Uomini 3000
Discussione: Le due Simone dal Papa !! Cominciata da Joker
Parte 1 di 1
Joker 5/10/2004, 17:00
http://it.news.yahoo.com/041005/2/2yp13.html
haha !! chi l'aveva detto in lista o nel , appena vennero rapite, che se fossero state liberate sarebbero andate dal Papa ?? :D
che cosa patetica/ridicola, praticamente o qui dentro siamo un covo di "oracoli", o abbiamo giocato tutti da bambini con "l'apprendista nostradamus", altrimenti non si spiega come mai in questi lidi si riesce a vedere il futuro cosi limpidamente :D
ma anche Baldoni sarebbe stato ricevuto dal Papa se fosse stato liberato ? :huh: che tristezza... :cry:
Modificato da Reduan - 5/10/2004, 20:06 -Fox Mulder- 5/10/2004, 18:49
Prossimamente vedrai che riceveranno la medaglia d'oro al valor civile, saranno fondate associazioni benefiche intitolate a loro e dulcis in fundo.....ce le ritroveremo anche a 'Porta a Porta'. Garantito al 100% :lol:
Ganesha 6/10/2004, 10:35
[LE DUE SIMONE DA SIMON PIETRO
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JOKER … O qui dentro siamo tutti degli "oracoli parlanti" o da bambini abbiamo giocato a fare l’"apprendista Nostradamus", altrimenti non si riesce proprio a capire come mai in questi lidi si riesca sempre a prevedere il futuro in maniera così nitida…
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FOX MULDER Prossimamente vedrai che riceveranno la medaglia d'oro al valor civile, saranno fondate associazioni benefiche intitolate a loro e dulcis in fundo... ce le ritroveremo anche a 'Porta a Porta'…
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A mio parere il succo della questione è che quello che io ho definito, in un altro recente post, il MARCHINGEGNO POLITICO-MEDIATICO-CULTURALE (di cui Karol Woytila – e non lo definisco Pontefice perché egli non si merita affatto questo appellativo – è parte integrante) è ormai divenuto estremamente prevedibile e di conseguenza tutto ciò che in esso viene compiuto non ci coglie più di sorpresa. L’“effetto sorpresa” è invece ormai passato interamente dalla nostra parte (e questa è una cosa che dobbiamo tener presente perché ci tornerà estremamente utile nella definizione delle nostre “strategie di guerra”): le azioni e le reazioni delle femministe e del “sistema femminil- femministico” in cui attualmente siamo immersi fino al collo sono ormai scontate e facilmente intuibili; viceversa il “sistema” non può prevedere le nostre mosse, perché noi rappresentiamo davvero il “nuovo che avanza”, la “coscienza virile che rinasce e si rigenera”; noi siamo dei “rivoluzionari” (nel senso etimologico della parola: cioè degli uomini che tornano alla “freschezza” e alla “purezza” originarie) e proprio per questo non siamo prevedibili: non sarà facile per il “sistema” arguire le nostre prossime mosse e le nostre prossime direttive. Quanto alla questione delle due Simone, vorrei rispondere ad Amator Veritatis che qui non è assolutamente questione di dolore, di rapimenti, di vita o di morte: la prospettiva “personalista” la lasciamo volentieri a quegli sciocchi filosofi cristiani moderni (molto moderni e poco filosofi, e ancor meno cristiani…) che l’hanno inventata! Qui è invece questione di SIMBOLICA: la vicenda delle due Simone è un emblema di quello che questa società adora. Sono le donne ad essere l’idolo di questa società ed è per questo (e non per altro) che la loro vita vale così tanto! Del resto, basti vedere come queste due donne siano tornate “ringalluzzite” (o non sarebbe meglio dire in questo caso “rin-GALLINI-zzite”?…) dall’Iraq per comprendere quanto marciume c’è nel loro animo…
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PAOLO S. … Io dico che esiste un "diverso valore": la vita di una donna vale molto di più di quella di un uomo!
