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donnicciuole esaltate



Uomini 3000

Discussione: donnicciuole esaltate Cominciata da -Fox Mulder-
Parte 1 di 1   

-Fox Mulder- 4/10/2004, 18:02

Fate un salto su questo ....
QUI

o direttamente su una discussione molto 'civile'
QUI

Personalmente non ho resistito alla lettura di più di 2 thread e ho schiacciato ALT-F4.
:sick:

Saluti
Fox

Modificato da -Fox Mulder- - 4/10/2004, 19:06
Joker 4/10/2004, 18:17

Non si capisce niente in quel , sfondo nero, firme gigantesche, femmine che si atteggiano a lesbiche però poi parlano solo di uomini... mah, un altra prova dell'inferiorità femminile ? Rispondo di si con entusiasmo ;)

Reduan 4/10/2004, 23:14

------------ QUOTE ---------- Fate un salto su questo ....
QUI

-----------------------------
Il mondo delle donne...
" sono una donna del mio tempo e non lo nascondo- sotto la gonna so che tengo la chiave del mondo " ...
:cry: :sick:

(IMG: http://69.93.7.242/uploadsff/post-229651-1086298620.jpg)

Modificato da Reduan - 5/10/2004, 20:03
Brave New Freedom 16/10/2004, 16:29

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Fate un salto su questo ....
QUI

-----------------------------
Il mondo delle donne...
" sono una donna del mio tempo e non lo nascondo- sotto la gonna so che tengo la chiave del mondo " ...
:cry: :sick:

(IMG: http://69.93.7.242/uploadsff/post-229651-1086298620.jpg) -----------------------------
Tanto è il "maschio prevaricatore" quello che fa sentire la donna un'oggetto,giusto?Ma andate a................ :angry:
Brave New Freedom 16/10/2004, 16:35

Ops,scusate...........non mi sono presentato,sono un nuovo iscritto al vostro .Sono vicino al pensiero libertario e dunque mi dichiaro per il femminismo individualista(quello di poche eretiche come la McElroy) e ferocemente avverso al femminismo di genere!
Spero di contribuire positivamente alla vostra vivace ed interessante battaglia.
Ciao :B):
Joker 16/10/2004, 17:13

------------ QUOTE ---------- " sono una donna del mio tempo e non lo nascondo- sotto la gonna so che tengo la chiave del mondo " -----------------------------

bè almeno non ha avuto l'ardire di scrivere che la "chiave del mondo"
ce l'ha fra le orecchie... almeno questo glielo dobbiamo... :rolleyes:

Brave New Freedom ciao e benvenuto, anch'io allora mi posso dichiarare per il maschilismo individualista, lasciando perdere quello di genere ;)


-Renato- 16/10/2004, 17:23

Ciao brave New Fredom ,benvenuto .Cosa intendi per femminismo individualista?
Brave New Freedom 17/10/2004, 09:58

Innanzitutto,vi ringrazio per il benvenuto.In secondo luogo,rispondo a Renato in merito al femminismo individualista.Sostanzialmente,quello che in America viene chiamato iFeminism è una corrente di pensiero femminista sì,ma agli antipodi del femminismo che questo sito combatte,quello che si è purtroppo facilmente imposto,quello "di genere".L'iFeminism è contrario a qualsiasi forma di privilegio o svantaggio che la legge può imporre(perchè di imposizione si tratta)alle donne(e ovviamente agli uomini).L'iFeminism semplicemente non chiede altro che l'uguaglianza di fronte alla legge di uomini e donne,ma rigorosamente nessun favoritismo in base a categorie come il sesso,per esempio(quindi,basta con quote di partecipazione in politica,basta con le richieste di aumenti salariali solo perchè le donne verrebbero "discriminate" sul lavoro ecc........)L'orizzonte metodologico dell'iFeminism è quello dell'individualismo:esistono gli individui(donne e uomini) che non possono ottenere privilegi o discriminazioni legislative.In più,se analizziamo le differenze fra iFeminism e Gender Feminism si potrà meglio capire perchè queste dottrine sono inconciliabili:

-il femminismo "gender" applica il concetto(vago e difficilmente definibile) di classe marxista a uomini e donne,ma ritiene che non sia lo status economico,ma il sesso,a costituire il punto da cui deve partire la lotta di classe,contro le istituzioni "maschiliste" come il mercato e la proprietà privata.
-il femminismo individualista parte dal presupposto(a mio parere esatto) che gli individui devono rivendicare tutti un fondamentale diritto,cioè hanno diritto a possedere il proprio corpo.(la McElroy lo definisce self-ownership)

