_xy 29/5/2005, 23:04

Ti quoto al 1000%
david_xy 30/5/2005, 22:47

Se guardate porta a porta si parla di madri assassine ma coccolate. Depressioni post parto ecc...
Ma la depressione non porta ad architettare un delitto cercando di creare un alibi come ha fatto la donna di lecco dove ha finto una rapina.
Chi uccide in preda a depressione è un raptus non calcolato.
Ma lei la faranno passare così per farla uscire di carcere... noi uomini siamo i soli assassini, ladri, farabutti. Loro no. Loro sono le sante.

Modificato da david_xy - 30/5/2005, 23:47
lelen 31/5/2005, 02:17

Ho già espresso nell'altra discussione analoga (uff... ma perchè due thread?!) quello che penso del grave equivoco in merito alle donne nonché uomini che arrivano ad uccidere in un "inspiegabile" raptus di follia i figli o altri famigliari.
Qui di seguito potrete leggere che non sono l'unica ad avere simili, legittimi sospetti concernenti la reazione che intercorre tra aumento di stragi famigliari e aumentata assunzione di psicofarmaci.
Affermare che certi crimini vengono commessi da persone in stato depressivo attribuendo simili gesti unicamente al loro stato di salute, mi sembra oltre che sbagliato offensivo. Porta infatti a credere che tutti i depresi siano potenziali mostri. Il killer non si nasconde nella depressione, ma semmai nelle potenti droghe che vengono somministrate in dosi massicce a persone che, anzichè essere aiutate a risolvere sul serio i loro conflitti personali, vengono stordite a tutto vantaggio di multinazionali farmaceutiche senza scrupoli! (Il moderno giullare-profeta Beppe Grillo docet!)




http://www.oism.info/danni_farmaci/1994_01_it.htm
http://www.oism.info/documenti_oism/artico...oli/2003_01.htm
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningril...tia_mentale.htm
http://www.ecn.org/filiarmonici/psicofarmaci.html
http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/od...t/ecplanet.rxdf



Modificato da lelen - 31/5/2005, 03:37
david_xy 31/5/2005, 15:08

Sono d'accordo con te ma...
Però c'è sempre una discriminazione tra donna depressa e uomo depresso.
Te lo assicuro
tyrtix 31/5/2005, 21:13

Beppe grillo? Ma chi, quello che dice che le centrali a carbone inquinano più che quelle a diesel? Quello che dice di togliere il campanello di casa perchè consuma 4 watt all'ora?? O quello che propone di usare l'olio di colza invece del gasolio...quando sono più di 35 anni che esistono le auto a metano, che NON COSTA NIENTE, e assolutamente non inquina??
Bah...meglio passare in un setaccio TUTTE le informazioni che ci arrivano...
aussie2207 11/6/2005, 00:21

Salve a tutti. Io sono un uomo che grazie a Dio trovo ancora la forza in Dio e nella mia compagna di riuscire a dirlo. Dunque vi racconto la mia. Sei anni fa mi separo dalla mia allora moglie, in tribunale il presidente mi affida la nostra unica bimba, consegnandomi ufficialmente la responsabilita di crescere questa creatura. Cosi e stato per tre anni come precedentemente, ma alla mia domanda volta al tribunale dei minori sulla pericolosita dell affidamento della bimba alla madre per un cosi lungo periodo ( un mese ) d estate, metto in moto un meccanismo che a farne le spese di sicuro e la piccola. Visite psicologiche, perizie, controvisite relazioni, plagi, la bimba viene affidata alla madre, aprite bene le orecchie, affetta da psicosi maniaco depressiva. Ovvero pensionata di questa malattia e con una storia familiare da fare invidia ai migliori film del genere. Mamma, papa, sorella, fratello malati della stessa malattia. Piu volte ho fatto presente a detto tribunale dei minori che questa situazione non era verosimile ma il risultato e stato irreversibile. Avevo il diritto dell appello e l ho perso, adesso nella giudiziale mi dicono che devo ottomila euro forfettari alla mia figlia per questi tre anni che e in affido alla mamma, senza nemmeno sognarsi di valutare la mia nuova bambina, famiglia, mutuo, e le spese della casa che non mancano mai, come la sanguisuga della mia ex moglie che non potendo ufficialmente andare a lavorare si prende da cinque anni l assegno concessole. vi ringrazio dell attenzione e mi auguro di non avervi annoiato. notte
-Renato- 12/6/2005, 18:09

Benvenuto Aussie.


Purtroppo la tua è una delle tante storie di massacri compiuti ai danni degli uomini.
Donne e tribunali vanno a braccetto perchè oggi viviamo in una cultura fortemente antimaschile.

Quinzio 13/6/2005, 00:28

Buonasera,
e' da diverso tempo che vi leggo di tanto in tanto.
Non sono mai intervenuto perche' penso di non aver molto da apportare alla discussione.

Questa volta pero' mi sento chiamato in causa dal messaggio di lelen che compare nel thread e sento il dovere di rispondere e chiarire le cose.

Non e' vero, cara lelen, che siano i potenti farmaci antidepressivi che causano gli attacchi omicidi nelle persone. Invece e' proprio la depressione che lo fa.

E' sempre bello poter sparare a zero sulle case farmaceutiche, che vengono viste come mostri tentacolari pronti a succhiare i pochi soldi di gente disperata, mentre i loro sadici ricercatori uccidono e torturano migliaia di cavie nei loro laboratori.

Te lo dico perche' sono io una delle tante vittime della depressione e dell'ansia. E sono uno di quelli che se vivere la sua vita in modo decente deve utilizzare proprio quei farmaci che tu accusi di essere assassini.

In realta', la depressione, di cui tu parli per sentito dire, crea nella mente
un tale labirinto di emozioni, spesso ostili, da poter diventare incontrollabili. Un ginepraio di emozioni ostili verso un mondo di cui tu depresso non fai parte, che rifiuti e da cui sei rifiutato.

Per fortuna non ho mai rivolto nessun gesto ostile contro nessuno ne contro me stesso, ma non trovo difficile immaginare come una depressione piu' grave della mia lo possa fare.

Una volta per tutte bisogna distinguere i disagi psicolgici nei maschi e nelle femmine. La depressione maschile non e' quella femminile, quella che si legge nei rotocalchi rosa enelle pagine di "Donna moderna".

Essere maschio ed essere depresso (e magari timido come lo sono io) e' un marchio di infamia e di sicura esclusione da parte del genere femminile, le quali donne non accettano mai un uomo debole psicologicamente.

Solo le donne possono soffrire di depressione e ansia. Gli uomini si devono vergognare di essere depressi e devono scivolare via lentamente nella loro sofferenza.

Purtroppo la depressione, quella pesante, quella che ti porta ad uccidere e ad ucciderti, non e' quella che si cura con l'Iperico o con i "Fiori di Bach", con la fototerapia, cromoterapia, ozonoterapia o con altre stronzate simili di cui sono pieni le riviste femminili.
Quelli sono rimedi che vanno bene per persone sane che vogliono evitare momenti di tristezza.
La depressione vera uccide e fa uccidere e si puo' curare solo con le medicine che le case farmaceutiche hanno approntato.

La mia vita ha cominciato ad avere un senso quando ho scoperto gli antidepressivi.
Prima vivevo in una sorta di limbo, escluso da tutti e soprattutto evitato dalla donne coem se avessi la peste.
Voi donne, lelen, potete ammettere pubblicamente davanti ad amici e colleghi di essere depresse e riceverete sempre comprensione.
Io devo vergognarmi e cercare di nascondere.

Non e' un caso, lelen , che nei due terzi degli uomini la depressione non viene mai diagnosticata e quindi curata, mentre le donne vengono aiutate dalla societa' a riconoscere e ad esternare i loro disagi mentali. Non e' un caso che i 3/4 dei suicidi siano maschili. Uomini costretti a vergognarsi prima e poi a togliersi discretamente dai piedi gettandosi sotto al treno.

La depressione e' causa di suicidi piu' che di omicidi. Ammetendo che moltissimi suidici avvengono al termine di una crisi depressiva mentre gli omicidi possono essere causati dai piu' disparati motivi.
Comunque sia siamo ad un rapporto 10 a 1, nelle societa' occidentali.
10 suicidi per ogni omicidio commesso.
E' soprendente vero ? Ci si uccide molto di piu' di quanto si uccide.
E quando ci si uccide, temo che sia la depressione a farlo, anche se tante volte causata da eventi spiacevoli come malattie, difficolta' finanziarie, ecc.

Quelle pillole che tu accusi in realta' hanni ridato gioia di vivere a me e a tantissime persone.
Ci saranno sicuramente stati casi di violenza seguita all'assunzione dei farmaci, ma penso che sia un'inevitabile scotto da pagare in un campo, quello della neurobiologia, dove siamo ancora all'eta' della pietra e temo che lo saremo per altro tempo ancora.

Modificato da Quinzio - 13/6/2005, 01:32
Quinzio 13/6/2005, 00:51

I primi 3 sono praticamente lo stesso articolo del Dott Aimone messo in 3 forme diverse.
Questo Dott Aimone e' semplicemente scandaloso e andrebbe radiato dall'albo.


L'ultimo link apre una pagina diversa dello stesso sito a rotazione, per cui non si riesce a leggere l'articolo a cui ti riferisci.



http://www.oism.info/danni_farmaci/1994_01_it.htm
http://www.oism.info/documenti_oism/artico...oli/2003_01.htm
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningril...tia_mentale.htm
http://www.ecn.org/filiarmonici/psicofarmaci.html
http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/od...t/ecplanet.rxdf

Modificato da Quinzio - 13/6/2005, 01:53
lelen 13/6/2005, 03:16

Ciao Quinzio e benvenuto in questo strano club... ( ma non ti deprimono ancora di più certe discussioni?). Ho letto solo ora il tuo interessante messaggio e mi scuso sia con te per non poterti rispondere ora visti i limiti che, da brava bambina quale sono diventata, devo rispettare sia con i moderatori per il fatto che questo oggi è il mio quarto messaggio. :ph34r:
Ma spero capiscano che era giusto risponderti almeno per dirti che ti dirò quanto prima cosa penso, dato che le tue consideraziioni meritano sicuramente di essere prese in considerazione.
Barnart 13/6/2005, 07:39

Grazie ad Aussie e Quinzio per le loro testimonianze, che non annoiano ma addolorano.