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Esattamente Paolo, è proprio così. È questo che la nostra società ha dimostrato e ci dimostra giorno per giorno. Del resto, ti dirò che questa percezione ce l’hanno anche alcuni uomini che non hanno ancora maturato la coscienza della “questione maschile” (ma che forse la stanno maturando, anche grazie alla guerra in Iraq – che Rino e Lorenzo definivano giustamente una delle prime “guerre femministe” nella storia -): mi è capitato infatti l’altro giorno di sentire alcuni miei amici commentare l’episodio della liberazione delle due Simone pressappoco in questi termini: “… Certo il fatto che le abbiano liberate e che le abbiano “rispettate” è dovuto alla loro appartenenza al sesso femminile. È questo il loro vero “VALORE AGGIUNTO” e non il fatto che siano pacifiste!… Infatti sia gli occidentali che gli stessi terroristi “islamisti” non rispettano i pacifisti, ma osannano la donna come un idolo… La guerra in Iraq, sia dall’una che dall’altra parte, ha mostrato quanto poco valga la vita e la dignità di un uomo – l’aberrato “maschio” – e quanto alto sia invece il valore della vita e della dignità femminile. Infatti, exempli gratia, gli americani non si sono peritati di umiliare ed uccidere barbaramente i prigionieri “maschi” iracheni [ricordate le famigerate “foto dal carcere”?…]; mentre dall’altra parte, esattamente allo stesso modo, le “vedove della morte” dei terroristi reputano la vita umana un’inezia ed è perciò che esse sono pronte a toglierla a chiunque: per loro è già priva di valore la vita delle donne e dei bambini (due cose a cui invece le donne usualmente tengono moltissimo), figuriamoci dunque quanto per loro valga poco la vita dell’odiatissimo “maschio adulto occidentale”, che nella loro mente malata è la principale causa del loro “disagio”…”. A mio parere questo è un commento molto intelligente dell’episodio e dimostra come in realtà non tutti siano stupidi in questo mondo e come non si possano intorpidire le coscienze a lungo per sempre: anche i più sprovveduti, anche grazie alla guerra dell’Iraq, si stanno accorgendo di ciò che a noi è stato chiaro da sempre, e cioè che il femminismo è un’ideologia infernale che oggi ha proseliti in tutto il mondo. Colgo l’occasione per invitare coloro che intervengono in questo a non sperare nei “musulmani” – o meglio in coloro che oggi si dichiarano tali o vengono presentati come tali dai mass-media, ma che poi col vero Islam non hanno nulla a che a fare – per la risoluzione della “questione maschile” perché la stragrande maggioranza dei “musulmani” oggi cade in uno di questi tre errori:
1. o crede fortemente nell’emancipazione della donna e nella riforma della shariya in senso femministico ed egualitario; 2. o è sentimentalmente legata alla figura della madre e conseguentemente propaganda una mentalità e una sensibilità tipicamente “matrista-matriarcale” (come quella che era diffusa anche qui da noi, specie nel Sud Italia, fino a qualche tempo fa e che oggi sussiste ancora in alcune zone, dove si sta pericolosamente saldando col femminismo progressista, da quando questo ha smesso di denigrare la maternità, in quanto prigione della donna, ed ha iniziato ad utilizzarla come strumento di conquista delle coscienze e come instrumentum regni, come anche Renato ha intelligentemente fatto notare in questo stesso , nel topic “ESALTAZIONE DELLA MATERNITÀ”); 3. oppure non sa opporre al femminismo altro che la reazione stupida, violenta, becera, oppressiva ed opprimente dei “talebani” e degli altri fondamentalisti vari che stanno distruggendo il tessuto tradizionale della un tempo gloriosa umma islamica.
Credetemi, noi conosciamo certe cose dall’interno e proprio per questo affermiamo che l’unico rimedio al problema è il ritorno al SANATANA DHARMA (come direbbero gli indù) oppure alla FITRA (come direbbero i musulmani). Anche all’interno dello stesso mondo musulmano però questa è una prospettiva condivisa da pochissimi. Ricordatevelo: la vera coscienza dei corretti rapporti gerarchici fra uomo e donna è ormai prerogativa di pochi sapienti; nel contempo però, solo nel recupero di questo perenne patrimonio sapienziale la “questione maschile” potrà trovare vera, definitiva ed adeguata soluzione. Un saluto a tutti Ganesha
Modificato da Ganesha - 6/10/2004, 11:47 Amator Veritatis 6/10/2004, 11:45
Caro Ganesha,
l'intervento da me scritto a cui ti riferivi nel tuo ultimo messaggio non voleva in alcun modo consistere in un tributo alle filosofie "personaliste", che io reputo perfettamente inutili, quando non pericolose, per il Cristianesimo. Si trattava (per dirla senza mezzi termini) di una provocazione, motivata da una certa irritazione suscitata dalle considerazioni piuttosto fuorvianti che ho letto a proposito del rapimento delle due volontarie. In primo luogo, non mi stupisce che vi possa essere diversità di trattamenti tra uomini e donne in caso di guerra, sia in Occidente che nei territori di influenza islamica (un'analoga differenziazione vale, per esempio, tra adulti e bambini, così come, nel passato, tra re e sudditi, oggi trasponibili rispettivamente nelle figure dei governanti e dei comuni cittadini). Che poi, in Occidente, i famigerati mass-media possano strumentalizzare il rapimento di due donne in chiave femminista, è evidentemente una questione del tutto diversa, che non riguarda minimamente le due rapite. Secondariamente, non vedo quali disdicevoli conseguenze possano derivare, per gli uomini occidentali, dalla liberazione delle due donne, rapite, tra l'altro, per errore (questo per frantumare tutte le ipotesi di quegli opinionisti che hanno visto nel rapimento delle "due Simone" il risentimento di popoli arretrati nei confronti della civiltà occidentale, di cui l'emancipazione femminile è un prodotto). Tutto sommato, l'atteggiamento delle due volontarie al ritorno in Italia non ha fatto trapelare chissà quale spirito femminista (sempre che non sia da femministe il ringraziare gli uomini e le autorità che hanno provveduto alla loro liberazione, il menzionare la correttezza dei rapitori nei loro confronti e il desiderio di tornare ad esercitare la propria attività in Iraq). In terzo luogo, consentimi di dire che, dopo diversi anni di attenta - ma prudente - osservazione delle immagini femminili diffuse dai mass-media, ho potuto vedere nelle due volontarie uno dei rarissimi casi di donne "pulite", in senso stretto come in senso figurato. Inviterei tutti gli amici del a confrontare le immagini delle "due Simone" con quelle di altre figure femminili di pubblico dominio comparse nei giornali, per esempio, per verificare questa mia affermazione.