-il femminismo "gender" ritiene poi che il maschilismo abbia costruito le stesse istituzioni in cui oggi viviamo e che dunque,essendo patriarcali e sfruttatrici della donna,la legge deve tutelare tutto il genere femminile con apposite misure.
-il femminismo individualista invece,partendo sempre dal presupposto che solo gli individui esistono,ritiene che la legge abbia il solo compito di sancire se un determinato "status" sia stato raggiunto tramite l'uso della forza(e possiamo considerare l'uso della legge per ottenere determinati fini come fanno le femministe di genere "utilizzo della forza") o tramite mezzi non coercitivi(come i mezzi economici).

Comunque,io ho riassunto in breve i temi fondamentali,ma se qualcuno è interessato ad approfondire lo rimando ad alcuni links:www.lewrockwell.com/mcelroy/mcelroy11.html e www.ifeminists.com


Ciao.

Brave New Freedom 17/10/2004, 10:00

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- " sono una donna del mio tempo e non lo nascondo- sotto la gonna so che tengo la chiave del mondo " -----------------------------

bè almeno non ha avuto l'ardire di scrivere che la "chiave del mondo"
ce l'ha fra le orecchie... almeno questo glielo dobbiamo... :rolleyes:

Brave New Freedom ciao e benvenuto, anch'io allora mi posso dichiarare per il maschilismo individualista, lasciando perdere quello di genere ;)
-----------------------------
Certamente!
Ciao :D
ventiluglio 17/10/2004, 11:50

Conosco bene e seguo da anni quello che afferma l'i-feminism" della McElroy (in questo ci sono anche alcuni suoi articoli da me tradotti).

Tuttavia la posizione intellettuale degli esponenti di quel gruppo resta assai ambigua:
Ciò che affermano al 90% non è altro che una negazione del F. tout court, che di F. non ha veramente nulla.
E in realtà non dicono nemmeno alcunché di nuovo e di originale, perché il pensiero dell'equity f. non è altro che il noto e stranoto pensiero libertario e individualista, applicato - una volta tanto con coerenza - alle questioni di genere (con però alcune profonde contraddizioni che adesso sarebbe lungo descrivere).

Personalmente poi non nutro grande simpatia per l'individualismo-libertario nemmeno in termini politici, in generale.

Ho il sospetto quindi che il definirsi comunque "femminista" da parte della McE. sia un'operazione piuttosto scaltra e intellettualemtne disonesta (le motivazioni che ha sempre dato di questa àncora terminologica non sono mai state convincenti):
Definendosi f. allontana da sé l'accusa di essere contro le donne, ed ottiene automaticamente un'attenzione mediatica (e suppongo anche finanziamenti) che, se si trattasse viceversa di un uomo che scrivesse i medesimi argomenti antifemministi - in modo però limpido e dichiarato - si scorderebbe di avere.
La rete mediatica Fox, ha ad esempio da tempo dedicato all'i-feminism di W. McE. una rubrica settimanale fissa.

Insomma, o la parola F. ha un significato o non ne ha nessuno.
Utilizzare questo termine come paravento, stravolgendone il significato, mi sembra operazione ambigua e inutile (come parlare di un fantomatico impossibile Comunismo-liberale).

Io invito a prendere con le molle quello che scrive la McE., anche quando totalmente condivisibile (come spesso accade).
Se proprio abbiamo bisogno di riferimenti culturali, qui in Italia ci sono intellettuali del calibro di Rino Barnart (o anche semplicemente Risè) che sono incomparabilmente più acuti e profondi, di ben altro spessore e levatura.
Sono uomini che parlano a uomini.
Se avessero la risonanza mediatica mondiale accordata all'i-fem. (anche in quanto fenomeno anglosassone globale) sarebbero delle celebrità stellari, contese dai grandi network.
Abbiamo la fortuna di averli in casa, dobbiamo sostenerli.


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 17/10/2004, 13:03
silverback 17/10/2004, 12:18

------------ QUOTE ---------- qui in Italia ci sono intellettuali del calibro di Rino Barnart (o anche semplicemente Risè) che sono incomparabilmente più acuti e profondi, di ben altro spessore e levatura. -----------------------------

Questo è (stra)sicuro.
Soprattutto per quanto riguarda il primo: cioè Rino Barnart.