Sono verità che devono emergere, parole che devono essere dette, perché il silenzio degli uomini si ritorce contro di loro.

Il silenzio maschile deve finire.

Rino

aussie2207 13/6/2005, 08:24

Si Rino, hai proprio ragione, il mio silenzio deve proprio finire. In questo momento sto pensando seriamente di chiamare in causa il programma le IENE, che ne dite considerando che il tribunale dei minori di CALTANISSETTA ha affidato mia figlia di soli sette anni, alla madre affetta da psicosi maniaco depressiva? Con tutta la C.T.U. disposta dal trib.civile a disposizione e che parla chiaro, le cartelle cliniche, e non da meno il 75% di pensione di invalidita',NE AVRANNO DI ARGOMENTI DA TRATTARE LE IENE.
tyrtix 13/6/2005, 16:05

------------ QUOTE ---------- Ciao Quinzio e benvenuto in questo strano club... ( ma non ti deprimono ancora di più certe discussioni?). ----------------------------- Questa frase è di indubbio cattivo gusto, offensiva e di poco rispetto soprattutto nei confronti di una persona che, solo oggi, ha deciso di farsi avanti e renderci partecipe dei suoi disagi. Indice ancora una volta, lelen, di come tu ti interessi ben poco della QM, e delle persone che REALMENTE hanno dei VERI PROBLEMI DA AFFRONTARE OGNI GIORNO. Mi scuso in prima persona con Quinzio, ma abbbiamo dato libertà di parola in questo , perciò questo è il minimo che, fin d'ora, dobbiamo aspettarci.
Personalmente reputo una vergogna chi si fa carico di problemi che neanche sa se esistono davvero, mentre invece ne crea altri a chi potrebbe facilmente e con poco aiutare.. Altro che brasiliane e cubane, qua c'è qualcuno che sta male davvero e guardate come lo trattano!
-Renato- 13/6/2005, 18:21

Ciao quinzio, benvenuto anche a te!
WlaClioNokia 14/6/2005, 01:46

------------ QUOTE ---------- Una volta per tutte bisogna distinguere i disagi psicolgici nei maschi e nelle femmine. La depressione maschile non e' quella femminile, quella che si legge nei rotocalchi rosa enelle pagine di "Donna moderna".

Essere maschio ed essere depresso (e magari timido come lo sono io) e' un marchio di infamia e di sicura esclusione da parte del genere femminile, le quali donne non accettano mai un uomo debole psicologicamente.

Solo le donne possono soffrire di depressione e ansia. Gli uomini si devono vergognare di essere depressi e devono scivolare via lentamente nella loro sofferenza. -----------------------------
Benvenuto a Quinzio, e massimi solidarietà e rispetto per la sua esperienza dalla quale auguro di uscire quanto prima possibile.
Cara lelen,
alla luce di quanto ho quotato, ma non erano le donne quelle che erano più sensibili, più buone, mentre gli uomini i cattivi e crudeli? ^_^ :angry: :angry:
A proposito, Lelen.
Hai saputo del "meraviglioso" esito dei referendum del 12 e 13 Giugno?
Lo sai quante donne *deputato e senatore* si sono schierate per l'astensione?
E come mai le donne più, più, più in tutto hanno permesso che fallisse *vergognosamente* un referendum utile ad abrogare una legge medioevale ed assurda sulla ricerca scientifica, sull'embrione, e sulla salute della donna?
Non sarà forse che quello che più interessa a queste nuove donne super-superiori in tutto all'uomo sarà quello di avere i soliti e noti *privilegi* di avere l'uomo una comoda macchinetta di soldi soddisfacente ogni arbitrario capriccio? :---: :---: :---:
Ma come, era così difficile per le donne italiane andare a votare *in massa* per abrogare una legge che tratta i loro corpi *peggio dei nazisti* e, soprattutto, convincere i loro uomini a votare?
Guarda un po'....
Per fare condannare alla galera chi tocca un sedere od un paio di cosce, tutte brave...
Per fare condannare un marito alla rovina finanziaria, della sua paternità, e privarlo della *sua* casa, solo perchè lei sarebbe la "parte debole" in quanto donna, che invece potrebbe *tranquillamente* andarsene a lavorare e provvedere *autonomamente* ai figli senza "assegni di mantenimento", tutte brave....
Per togliere dalla circolazione una legge che è un insulto al vostro corpo ed al concetto di civiltà...
Nulla da fare!?!?!? :angry: :angry: :angry: :angry:
Magari è stata colpa degli uomini anche stavolta!?!?!? :---: :---: :---: :---: :---: :---:
Sarebbe ora di finirla, care femministuccie, e di darvi una bella regolatina!?!? :P :P :P :P :P :P :P :P
WlaClioNokia 14/6/2005, 01:51

P.S.
A scanso di equivoci, ho votato tre SI per i referendum non riguardanti la fecondazione eterologa.
Per quello sulla fecondazione eterologa ho *rigorosamente* votato NO ;)
silverback 14/6/2005, 12:07

------------ QUOTE ---------- Visto che avete cancellato il mio post, suppongo per sbaglio( una tua idea, Renato?)lo riscrivo:

Hey Tyrtix, visto che c'è la libertà di parola (come dici)... ma vedi un po' di andare 'affan...

Se il post verrà cancellato nuovamente non potrò dedurne che una sola cosa: qui come in tanti altri luoghi vi è la libertà di parola, ma non quella di pensiero!
E se ho risposto in modo così chiaro a Tytiix, è solo perché non sa fare altro che attaccarmi come ungalletto da battaglia e non perde occasione, rimpolpato da altri sulla stessa onda, per essere ultra negativo nei mei confronti. Insomma..................
Mi sono rottaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
E... che sia questo che vi aspettate da me ,in modo d liberarvi dalla mia presenza indigesta? Se è per questo sappiate che non c'è bisogno di trovare appigli: basta dirlo. Ma chiaro e da parte di tutti i mod.
A quel punto state certissimi che toglierò il disturbo; ma non dovete giocare a nascondino, che noia 'sto tira e molla che non lascia capire le vostre vere intenzioni. Che vi costa essere chiari? Sarebbe mille volete più rispettoso dirmi "vattene" e di sicuro meno offensivo di certe frecciate velenose, delle cancellalture e intimidazioni di cui fate largo uso quando oso dire ciò che non vi piace sentire. Ma ripeto: sono qui per dire quello che penso ( voi no?) e non per dire quello che volete voi.

E NON DITE CHE SONO DISTRUTTIVA NEI CONFRONTI DEL , perché la negativa qui non sono io. E non sono io ad impedire che la comunicazione si interrompa sul nascere. -----------------------------
Scusate tutti la mia "presunzione", ma post come questi, non fanno che confermare una volta di più quel che il sottoscritto va ripetendo da tempo, ossia che tentare di discutere con delle femministe è assolutamente inutile.
silverback 14/6/2005, 12:25

Il punto è che alla signora dà estremamente fastidio il fatto che in circolazione ci sia qualcuno che non si genuflette, qualcuno che ha il coraggio di "cantarle e di suonarle" alle spocchiosissime femminucce moderne, qualcuno che si è veramente rotto di una situazione ormai diventata insostenibile per l'uomo comune (cioè quello che io/voi sono/siete).

Modificato da silverback - 14/6/2005, 13:28
Reduan 14/6/2005, 12:40

------------ QUOTE ---------- Il punto è che alla signora dà estremamente fastidio il fatto che in circolazione ci sia qualcuno che non si genuflette, qualcuno che ha il coraggio di "cantarle e di suonarle" alle spocchiosissime femminucce moderne, qualcuno che si è veramente rotto di una situazione ormai diventata insostenibile per l'uomo comune (cioè quello che io/voi sono/siete). -----------------------------
Sono d'accordo, Silver.
Resta il fatto che non trovo giusto escludere dalla discussione una persona che non la vede come noi.

...A meno che non violi ....

continua QUI

Modificato da Reduan - 14/6/2005, 13:59
lelen 14/6/2005, 14:43

[QUOTE=silverback]tentare di discutere con delle femministe è assolutamente inutile. [/QUOTE]



[QUOTE=silverback]Il punto è che alla signora dà estremamente fastidio il fatto che in circolazione ci sia qualcuno che non si genuflette[/QUOTE]


[QUOTE=Reduan]Sono d'accordo, Silver.
Resta il fatto che non trovo giusto escludere dalla discussione una persona che non la vede come noi.
...A meno che non violi ....
continua QUI [/QUOTE]


