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per quale motivo la donna punta in alto?



Uomini 3000

Discussione: per quale motivo la donna punta in alto? Cominciata da -Renato-
Parte 1 di 1   

-Renato- 13/11/2004, 20:04

La donna sfida l'uomo nel lavoro, celebra la indipendenza economica, sessuale e morale , ma si accoppia con uomini sempre in più in alto di lei socialmente e culturalmente.

La più brava punta sempre verso il migliore, difficilmente al medio.
Per quale motivo?

I motivi per me sono :

1)Il valore dell'uomo è quello che ha e che fa.Più ha successo nel lavoro e più attira aspiranti mamme.


2) Su questo chiederei il parere di silver che scientificamente è più ferrato di me.Ma riprendo un discorso già fatto da Reduan che per me è vero.
Nel mondo animale la femmina si accoppia col maschio dominante.
Il maschio dominante è colui che è più forte fisicamente quindi colui che può dare una prole potenzialmente forte quanto lui.Gli altri maschi , non riescono ad accoppiarsi, perchè sfidati fisicamente dal maschio dominante rimangono sconfitti.La femmina accetta l'accopiamento col maschio dominante perchè è il più forte.

Nel mondo umano il discorso è simile.Ossia la donna sceglie l'uomo migliore perchè si preoccupa di avere figli sempre migliori.
La donna sceglie l'uomo "dominante"non tanto fisicamente , quanto intellettualmente e nel successo,perchè così la prole sarà sempre meglio.
Cioè, la preoccupazione della donna è quella di selezionare e migliorare la prole sempre più.
Ma a differenza del mondo animale è la donna a scegliere il maschio con cui accoppiarsi, in base alle sue doti.Per emergere quindi l'uomo non esibirà le sue doti di forza fisica, quanto piuttosto ila sua capacità di riuscire nei veri campi.



Cosa ne pensate?.

maschilista 13/11/2004, 20:27

------------ QUOTE ---------- Cosa ne pensate? -----------------------------

Che il tuo discorso è sostanzialmente giusto.
La donna ricerca sempre l'uomo "migliore", cioè il "maschio dominante".
Certo, molte lo negano, ma i fatti stanno così da sempre.
Paolo S. 14/11/2004, 17:19

Secondo me c'e' anche dell'altro.
Infatti, per quanto riguarda la mia esperienza, posso dire che, soprattutto in gioventu', la donna guarda anche l'aspetto esteriore, la prestanza fisica e sessuale.
Non credo di svelare nulla se affermo che somigliare a Brad Pitt o a Rocco Siffredi e' sicuramente un vantaggio e "un'arma" da sfruttare con l'altro sesso..(a me sarebbe piaciuto somigliare a uno dei due, anziche' essere un anonimo qualunque..).
Viceversa, se sei un pinco pallino qualsiasi dovrai sempre faticare e tribolare!, molto di piu' di qualsiasi "tipa qualunque", anche perche' nessuna donna verra' mai a cercarti. (Alla faccia della "rivoluzione sessuale" ??..)
Certo, e' anche vero che quando una donna decide di mettere su famiglia, mira all'uomo socialmente posizionato che le possa garantire un futuro tranquillo sia per lei che per i futuri figli.
Su questo non vi e' alcun dubbio.
Come non vi e' alcun dubbio sul fatto che quando una donna vuole fare sesso con un altro uomo che non sia il marito o il fidanzato lo fa; viceversa no. (A meno che uno non paghi o non sia...Pitt o Siffredi...)