Modificato da silverback - 17/10/2004, 16:11
Brave New Freedom 17/10/2004, 12:23

------------ QUOTE ---------- Conosco bene e seguo da anni quello che afferma l'i-feminism" della McElroy (in questo ci sono anche alcuni suoi articoli da me tradotti).

Tuttavia la posizione intellettuale degli esponenti di quel gruppo resta assai ambigua:
Ciò che affermano al 90% non è altro che una negazione del F. tout court, che di F. non ha veramente nulla.
E in realtà non dicono nemmeno alcunché di nuovo e di originale, perché il pensiero dell'equity f. non è altro che il noto e stranoto pensiero libertario e individualista, applicato - una volta tanto con coerenza - alle questioni di genere (con però alcune profonde contraddizioni che adesso sarebbe lungo descrivere).

Personalmente poi non nutro grande simpatia per l'individualismo-libertario nemmeno in termini politici, in generale.

Ho il sospetto quindi che il definirsi comunque "femminista" da parte della McE. sia un'operazione piuttosto scaltra e intellettualemtne disonesta (le motivazioni che ha sempre dato di questa àncora terminologica non sono mai state convincenti):
Definendosi f. allontana da sé l'accusa di essere contro le donne, ed ottiene automaticamente un'attenzione mediatica (e suppongo anche finanziamenti) che, se si trattasse viceversa di un uomo che scrivesse i medesimi argomenti antifemministi - in modo però limpido e dichiarato - si scorderebbe di avere.
La rete mediatica Fox, ha ad esempio da tempo dedicato all'i-feminism di W. McE. una rubrica settimanale fissa.

Insomma, o la parola F. ha un significato o non ne ha nessuno.
Utilizzare questo termine come paravento, stravolgendone il significato, mi sembra operazione ambigua e inutile (come parlare di un fantomatico impossibile Comunismo-liberale).

Io invito a prendere con le molle quello che scrive la McE., anche quando totalmente condivisibile (come spesso accade).
Se proprio abbiamo bisogno di riferimenti culturali, qui in Italia ci sono intellettuali del calibro di Rino Barnart (o anche semplicemente Risè) che sono incomparabilmente più acuti e profondi, di ben altro spessore e levatura.
Sono uomini che parlano a uomini.
Se avessero la risonanza mediatica mondiale accordata all'i-fem. (anche in quanto fenomeno anglosassone globale) sarebbero delle celebrità stellari, contese dai grandi network.
Abbiamo la fortuna di averli in casa, dobbiamo sostenerli.


Lorenzo -----------------------------
Ma io non nego(e come potrei mai farlo?)l'importanza di Barnart o di Risè.Anzi,come te,li sostengo e cerco di diffonderne le idee.Semplicemente,sostengo anche una posizione intellettuale,quella dell'iFeminism,che è ,come tu hai giustamente sottolineato,una posizione praticamente antifemminista.In secondo luogo,si,effettivamente,possiamo inserire il femminismo individualista nel filone dell'individualismo.Non ha grande importanza definirlo come iFeminism o come individualismo.Se loro preferiscono così,comunque.............Per me è sostanzialmente indifferente.
Sullo "stranoto pensiero libertario e individualista" mah............in America magari.Qui rimane un pensiero sostanzialmente sconosciuto.......Ma non voglio polemizzare,non è per questo che sono entrato in questo .Però non mi trovo d'accordo con te su un'altra questione:se la McElroy è condivisibile(e tu dici,ancora una volta giustamente,spesso)perchè dovremmo prenderlo con le molle?

Saluti. :)
Joker 17/10/2004, 12:49

Una domanda un pò ingenua, ma ha qualche senso darsi delle etichette tipo "femminista" ? non basta "esseri umani, uomini e donne" ? anche perchè, ad esempio, le persone di colore negli USA, pur quando lottano per avere diritti o altre palle, mica se ne escono fuori con ridicolaggini come "negrismo" ? Ripeto, hanno un qualche senso tutti questi "ismi", e c'è un qualche motivo in particolare per tenerli in vita ?