A ridajé!!! Intanto premetto una cosa: Tyrtix non ha capito un bel niente della mia risposta a Quinzio e il fatto di attribuire subito alle mie parole un significato che non avevano, ha fatto scattare in me il desiderio di chiudere definitivamente il discorso con lui , così come con chiunque sia solo pronto a scagliarsi contro qualcuno senza valutare ciò che sta effettivamente dicendo. Il solito, disgustoso processo alle intenzioni... se non si chiamano pregiudizi questi!... La frase rivolta a Quinzio e che ha fatto andare in escandescenze il buonTyrtix, voleva semplicemente sottolineare, un po' scherzosamente (ué U3 ma voi non ridete mai? Ogni tanto l' autoronia ci vuole: è salutare non prendersi sempre troppo sul serio!), che per una persona che già soffre a causa di uno stato d'animo angosciato, vedere come si litiga qui non è certo incoraggiante. Anche i temi per quanto importanti, validi etc, non sono certo caratterizzati dalla leggerezza e non mi sembra che una simile lettura sia l'ideale per chi soffre di depressione! Tutto qui. Invece voi, l'avete preso come un attacco da parte mia alla QM!!! Questione di fiducia evidentemente! Le vostre barriere mentali nei mie confronti sono così profonde da farvi stare sempre sul chivalàe e, questo sì!, è davero mooolto fastidiosooooo! Ovvaimente un po' lo avevo messo in conto, ma mai avrei pensato di trovare una simile levata di scudi! E oltre agli scudi ci sono anche le frecce avvelenate. Io so difendermi (ed è questo che vi infastidisce di più, altro che scrivere " è inutile tentare di parlare con delle femministe" etc.) ma non sto sempre sulla difensiva. Che palle parlare con gente che ti guarda sempre storto... È una cosa che non sopporto, anche nella vita quotidiana. Ripeto è solo questione di fiducia. E se voi non ne avete in me e nelle donne nonché nella vita in generale, io che posso farci? Devo forse scontare le colpe di chi vi ha fatto del male? Lo stesso dite voi degli uomini no? Dunque??? Si dice che di solito attacca chi hha paura e credo che ci sia del vero. Ma paura di che, nel mio caso?
Tranquilli, "la signora" non vuole nessuno in ginocchio (non faccio parte del genere dominatrice, anzi!) ma non chiedete a me di genuflettermi.
La vostra filosofia, mi spiace dirvelo, è quella di tutti i prepotenti: "Cantarle e suonarle" dic eSilver ossia provocare, insultare, minacciare e poi non appena qualcuno osa reagire... sono cazzi suoi!
Nel mio caso a quanto pare, basta questo per essere definita "una spocchiosa femminista". E ricordatevi una verità fondamentale (anche se non vi piace essere ammaestrati da una donna): ci sono tanti modi di mandare aff' la gente e le parole di Tytrix (e quelle che successive... e anche altre precedenti) non sono state affatto meno offensive! Certo che quando vi conviene sapete essere davvero più fiscali di un burocrate zurighese. La formalità uccide il dialogo. Tantopiù se è calcolata. Ecco signori, ho cercato di chiarire l'ennesimo equivoco tra noi; ora tirate voi le somme. Se volete e se potete, discutiamo anche animatamente. Ma non rompetemi più l'anima coi vostri continui attacchi e preconcetti. Invece se volete chiudere una volta per tutte la porta, ripeto, parlate chiaro grazie. ( Tanto a me non dovete pagare gli alimenti ;) ).
okkiblu79 14/6/2005, 16:49

Benvenuto Quinzio e grazie per la tua testimonianza dolorosa. Avrei scritto le tue stesse cose, ma lo hai fatto tu.
Molto spesso nel mio lavoro mi sono travata di fronte alla depressione femminile e maschile e qualsiasi siano le cause scatenanti affermo che la depressione maschile è presa in considerazione sempre in ritardo quando ormai ha già fatto molti danni nella persona e nei rapporti con la sua famiglia. E purtroppo ho anche soccorso uomini e donne resi in fin di vita dalla depressione, defenestrati, impiccati...
Affermo che la depressione non è uno scherzo, è una vera patologia... quando siamo "depressi" forse siamo solo tristi o sconfortati, non malati, non necessitanti di assumere farmaci per svolgere una vita sociale e lavorativa normale... lelen i danni delle multinazioni sono ben altri...
silverback 14/6/2005, 18:03

------------ QUOTE ---------- [QUOTE=silverback]tentare di discutere con delle femministe è assolutamente inutile. [/QUOTE]



[QUOTE=silverback]Il punto è che alla signora dà estremamente fastidio il fatto che in circolazione ci sia qualcuno che non si genuflette[/QUOTE]


[QUOTE=Reduan]Sono d'accordo, Silver.
Resta il fatto che non trovo giusto escludere dalla discussione una persona che non la vede come noi.
...A meno che non violi ....
continua QUI [/QUOTE]


A ridajé!!! Intanto premetto una cosa: Tyrtix non ha capito un bel niente della mia risposta a Quinzio e il fatto di attribuire subito alle mie parole un significato che non avevano, ha fatto scattare in me il desiderio di chiudere definitivamente il discorso con lui , così come con chiunque sia solo pronto a scagliarsi contro qualcuno senza valutare ciò che sta effettivamente dicendo. Il solito, disgustoso processo alle intenzioni... se non si chiamano pregiudizi questi!... La frase rivolta a Quinzio e che ha fatto andare in escandescenze il buonTyrtix, voleva semplicemente sottolineare, un po' scherzosamente (ué U3 ma voi non ridete mai? Ogni tanto l' autoronia ci vuole: è salutare non prendersi sempre troppo sul serio!), che per una persona che già soffre a causa di uno stato d'animo angosciato, vedere come si litiga qui non è certo incoraggiante. Anche i temi per quanto importanti, validi etc, non sono certo caratterizzati dalla leggerezza e non mi sembra che una simile lettura sia l'ideale per chi soffre di depressione! Tutto qui. Invece voi, l'avete preso come un attacco da parte mia alla QM!!! Questione di fiducia evidentemente! Le vostre barriere mentali nei mie confronti sono così profonde da farvi stare sempre sul chivalàe e, questo sì!, è davero mooolto fastidiosooooo! Ovvaimente un po' lo avevo messo in conto, ma mai avrei pensato di trovare una simile levata di scudi! E oltre agli scudi ci sono anche le frecce avvelenate. Io so difendermi (ed è questo che vi infastidisce di più, altro che scrivere " è inutile tentare di parlare con delle femministe" etc.) ma non sto sempre sulla difensiva. Che palle parlare con gente che ti guarda sempre storto... È una cosa che non sopporto, anche nella vita quotidiana. Ripeto è solo questione di fiducia. E se voi non ne avete in me e nelle donne nonché nella vita in generale, io che posso farci? Devo forse scontare le colpe di chi vi ha fatto del male? Lo stesso dite voi degli uomini no? Dunque??? Si dice che di solito attacca chi hha paura e credo che ci sia del vero. Ma paura di che, nel mio caso?
Tranquilli, "la signora" non vuole nessuno in ginocchio (non faccio parte del genere dominatrice, anzi!) ma non chiedete a me di genuflettermi.
La vostra filosofia, mi spiace dirvelo, è quella di tutti i prepotenti: "Cantarle e suonarle" dic eSilver ossia provocare, insultare, minacciare e poi non appena qualcuno osa reagire... sono cazzi suoi!
Nel mio caso a quanto pare, basta questo per essere definita "una spocchiosa femminista". E ricordatevi una verità fondamentale (anche se non vi piace essere ammaestrati da una donna): ci sono tanti modi di mandare aff' la gente e le parole di Tytrix (e quelle che successive... e anche altre precedenti) non sono state affatto meno offensive! Certo che quando vi conviene sapete essere davvero più fiscali di un burocrate zurighese. La formalità uccide il dialogo. Tantopiù se è calcolata. Ecco signori, ho cercato di chiarire l'ennesimo equivoco tra noi; ora tirate voi le somme. Se volete e se potete, discutiamo anche animatamente. Ma non rompetemi più l'anima coi vostri continui attacchi e preconcetti. Invece se volete chiudere una volta per tutte la porta, ripeto, parlate chiaro grazie. ( Tanto a me non dovete pagare gli alimenti ;) ). -----------------------------
La realtà è che tu dipendi da noi, nel senso che U3000 è ormai diventato per te una droga...

tyrtix 14/6/2005, 18:46

Io no ho risposto a Lelen, che come ho sottolineato più e più volte ultimamente, non ritengo persona valida tanto da farmi perdere tempo a rispondergli sennon in veste di amministratore e moderatore.
Le è stato più e più volte ripetuto che può andarsene, non che DEVE, ma ci farebbe cmq un favore, direi. Alla luce poi di quanto scrive, è chiaro ormai a tutti (l'avevo cancellato io il tuo post offensivo, per il TUO BENE) chi è costei: una sciocca, provocatrice e ignorante femminista. Bla bla bla... io non offendo, bla bla bla, io aiuto tutti... bla bla bla io capisco tutto, in realtà è da queste frasi che si capisce quanto cervello ha nella zucca: ------------ QUOTE ---------- Nel mio caso a quanto pare, basta questo per essere definita "una spocchiosa femminista". E ricordatevi una verità fondamentale (anche se non vi piace essere ammaestrati da una donna): ci sono tanti modi di mandare aff' la gente e le parole di Tytrix (e quelle che successive... e anche altre precedenti) non sono state affatto meno offensive! Certo che quando vi conviene sapete essere davvero più fiscali di un burocrate zurighese. La formalità uccide il dialogo. Tantopiù se è calcolata -----------------------------

------------ QUOTE ---------- La vostra filosofia, mi spiace dirvelo, è quella di tutti i prepotenti: "Cantarle e suonarle" dice Silver ossia provocare, insultare, minacciare e poi non appena qualcuno osa reagire... sono cazzi suoi!
-----------------------------
Ecco qua, tu sei tutta in queste frasi Lelen...Non un solo tuo discorso da qunado sei qua che dica avete ragione, ma tutti con scritto avete ragione su una minimissima parte, però vi sbagliate su quasi tutto.
Non abbiamo di certo bisogno di minacciare o insultare qualcuno che lo fa già da sè, e tutti possono, adesso, capire che razza di persona sei...Per quanto riguarda poi Quinzio: se lui sta qua e ci legge da tempo, secondo te lo fa per puro masochismo, o perchè EVIDENTEMENTE si sente sollevato nel sapere e conoscere che il suo non è un problema esclusivamente SUO, ma in realtà è dovuto anche a fattori esterni (fattori che tu tenti invano e scioccamente di mascherare), e secondo te dirgli che qua si dovrebbe deprimere di più, lo fa star meglio?
Lelen, ti direi di darmi retta e di riprendere un pò il controllo del tuo cervello che in questi ultimi tempi s'è dedicato soltanto a denigrarci e svilirci, nel solito, STUPIDO tentativo di ogni femminista che si rispetti... ma tu non mi ascolterai perchè tu hai TANTA esperienza... solo che, non capisci ancora che ti rispondiamo col sorriso sulle labbra, il sorriso di chi sa, di chi E' CERTO OGNI GIORNO DI PIU', E AD OGNI TUA PAROLA IN PIU', CHE HA RAGIONE.
Reduan 14/6/2005, 22:03

Per cortesia, chiudiamo la polemica.
O, se proprio vogliamo, proseguiamo nell'apposito thread che ho indicato.
Paolo S. 15/6/2005, 00:09

Scusa Red, ma qui il problema e' lelen, non chi le risponde.
A differenza di noi ella potrebbe andare in qualsiasi altro e NESSUNO le impedirebbe di esprimere le sue opinioni.
Viceversa, a noi verrebbe tappata subito la bocca in qualsiasi altro luogo che non si chiami U3.
Reduan 15/6/2005, 13:16

------------ QUOTE ---------- ...
A differenza di noi ella potrebbe andare in qualsiasi altro e NESSUNO le impedirebbe di esprimere le sue opinioni.
Viceversa, a noi verrebbe tappata subito la bocca in qualsiasi altro luogo che non si chiami U3. -----------------------------
Hai ragione Paolo, ma a noi nn deve importare molto, alla fine, di cosa fanno gli altri .
I femministi non lasciano parlare chi non è perfettamente allineato, ma noi non vorremmo comportarci allo stesso modo.