Modificato da Paolo S. - 15/11/2004, 00:53
tyrtix 17/11/2004, 01:56

E dirò di più: le generazioni di giovani fanno molta più fatica a trovare una ragazza, perchè grazie ai media la qualità della "ricerca" è aumentata, cioè le ragazze cercano ragazzi molto più belli, intelligenti e facoltodi di prima. Anche se questi spesso non possono o non vogliono dare alcuna prova di sicurezza, ciò non influisce minimamente, perchè cmq l'età a cui si decide di metter su famiglia, si è innalzata in un paio di generazioni di un buno 10- 15 anni, a causa dello studio, delle difficoltà col lavoro ecc...Le conseguenze sono: natalità sempre più bassa per quanto riguarda la popolazione autoctona; problematiche sociali riguardo ai figli che crescono in ambienti difficili, a causa della perenne mancanza dei genitori che lavorano/studiano/si divertono; inoltre sempre a questo si può, secondo me in buona parte, riportare i problemi degli squilibri sessuali (pedofilia, omosessualità "indotta", violenze e abusi sessuali, ecc... ), infatti i desideri sessuali vengono troppo repressi grazie a qeste cause, e dunque finiscono col trovare sfogo in queste situazioni anormali.
WlaClioNokia 17/11/2004, 03:24

La ricerca del "maschio dominante" o il motivo del "miglioramento della specie" sono fra le più disoneste ed opportunistiche scuse che il femminismo ed i mass-media abbiano mai potuto tirare fuori.
Ricchezza e posizione sociale *non garantiscono* automaticamente la *capacità* di far crescere una prole con fiducia in sè, autostima, fiducia nei propri mezzi e grinta.
Tale capacità non è legata al conto in banca o alla posizione di prestigio.
Basti pensare come tante famiglie dove i genitori non sono nè ricchi nè posizionati sono capaci di "sfornare" figli veramente "In Gamba".
Si pensi inoltre come tante persone non ricche nè posizionate dimostrino comunque Capacità ogni qual volta viene data loro occasione.
Crescere ed educare i figli è come una professione verso la quale ci si deve sentire portati, o verso la quale si deve avere il senso di responsabilità di volerla svolgere nel migliore dei modi....
WlaClioNokia 17/11/2004, 03:31

... continua...
In realtà, la "bufala" del "maschio dominante" è la bella scusetta per avere il marito-pollo macchina da reddito che evita il durissimo stress della carriera alla donna istruita e garantisce agi e privilegi a totale piacimento di lei.
Fermo restando che, lei, mica può fare poi la casalinga "schiava".
Tutto il marito deve fare, o il personale di servizio, pagato ovviamente *da lui*.
Lei deve prendersi tutti i capricci che vuole ed il marito neanche deve potersi permettere qualche osservazione.
Una bufala criminale e nazistoide come quella del "darwinismo sociale" di inizio secolo: i ricchi sono quelli che hanno maggiore talento e capacità.
Tanto vale che i Premi Nobel li assegnino a Bill Gates ed a Murdoch!?!?
WlaClioNokia 17/11/2004, 03:36

Ma poi, scusate, se la donna è "più in tutto", che c.... di bisogna ha di un "maschio dominante" per garantire la prole? Specie quando già lei è ricca?
O vogliamo creare la "super-razza" di Hitler?
Sapessero che imbecilli vennero fuori da certe "unioni mirate"......
Paolo S. 17/11/2004, 13:43

------------ QUOTE ---------- E dirò di più: le generazioni di giovani fanno molta più fatica a trovare una ragazza, perchè grazie ai media la qualità della "ricerca" è aumentata, cioè le ragazze cercano ragazzi molto più belli, intelligenti e facoltodi di prima. Anche se questi spesso non possono o non vogliono dare alcuna prova di sicurezza, ciò non influisce minimamente, perchè cmq l'età a cui si decide di metter su famiglia, si è innalzata in un paio di generazioni di un buno 10- 15 anni, a causa dello studio, delle difficoltà col lavoro ecc...Le conseguenze sono: natalità sempre più bassa per quanto riguarda la popolazione autoctona; problematiche sociali riguardo ai figli che crescono in ambienti difficili, a causa della perenne mancanza dei genitori che lavorano/studiano/si divertono; inoltre sempre a questo si può, secondo me in buona parte, riportare i problemi degli squilibri sessuali (pedofilia, omosessualità "indotta", violenze e abusi sessuali, ecc... ), infatti i desideri sessuali vengono troppo repressi grazie a qeste cause, e dunque finiscono col trovare sfogo in queste situazioni anormali. -----------------------------
Concordo.
Aggiungo brevemente dell'altro.
Conosco alcune ragazze di eta' compresa fra i 20 e i 25 anni, appassionate di balli latino americani, le quali frequentano solo ragazzi di colore..
Questo, sia perche' sono fisicamente piu' belli e prestanti dei bianchi, sia perche' sono piu' dotati e potenti dal punto di vista sessuale (loro testuali parole)..