Perchè da oggi allora io posso definirmi un iMaschilista, il mio gatto potrà definirsi un iGatto, i cani potranno definirsi iCani, un gay iGay e così via... ma non è sostanzialmente RIDICOLA questa cosa ? A proposito, per fugare dubbi i musulmani potrebbero definirsi iMusulmani... ;) a questo punto anche i nazisti potrebbero definirsi iNazisti e così via... questo mondo è una merda quindi chiamiamolo iMondo, così appare più caruccio e confortevole... :wub:

Quel che voglio dire, ma allora non darebbe fastidio uno che si definisce iNazista o iTerrorista ? perchè il ragionamento è quello... <_< definirsi "donne" non gli basta ? il loro marciume mentale lo si riconosce anche da queste piccole cose, come dire, l'unica femminista buona è una femminista mor... :D



Reduan 17/10/2004, 13:37

------------ QUOTE ---------- -il femminismo individualista invece,partendo sempre dal presupposto che solo gli individui esistono,ritiene che la legge abbia il solo compito di sancire se un determinato "status"  sia stato raggiunto tramite l'uso della forza(e possiamo considerare l'uso della legge per ottenere determinati fini come fanno le femministe di genere "utilizzo della forza") o tramite mezzi non coercitivi(come i mezzi economici).

Ciao. -----------------------------
Ciao B.N.F., benvenuto anche da parte mia.
Ho letto un pò velocemente, mi scuserai;
mi rimane un dubbio sulla bontà di tale femminismo individualista.
Se si deve eliminare quasiasi " "status" sia stato raggiunto tramite l'uso della forza", presupponendo che anche il rapporto tra i sessi -come ogni rapporto umano- sia in qualche misura "un rapporto di forze", (in questo caso opposte ma complementari), come si può regolare la questione ?
Mi spiego un pò meglio con un esempio: si dice che la maggior "combattività" dimostrata dall'uomo in alcuni ambiti della vita quotidiana sia regolato e dovuto al maggior quantitativo di testosterone in circolo , (fattori ormonali, quindi)
in germania a quanto pare alcune deputate assumevano regolarmente testosterone per "sentirsi alla pari con la combattività e l'aggressività dei colleghi maschi", Il rapporto di forze risulterebbe per natura alterato ( in realtà solo diverso, secondo me.
ebbene, come ci si dovrebbe comportare in questi casi, secondo la filosofia del F. individualista.
P.s.
sia ben chiaro che la mia non vuol essere nè polemica nè domanda retorica, vorrei solo cercare di capire meglio questa filosofia, che ritengo interessante.
Ciao e grazie

Red.

Modificato da Reduan - 17/10/2004, 14:42
tyrtix 17/10/2004, 16:02

Il problema è che, se si invitassero persone come la McE (che non conosco sennon per gli articoli che sono passati dalla lista o dal /sito) su questo , non penso esiterebbero un secondo a dire che il pensiero di molti frequentatori è misogino o cmq antifemminista.
Come abbiamo visto in altre occasioni, anche se una donna può dichiararsi contro il "gender feminism" e a favore di un femminismo più individualista, in realtà l'individualismo di questo tipo di femminismo si rifà solo alla sfera delle FEMMINE, proprio perchè si chiama femminismo; in altre parole, la sfera maschile non trae alcun vantaggio da questo tipo di femminismo, tutt'altro, perchè risulta più difficilie da combattere e screditare. Questo femminismo individualista non combatterà MAI una causa maschile, sennon per proprio e personale tornaconto: se dicono che non vogliono le quote, è pk quando si arriverà a toglierle le donne in politica ci saranno già cmq (leggasi donne-militari, che fanno SOLO CARRIERA in Italia, e un numero praticamente innfinitesimo è soldato = preparazione alla classe politica femminile).
Brave New Freedom 19/10/2004, 17:06

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- -il femminismo individualista invece,partendo sempre dal presupposto che solo gli individui esistono,ritiene che la legge abbia il solo compito di sancire se un determinato "status"  sia stato raggiunto tramite l'uso della forza(e possiamo considerare l'uso della legge per ottenere determinati fini come fanno le femministe di genere "utilizzo della forza") o tramite mezzi non coercitivi(come i mezzi economici).

Ciao. -----------------------------
Ciao B.N.F., benvenuto anche da parte mia.
Ho letto un pò velocemente, mi scuserai;
mi rimane un dubbio sulla bontà di tale femminismo individualista.
Se si deve eliminare quasiasi " "status" sia stato raggiunto tramite l'uso della forza", presupponendo che anche il rapporto tra i sessi -come ogni rapporto umano- sia in qualche misura "un rapporto di forze", (in questo caso opposte ma complementari), come si può regolare la questione ?
Mi spiego un pò meglio con un esempio: si dice che la maggior "combattività" dimostrata dall'uomo in alcuni ambiti della vita quotidiana sia regolato e dovuto al maggior quantitativo di testosterone in circolo , (fattori ormonali, quindi)
in germania a quanto pare alcune deputate assumevano regolarmente testosterone per "sentirsi alla pari con la combattività e l'aggressività dei colleghi maschi", Il rapporto di forze risulterebbe per natura alterato ( in realtà solo diverso, secondo me.
ebbene, come ci si dovrebbe comportare in questi casi, secondo la filosofia del F. individualista.
P.s.
sia ben chiaro che la mia non vuol essere nè polemica nè domanda retorica, vorrei solo cercare di capire meglio questa filosofia, che ritengo interessante.
Ciao e grazie