Lelen ormai la conosciamo, è abile con le parole, sa rigirare le questioni a suo piacimento, non si fa scrupoli, se non proprio a mentire, a raccontare mezze verità, ovvero quelle che le fanno comodo, ignorando le altre.
E' altresì quasi totalmente incoerente e confusionaria.

Lo sappiamo bene, ed abbiamo però anche la possibilità di ignorare quello che scrive, già sapendo dove andrà a parare, in ogni caso ed in ogni occasione.

Se proprio vogliamo polemizzare con lei, facciamolo nel thread dedicato, non possiamo inficiare ogni argomento con diatribe personali .

Finchè ci sarà possibile cerchiamo di seguire tale strada; finchè proprio non ci obbligherà ad agire diversamente.


Burton87 15/6/2005, 17:24

Ho inviato più volte messaggi via email per contattarvi e segnalandovi la manifestazione del 18 Giugno a Roma "Marcia dei Padri" promossa dal Coordinamento delle associazioni dei papà separati d'italia.
Non avendo ricevuto alcuna risposta ad oggi, provo a contattarvi tramite il .
La mia partecipazione a questa manifestazione sarà probabilmente la mia ultima iniziativa "civile" , prima di ricorrere a mezzi "arcaici" e da vecchio testamento per difendere i diritti di mio figlio Alex che a tutt'oggi deve subire la devastante tortura del sistema femminista delle separazioni Italiane e di quello aberrante di carattere giudiziario che ha come fine ultimo il predominio femminista attraverso l'impunità più assoluta.

Vi chiedo di contattarci sul sito o sui che troverete qui :
Papà Separati

Vorrei nel frattempo implorarvi di contrastare con maggiore vigore le aberranti provocazioni femministe che ho letto in questo e purtroppo fanno parte della campagna di pestaggio maschile che ha concesso alle femministe al potere come giudicesse, pseudocologhe, aberranti sociali, avaccate varie di devastare la vita di mio figlio Alex.

Grazie per la vostra battaglia, NON SMETTETE DI COMBATTERE, BASTA SUBIRE!

Luigi Lombardo
tyrtix 15/6/2005, 18:27

In merito stiamo discutendo la scelta di unirci con una "delegazione" di U3000 alla marcia del 18. Ti farò sapere direttamente qua chi e se verrà a Roma. Ciao e grazie Luigi
Barnart 15/6/2005, 21:08

------------ QUOTE ---------- Viceversa, a noi verrebbe tappata subito la bocca in qualsiasi altro luogo che non si chiami U3. -----------------------------
Precisamente quel che è accaduto.

Rino
Barnart 15/6/2005, 21:15

------------ QUOTE ---------- Ho inviato più volte messaggi via email per contattarvi e segnalandovi la manifestazione del 18 Giugno a Roma "Marcia dei Padri" promossa dal Coordinamento delle associazioni dei papà separati d'italia.
Non avendo ricevuto alcuna risposta ad oggi, provo a contattarvi tramite il .
La mia partecipazione a questa manifestazione sarà probabilmente la mia ultima iniziativa "civile" , prima di ricorrere a mezzi "arcaici" e da vecchio testamento per difendere i diritti di mio figlio Alex che a tutt'oggi deve subire la devastante tortura del sistema femminista delle separazioni Italiane e di quello aberrante di carattere giudiziario che ha come fine ultimo il predominio femminista attraverso l'impunità più assoluta.

Vi chiedo di contattarci sul sito o sui che troverete qui :
Papà Separati

Vorrei nel frattempo implorarvi di contrastare con maggiore vigore le aberranti provocazioni femministe che ho letto in questo e purtroppo fanno parte della campagna di pestaggio maschile che ha concesso alle femministe al potere come giudicesse, pseudocologhe, aberranti sociali, avaccate varie di devastare la vita di mio figlio Alex.

Grazie per la vostra battaglia, NON SMETTETE DI COMBATTERE, BASTA SUBIRE!

Luigi Lombardo -----------------------------
Caro L. B., come hai potuto appurare proprio questa sera per altri canali, il tuo contatto è stato recepito, sia pure con buon ritardo.
Le scuse sono d'obbligo, ma devi sapere che tutto quel che si dovrebbe fare e che non viene fatto, tutto quel che sappiamo andrebbe fatto e che non viene fatto dipende solo ed esclusivamente da un fattore: l'assoluta attuale impossibilità di farlo.
Domani sera faremo sapere se a Roma ci sarà qualcuno di U3.
Il prossimo anno io ci sarò (salvo terremoti e guerre).
Per ora le risorse, il tempo, il numero dei Risvegliati sono quelli che sono.

Concorderai con me che se siamo pochi, poveri e deboli la colpa è dei dormienti, non nostra.

Un salutone,

Rino

-Renato- 15/6/2005, 22:38

Paolo:

------------ QUOTE ---------- Scusa Red, ma qui il problema e' lelen, non chi le risponde.
A differenza di noi ella potrebbe andare in qualsiasi altro e NESSUNO le impedirebbe di esprimere le sue opinioni.
Viceversa, a noi verrebbe tappata subito la bocca in qualsiasi altro luogo che non si chiami U3. -----------------------------


Red:

------------ QUOTE ---------- Lelen ormai la conosciamo, è abile con le parole, sa rigirare le questioni a suo piacimento, non si fa scrupoli, se non proprio a mentire, a raccontare mezze verità, ovvero quelle che le fanno comodo, ignorando le altre.
E' altresì quasi totalmente incoerente e confusionaria.

Lo sappiamo bene, ed abbiamo però anche la possibilità di ignorare quello che scrive, già sapendo dove andrà a parare, in ogni caso ed in ogni occasione.

Se proprio vogliamo polemizzare con lei, facciamolo nel thread dedicato, non possiamo inficiare ogni argomento con diatribe personali . -----------------------------


Quoto entrambi.

Lelen è una femminista dichiarata, non ci darà mai e poi mai ragione. nega ciò che scriviamo e se non lo nega, cerca di sviare il discorso , di darne delle interpetazioni che hanno come unico scopo quello di dirci che tutto è ok e che di ciò che diciamo nulla sta accadendo.Sono solo nostre dietrologie maschili.Al massimo la colpa è delle multinazionali, della società...del sistema ....addirittura di un certo femminismo...
D'altronde sarebbe altresi difficile che una femminista dichiarata o praticante ammettesse ciò che diciamo.Negherebbe se stessa.

Modificato da -Renato- - 15/6/2005, 23:41
WlaClioNokia 19/6/2005, 03:28

------------ QUOTE ---------- A proposito, Lelen.
Hai saputo del "meraviglioso" esito dei referendum del 12 e 13 Giugno?
Lo sai quante donne *deputato e senatore* si sono schierate per l'astensione?
E come mai le donne più, più, più in tutto hanno permesso che fallisse *vergognosamente* un referendum utile ad abrogare una legge medioevale ed assurda sulla ricerca scientifica, sull'embrione, e sulla salute della donna?
Non sarà forse che quello che più interessa a queste nuove donne super-superiori in tutto all'uomo sarà quello di avere i soliti e noti *privilegi* di avere l'uomo una comoda macchinetta di soldi soddisfacente ogni arbitrario capriccio?
Ma come, era così difficile per le donne italiane andare a votare *in massa* per abrogare una legge che tratta i loro corpi *peggio dei nazisti* e, soprattutto, convincere i loro uomini a votare?
Guarda un po'....
Per fare condannare alla galera chi tocca un sedere od un paio di cosce, tutte brave...
Per fare condannare un marito alla rovina finanziaria, della sua paternità, e privarlo della *sua* casa, solo perchè lei sarebbe la "parte debole" in quanto donna, che invece potrebbe *tranquillamente* andarsene a lavorare e provvedere *autonomamente* ai figli senza "assegni di mantenimento", tutte brave....
Per togliere dalla circolazione una legge che è un insulto al vostro corpo ed al concetto di civiltà...
Nulla da fare!?!?!?
Magari è stata colpa degli uomini anche stavolta!?!?!? -----------------------------
Lelen!!!!!!!!!
Aspetto ancora la tua risposta....
ventiluglio 19/6/2005, 09:05

------------ QUOTE ---------- Ho inviato più volte messaggi via email per contattarvi e segnalandovi la manifestazione del 18 Giugno a Roma "Marcia dei Padri" promossa dal Coordinamento delle associazioni dei papà separati d'italia.
Non avendo ricevuto alcuna risposta ad oggi, provo a contattarvi tramite il .
La mia partecipazione a questa manifestazione sarà probabilmente la mia ultima iniziativa "civile" , prima di ricorrere a mezzi "arcaici" e da vecchio testamento per difendere i diritti di mio figlio Alex che a tutt'oggi deve subire la devastante tortura del sistema femminista delle separazioni Italiane e di quello aberrante di carattere giudiziario che ha come fine ultimo il predominio femminista attraverso l'impunità più assoluta.

Vi chiedo di contattarci sul sito o sui che troverete qui :
Papà Separati

Vorrei nel frattempo implorarvi di contrastare con maggiore vigore le aberranti provocazioni femministe che ho letto in questo e purtroppo fanno parte della campagna di pestaggio maschile che ha concesso alle femministe al potere come giudicesse, pseudocologhe, aberranti sociali, avaccate varie di devastare la vita di mio figlio Alex.

Grazie per la vostra battaglia, NON SMETTETE DI COMBATTERE, BASTA SUBIRE!

Luigi Lombardo -----------------------------
Caro Luigi, grazie dell'incoraggiamento ad andare avanti nella nostra battaglia contro l'ideologia Femminista.
Come sai noi di U3 facciamo dei diritti e della dignità dei padri (separati e non) uno dei nostri principali temi.
E dunque cerchiamo di fare il possibile per dare visibilità al problema dell'attuale regime delle separazioni, inquadrandolo però in una più vasta problematica sociale maschile che siamo soliti definire, per brevità, "QM" ("Questione Maschile").
Dunque noi continueremo a fare il massimo che le nostre - al momento - limitate energie personali ci consentono, combattendo però su più fronti contemporaneamente.