Modificato da Paolo S. - 17/11/2004, 13:47
-Renato- 17/11/2004, 14:35

tyrtix:


------------ QUOTE ---------- dirò di più: le generazioni di giovani fanno molta più fatica a trovare una ragazza, perchè grazie ai media la qualità della "ricerca" è aumentata, cioè le ragazze cercano ragazzi molto più belli, intelligenti e facoltodi di prima -----------------------------




------------ QUOTE ---------- inoltre sempre a questo si può, secondo me in buona parte, riportare i problemi degli squilibri sessuali (pedofilia, omosessualità "indotta", violenze e abusi sessuali, ecc... ), infatti i desideri sessuali vengono troppo repressi grazie a qeste cause, e dunque finiscono col trovare sfogo in queste situazioni anormali. -----------------------------

concordo.
-Renato- 17/11/2004, 14:48

------------ QUOTE ---------- Infatti, per quanto riguarda la mia esperienza, posso dire che, soprattutto in gioventu', la donna guarda anche l'aspetto esteriore, la prestanza fisica e sessuale.
Non credo di svelare nulla se affermo che somigliare a Brad Pitt o a Rocco Siffredi e' sicuramente un vantaggio e "un'arma" da sfruttare con l'altro sesso.. -----------------------------

L'aspetto fisico conta per la donna conta, ma mai quanto conta quello della donna per l'uomo.Di Questo ne sono strasicuro.
In etàgiovanile , fino ai 20 anni la donna guarda all'aspetto esteriore, ma quando vuole avere una famiglia( cioè figli) l'aspetto esteriore va in secondo piano, e in primo piano c'è l'intelligenza(titolo di studio) la posizione sociale e diciamo anche i soldi.Il valore di un uomo , il suo fascinoè dettato da quello che ha e da quello che fa.


Per l'uomo la cosa è esattamente l'opposto.L'uomo rifugge dalla donna potente colta e ricca quanto la donna è attratta dal potente.(e c'è anche un perchè ma per quello che ne ho capito io , ma lo dirò prossimamente).

L'uomo guarda l'aspetto esteriore della ragazza, la sua sempicità e la sua fedeltà.Esattamente l'opposto della donna.
-Fox Mulder- 17/11/2004, 17:50

------------ QUOTE ---------- E dirò di più: le generazioni di giovani fanno molta più fatica a trovare una ragazza, perchè grazie ai media la qualità della "ricerca" è aumentata, cioè le ragazze cercano ragazzi molto più belli, intelligenti e facoltodi di prima. Anche se questi spesso non possono o non vogliono dare alcuna prova di sicurezza, ciò non influisce minimamente, perchè cmq l'età a cui si decide di metter su famiglia, si è innalzata in un paio di generazioni di un buno 10- 15 anni, a causa dello studio, delle difficoltà col lavoro ecc...Le conseguenze sono: natalità sempre più bassa per quanto riguarda la popolazione autoctona; problematiche sociali riguardo ai figli che crescono in ambienti difficili, a causa della perenne mancanza dei genitori che lavorano/studiano/si divertono; inoltre sempre a questo si può, secondo me in buona parte, riportare i problemi degli squilibri sessuali (pedofilia, omosessualità "indotta", violenze e abusi sessuali, ecc... ), infatti i desideri sessuali vengono troppo repressi grazie a qeste cause, e dunque finiscono col trovare sfogo in queste situazioni anormali. -----------------------------
Concordo al 100% con quanto dici.

maschilista 17/11/2004, 18:44

------------ QUOTE ---------- Questo, sia perche' sono fisicamente piu' belli e prestanti dei bianchi -----------------------------

Paolo, è vero che i neri hanno (in genere) un fisico naturalmente più definito e muscoloso rispetto ai bianchi, ma è pure vero che i bianchi sono più belli di viso.