Red. -----------------------------
Ciao Reduan,
scusa se ti rispondo solo ora.Grazie per il benvenuto.Allora,innanzitutto,ti ringrazio per l'interessamento alla filosofia del femminismo individualista,anche se comunque io mi definisco indistintamente femminista e maschilista individualista,dato che per me il discrimine è sempre l'uso che della forza ogni individuo fa.Io ritengo,in merito al tuo esempio,che sia un tipico caso di alterazione della natura.L'alterazione della natura di ognuno di noi è il sogno dell'isteria femminista.Semplicemente,io ritengo che uomini e donne debbano essere trattati in egual maniera di fronte alla legge.Tu riporti un "si dice" che può essere sicuramente accettabile e universalmente riconosciuto nel mondo scientifico,ma su cui non si può costruire una legislazione.Gli uomini e le donne sono certamente diversi per caratteristiche comportamentali,ormonali ecc.............ma condividono presupposti biologici comuni.Noi siamo tutti individui e non si vede il perchè qualcuno dovrebbe essere discriminato a favore di qualcun'altro solo in base a stralunati principi biologici.Ora,ci sono ambiti più adatti all'uomo(per esempio,questo sito ha meritoriamente mostrato i disastri dell'entrata nell'esercito delle donne)e ambiti più adatti alle donne(per esempio,chessò,la cura della casa).Prezzolini diceva che per dimostrare l'eguaglianza dei sessi non è necessario che si invertano i sessi............Io comunque parto dal presupposto dell'individualismo metodologico:ogni individuo è diverso e,di conseguenza,esistono individui maschi più determinati e combattivi,altri più calmi e viceversa con le donne.A me sembra però che il tuo esempio,più che al concetto di forza in senso fisico,come lo intendo io,si riferisca alla carica caratteriale(e quindi a una caratteristica interna dell'individuo)e non a una situazione oggettiva,in cui,per esempio,uso la forza(aggressione) contro qualcun'altro.
Ho risposto oppure ho incasinato ancora di più?Fammi sapere.

(detto fra noi,quella di assumere testosterone per sentirsi pari in combattività è una grandissima scemenza! :clapclap.gif: )

Ciao.
Brave New Freedom 19/10/2004, 17:17

------------ QUOTE ---------- Il problema è che, se si invitassero persone come la McE (che non conosco sennon per gli articoli che sono passati dalla lista o dal /sito) su questo , non penso esiterebbero un secondo a dire che il pensiero di molti frequentatori è misogino o cmq antifemminista.
Come abbiamo visto in altre occasioni, anche se una donna può dichiararsi contro il "gender feminism" e a favore di un femminismo più individualista, in realtà l'individualismo di questo tipo di femminismo si rifà solo alla sfera delle FEMMINE, proprio perchè si chiama femminismo; in altre parole, la sfera maschile non trae alcun vantaggio da questo tipo di femminismo, tutt'altro, perchè risulta più difficilie da combattere e screditare. Questo femminismo individualista non combatterà MAI una causa maschile, sennon per proprio e personale tornaconto: se dicono che non vogliono le quote, è pk quando si arriverà a toglierle le donne in politica ci saranno già cmq (leggasi donne-militari, che fanno SOLO CARRIERA in Italia, e un numero praticamente innfinitesimo è soldato = preparazione alla classe politica femminile). -----------------------------
Secondo me Tyrtix,il concetto da cui partire deve essere questo: a quale obiettivo aspiriamo?
Vogliamo la parità di fronte alla legge dei sessi oppure aspiriamo a un ritorno del dominio dell'uomo sulla donna?Se il nostro obiettivo è il secondo,il femminismo individualista è un nemico.Se il nostro obiettivo è il primo,allora si può rivelare un'alleato forte,molto forte.Certo,si tratta di femminismo perchè tratta temi più vicini alle donne.Ma nessuno vieta di costituire un movimento maschile che tratti di tematiche più vicine all'uomo(e al padre).Magari combatteranno battaglie per i maschi solo per personale tornaconto,ma francamente non mi sembra un grosso problema.Quello che mi interessa è il risultato,non le intenzioni con cui viene svolta un'azione.