Siamo effettivamente ancora troppo pochi per contrastare efficacemente - ed alla radice - questo sistema, giustamente definito oramai uno "State Matriarchy" oppressivo e ingiusto.
Un sistema che alla lunga porterà alla completa paralisi ed inaridimento delle spinte vitali della nostra civiltà, cosa che ci preoccupa ed allarma non poco.

Ci auguriamo quindi che sempre più numerosi padri-separati capiscano finalmente da dove arriva il Male "invisibile" che li colpisce e si uniscano a noi, finalmente risvegliati dal torpore in cui noi uomini siamo colpevolmente precipitati da troppo tempo.

Tuttavia sono personalmente ottimista sul fatto che alla fine sarà la nostra posizione a prevalere (ne intravedo già i primi timidissimi segnali) e la Storia ci darà ragione.
In altre parole la battaglia può essere vinta anche limitandosi a iniziative "civili" e non-violente, non abboccando alle provocazioni verbali di chi è solo con la "parola" (...o meglio, la chiacchiera polemica, velenosa, asfissiante e sterile) che ha da sempre saputo imporre la propria volontà.

Sono convinto che oltrepassare questa "soglia" porterebbe solo danni alla causa (e soprattutto a te stesso e a tuo figlio).


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 19/6/2005, 10:13
lelen 20/6/2005, 01:45

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- A proposito, Lelen.
Hai saputo del "meraviglioso" esito dei referendum del 12 e 13 Giugno?
Lo sai quante donne *deputato e senatore* si sono schierate per l'astensione?
E come mai le donne più, più, più in tutto hanno permesso che fallisse *vergognosamente* un referendum utile ad abrogare una legge medioevale ed assurda sulla ricerca scientifica, sull'embrione, e sulla salute della donna?
Non sarà forse che quello che più interessa a queste nuove donne super-superiori in tutto all'uomo sarà quello di avere i soliti e noti *privilegi* di avere l'uomo una comoda macchinetta di soldi soddisfacente ogni arbitrario capriccio?
Ma come, era così difficile per le donne italiane andare a votare *in massa* per abrogare una legge che tratta i loro corpi *peggio dei nazisti* e, soprattutto, convincere i loro uomini a votare?
Guarda un po'....
Per fare condannare alla galera chi tocca un sedere od un paio di cosce, tutte brave...
Per fare condannare un marito alla rovina finanziaria, della sua paternità, e privarlo della *sua* casa, solo perchè lei sarebbe la "parte debole" in quanto donna, che invece potrebbe *tranquillamente* andarsene a lavorare e provvedere *autonomamente* ai figli senza "assegni di mantenimento", tutte brave....
Per togliere dalla circolazione una legge che è un insulto al vostro corpo ed al concetto di civiltà...
Nulla da fare!?!?!?
Magari è stata colpa degli uomini anche stavolta!?!?!? -----------------------------
Lelen!!!!!!!!!
Aspetto ancora la tua risposta.... -----------------------------
Eh sapessi quante ne sto aspettando io!...
Questo è il mio quarto post di oggi e potrebbe essere cancellato. Dunque devo usare lo spazio a me riservato rispondendo agli argomenti che ritengo di volta in volta più interessanti ( se permetti!).
La storia del referendum initalia, anche se è certamente importante, non l'ho seguita abbastanza ( sono troppo presa in questo periodo epr seguire ciò che succede nel mondo ed è da almeno tre settimane che non guardo la tele).
Che dire... Per fortuna vivo in un Paese dove, pur con tutti i suoi limiti, certe cose sono scontate e dove non necessariamente tutto deve assumere subito toni politici. In Italia per ogni questione si tira immediatamente in ballo la destra o la sinistra, i laici o i cattolici... Che pizza!( Anche se ciò fa parte di una tipica connotazione italiana ciò che contibuisce a renderla appunto... Italia!)
Qui gli unici schieramenti sono rappresentati... dalle onnipresenti banche. Per il resto c'è abbastanza libertà di scelta individuale in tema di questioni intime come aborto, eutansia, omosessulità, convivenza ( tranne che con stranieri!), divorzio, inseminazione artificiale, etc.
In merito a quest'ultima ho peraltro già chiarito la mia posizione, mi pare.

Tra l'altro sa ora in poi tra l'altro ho parecchie cose da fare perché oltre alla big famly e a tutto il resto, sto partendo con un'attività in proprio (negozio etnico con spazio per esposizioni artistiche). Dunque tempo ed energie ( nonché soldi) extra sono al minimo.
Se non altro sarete contenti di vedermi meno da queste parti...

Modificato da lelen - 20/6/2005, 02:47
lorchi 20/6/2005, 12:10

------------ QUOTE ---------- Che dire... Per fortuna vivo in un Paese dove, pur con tutti i suoi limiti, certe cose sono scontate e dove non necessariamente tutto deve assumere subito toni politici. In Italia per ogni questione si tira immediatamente in ballo la destra o la sinistra, i laici o i cattolici... Che pizza!( Anche se ciò fa parte di una tipica connotazione italiana ciò che contibuisce a renderla appunto... Italia!)
Qui gli unici schieramenti sono rappresentati... dalle onnipresenti banche. Per il resto c'è abbastanza libertà di scelta individuale in tema di questioni intime come aborto, eutansia, omosessulità, convivenza ( tranne che con stranieri!), divorzio, inseminazione artificiale, etc.
In merito a quest'ultima ho peraltro già chiarito la mia posizione, mi pare.
-----------------------------
Quindi se ho capito bene, tu sei fortunata perchè vivi in un paese dove chi è in parlamento non trasmette valori al di fuori del rendiconto economico?
La libertà di scelta esiste dove si ha la possibilità di comprendere a fondo.... si comprende a fondo solo se si hanno a disposizione persone che parlano (parlamento), che trasmettono idee, valori, cultura, ignoranza, buoni esempi, ecc...
Per quanto oggigiorno i nostri parlamentari si stanno appiattendo verso il basso, non farei mai e poi mai cambio con un parlamento pieno di direttori di banca che decidono in base al profitto economico.
La civiltà di un popolo non si misura in costi + ricavi = guadagni.

Per non andare troppo fuori tema pongo un quesito.
Una donna che uccide un figlio è cattiva o malata?
Un uomo che uccide un figlio è cattivo o malato?
(non rispondetemi dipende.... parlo in senso generale, non del singolo caso)

Se la natura dell'uomo è malvagia (stupro, omicidi, guerre ecc)
Se la natura della donna è buona (innocenza storica...)

Il nostro sistema giuridico, prevede attenuanti e aggravanti
(in base a fattori umani sociali ambientali... ) in caso di omicidio, dovrebbero esserci:
- l'attenuante per l'uomo in quanto la sua natura è cattiva.
- l'aggravante per la donna, in quanto per natura è buona.

Però i torni non contano*, come mai?

* sarebbe i "conti non tornano" ma è una frase che adoro
lelen 21/6/2005, 23:48

------------ QUOTE ---------- Quindi se ho capito bene, tu sei fortunata perchè vivi in un paese dove chi è in parlamento non trasmette valori al di fuori del rendiconto economico?
-----------------------------
No, non hai capito per niente bene. Ma che senso ha raccontare qualcosa a chi non vuole saperne niente e pensa già di conosocere tutto quello che l'altro ha da dire? In questo è così è discutere tanto per discutere non mi è mai piaciuto: purtroppo sono allenata perché in giro c'è molta gente che si diverte a praticare questo sport. Anzi mio padre è stato il primo ad allenarmi sin da bambina. Ma confronto di idee ed esperienze per voi è sinonimo di gara? Palare così è davvero estenuante. Io dico A e voi capite B. Cerco di venirvi incontro e mi sputate addosso. Se reagisco, vengo minacciata con la scusa che offendo i mod, che scrivo troppo, che sono volgare e chi più ne ha più ne metta. Condivido il mio passato e voi ne approfittate per colpire basso. Ammetto le responsabilità delle donne e le difficoltà che l'essere maschio comporta e voi pretendete sempre di più... Vi do la mano e vi prendete il braccio.
Cosî non va, ma si vede che per voi invece va benissimo. Chiaro che no vi piacciono le donne emancipate! Molto meglio quelle senza personalità vero?
Reduan 22/6/2005, 00:14

------------ QUOTE ---------- Se reagisco, vengo minacciata con la scusa che offendo i mod ... -----------------------------
che pizza con sta storia che offendi i mod. Quando i mod intervengono come utenti è giusto che siano trattati come utenti, quante volte hai criticato (diciamo così) anche me ?
Il problema insorge quando critichi in modo costante e assiduo le decisioni dei mod in quanto mod, direi che è diverso.
Se ad es. apriamo una nuova sezione e tu critichi continuamente la nostra scelta, magari deridendola, questo non è concesso, è scritto pure sul regolamento. NOn è concesso criticare le decisioni tecniche, almeno non in modo sistematico e con intenti "sovversivi". ;)
Se critichi le loro opinioni su un determinato argomento la faccenda cambia radicalmente. Al massimo, come ho scritto più volte, possono risponderti a tono. Meglio ancora poi se non lo fanno, ma tantè, anche i mod sono esseri umani...
lorchi 22/6/2005, 11:47

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Quindi se ho capito bene, tu sei fortunata perchè vivi in un paese dove chi è in parlamento non trasmette valori al di fuori del rendiconto economico?
-----------------------------
No, non hai capito per niente bene. Ma che senso ha raccontare qualcosa a chi non vuole saperne niente e pensa già di conosocere tutto quello che l'altro ha da dire? In questo è così è discutere tanto per discutere non mi è mai piaciuto: purtroppo sono allenata perché in giro c'è molta gente che si diverte a praticare questo sport. Anzi mio padre è stato il primo ad allenarmi sin da bambina. Ma confronto di idee ed esperienze per voi è sinonimo di gara? Palare così è davvero estenuante. Io dico A e voi capite B. Cerco di venirvi incontro e mi sputate addosso. Se reagisco, vengo minacciata con la scusa che offendo i mod, che scrivo troppo, che sono volgare e chi più ne ha più ne metta. Condivido il mio passato e voi ne approfittate per colpire basso. Ammetto le responsabilità delle donne e le difficoltà che l'essere maschio comporta e voi pretendete sempre di più... Vi do la mano e vi prendete il braccio.
Cosî non va, ma si vede che per voi invece va benissimo. Chiaro che no vi piacciono le donne emancipate! Molto meglio quelle senza personalità vero? -----------------------------
1) bastava rispondere che non ho capito niente, e spiegarmi il perchè. Invece mi racconti di tuo padre che ti ha insegnato...che ti ho sputato addosso... ecc ecc
(leggi la mia domanda -> "Quindi se ho capito bene")

2) se vuoi/riesci a risondere al mio dubbio sulla cattiveria delle donne e degli uomini e le relative aggravanti, sono sempre pronto a leggerti.