Saluti.
A. V.
P.S.: Mi riservo di scriverti prossimamente, con un messaggio privato, a proposito della considerazione dell'attuale Pontefice (che io riconosco come tale per questioni dottrinali), oltre che di altri aspetti della dottrina cristiana. Amator Veritatis 6/10/2004, 12:08
Piccola aggiunta. Siamo veramente sicuri che possiamo definire "rivoluzionario" un movimento o un pensiero come possono essere quelli espressi e auspicati in questo ? Certamente, il senso etimologico di "rivoluzione" è quello di un ritorno "alla “freschezza” e alla “purezza” originarie". Il grave problema è che, nell'Occidente, così come in tutte le parti del globo occidentalizzate, l'accezione di questo termine è sempre stata intesa in senso sovversivo e, come si evince anche dalle ideologie femministe (che considero autenticamente rivoluzionarie, alla stessa stregua di certe correnti politiche dalle quali esse hanno potuto germinare), paurosamente "artificiale". Sarebbe forse meglio utilizzare il termine "riforma", che, ancor più che un ritorno alla purezza primigenia, consiste nella estirpazione degli elementi che hanno potuto provocare la degenerazione contro cui si vuole lottare. La differenza tra la "rivoluzione" e la "riforma" corrisponde a quella che separa l'"utopia", con il suo carattere pericolosamente "allucinatorio" (sostanzialmente una "suggestione"), dalla coscienza delle risorse, magari allo stato latente, che possono essere utilizzate in vista di una reale ed efficace influenza nell'ordine sociale senza deviazioni dagli intenti originari.
A. V. Amator Veritatis 7/10/2004, 11:22
Nel mio ultimo messaggio sostenevo il carattere autenticamente rivoluzionario del femminismo (beninteso nella sua accezione sovversiva e "dissolutiva").
Attenzione: mai cadere nella trappola tesa dai rivoluzionari (leggi le femministe), i quali vogliono far credere nella "sollevazione spontanea" del popolo o di qualsiasi altro ente collettivo (leggi le appartenenti al sesso femminile). Questa tesi costituisce il principio di ogni falsificazione storica e il presupposto per ogni illusione o suggestione collettiva.
Saluti.
A. V. Ganesha 7/10/2004, 11:33
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AMATOR VERITATIS L'intervento da me scritto e a cui ti riferivi nel tuo ultimo messaggio non voleva in alcun modo consistere in un tributo alle filosofie "personaliste", che io reputo perfettamente inutili, quando non pericolose, per il Cristianesimo. Si trattava (per dirla senza mezzi termini) di una provocazione, motivata da una certa irritazione suscitata dalle considerazioni piuttosto fuorvianti che ho letto a proposito del rapimento delle due volontarie.
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Carissimo Amator Veritatis, francamente io non riesco proprio a comprendere questa tua “irritazione”: gli interventi di Joker, di Fox Mulder e del sottoscritto non entravano nel merito della questione del rapimento, ma semplicemente erano un giusto attacco contro questa stupida società, che ha fatto della donna e delle donne il proprio idolo. Ti faccio un piccolo esempio, che non ha nulla a che fare col rapimento delle due Simone: quando qualcuno apprende che io sto percorrendo la via del Tasawwuf, la prima che cosa che mi chiede, anche se è un uomo, non è il perché della mia scelta o se io abbia avuto o meno dei benefici spirituali da questa via o almeno come viene considerato l’uomo nell’Islam… ma immancabilmente mi fa la solita sciocca e melensa domanda: “Ma l’Islam rispetta la donna?”… A questo punto il sottoscritto, comprendendo immediatamente che il suo interlocutore non ha nessuna qualificazione spirituale né morale, lo conceda più o meno cortesemente o più o meno scortesemente, a seconda dei casi.
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In primo luogo, non mi stupisce che vi possa essere diversità di trattamenti tra uomini e donne in caso di guerra, sia in Occidente che nei territori di influenza islamica (un'analoga differenziazione vale, per esempio, tra adulti e bambini, così come, nel passato, tra re e sudditi, oggi trasponibili rispettivamente nelle figure dei governanti e dei comuni cittadini).
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Carissimo Amator Veritatis, per cortesia, cerchiamo di non equivocare: qui non si sta affatto parlando di “codici di guerra” o di “etica bellica”, ma semmai di mass-mediologia, di sociologia e di psicologia del profondo. Se non l’hai compreso, te lo ripeto: non mi interessano affatto, né in positivo né in negativo, le due Simone! A me interessa invece studiare e denunciare il modo in cui questa sciocca società considera ed idolatra la donna e le donne. Io parlo di simboli, di forze e di energie, non di individui. Aggiungo fra l’altro che, nelle guerre tradizionali, la “disparità” di trattamento fra uomini e donne dipendeva dal fatto che le donne non partecipavano alle guerre. Vatti a leggere invece quale giusta e tremenda punizione inflisse il Profeta (s.A.’a.w.s.) ad una donna che, durante le guerre contro i Coreisciti, aveva addirittura osato (infernalità dell’animo femminile) colpirlo in pieno volto…
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Che poi, in Occidente, i famigerati mass-media possano strumentalizzare il rapimento di due donne in chiave femminista, è evidentemente una questione del tutto diversa, che non riguarda minimamente le due rapite.