Saluti.
tyrtix 19/10/2004, 22:10

Questo è un buon pensiero femminista: il fine giustifica ogni mezzo. Un pò come i terroristi ceceni hanno ucciso decine e decine di bambini.... e sono stati giustificati pk la Russia è l'oppressore.
Non abbiamo alleati dall'altra parte della barricata, a mio modo di vedere, e qualsiasi sia il nostro obbiettivo (peraltro è certo che sarà visibile solo a lungo termine) non possiamo permetterci di "chiedere aiuto" a chi finora ci ha dato contro. Il nostro percorso, penso, è distinto, e, in questo, individualista al massimo, ma fa riferimento non AL SINGOLO, ma bensì AL GENERE MASCHILE IN TOTO. Dobbiamo, credo, construire noi le leggi che servono all'uomo, non dobbiamo dimostrare a tutti che sono necessarie perchè lo dicono ANCHE le femministe individualiste: un movimento come questo parte dalla DENUNCIA, nel caso, del femminismo odierno (e niente è più odierno del F. individualista, movimento che punta a dare il massimo dei diritti ALLA SINGOLA DONNA, e fine lì...si battono per gli uomini PER LASCIARLI NEL LORO BRODO UNA VOLTA OTTENUTO CIO' CHE VOGLIONO), e non avrebbe nessuna efficacia se vivesse della luce riflessa dello stesso fenomeno che, appunto, denuncia.
-Renato- 20/10/2004, 12:35

mi piacerebbe sapere l'opinione di Rino sul femminismo individualista espressa da Brave N. F.
ARI6 21/10/2004, 01:06

------------ QUOTE ---------- Questo è un buon pensiero femminista: il fine giustifica ogni mezzo. -----------------------------
Mi pare ovvio che BNF non abbia scritto questo.
Il suo era, credo, un auspicio (a mio parere molto ottimistico) di chi considera la libertà un fine e non un mezzo.
Infatti alla base dell'individualismo metodologico, come sa chi abbia sfogliato almeno un manuale di sociologia, anche mainstream, sta la constatazione che la gran parte dei frutti dell'interazione umana sia frutto appunto di conseguenze inintenzionali dell'azione umana intenzionale.
Quindi, ben vengano movimenti "faziosi", se portano al bene comune.
Pensiero ben poco machiavellico, e per nulla femminista.

Modificato da ARI6 - 21/10/2004, 02:10
ARI6 21/10/2004, 01:12

------------ QUOTE ---------- Dobbiamo, credo, construire noi le leggi che servono all'uomo -----------------------------
Senza le leggi a tutela dell'uomo, sarebbe un dominio della donna?
Questo è un ottimo pensiero femminista, complimenti.
tyrtix 21/10/2004, 09:19

------------ QUOTE ---------- Senza le leggi a tutela dell'uomo, sarebbe un dominio della donna?
Questo è un ottimo pensiero femminista, complimenti. -----------------------------

No, senza che l'uomo si prenda cura di sè stesso, il dominio è di chi vuole solo il potere e lo ottiene con qualsiasi mezzo, in questo caso il femminismo.
Quel che volevo dire, e che mi auguro tu non abbia capito (chiunque tu sia), è che non possiamo certo aspettarci che le donne femministe ci aiutino a creare o modificare le elggi in modo che siano veramente egualitarie, questo anche solo perchè non conoscono i bisogni maschili, dal momento che sono femmine.
Per quanto hai scritto sopra, non c'è bisogno di "sapere di sociologia" per vedere che non hai capito: la libertà è il fine anche per me (la libertà da cosa poi...bah), ma nel pensiero femminista finora, il fine ha sempre giustificato qualsiasi mezzo, mentre perr noi non è così.
Brave New Freedom 21/10/2004, 10:30

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Senza le leggi a tutela dell'uomo, sarebbe un dominio della donna?
Questo è un ottimo pensiero femminista, complimenti. -----------------------------