------------ QUOTE ---------- sia perche' sono piu' dotati e potenti dal punto di vista sessuale -----------------------------

Credo sarebbe il caso di sfatare questa leggenda secondo la quale tutti i neri sarebbero dei superdotati.
Ce ne sono anche di normalissimi.
Che poi sarebbero anche più potenti di noi "rammolliti visi pallidi" è realmente una stupidaggine bella e buona.
Per far godere una donna non basta un manganello gigantesco: ci vuole anche dell'altro..
Diglielo alle tue amiche..
-Fox Mulder- 17/11/2004, 19:00

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Questo, sia perche' sono fisicamente piu' belli e prestanti dei bianchi -----------------------------

Paolo, è vero che i neri hanno (in genere) un fisico naturalmente più definito e muscoloso rispetto ai bianchi, ma è pure vero che i bianchi sono più belli di viso.

------------ QUOTE ---------- sia perche' sono piu' dotati e potenti dal punto di vista sessuale -----------------------------

Credo sarebbe il caso di sfatare questa leggenda secondo la quale tutti i neri sarebbero dei superdotati.
Ce ne sono anche di normalissimi.
Che poi sarebbero anche più potenti di noi "rammolliti visi pallidi" è realmente una stupidaggine bella e buona.
Per far godere una donna non basta un manganello gigantesco: ci vuole anche dell'altro..
Diglielo alle tue amiche.. -----------------------------
Beh del resto la 'grande' cultura femminile a riguardo si ferma ai modelli proposti da certi video......una cultura fatta da ciò che ho citato prima, di tanti luoghi comuni e di innumerevoli "sentito dire" (possibilmente civettando col casco in testa dalla parrucchiera :lol: ).



tyrtix 17/11/2004, 19:26

------------ QUOTE ---------- Che poi sarebbero anche più potenti di noi "rammolliti visi pallidi" è realmente una stupidaggine bella e buona.
Per far godere una donna non basta un manganello gigantesco: ci vuole anche dell'altro..
Diglielo alle tue amiche.. -----------------------------
Soprattutto perchè. visto che la profondità della vagina di una donna occidentale oscilla fra i 14 e i 8 cm, mi spiegate che bisogno c'è del "peloso braccio della scimmia"?? (contrapposto al famoso lungo braccio della legge..)
Una volta ho provato a spiegarlo ad una mia amica... mi ha riso in faccia dicendo: ma dove l'hai sentita questa? E così passi pure da ignorante....
silverback 18/11/2004, 04:23

Renato
------------ QUOTE ---------- Su questo chiederei il parere di silver -----------------------------
________________________________________