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Ed infatti ripeto: qui non si fa minimamente questione delle due rapite! Non mi interessano affatto (né nel bene né nel male) le due Simone, ma solo la reazione di questa società e di quello che ancora una volta definisco, a costo di risultare noioso, l’INFERNALE CIRCUITO SOCIO-PSICHICO-CULTURALE-MEDIATICO in cui siamo disgraziatamente immersi! Nuovamente: io opero con i simboli e con le forze e le energie cosmiche (con lo yin e con lo yang, tanto per intenderci), non con gli individui transeunti e contingenti!
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Mi riservo di scriverti prossimamente, con un messaggio privato, a proposito della considerazione dell'attuale Pontefice (che io riconosco come tale per questioni dottrinali), oltre che di altri aspetti della dottrina cristiana.
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Sta bene, mi fa sempre piacere parlare con persone intelligenti. Scrivimi quando vuoi tu: sono sempre disponibile al dialogo e al confronto.
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Certamente, il senso etimologico di "rivoluzione" è quello di un ritorno "alla “freschezza” e alla “purezza” originarie". Il grave problema è che, nell'Occidente, così come in tutte le parti del globo occidentalizzate, l'accezione di questo termine è sempre stata intesa in senso sovversivo e, come si evince anche dalle ideologie femministe (che considero autenticamente rivoluzionarie, alla stessa stregua di certe correnti politiche dalle quali esse hanno potuto germinare), paurosamente "artificiale".
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Su ciò si potrebbe certo discutere, in ogni caso io ho già specificato cosa intendo per “RIVOLUZIONE” e credo che non si possa equivocare su ciò. Il termine “RE-VOLUTIO” deriva da “re-volvo” ed indica il ritorno alla purezza originaria dopo una fase di caduta, di crisi o di degenerazione. Si può dire che quella cristiana è una “rivoluzione” perché reintegra l’uomo nel suo stato originario dopo la caduta determinata dal peccato originale. Con stima Ganesha
Joker 7/10/2004, 13:26
Concordo 100% con tutte le considerazioni di Ganesha, compreso il fatto che noi siamo dei "rivoluzionari" nel senso puro del termine.
-Fox Mulder- 7/10/2004, 14:26
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Carissimo Amator Veritatis, francamente io non riesco proprio a comprendere questa tua “irritazione”: gli interventi di Joker, di Fox Mulder e del sottoscritto non entravano nel merito della questione del rapimento, ma semplicemente erano un giusto attacco contro questa stupida società, che ha fatto della donna e delle donne il proprio idolo
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Esatto. Non capisco quale significato Amator Veritatis vorrebbe attribuire a quelle parole.... Mi pare che sia ovvio il rispetto assoluto per l'essere umano e per la vita.....anche se si tratta di due femministe.
Modificato da -Fox Mulder- - 7/10/2004, 15:26 maschilista 7/10/2004, 18:16
Pienamente d'accordo con Ganesha. Amator Veritatis 7/10/2004, 20:18
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AMATOR VERITATIS L'intervento da me scritto e a cui ti riferivi nel tuo ultimo messaggio non voleva in alcun modo consistere in un tributo alle filosofie "personaliste", che io reputo perfettamente inutili, quando non pericolose, per il Cristianesimo. Si trattava (per dirla senza mezzi termini) di una provocazione, motivata da una certa irritazione suscitata dalle considerazioni piuttosto fuorvianti che ho letto a proposito del rapimento delle due volontarie.
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Carissimo Amator Veritatis, francamente io non riesco proprio a comprendere questa tua “irritazione”: gli interventi di Joker, di Fox Mulder e del sottoscritto non entravano nel merito della questione del rapimento, ma semplicemente erano un giusto attacco contro questa stupida società, che ha fatto della donna e delle donne il proprio idolo. Ti faccio un piccolo esempio, che non ha nulla a che fare col rapimento delle due Simone: quando qualcuno apprende che io sto percorrendo la via del Tasawwuf, la prima che cosa che mi chiede, anche se è un uomo, non è il perché della mia scelta o se io abbia avuto o meno dei benefici spirituali da questa via o almeno come viene considerato l’uomo nell’Islam… ma immancabilmente mi fa la solita sciocca e melensa domanda: “Ma l’Islam rispetta la donna?”… A questo punto il sottoscritto, comprendendo immediatamente che il suo interlocutore non ha nessuna qualificazione spirituale né morale, lo conceda più o meno cortesemente o più o meno scortesemente, a seconda dei casi.
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In primo luogo, non mi stupisce che vi possa essere diversità di trattamenti tra uomini e donne in caso di guerra, sia in Occidente che nei territori di influenza islamica (un'analoga differenziazione vale, per esempio, tra adulti e bambini, così come, nel passato, tra re e sudditi, oggi trasponibili rispettivamente nelle figure dei governanti e dei comuni cittadini).