No, senza che l'uomo si prenda cura di sè stesso, il dominio è di chi vuole solo il potere e lo ottiene con qualsiasi mezzo, in questo caso il femminismo.
Quel che volevo dire, e che mi auguro tu non abbia capito (chiunque tu sia), è che non possiamo certo aspettarci che le donne femministe ci aiutino a creare o modificare le elggi in modo che siano veramente egualitarie, questo anche solo perchè non conoscono i bisogni maschili, dal momento che sono femmine.
Per quanto hai scritto sopra, non c'è bisogno di "sapere di sociologia" per vedere che non hai capito: la libertà è il fine anche per me (la libertà da cosa poi...bah), ma nel pensiero femminista finora, il fine ha sempre giustificato qualsiasi mezzo, mentre perr noi non è così. -----------------------------
Quello che intendevo,Tyrtix,è che,se il femminismo individualista condivide taluni nostri obiettivi, non credo sia un male allora cercare con esso un'alleanza, anche solo strategica...........In fondo,credo che sia meglio avere un'alleato in più che uno in meno.Poi,naturalmente,non ho affermato che "il fine giustifica i mezzi".Ci sono mezzi che non possono mai essere giustificati e non penso sia necessario portare esempi.In merito alla questione delle "leggi veramente egualitarie",potresti chiarire,perchè temo di non aver ben compreso la questione.Non è una polemica,voglio solo capire meglio,prima di esprimere un'opinione.
Ciao
ARI6 21/10/2004, 12:09

------------ QUOTE ---------- non possiamo certo aspettarci che le donne femministe ci aiutino a creare o modificare le elggi in modo che siano veramente egualitarie, questo anche solo perchè non conoscono i bisogni maschili, dal momento che sono femmine. -----------------------------
Allora vediamo di intenderci: tu vuoi le leggi a difesa del genere maschile oppure credi che la legge serva solo a tutelare vita libertà e proprietà, di uomini e donne indistintamente? Se ritieni sia vera la seconda ipotesi (sulla quale peraltro è basata la superiorità occidentale) puoi muoverti come credi per realizzarla, ma attenzione: credere di ottenere il bene perseguendo il male è una folle illusione.

P.S.
Ieri notte avevo scritto un post per presentarmi, ma poi ho avuto problemi di connessione, scusate. Comunque, nonostante i post che mi porto sul groppone, sono nuovo di questo :B):
Paolo S. 21/10/2004, 12:16

Rispetto le vostre opinioni, ma per quanto mi riguarda sono allergico a tutti gli "ismi".
Joker 21/10/2004, 12:26

------------ QUOTE ---------- Rispetto le vostre opinioni, ma per quanto mi riguarda sono allergico a tutti gli "ismi". -----------------------------

Condivido in pieno. Fascismo, nazismo, femminismo, razzismo... tutti uguali. Dato che nessun essere umano nasce con l'etichetta di "femminista" o "razzista", aggiungerla dopo è patetico. Se si vuole riabilitare il "femminismo" in questa sede, allora io riabilito il "maschilismo" e mi definisco tale. A questo punto qualcuno potrebbe anche riabilitare il nazismo e così via... tutti questi "ismi" son stronzatine da bambinetti dell'asilo. Come possano dire poi le femministe che vogliono la "parità" quando il loro definirsi appunto "femministe" va contro l'idea stessa di parità, dato che quel nomignolo fa riferimento ad un solo aspetto dell'umanità (il femminile) ma vuole imporre il suo volere all'umanità intera (maschile e femminile).


tyrtix 21/10/2004, 12:27

------------ QUOTE ---------- L'assemblea si è articolata in sei laboratori e ha trovato nella questione del potere la sua parola d'ordine forte: esigiamo la metà di tutto il potere nella sfera produttiva e la condivisione delle responsabilità in quella riproduttiva -----------------------------
questo è un'esempio di leggi non egualitarie, BNF, dalla legge "egualitarizzante" delel quote, che è già passata, si arriva direttamente a questo: ALL'ESIGERE. All'esigere potere e esigere che le responsabilità per avere questo potere siano divise.
Leggi veramente egualitarie significa, non come dice Zapatero, togliere i riferimenti in base al sesso, ma ad esempio, togliere la PREFERENZA a dare i figli in adozione e la casa coniugale alla madre; significa dare la possibilità anche al padre naturale di scegliere se la madre può abortire oppure no; significa TOGLIERE L'ANONIMATO ALLE MADRI, dal momento che è già accaduto che i padri, per qualsivoglia motivo, possono essere richiamati in causa grazie alla prova del dna. E questi sono solo alcuni esempi: ora dimmi, troverai una femminista individualista che potrebbe condividerli tutti ? Forse sì, ma ne troverai moltissime contro questi propositi.
Per finire: non siamo qua per "difenderci", siamo qua per batterci. Anche io penso che, in fondo, ci siano modi per arrivare ai risultati che non sempre possono essere la lotta a viso aperto, ad esempio, se guardi fra altri post, specie nella sezione maschile, troverai un mio intervento nel quale chiedevo agli iscritti se non era il caso di farci "mantenere" dalla CE, e sono ancora di quell'opinione, ma devo dissentire per forza, quando si parla di femminismo, perchè, in qualsiasi forma, noi lo combattiamo; come dice silverback, niente di buono potrà mai venire dal femminismo.
ARI6, per te una risposta veloce: pensi di aver recepito bene i miei messaggi? sto dicendo il contrario di quel che affermi, infatti per noi il femminismo,anche quello individualista, è male. Seguirlo, o allearcisi, quindi, significherebbe ------------ QUOTE ---------- credere di ottenere il bene perseguendo il male -----------------------------
Barnart 21/10/2004, 12:31