Mariti e mogli

In termini evoluzionistici, un uomo che ha una relazione di breve durata scommette che il figlio illeggittimo
sopravvivrà senza il suo aiuto o conta su un marito tradito che allevi il bambino come figlio proprio.
Per un uomo che può permetterselo, un modo più sicuro per massimizzare il numero di discendenti è
procacciarsi parecchie mogli e investire in tutti i loro figli. Gli uomini dovrebbero desiderare molte mogli,
non semplicemente molti partner sessuali. E, in effetti, gli uomini al potere hanno consentito la
poliginia in oltre l'80% delle culture umane. Gli ebrei l'hanno praticata fino all'era cristiana e l'hanno messa
fuorilegge solo nel X secolo. I mormoni l'hanno incoraggiata fin quando non è stata dichiarata illegale
dal governo statunitense, alla fine del XIX secolo, e ancora oggi si ritiene che nello Utah e in altri stati dell'Occidente degli Stati Uniti vi siano decine di migliaia di matrimoni poliginici clandestini.
Ovunque la poliginia è consentita, gli uomini cercano di procurarsi mogli in più e mezzi per attrarle.
Coloro che godono di ricchezza e prestigio hanno più di una moglie; gli spiantati non ne hanno nessuna.
In genere un uomo sposato da qualche tempo cerca una moglie più giovane, che diviene l'oggetto del suo
interesse sessuale, mentre la più anziana rimane la sua confidente e compagna e si occupa della gestione
della casa.
Nelle società di cacciatori-raccoglitori non si può accumulare ricchezza, ma uomini particolarmente vigorosi,
capi abili e buoni cacciatori possono avere da due a dieci mogli.
Con l'invenzione dell'agricoltura e la comparsa di grandi diseguaglianze, la poliginia ha potuto raggiungere
proporzioni grottesche. Esperti in materia hanno in passato documentato che in una civiltà dopo l'altra
uomini dispotici hanno realizzato "il massimo sogno dell'uomo": harem di centinaia di attraenti ragazze, strettamente sorvegliate (spesso da eunuchi) per impedire a qualunque altro uomo di avvicinarle.
Sistemi simili hanno visto la luce in India, in Cina, nel mondo islamico, nell'Africa subsahariana e nelle Americhe. Re Salomone aveva un migliaio di concubine. Gli imperatori romani le chiamavano schiave, i re dell'Europa medioevale damigelle di servizio.
La poliandria, al confronto, è quasi inesistente. Qualche volta accade che gli uomini condividano una moglie
quando vivono in habitat così difficili che un uomo non può sopravvivere senza una donna, ma al migliorare
delle condizioni la struttura crolla. Gli eschimesi hanno sporadicamente conosciuto matrimoni poliandrici, ma
i co-mariti erano sempre gelosi e spesso si uccidevano l'un l'altro.
La parentela mitiga l'inimicizia e tra gli agricoltori tibetani a volte due o più fratelli sposano contemporaneamente una stessa donna nella speranza di costruire una famiglia che, in quelle terre desolate, riesca a sopravvivere. Il più piccolo dei fratelli, però, aspira ad avere una moglie propria.
Le strutture matrimoniali sono in genere descritte dal punto di vista dell'uomo, non perché i desideri della
femmina siano irrilevanti, ma perché di solito gli uomini potenti riescono a imporre la loro volontà.
Gli uomini sono più grandi e più forti delle donne anche perché sono stati selezionati per combattere
l'uno contro l'altro; essi possono formare clan potenti perché nelle società tradizionali i figli maschi restano
accanto alla famiglia e sono le figlie a trasferirsi.
I poliginici più floridi sono sempre despoti, uomini che possono anche uccidere senza paura di essere puniti.
(Secondo il Guiness dei primati, l'uomo con il maggior numero di figli di tutta la storia, 888, è stato un imperatore del Marocco dal nome evocativo di Moulay Ismail il Sanguinario.)
L'iperpoliginico non deve solo guardarsi dalle centinaia di uomini che ha lasciato senza mogli, ma anche opprimere il suo harem. I matrimoni comportano sempre almeno un briciolo di reciprocità e nella maggior parte delle società poliginiche un uomo può rinunciare a nuove mogli per via delle loro richieste emotive
e finanziarie. Ma un despota può tenerle imprigionate e nel terrore.
Tuttavia, in una società più libera la poliginia non è necessariamente un male per le femmine.
Dal punto di vista finanziario e in ultima analisi da quello evoluzionistico, una donna può preferire di condividere un marito ricco piuttosto che disporre dell'attenzione esclusiva di uno povero, e può preferirlo
persino sul piano emotivo. I soliti esperti ne hanno riassunto così la ragione: preferiresti essere la terza
moglie di John F. Kennedy o la prima moglie del clown Bozo?
Le co-mogli spesso vanno d'accordo e
mettono in comune le loro competenze e i compiti connessi alla cura dei figli, anche se molte volte tra le sottofamiglie insorgono gelosie, più o meno come avviene fra patrigni, matrigne e figliastri, ma con più
fazioni e più attori adulti.
Se il matrimonio fosse un mercato autenticamente libero, in una società poligama la maggiore domanda da
parte degli uomini rispetto alla limitata offerta di partner e la loro spietata gelosia sessuale dovrebbero porre in vantaggio le donne, e le leggi che obbligano alla monogamia opererebbero a svantaggio di queste ultime.
L'economista Steven Landsburg lo spiega in questi termini:
Oggi, se mia moglie e io litighiamo per chi deve lavare i piatti, partiamo
da posizioni di potere più o meno uguali; se la poligamia fosse legale, mia
moglie potrebbe farmi capire di aver pensato di lasciarmi per sposare Alan
e John, che abitano nell'altro isolato, e io finirei sicuramente con le mani
affondate nel lavandino della cucina...
Le leggi antipoligamia sono un esempio scolastico della teoria del cartello.
I produttori, inizialmente in concorrenza tra loro, si riuniscono per cospirare
ai danni del pubblico o, più specificamente, del consumatore. L'accordo
prevede che le imprese contraggano l'offerta in modo da mantenere i prezzi
elevati. Ma i prezzi alti sono un forte incentivo alla frode, nel senso che ogni
impresa tenta di espandere la propria offerta al di là del limite consentito
dall'accordo. In questo caso il cartello crolla, a meno che non sia supportato
da sanzioni legali; anche in quest'ultimo caso, però, le violazioni sono la norma.
Questa storiella, ripresa da tutti i manuali di economia politica, si può applicare
anche ai maschi produttori sul mercato dell'amore. Dopo un esordio caratterizzato
da un'aspra concorrenza, si riuniscono per cospirare ai danni del "consumatore",
le femmine alle quali offrono il matrimonio. L'accordo collusivo si fonda sull'impegno
di ogni maschio a dedicare le proprie attenzioni romantiche a una sola femmina,
nel tentativo di migliorare la posizione contrattuale dell'intera categoria.
Ma il miglioramento della posizione maschile incentiva la frode, nel senso che
ogni uomo tenta di corteggiare più donne di quante glie ne consenta l'accordo
che ha tacitamente sottoscritto. Tale accordo sopravvive soltanto perché sancito
dalla legge, tuttavia le violazioni rappresentano pur sempre la norma.