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Carissimo Amator Veritatis, per cortesia, cerchiamo di non equivocare: qui non si sta affatto parlando di “codici di guerra” o di “etica bellica”, ma semmai di mass-mediologia, di sociologia e di psicologia del profondo. Se non l’hai compreso, te lo ripeto: non mi interessano affatto, né in positivo né in negativo, le due Simone! A me interessa invece studiare e denunciare il modo in cui questa sciocca società considera ed idolatra la donna e le donne. Io parlo di simboli, di forze e di energie, non di individui. Aggiungo fra l’altro che, nelle guerre tradizionali, la “disparità” di trattamento fra uomini e donne dipendeva dal fatto che le donne non partecipavano alle guerre. Vatti a leggere invece quale giusta e tremenda punizione inflisse il Profeta (s.A.’a.w.s.) ad una donna che, durante le guerre contro i Coreisciti, aveva addirittura osato (infernalità dell’animo femminile) colpirlo in pieno volto…
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Che poi, in Occidente, i famigerati mass-media possano strumentalizzare il rapimento di due donne in chiave femminista, è evidentemente una questione del tutto diversa, che non riguarda minimamente le due rapite.
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Ed infatti ripeto: qui non si fa minimamente questione delle due rapite! Non mi interessano affatto (né nel bene né nel male) le due Simone, ma solo la reazione di questa società e di quello che ancora una volta definisco, a costo di risultare noioso, l’INFERNALE CIRCUITO SOCIO-PSICHICO-CULTURALE-MEDIATICO in cui siamo disgraziatamente immersi! Nuovamente: io opero con i simboli e con le forze e le energie cosmiche (con lo yin e con lo yang, tanto per intenderci), non con gli individui transeunti e contingenti!
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Mi riservo di scriverti prossimamente, con un messaggio privato, a proposito della considerazione dell'attuale Pontefice (che io riconosco come tale per questioni dottrinali), oltre che di altri aspetti della dottrina cristiana.
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Sta bene, mi fa sempre piacere parlare con persone intelligenti. Scrivimi quando vuoi tu: sono sempre disponibile al dialogo e al confronto.
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Certamente, il senso etimologico di "rivoluzione" è quello di un ritorno "alla “freschezza” e alla “purezza” originarie". Il grave problema è che, nell'Occidente, così come in tutte le parti del globo occidentalizzate, l'accezione di questo termine è sempre stata intesa in senso sovversivo e, come si evince anche dalle ideologie femministe (che considero autenticamente rivoluzionarie, alla stessa stregua di certe correnti politiche dalle quali esse hanno potuto germinare), paurosamente "artificiale".
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Su ciò si potrebbe certo discutere, in ogni caso io ho già specificato cosa intendo per “RIVOLUZIONE” e credo che non si possa equivocare su ciò. Il termine “RE-VOLUTIO” deriva da “re-volvo” ed indica il ritorno alla purezza originaria dopo una fase di caduta, di crisi o di degenerazione. Si può dire che quella cristiana è una “rivoluzione” perché reintegra l’uomo nel suo stato originario dopo la caduta determinata dal peccato originale. Con stima Ganesha
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Certo, Ganesha, ci intendiamo alla perfezione.
Solo, alcune puntualizzazioni. 1° Comprendendo e condividendo appieno il tuo fermo proposito di non intervenire mai in questioni personali, per rimanere sempre ancorato entro un punto di vista principiale, il solo capace di spiegare realmente questioni d'ordine contingente, non ritengo opportuna un'affermazione come la seguente: "basta vedere come queste due donne siano tornate “ringalluzzite” (o non sarebbe meglio dire in questo caso “rin-GALLINI-zzite”?…) dall’Iraq per comprendere quanto marciume c’è nel loro animo…". In mancanza di una conoscenza personale delle due persone in questione, tale affermazione rasenta la diffamazione. 2° Preciso che il rapimento delle "due Simone" è strettamente correlato a una situazione politica che può legittimamente far parlare, per certi aspetti, almeno, di stato di guerra: le due volontarie, a quanto risulta, non sono state rapite perché donne, ma in quanto ritenute spie. 3° Continuo a credere che il termine "rivoluzione" non sia il più adatto per denominare l'attività da compiere per ritornare a una giusta definizione dei ruoli maschili e femminili. Temo che l'affermazione di Joker, in tal senso, riveli come l'accezione della parola "rivoluzione" non sia assolutamente intesa nel senso spirituale e di purezza principiale da te indicato nei tuoi messaggi.
Grazie come sempre per l'attenzione e la disponibilità.
A. V.
P. S.: Per Fox Mulder: da quali affermazioni delle due giovani donne trapelerebbe il loro "femminismo"? Joker 7/10/2004, 20:43
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P. S.: Per Fox Mulder: da quali affermazioni delle due giovani donne trapelerebbe il loro "femminismo"?
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Non sono Fox Mulder ma la risposta alla tua domanda : loro stesse si son definite femministe, come inconsciamente son femministe il 99% delle femmine occidentali, solo che loro lo sono anche consciamente perche' l'hanno detto apertamente.
-Fox Mulder- 7/10/2004, 22:01
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P. S.: Per Fox Mulder: da quali affermazioni delle due giovani donne trapelerebbe il loro "femminismo"?
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Ha già risposto Joker alla tua domanda. Ganesha 8/10/2004, 08:06
Carissimo Amator Veritatis, risponderò al tuo messaggio nei prossimi giorni, perché in questo fine settimana sarò pieno di impegni di carattere “spirituale”. Un saluto Ganesha
Amator Veritatis 8/10/2004, 12:33
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Loro stesse si son definite femministe, come inconsciamente son femministe il 99% delle femmine occidentali, solo che loro lo sono anche consciamente perche' l'hanno detto apertamente.