Ricordati che stai parlando con un uomo, ti devi adeguare alla semplicità.

Ma che senso ha raccontare qualcosa a chi non vuole saperne niente e pensa già di conosocere tutto quello che l'altro ha da dire?

Questa la potevi risparmiare.
lelen 22/6/2005, 12:49

Uffa Red che pizza davvero! Infatti come tu affermi se Tyrtiy o tu o Renato o Ventiluglio insomma chi modera, interviene come utente credo di avere il diritto di esprimere la mia opinione e di essere presa sul serio onquento utente, cosa che non avviene quasi mai da quando sono qui e anzi sembras empre che mi facciate un favore permettendomi di scrivere nel !!!)... E anche quando non lo affermate esplicitamnte, le faccine e tutto il resto significano solo una cosa:"Cara grazia che puoi stare qui" Discutere con simili modalità fa perdere davvero le staffe e lo sapete bene, anzi suppongo che il vostro intento sia prorio questo. Probailmente speravate che me ne sarei andata subito o quasi. ;) Ma purtroppo per voi e come già detto, sono ben allenata... Dunque vi toccherà sopportarmi ancora un po' e lo stesso toccherà fare a me. Chi mi obbliga a restare?
A parte stupide risposte tipo quella suggerita da Silver secondo il quale il sarebbe per me una droga (quando lui stesso ha detto che andava a disintossicarsi per un po' :shifty: ) è che sono testarda e mi sono messa in testa che è possibile dialogare persino con gente come voi. Ma il dubbio c'è sempre e a volte diventa certezza. Vedremo.
Lorchi magari rispondendoti ( ma sei Ventiluglio o un altro Lorenzo?) ho risposto un po' troppo in generale , riferendomi cioè all'atteggiamento che di solito viene usato nei miei confronti.
Del resto anche tu fai orecchi da mercante : io stessa ho criticato spesso la Svizzera proprio per la fiscalità e la freddezza che la contraddistinguono; dunque era chiaro che elogiandola in un suo aspetto non mi riferivo a questo! Dicevo solo che qui lo Stato è più laico e anche se ci sono gli interessi delle banche da salvaguardare (ma in Italia come ovunque ormai, non sono forse le multinazionali che spadroneggiano? Altro che mafia siciliana!) il cittadino può decidere in base alla propria coscienza in merito a tematiche così personali. Ad esempio in Italia per divorziare ci vogliono addirittura tre anni (molto più che in molti Paesi arabi!) cosa che per me è segno di grande inciviltà (che altro è obbligare due persone a stare insieme quando non si sopportano più?) mentre qui ci vogliono sei mesi al massimo.Questo proprio grazie al fatto che il Papa sta a Roma e non a Berna.... Giustamente dici che per decidere bisogna essere informati: ma per quale motivo in Italia dovrebbe esserci meno lavaggio di cervello che qui? Inoltre anche per ciò che concerne la tua domanda su madri e padri che uccidono i figli, credo di aver già risposto nell'apposita sezione: ti è sfuggito il mio commento? Vorrei evitare di ripetermi sia perché dispongo solo dei famosi 3 mex quotidiani, sia per non sentirmi dire che scrivo sempre le stesse cose( e se le ripetizioni vi infastidiscono, evitate di pormi sempre le stesse domande... <_< )
davide_v 22/6/2005, 13:31

lelen:
------------ QUOTE ---------- Ad esempio in Italia per divorziare ci vogliono addirittura tre anni (molto più che in molti Paesi arabi!) cosa che per me è segno di grande inciviltà (che altro è obbligare due persone a stare insieme quando non si sopportano più?) mentre qui ci vogliono sei mesi al massimo.Questo proprio grazie al fatto che il Papa sta a Roma e non a Berna.... -----------------------------

La piu' grande inciviltà è dire si' quando ci si promette fedeltà "finchè morte non ci separi" e poi pretendere di divorziare in sei mesi.
O si abolisce il divorzio cosi' uno/a ci pensa un milione di volte prima di sposarsi o si abolisce il matrimonio così ognuno potrà liberamente andare di fiore in fiore senza più responsabilità, senza più rendere conto di niente a nessuno.
Non ho mai provato simpatia per i preti e le loro idee ma ultimamente tra femministe e zapateri da una parte e clero e Ratzinger dall'altra ho molta più stima per questi ultimi. Questi sono i risultati dell'arroganza femminista: c'e' chi si genuflette e chi si estremizza. Vedremo chi avrà ragione.
tyrtix 22/6/2005, 16:24

------------ QUOTE ---------- La piu' grande inciviltà è dire si' quando ci si promette fedeltà "finchè morte non ci separi" e poi pretendere di divorziare in sei mesi.
O si abolisce il divorzio cosi' uno/a ci pensa un milione di volte prima di sposarsi o si abolisce il matrimonio così ognuno potrà liberamente andare di fiore in fiore senza più responsabilità, senza più rendere conto di niente a nessuno. -----------------------------

Il matrimonio nasce sia come rito religioso, che come status civile.
Il divorzio nasce con l'intento di regolare una situazione CIVICA con sfondi RELIGIOSI E ETICI, tramite UNA LEGGE. Il controsenso ovviamente sta qua: una legge che si occupa del modo di pensare della gente? E' come la chiesa che si intromette nella politica.
Se, quindi, si vuole "divorziare" davvero, allora tutto questo deve divenire esclusivamente una situazione CIVICA, quindi basarsi solo su questi aspetti. Come però possiamo vedere, non è possibile scindere queste due parti (etica e civica) nel matrimonio.. quindi non si può avere il matrimonio senza divorzio, e non si può avere una legge sul divorzio corretta davvero. La soluzione resta l'abolizione del matrimonio o sua trasformazione in esclusivo contratto matrimoniale, e da quel momento diverrebbe praticabile anche una legge sul divorzio corretta.
Secondo me, quindi, chi si sposa adesso DEVE CAPIRE CHE LO FA PER SEMPRE (ovviamente, eccetto situazioni davvero insostenibili.. ma lo facevano perfino 8000 anni fa, non credo sia un problema capire quali queste situazioni siano adesso...), e non gli può esser consentito contrarre matrimonio (inteso anche come rito religioso o cmq della persona) e divorziare ogni volta che desidera...Perfino quando si compra un'oggetto, si hanno 10 giorni per ripensarci, ma non si più ripensarci OGNI DIECI GIORNI...
lorchi 22/6/2005, 16:49

Scusate ma non resisto:

"Questo proprio grazie al fatto che il Papa sta a Roma e non a Berna.... "

Ritieniti fortunata che il "Papa" sia a Roma e non in australia, altrimenti oggi avresti il velo ed internet non sapresti neanche cosa è.

Scusate L'off topic, non si ripeterà più.
silverback 22/6/2005, 17:03

Ovvio, mia cara femminista, che il sottoscritto ogni tanto vada a "disintossicarsi": io "esisto" da molto tempo prima di te, nonostante sia nato dopo di te... (e ne sappia parecchie più di te).
silverback 22/6/2005, 17:39

------------ QUOTE ---------- Lelen: è che sono testarda e mi sono messa in testa che è possibile dialogare persino con gente come voi. -----------------------------

No, la realtà è che ti rode il didietro.
Quello è il vero motivo.
david_xy 22/6/2005, 18:21

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Lelen: è che sono testarda e mi sono messa in testa che è possibile dialogare persino con gente come voi. -----------------------------

No, la realtà è che ti rode il didietro.
Quello è il vero motivo. -----------------------------
Quoto in pieno
Paolo S. 22/6/2005, 19:18

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Lelen: è che sono testarda e mi sono messa in testa che è possibile dialogare persino con gente come voi. -----------------------------

No, la realtà è che ti rode il didietro.
Quello è il vero motivo. -----------------------------
Quoto in pieno -----------------------------
Mi associo.
-Renato- 23/6/2005, 21:29



lorchi:


------------ QUOTE ---------- Per non andare troppo fuori tema pongo un quesito.
Una donna che uccide un figlio è cattiva o malata?
Un uomo che uccide un figlio è cattivo o malato?
(non rispondetemi dipende.... parlo in senso generale, non del singolo caso)

Se la natura dell'uomo è malvagia (stupro, omicidi, guerre ecc)
Se la natura della donna è buona (innocenza storica...)

Il nostro sistema giuridico, prevede attenuanti e aggravanti
(in base a fattori umani sociali ambientali... ) in caso di omicidio, dovrebbero esserci:
- l'attenuante per l'uomo in quanto la sua natura è cattiva.
- l'aggravante per la donna, in quanto per natura è buona.

Però i torni non contano*, come mai?

* sarebbe i "conti non tornano" ma è una frase che adoro -----------------------------



Allora, domanda interessante lorenzo.


Il punto è questo:


La donna che commette un figlicidio è colpevole del fatto ma giustificata
quindi innocente

L'uomo che commette un figlicidio è colpevole.



Per l'uomo figlicidio c'è la colpevolezza dell'omicidio come accusa.


Per la donna figlicida c'è la attenuante per giustificazione.