La monogamia legale è stata nella storia un accordo tra uomini più o meno potenti, non tra uomini e donne.
Il suo scopo non è tanto di sfruttare i clienti dell'industria sentimentale (le donne), quanto di minimizzare
i costi della competizione tra i produttori (gli uomini).
Dove vige la poliginia l'interesse in gioco nella rivalità fra gli uomini è, dal punto di vista darwiniano, altissimo (molte mogli contro nessuna), e la competizione è letteralmente all'ultimo sangue.
Molti omicidi e la maggior parte delle guerre tribali sono legati direttamente o indirettamente alla concorrenza per le femmine. I capi hanno messo fuorilegge la poliginia quando hanno avuto bisogno di farsi alleati uomini meno potenti e quando hanno avvertito la necessità che i loro sudditi combattessero contro
un nemico anziché tra loro.
Se il cristianesimo delle origini faceva appello agli uomini poveri è anche perché la promessa della monogamia li teneva in gioco nella competizione matrimoniale, e da allora, nelle società, egualitarismo e monogamia vanno a braccetto con la stessa naturalezza di dispotismo e poliginia.
Ancora oggi l'ineguaglianza permette il prosperare di una sorta di poliginia.
Gli uomini ricchi mantengono una moglie e un'amante, oppure divorziano dalle mogli a intervalli di vent'anni,
pagano loro gli alimenti e le spese per i figli e si risposano con donne più giovani.
C'è chi ha sostenuto che la possibilità di divorziare facilmente e tornare a sposarsi, al pari della poliginia manifesta, accresca la violenza.
Le femmine in età fertile sono monopolizzate da uomini benestanti e la carenza di potenziali mogli si ripercuote sui ceti inferiori, costringendo i giovani più poveri a una competizione disperata.
Tutti questi guai nascono da una profonda differenza (attualmente negata nell'ipocrita società occidentale) esistente fra i due sessi: rispetto alla donna, l'uomo ha un maggior desiderio di partner molteplici.