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In che occasione? Con quali parole? (può benissimo darsi che questo punto mi sia sfuggito...) -Fox Mulder- 8/10/2004, 16:27
Invito coloro che avessero ancora dei dubbi sullo sdegno generale causato da questo ignobile spettacolino costruito intorno alle due "santarelle" a dare un'occhiata anche qui QUI
Fox -Fox Mulder- 8/10/2004, 16:54
Dimenticavo anche questo commento trovato in rete.
"Le Veline dei terroristi beatificano i terroristi
postato da Thomas Venerdi 1 Ottobre 2004 ore 00:24:41 Le due Simone parlano dei terroristi molto bene.Dicono che hanno mangiato a volontà eche le hanno insegnato i precetti islamici.Ora come è possibile che due femministe dichiarate si compiacciano di aver imparato l'islam e di indossare il burqua , simbolo per il femminismo ela cultura occidentale femminile e non della repressione maschile a danno delle donne mussulmane?
Le due Simone hanno beatificato i terroristi ed hanno detto in breve: i terroristi sono delle brave persone, non sono quel che sembrano.Nessuna condanna achi ha tagliato le teste.Bè, mi sembra un insulto a chi ci ha rimesso la vita a comicniare dal nostro Quattrocchi e al povero INGLESE RINCHIUSO E UMILIATO DIETRO DELLE SBARRE.(...)le due simone vogliono ritornare in irak.Sono tornate giusto appunto in italia per fare le Veline dei terroristi eportare la notizia: dobbiamo ritirarci dall'Irak. E' bene che ci ritornino.Ma che rimangano anche insieme ai loro( edei pacifisti) Santi terroristi." Amator Veritatis 8/10/2004, 19:46
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Invito coloro che avessero ancora dei dubbi sullo sdegno generale causato da questo ignobile spettacolino costruito intorno alle due "santarelle" a dare un'occhiata anche qui QUI
Fox
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Le considerazioni sviluppate sono esposte secondo un punto di vista manifestamente politico, con la buona dose di risentimenti e parzialità che deriva da quest'ultimo. Il messaggio più corretto e interessante mi è sembrato, tutto sommato, quello di Massim, il quale affronta il tema dibattuto da un punto di vista più "tecnico" e obiettivo. Ognuno è libero, senz'altro, di condividere o meno le posizioni espresse dai personaggi coinvolti nella liberazione delle due volontarie; detto questo, continuo a non vedere traccia di femminismo nei discorsi e negli atteggiamenti tenuti delle "due Simone" al loro rientro in Italia. Facciamo attenzione a non sostenere notizie false o calunniose nei confronti di chicchessia, tanto più che in questa discussione è stato tirato in ballo niente di meno che il capo della religione cattolica...!
Saluti.
A. V. Amator Veritatis 8/10/2004, 20:07
Fox Mulder, continui ad scrivere che le "due Simone" sono delle "femministe dichiarate". Se questa affermazione non è dimostrabile (se cioè non traspare nulla dalle dichiarazioni delle due volontarie in senso femminista - come detto, da questo punto di vista può benissimo essermi sfuggito qualcosa), essa è una MENZOGNA. Semplicemente, NON E' VERO. Il femminismo (quello vero) non si combatte con questi stratagemmi. Di ciò continuo ad essere certo.
A. V. Joker 8/10/2004, 20:26
Si son definite loro stesse "femministe" punto e basta, uno deve archiviare tutta questa merda per poi poter dimostrare dati alla mano che cosi stan le cose ? piu' pericolosi dei maschi pentiti ho sempre considerato pericolosi quelli che si infatuano fanciullescamente di una femmina (del suo involucro) e poi la difendono a spada tratta... se non sbaglio ricordo che Rino disse lo stesso a proposito di una certa femminista dalla fluente chioma rossa che avrebbe fatto infatuare tanti "uomini", e quest'ultimi persero addirittura il lume della ragione... una minaccia molto piu' seria e pericolosa dei cosiddetti "maschi pentiti"...
Ganesha 8/10/2004, 20:59
Carissimo Amator Veritatis, grazie a Dio ho un po’ di tempo a disposizione e di conseguenza provo a rispondere, anche se molto velocemente e forse non del tutto esaustivamente, al messaggio da te inviato e da me lasciato ancora senza replica.
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AMATOR VERITATIS Certo, Ganesha, ci intendiamo alla perfezione.
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Anch’io ritengo che ci intendiamo alla perfezione e che qui si tratti di chiarire solo un banalissimo equivoco.
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1° Comprendendo e condividendo appieno il tuo fermo proposito di non intervenire mai in questioni personali, per rimanere sempre ancorato entro un punto di vista principiale, il solo capace di spiegare realmente questioni d'ordine contingente, non ritengo opportuna un'affermazione come la seguente: "basta vedere come queste due donne siano tornate “ringalluzzite” (o non sarebbe meglio dire in questo caso “rin-GALLINI-zzite”?…) dall’Iraq per comprendere quanto marciume c’è nel loro animo…". In mancanza di una conoscenza personale delle due persone in questione, tale affermazione rasenta la diffamazione.