Perchè? perchè la donna che butta il figlio nel cassonetto era depressa...indifesa...ecc. ecc.

ventiluglio 11/10/2005, 00:10

http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews....0-0372A6EC61F0}
10 ott 23:33
Uccise la figlia mettendola in lavatrice: potra' tornare a casa
SONDRIO - Potra' tornare a casa quattro giorni su sette, dal marito e dalla figlia, la giovane mamma che, a Caterina di Valfurva, in Valtellina, uccise tre anni la figlia di 11 mesi, mettendola in lavatrice. La donna e' stata assolta l'anno scorso dall'accusa di infanticidio per totale vizio di mente al momento dell'omicidio. E' in cura presso il reparto psichiatrico dell'ospedale di Sondrio. (Agr)

animus 11/10/2005, 12:51

Pazzesco.

Vorrei solo capire se il marito e' d'accordo o meno, viene considerato parte lesa, si o no?


*STRIDER* 11/10/2005, 18:18

Il marito, come tanti uomini del resto, tenterà di coprire il male femminile, ma non per questo me la sento di criticarlo.
Emotivamente sarà un uomo distrutto, egli sicuramente sta cercando di salvare ciò che resta della sua famiglia, comportamento senz'altro ammirevole e inconcepibile per noi "spettatori".
Piuttosto, quello da criticare è il sistema giudiziario che, come da copione, ha rimesso in libertà un'assassina "malata" permettendogli di tornare vicino a quella figlia su cui non dovrebbe reclamare nessun diritto, potestà che verrebbe NATURALMENTE PRECLUSA ad un padre anche per reati minori!
A proposito di questo vorrei raccontarvi vari episodi spiacevoli al quale ho dovuto assistere. Anni fa lavoravo presso un'azienda, il cui padrone (uomo facoltoso) aveva avuto problemi di droga, con logica conseguenza che il giudice gli aveva vietato di vedere il figlio che viveva con la ex-moglie. Ebbene, quest'ultima, benchè vivesse con un altro uomo, si faceva PAGARE (logicamente con i soliti metodi persuasivi delle femmine, ovvero basati su un ricatto invisibile...) per far trascorrere qualche pomeriggio col figlio ad un povero "coglione" (in senso buono) che aveva sbagliato e che, giustamente, stava pagando per i suoi errori.
A distanza di anni ancora mi domando come possa una femmina riuscire a speculare sulla pelle del figlio e a spese del suo ex-marito, perdipiù facendo leva sui suoi sentimenti!
E questi esemplari dovrebbero essere l'altra metà del cielo?
Mi rifiuto di crederlo.
maurizio_st 22/10/2005, 11:40

Quello che scrivi dimostra che per l'uomo la donna e la famiglia che si è costituita è tutto il suo mondo e mai ucciderebbe un neonato. Per la donna il mondo è il figlio e se sta male, per egoismo lo uccide anzichè uccidersi lei e lasciare vivere il bambino col padre!!
lelen 22/10/2005, 19:07

Sarei ritentata di ripostare i siti che spiegano e comprovano come molti studi abbiano comprovato come gli psicofarmaci determinati soggetti ipersensibili a determinate sostanze siano capaci di scatenare in uomini e donne, crisi psicotiche con sdoppiamenti di personalità e allucinazioni di cui poi il soggetto in questione non ha più memoria!
Una realtà scomoda che prima o poi dovrà venire a galla, malgrado le lobby farmaceutiche tetino in tutti i modi di coprirla!
E ripeto: guarda caso, a parte poche eccezioni tutti questi nuovi mostri famigliari sono tutti in cura!
Dai ragazzi, più lampanti di così... fate voi una ricerca su internet (v. psicofarmaci effetti collaterali) se non vi fidate della mia.
P.s. Onde veitare il malinteso dell'altra volta aggiungo che non si tratta né di demonizzare le medicine ( semmai la crescente leggerezza medica con cui vengono prescritte!) né tantomeno di colpevolizzare le persone che soffrono di depressione, facendole passare come potenziali assassini
*STRIDER* 23/10/2005, 17:57

Certo che a te l'idea che possano esistere anche femmine "semplicemente" egoiste e cattive non entra proprio in testa, eh? (oppure non vuoi fartecela entrare?... ;) ).
lelen 23/10/2005, 22:44

Mai detto questo. Non mi interessa minimamente comprovare la superiorità di un genere o di una persona o di una razza su un altro. Sarei proprio stupida se negassi il fatto che sono sempre esistite donne violente.
Mi riferivo solo ad una vergognosa realtà sottaciuta per salvaguardare i lauti introiti farmaceutici nonché il potere medico, ossia all'aumento esponenziale di stragi efferatissime da parte di persone (uomini e donne) che agiscono sotto l' effetto di psicofarmaci.
Mostri in questo caso sono Hoffmann- La Roche, Sandoz e Ciba Geigy! Documentarsi prego.
Antony2 24/10/2005, 15:39

------------ QUOTE ---------- Le donne che uccidono i propri figli sono coccolate, comprese, amate, ecc.
Se un uomo tocca il culo ad una donna è un maiale, sporco, puzzolente.
Praticamente la legge è uguale per tutti -----------------------------
E’ la legge del “mascarpone” David,

Nonostante ci siano donne pedofile, … quasi tutti si dicono; non è grave, in fondo da piccolo volevo anch’io.

Stessa cosa in tutti i campi, l’uomo che colpisce un bambino per rimproverarlo è diverso da una donna che colpisce suo figlio a suon di ceffoni o bastonate.

Io ne ho prese di brutto da mia madre, … ma nessuno si è preoccupato a sapere se faceva meno male che prenderle dal Patrigno.

Oggi nessuno me lo chiede, … però lo dico: mio patrigno mi ha spaccato due volte la caviglia, … ma mia madre con il battipanni, senza ossa rotte mi ha fatto più male.

Le donne sono deboli ?… Certamente, … però con quelli più forti di loro. Non si dispensano certo ad utilizzare la forza con chi non sia in condizione di difendersi. :----: :------:

PS: uomini e donne sono =. Cambia solo l'antagonista del momento.

Modificato da Antony2 - 24/10/2005, 16:40
okkiblu79 27/10/2005, 23:23

Sì, Lelen, tranquilla è tutta colpa delle medicine cattive...
ventiluglio 18/11/2005, 21:59

http://wwww.ansa.it/main/notizie/awnplus/m...18_1877567.html
Uccise 4 figli, condanna a 15 anni
Francia, donna serial killer dei suoi bambini
(ANSA) - PARIGI, 18 NOV - Un tribunale francese ha condannato a 15 anni di carcere una donna per l'uccisione di 4 dei suoi figli, messi poi nel congelatore.Christine, una donna di 41 anni che ha avuto 10 gravidanze, aveva ucciso tre neonati - nati in bagno, senza assistenza medica - nel 1997, nel 1998 e nel 2001. Nel 2003 ci fu una quarta gravidanza tenuta nascosta, ma le figlie della donna scoprirono tutto e chiamarono la polizia. Il marito, che non aveva impedito gli infanticidi, e' stato condannato a 5 anni.

tyrtix 19/11/2005, 09:47

Fra poco ha ricevuto una pena maggiore lui che lei! Magari di qualcuno di questi infanticidi neanche sapeva nulla, e tuttavia gli è stata data una pena solo due terzi minore di quella comminata alla madre, neanche 5 anni per figlio ucciso!
E' una vergogna indicibile...
davide_v 19/11/2005, 10:11

------------ QUOTE ---------- Fra poco ha ricevuto una pena maggiore lui che lei! Magari di qualcuno di questi infanticidi neanche sapeva nulla, e tuttavia gli è stata data una pena solo due terzi minore di quella comminata alla madre, neanche 5 anni per figlio ucciso!
E' una vergogna indicibile... -----------------------------
...ma se ad uccidere è un uomo la mano è pesante, molto pesante

Corriere.it, 17 novembre 2005:

A Città di Castello ha abusato e ucciso Maria Geusa di due anni
Omicidio e violenza, ergastolo per Giorni
L'uomo era reo-confesso, il processo si è svolto con rito abbreviato. La madre della bimba è accusata di concorso di colpa

PERUGIA - Giorgio Giorni è stato condannato all'ergastolo dal gup di Perugia per avere violentato e ucciso Maria Geusa all'età di due anni e sette mesi. La sentenza è stata letta dal giudice Claudia Matteini in camera di consiglio: il processo, con il rito abbreviato, si è infatti svolto a porte chiuse. Giorni era reo-confesso dell'omicidio ma non della violenza sessuale. Il giudice ha anche accolto le richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili.
L'imputato non era presenta in aula, mentre lo erano i genitori della piccola, Massimo Geusa e Tiziana Deserto, insieme ai nonni materni. Giorni è rimasto nel carcere di Perugia, dove si trova da quando è stato arrestato per l'omicidio della piccola Maria. C' erano invece la madre della bambina, Tiziana Deserto: è accusata di concorso in omicidio e in violenza sessuale, e l'udienza preliminare è stata rinviata a venerdì prossimo. Con lei c'erano il marito Massimo e i genitori. La sentenza ha completamente accolto le richieste dei pubblici ministeri Giuseppe Petrazzini e Andrea Claudiani.


4 bambini uccisi, autore: DONNA -------> 15 anni

1 bambina uccisa, autore UOMO --------> ergastolo

heartandmind* 19/11/2005, 10:52

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Fra poco ha ricevuto una pena maggiore lui che lei! Magari di qualcuno di questi infanticidi neanche sapeva nulla, e tuttavia gli è stata data una pena solo due terzi minore di quella comminata alla madre, neanche 5 anni per figlio ucciso!
E' una vergogna indicibile... -----------------------------
...ma se ad uccidere è un uomo la mano è pesante, molto pesante

Corriere.it, 17 novembre 2005:
A Città di Castello ha abusato e ucciso Maria Geusa di due anni
Omicidio e violenza, ergastolo per Giorni
L'uomo era reo-confesso, il processo si è svolto con rito abbreviato. La madre della bimba è accusata di concorso di colpa (...)


4 bambini uccisi, autore: DONNA -------> 15 anni

1 bambina uccisa, autore UOMO --------> ergastolo -----------------------------
Premesso che il paragone tra i due tipi di sentenza non è fattibile in quanto le sentenze riportare sono state emanate da tribunali di Paesi diversi, nella fattispecie: Francia e Italia, e quindi con diversa legislazione, vorrei però far presente che per quanto riguarda il diritto italiano le pene previste per i due distinti tipo di reato sono diverse.

Art.578 codice penale: Infanticidio
Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale

La madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da quattro a dodici anni.