Paolo S. 18/11/2004, 21:42

...silver, piu' tempo passa e piu' mi convinco che il vero schiavo e' ed e' sempre stato l'uomo...mah...
maschilista 19/11/2004, 23:25

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Infatti, per quanto riguarda la mia esperienza, posso dire che, soprattutto in gioventu', la donna guarda anche l'aspetto esteriore, la prestanza fisica e sessuale.
Non credo di svelare nulla se affermo che somigliare a Brad Pitt o a Rocco Siffredi e' sicuramente un vantaggio e "un'arma" da sfruttare con l'altro sesso.. -----------------------------

L'aspetto fisico conta per la donna conta, ma mai quanto conta quello della donna per l'uomo.Di Questo ne sono strasicuro.
In etàgiovanile , fino ai 20 anni la donna guarda all'aspetto esteriore, ma quando vuole avere una famiglia( cioè figli) l'aspetto esteriore va in secondo piano, e in primo piano c'è l'intelligenza(titolo di studio) la posizione sociale e diciamo anche i soldi.Il valore di un uomo , il suo fascinoè dettato da quello che ha e da quello che fa.


Per l'uomo la cosa è esattamente l'opposto.L'uomo rifugge dalla donna potente colta e ricca quanto la donna è attratta dal potente.(e c'è anche un perchè ma per quello che ne ho capito io , ma lo dirò prossimamente).

L'uomo guarda l'aspetto esteriore della ragazza, la sua sempicità e la sua fedeltà.Esattamente l'opposto della donna. -----------------------------
Renato, è vero ciò che sostieni, cioè che per l'uomo l'aspetto fisico della donna è molto importante, sicuramente in una misura ben maggiore di quanto lo sia per la donna la bellezza maschile, ma è per questo motivo che con lo scorrere del tempo il "potere sessuale femminile" scema gradualmente.
Infatti, tale potere nei confronti degli uomini è totale, assoluto solo quando le donne sono giovani - cioè nella fascia di età compresa tra i 18 e i 30 anni - e quando si fa tratta di belle o bellissime.
Le brutte, anche da giovani, hanno ben poco potere nei confronti degli uomini: spesso nessuno.

(Certo, un uomo brutto sta messo altrettanto male se non peggio; questo se "non ha nulla", se non ha una posizione, se non è potente).

bruno 62 30/11/2004, 12:29

comunque bisogna specificare che tipo di donna punta in alto:quella già ricca e bella,la bella con pochi soldi,la brutta con i soldi,la bruttache economicamente se la passa malino.cioè ci sono molti tipi di donne ed io penso che anche un certo numero di brutte che non se la passano bene aspirano all uomo ricco.lo stesso penso sia anche per quello che riguarda la bellezza o la simpatia.quasi tutte le donne se gli viene bene specialmente quando sono giovani aspirano ad un uomo bello ,ricco,simpatico ,o almeno uno che abbia uno solamente di questi requisiti.poi con gli anni ,specie quelle più bruttine si accontentano anche di un uomo normale ,ma che sta sempre benino economicamente.quindi per me una donna di qualsiasi tipo è selettiva per natura.quindi fino ai 30-35 anni può prediligere l aspetto fisico,la faccia tosta e pure il fatto che sappia ballare bene .riguardo poi il discorso che le ragazze che bazzicano i latino americani prediligano i neri è vero.i più giovani,carini,fisicamente dotati è vero che riscuotono successo.non sòperche sono piu dotati(ci sono moltissimi bianchi che lo sono ugualmente)oppure perche sono di fuori o per curiosità(le donne sono tutte curiose).dico solamente che secondo me l uomo migliore rimane sempre l italiano,che spesso sa corteggiare,sa fare benissimo i preliminari(secondo me sono molto più importanti per una donna dell atto sessuale in se stesso)a differenza dei neri,gialli,ecc.
-Renato- 1/12/2004, 13:11

------------ QUOTE ---------- quindi fino ai 30-35 anni può prediligere l aspetto fisico,la faccia tosta e pure il fatto che sappia ballare bene -----------------------------


Secondo me la donna nell'adolescenza da rilevanza al'aspetto fisico, poi guarda nettamente più alla roba che ha lui:la posizione sociale(più alta è meglio è) ,il titolo di studio e i soldi.Questa teoria è tanto più forte quanto più lei è in posizione sociale alta.
Una dottoressa difficilmente si metterà insieme ad un idraulico, mentre un professore univesrsitario non fa nessuna fatica a sposare una che ha laterza media.


Una conoscente mi diceva: la bellezza di un uomo dopo un pò stanca.A me affascina altro di un uomo.

Modificato da -Renato- - 1/12/2004, 19:37
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