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Ma per carità, io non intendevo affatto diffamare o calunniare chicchesia! Hai invece compreso bene che il mio fermo proposito era, è e sarà sempre quello di non intervenire MAI in questioni personali e di rimanere SEMPRE ancorato ad un punto di vista principiale. Quanto alla frase che tu citi e che, se ho compreso bene, è l’ultimo punto del mio precedente messaggio su cui è necessario un chiarimento, ti dico che forse la maniera in cui è formulata può effettivamente dare adito ad equivoci. Conseguentemente la riformulo e ne fornisco il senso reale che io intendevo annetterle: “… Basti vedere come queste due donne siano tornate “ringalluzzite” (o non sarebbe meglio dire in questo caso “rin-GALLINI-zzite”?…) dall’Iraq per comprendere quanto marciume PASSI ATTRAVERSO il loro animo…”. Il senso della frase è il seguente:
1. Le donne di cui parliamo sono immerse in una società che è completamente “marcia”, di conseguenza è normale che - essendo l’animo femminile estremamente ricettivo per natura, sia nel bene che nel male - queste due donne riflettano, senza dubbio inconsapevolmente e forse anche più o meno incolpevolmente, nelle loro dichiarazioni, nei loro gesti, nei loro comportamenti e nelle loro azioni il marcio che c’è nella società e CHE PASSA anche ATTRAVERSO il loro animo.
2. Quanto al termine “rin-GALLINI-zzite”, direi che, per il motivo già esposto al punto 1 (cioè il fatto che è la società in cui siamo immersi ad essere totalmente marcia), noi viviamo in un globo dove si muovono in gran parte “ringallinizzite” e “ringallinizziti” (saranno contente le femministe: per una volta stiamo infatti utilizzando il loro linguaggio “non inclusivo” e che dà la precedenza al femminile, esattamente come esse pretendono…). Per “rin-GALLINI-zzito” intendo una persona che pur avendo un intelletto da gallina, ha la presunzione di saperla lunga sul mondo e sugli eventi che si svolgono nel mondo e che, di conseguenza, gonfia il petto come un gallo pur non essendo un gallo, ma una gallina: insomma quanto di peggio ci possa essere nel mondo, cioè la STUPIDITÀ unita alla PRESUNZIONE DI SAPERE. Ora, è il clima in cui siamo immersi a creare questo “rin-GALLINI-zzimento” generale e diffuso; con la nostra espressione dunque noi non intendevamo affatto offendere le due Simone, ma evidenziare come anch’esse, purtroppo, partecipino di questo “offuscamento dell’intelligenza e della coscienza” che colpisce un po’ tutti.
Io citavo il caso delle due Simone semplicemente come esemplificazione tipologica e non volevo affatto entrare nel personale o nell’individuale, né tantomeno (me ne guarderei bene) diffamarle. La loro specificità individuale non mi interessa. Tanto per usare il linguaggio della Chiesa Cattolica si può dire che io volevo “colpire il peccato e non il peccatore”. Spero che con quest’ulteriore spiegazione l’equivoco sia risolto una volta per tutte. Tutto ciò mi servirà da lezione per imparare, la prossima volta, ad essere più cauto e più preciso nelle mie affermazioni, onde evitare rischi di fraintendimento.
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2° Preciso che il rapimento delle "due Simone" è strettamente correlato a una situazione politica che può legittimamente far parlare, per certi aspetti, almeno, di stato di guerra: le due volontarie, a quanto risulta, non sono state rapite perché donne, ma in quanto ritenute spie.
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Francamente non so perché le due Simone siano state rapite e, in tutta sincerità, non mi interessa saperlo. Ribadisco: non era del loro caso personale che volevo occuparmi, ma dell’idolatria di questa società verso la donna e le donne.
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3° Continuo a credere che il termine "rivoluzione" non sia il più adatto per denominare l'attività da compiere per ritornare a una giusta definizione dei ruoli maschili e femminili.
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Sulla questione terminologica si può certo discutere. A mio parere la cosa importante è che ognuno chiarisca che senso annette ai termini che utilizza, onde evitare che si crei confusione. Tu utilizzi il termine “rivoluzione” per indicare il disastro combinato dal femminismo e preferisci parlare di RIFORMA a proposito del tentativo di “rettificazione” che noi stiamo cercando di portare avanti. Io invece parlo sì di “rivoluzione” a proposito del nostro tentativo di “rettificazione”, ma nel senso che ho già chiarito nel precedente messaggio (comunque mi sta bene anche il termine “riforma”) e riservo al disastro procurato dal femminismo il termine “sovversione”.
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Grazie come sempre per l'attenzione e la disponibilità. Amator Veritatis
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Anch’io ti ringrazio per la tua cortese attenzione e per la tua gentile disponibilità ed auspico che la tua preziosa collaborazione a questo possa continuare ancora a lungo. Con stima sincera Ganesha
P. S.: Quanto all’individuo che tu definisci il “capo della Chiesa Cattolica” ho le mie buone ragioni per affermare ciò che ho affermato, ma, come tu stesso hai ben compreso, è meglio trattare questo argomento attraverso lo strumento dei messaggi privati o delle e-mail.
-Fox Mulder- 8/10/2004, 23:19
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Si son definite loro stesse "femministe" punto e basta, uno deve archiviare tutta questa merda per poi poter dimostrare dati alla mano che cosi stan le cose ?