A coloro che concorrono nel fatto di cui al primo comma si applica la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Tuttavia, se essi hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi.


Art.575 codice penale: Omicidio

Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.


C’è da precisare che i ventun anni possono ridursi anche di un terzo allorché il giudice riconosca le attenuanti o aumentare fino a 30 anni o anche all’ergastolo qualora vengano riconosciute le aggravanti ed è questo che si è verificato nel secondo caso da te menzionato.

Vorrei aggiungere che non è così semplice giudicare, dai non addetti ai lavori, sentenze che spesso richiedono paziente lavoro di analisi, confutazione di dati, prove, testimonianze e infinite altre variabili del caso, e ovviamente non mi riferisco sic et simpliciter ai soli casi di questo thread :B):

Modificato da heartandmind* - 19/11/2005, 10:54
silverback 19/11/2005, 13:49

Quando una madre uccide un/a figlio/a, le condizioni psichiche-emotive e l'intenzionalità condizionano il giudizio e la pena molto di più di quanto non avvenga per i padri che di regola vengono giudicati e condannati in base a dati oggettivi: reato compiuto ed effetti prodotti.
Già negli anni Settanta, negli Stati Uniti, Philip Resnick osservava una netta tendenza a considerare "malate" più che "assassine" le donne che uccidevano i propri figli, con il risultato che il 68% finiva in ospedale psichiatrico e solo il 27% in prigione. Per i padri assassini la proporzione era invertita: il 72% in prigione o dal boia e il 14% in manicomio.
Anche in Italia, da uno studio svolto dal Centro Studi Psicologia Applicata sulle perizie psichiatriche disposte per i reati contro la persona nel periodo compreso tra il 1978 e il 1994, emerge l'assoluta prevalenza di femmine (13 contro 5 degli uomini) nell'uccisione dei figli, reato che rappresentava il 54% degli omicidi femminili. In questi casi le femmine non erano mai giudicate capaci di intendere e di volere mentre gli uomini risultavano in possesso delle proprie facoltà, dunque imputabili, nel 40% dei casi.
Stessa violenza, due pesi e due misure.
davide_v 19/11/2005, 14:23

------------ QUOTE ---------- Quando una madre uccide un/a figlio/a,  le condizioni psichiche-emotive e l'intenzionalità  condizionano il giudizio e la pena molto di più di quanto non avvenga per i padri che di regola vengono giudicati e condannati in base a dati oggettivi: reato compiuto ed effetti prodotti.
Già negli anni Settanta, negli Stati Uniti, Philip Resnick osservava una netta tendenza a considerare "malate" più che "assassine" le donne che uccidevano i propri figli, con il risultato che il 68% finiva in ospedale psichiatrico e solo il 27% in prigione. Per i padri assassini la proporzione era invertita: il 72% in prigione o dal boia e il 14% in manicomio.
Anche in Italia, da uno studio svolto dal Centro Studi Psicologia Applicata sulle perizie psichiatriche disposte per i reati contro la persona nel periodo compreso tra il 1978 e il 1994, emerge l'assoluta prevalenza di femmine (13 contro 5 degli uomini) nell'uccisione dei figli, reato che rappresentava il 54% degli omicidi femminili. In questi casi le femmine non erano mai giudicate capaci di intendere e di volere mentre gli uomini risultavano in possesso delle proprie facoltà, dunque imputabili, nel 40% dei casi.
Stessa violenza, due pesi e due misure. -----------------------------
Certo, stessa violenza e due pesi e due misure. Causa di un recente litigio tra me e H&M. Eppure sembra non sia servito a nulla.

Il paragone tra le due sentenze non può essere fatto perchè emanate in due paesi diversi? Non è necessario andare lontano ma è sufficiente cliccare sul numerino [5] delle pagine di questo thread per leggere (riportato da Ventiluglio):

10 ott 23:33
Uccise la figlia mettendola in lavatrice: potra' tornare a casa
SONDRIO - Potra' tornare a casa quattro giorni su sette, dal marito e dalla figlia, la giovane mamma che, a Caterina di Valfurva, in Valtellina, uccise tre anni la figlia di 11 mesi, mettendola in lavatrice. La donna e' stata assolta l'anno scorso dall'accusa di infanticidio per totale vizio di mente al momento dell'omicidio. E' in cura presso il reparto psichiatrico dell'ospedale di Sondrio. (Agr)


Dunque: sentenza emessa in Italia; la vittima non è un feto nè un neonato; il carnefice non è stato condannato nè all'ergastolo, nè a ventuno nè a cinque nè a due anni; è stato assolto. Si tratta forse di una donna?

una bambina uccisa; autore donna --------> assolta

una bambina uccisa; autore uomo ---------> ergastolo

Ho trovato questo esempio proprio dietro la porta. E' necessario, tutte le volte, andare a ripescare tutti gli altri simili perchè certe persone capiscano???
silverback 19/11/2005, 15:48

Aggiungo dell'altro...
Nel Capitolo II di The Myth of Male Power: Why Men Are the Disposable Sex (London: Fourth Estate, 1994), Warren Farrell scrive che "il sistema protegge le donne", citando statistiche del dipartimento della giustizia e aggiungendo che in Nord Carolina le condanne per omicidio di secondo grado si traducono mediamente in pene detentive di 12,6 anni più lunghe per gli uomini, che a parità di crimine scontano pene più severe.
E ancora: dalla Tabella E di J. Austin, B. Krisberg, R. DeComo, S. Rudenstine e D. Del Rosario, "Juveniles Taken into Custody: Fiscal Year 1993" (Washington D.C: Office of Juvenile Justice and Delinquency Prevention, 1995) risulta che agli adolescenti maschi vengono comminate più spesso pene detentive rispetto alle femmine.
Per reati connessi alla droga viene incarcerato il 37% dei ragazzi contro il 26% delle ragazze.
Quest'incidenza di detenzione di 1,5 volte superiore per i giovani maschi vale per tutti i crimini (22% i maschi, 15% le femmine).

Modificato da silverback - 19/11/2005, 15:49
Italian Bodybuilder 19/11/2005, 17:52

le donne hanno torto,gli uomini ragione. Punto
davide_v 20/11/2005, 10:05

E ancora....
Noi non possiamo giudicare perchè non siamo della materia? Sono d'accordo. Però ci sono degli esperti che dicono le stesse cose.
Postato il 4 settembre in "La tenerezza delle donne". Solo due mesi fa:

Neonati abbandonati, Cassazione: "Pene troppo leggere"

Sono troppo ''favorevoli'', anche in relazione ''all'attuale coscienza sociale'', le pene inflitte a quei genitori che abbandonano i figli


La presa di posizione nei confronti di una tendenza tristemente diffusa arriva dalla Corte di Cassazione che, affrontando il caso di due salernitani coinvolti in una vicenda di sostituzione di due neonate, non si lascia sfuggire l'occasione per affrontare questo allarme sociale. Parlando della tutela che deve essere riservata al neonato in nome del ''bene fondamentale'' quale e' ''la vita'', la Sesta sezione penale lamenta il ''trattamento estremamente favorevole riservato all'abbandono di neonato'' previsto dall'art. 568 del codice penale. Una denuncia che la Suprema Corte fa alla luce del fatto che ''nella coscienza sociale, in tutto il sistema penale e nella cultura occidentale il bene fondamentale e' la vita''. L'''omicidio'', dice in proposito piazza Cavour, ''e' il piu' grave delitto'', eppure, deve ammettere, ''il delitto di alterazione dello stato civile'' nei casi di sostituzione di un neonato'' viene ''punito piu' gravemente dell'infanticidio in caso d'abbandono materiale o morale: la madre che, in tale condizione, attribuisca un falso stato al neonato subito dopo il parto, affidandolo al falso padre'', secondo il nostro codice ''commette un delitto piu' grave della madre che, in identiche condizioni lo sopprima''


Quello che segue è stato postato pochi giorni fa.
Un altro "esperto" che parla:

Sesso, droga e tanta violenza
Attenti alle ragazzine francesi


PARIGI - Avviso: stare alla larga dalle ragazzine francesi. Sono diventate pericolose, dicono le statistiche. Di solito agiscono in gruppi di tre o quattro. E fanno danni. Come nella notte fra il 3 e 4 settembre scorsi: quando quattro adolescenti, dai 15 ai 18 anni, diedero fuoco a un palazzo della periferia di Parigi.

Morirono, al di là delle intenzioni, 19 persone. Loro - hanno detto - volevano solo bruciare la cassetta della posta di Nadia, un'ex amichetta della quale erano gelose. Al primo aprile 2005, su 611 minori detenuti in Francia, soltanto 30 erano ragazze. Tuttavia, secondo il sociologo Sebastien Roche, "le minori di sesso femminile godono di una certa clemenza da parte da parte della polizia e della magistratura. A reato uguale, una ragazza si vede infliggere misure educative e civili, non penali come i maschi". Nel 2004, le ragazzine costituivano il 14,6% dei minori messi sotto accusa dalla polizia. Colpiscono, insultano e rapinano. In 15 anni, il numero delle "scatenate" che hanno fatto visita a un commissariato (e non per motivi di piacere) è aumentato del 140%. Mentre è del 94% il dato di crescita dei coetanei maschi. Complessivamente, negli ultimi otto anni, il numero dei minori arrestati per violenze è triplicato. Per questo si comincia a studiare il fenomeno. L'Inserm, l'istituto nazionale della sanità e della ricerca medica, ha condotto un'indagine sulla salute dei minori seguiti dai servizi giudiziari: perchè autori di reati o in situazioni a rischio, come fughe o maltrattamenti. Secondo lo studio, pubblicato dal settimanale l'Express, le ragazzine vanno male, peggio dei maschi. Ai servizi educativi arrivano a gruppetti. Torturano coetanee di 14-15 anni solo per rubarle il telefonino. Cercano di fuggire di casa, si gettano in una vita sessuale "molto esposta", si rifugiano nella droga o nell'anoressia, cercano il suicidio. Spesso per "tagliare i ponti" con famiglie problematiche.



Modificato da davide_v - 20/11/2005, 10:19
Parte 1 di 1   

  Home | L'associazione | I principi | Collabora | La Mailig List | Il Forum | Contattaci ©2005 Uomini3000 - Marchio registrato - All right reserved