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Evidentemente non gli basta.... <_< Mah....sinceramente comincio a pensare di parlare arabo. Se poi l'amico Amator preferisce che mi 'turi il naso ed esulti' posso anche accontentarlo. Con questo ho chiuso su questa discussione.
saluti Fox Amator Veritatis 9/10/2004, 11:17
Al contrario, Fox Mulder: io desidererei che tu rispondessi (ma mi guardo bene dall'obbligarti a ciò) alle domande ben precise che io ho posto proprio ieri: in quale occasione e con quali parole le due volontarie hanno dichiarato pubblicamente di condividere l'ideologia femminista? Ribadisco ancora una volta: se sono state rese simili dichiarazioni, esse potrebbero anche essermi sfuggite. Mi colpisce, però, il fatto che, di fronte a una ben circostanziata richiesta, non mi sia stata ancora fornita una risposta convincente, in un , peraltro, dove si ha spesso molta cura nel supportare le proprie argomentazioni con una buona documentazione.
Se poi la risposta che io attendo non venisse data, allora, inevitabilmente, sarebbe confermato il carattere MENZOGNERO dell'affermazione secondo cui le "due Simone" sono delle "femministe dichiarate".
Non mi sembra molto opportuno combattere con delle menzogne un'ideologia menzognera come il femminismo... O sbaglio?
Modificato da Amator Veritatis - 9/10/2004, 12:18 Amator Veritatis 9/10/2004, 11:33
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Anch’io ritengo che ci intendiamo alla perfezione e che qui si tratti di chiarire solo un banalissimo equivoco.
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Cosa che è stata fatta in maniera molto opportuna (più che altro, poi, era una chiarificazione necessaria per gli altri utenti del : guai a rendere le considerazioni d'ordine principiale strumentali per l'affermazione di opinioni individuali, a maggior ragione se queste ultime sono rivolte a screditare altri individui - cosa che sanno fare molto bene i politici e gli ideologi di non importa quale fazione...).
Grazie e un saluto.
A. V. -Fox Mulder- 9/10/2004, 13:52
Spero che con questo ultimo intervento si chiuda la polemica. Tu mi rinfacci che non esistono dichiarazioni delle due 'sante' riguardo alla loro militanza femminista e su questo punto credo di doverti dare ragione. Ho rivoltato la rete e i quotidiani ma non ho trovato nulla di quanto affermato prima, purtroppo si è andati avanti 'per sentito dire'. Ma non vorrai certo farmi credere che le due 'sante' non abbiano manifestato atteggiamenti di spavalderia che rasentano il femminismo più bieco. Prova a leggere cosa scrivono di loro i kollettivi femministi che le hanno elette a idoli, che le descrivono come le donne della pace e dipingono come sempre gli sporchi maschi come portatori di morte e distruzione.
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Non mi sembra molto opportuno combattere con delle menzogne un'ideologia menzognera come il femminismo... O sbaglio?
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Su questo hai totalmente ragione.
Concludo dicendo che non cambio una virgola del mio pensiero riguardo le due 'sante' e se la mia presenza qui non dovesse essere più gradita conosco già la strada. Senza rancore.
Fox Paolo S. 9/10/2004, 17:25
Per me la tua presenza e' gradita. Io non so se le due Simone siano femministe dichiarate oppure no (non dichiarate e inconsapevoli ce ne sono tante..), ma di certo non hanno fatto un "figurone"... Poi, se qualcuno vuole dargli l'incenso, faccia pure.. Certo, non saro' io a farlo.. Amator Veritatis 9/10/2004, 19:39
Pace fatta, Fox Mulder. Per quel che mi riguarda, poi, è sempre un piacere soffermarmi su certe cose, anche in discussioni animate (a patto che non si degeneri in polemiche sterili). Quello che riguarda l'opinione individuale sulle singole persone è, ovviamente, suscettibile di grandi differenze (come sempre). Tutto sta nella ricerca di "piattaforma d'accordo", comune a tutti i membri del , nel rispetto delle varie valutazioni su un determinato oggetto. Il meglio che ci si possa aspettare in un , nel rispetto, si intende, della verità...!
Saluti.
A. V.
P. S.
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Prova a leggere cosa scrivono di loro i kollettivi femministi che le hanno elette a idoli, che le descrivono come le donne della pace e dipingono come sempre gli sporchi maschi come portatori di morte e distruzione.
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Questo è ovvio: con il complesso mediatico di stampo femminista che ci ritroviamo...
Modificato da Amator Veritatis - 9/10/2004, 20:39 -Fox Mulder- 9/10/2004, 22:17
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Tutto sta nella ricerca di "piattaforma d'accordo", comune a tutti i membri del , nel rispetto delle varie valutazioni su un determinato oggetto. Il meglio che ci si possa aspettare in un , nel rispetto, si intende, della verità...!
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Ci macherebbe altro. ;)
saluti Fox WlaClioNokia 5/12/2004, 00:21
Ora queste due se ne vanno in Giordania, vicino le zone palestinesi. Tanto intelligenti da non pensare che in tante altre parti del mondo meno "a rischio" c'è bisogno di volontari. Ma le donne sono ++++ degli uomini!?!?!? :lol: :lol: :lol: Parte 1 di 1
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