------------ QUOTE ---------- mi piacerebbe sapere l'opinione di Rino sul femminismo individualista espressa da Brave N. F. -----------------------------
Solo qualche spunto.


Parte 1


L' iFeminism (iF) è la proiezione nel campo del conflitto dei sessi della posizione idealpolitica che si denomina libertario-individualista. Il giudizio generale sul primo dipende da quello che si dà su quest'ultimo, del quale è un ramo.

Detto questo è chiaro che, a rigore, una posizione libertario-individualista (PLI) non dovrebbe neppure porsi il problema F/M come diverso da quello generale che quella filosofia di propone risolvere.

E ciò allo stesso modo in cui è insenato ed autocontraddittorio proporre una PLI per i neri ed una per i bianchi. Lo stesso programma idealpolitico intende dare una soluzione a tutte le questioni in modo simultaneo altrimenti non è una proposta sociale complessiva.

L'iF è in se stesso contraddittorio per i motivi detti. Infatti se la questione è quella individuo vs stato, libertà vs legge, etc. non vi è ragione per chiamare questo programma Feminism, con la i o senza la i.

Nonostante questa contraddizione l'iF esiste davvero.

Cosa significa allora l' iF? Che ci sta a fare?
Può essere un alleato degli uomini?

Vi è certamente una cosa buona nell'iF. Gli è estranea la concezione del genere maschile come di quello da combattere e da abbattere. Per l'iF
il conflitto non va inteso tra F/M ma tra il potere pubblico e l'individuo.
Perciò l'iF combatte l'idea che M sia l'eterno oppressore e F la vittima.
L'iF quindi rifiuta il caposaldo del femminismo in quanto non criminalizza gli uomini e non li vede come debitori dal debito immortale.

Ottimo.

Ma è qui che sorge la prima domanda: senza il principio della lotta contro gli uomini, senza l'idea M sia moralmente inferiore e che l'espansione del potere femminile debba essere senza limiti che tipo di femminismo può essere? Sarà ancora femminismo?
La risposta è chiara: l'iF non è un un femminismo.

Nondimeno si denomina appunto iF e qui ecco la seconda domanda.
Se l'iF non è un femminismo perché porta quel nome?
Vi è una sola risposta possibile: perché esso è una delle molte facce del femminismo.
E' il lato dolce del femminismo, la sua faccia presentabile.

Per oggi mi fermo qui. Seguono parte 2 e 3 la proxma settimana.

Rino


Brave New Freedom 21/10/2004, 12:50

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- mi piacerebbe sapere l'opinione di Rino sul femminismo individualista espressa da Brave N. F. -----------------------------
Solo qualche spunto.


Parte 1


L' iFeminism (iF) è la proiezione nel campo del conflitto dei sessi della posizione idealpolitica che si denomina libertario-individualista. Il giudizio generale sul primo dipende da quello che si dà su quest'ultimo, del quale è un ramo.

Detto questo è chiaro che, a rigore, una posizione libertario-individualista (PLI) non dovrebbe neppure porsi il problema F/M come diverso da quello generale che quella filosofia di propone risolvere.

E ciò allo stesso modo in cui è insenato ed autocontraddittorio proporre una PLI per i neri ed una per i bianchi. Lo stesso programma idealpolitico intende dare una soluzione a tutte le questioni in modo simultaneo altrimenti non è una proposta sociale complessiva.

L'iF è in se stesso contraddittorio per i motivi detti. Infatti se la questione è quella individuo vs stato, libertà vs legge, etc. non vi è ragione per chiamare questo programma Feminism, con la i o senza la i.

Nonostante questa contraddizione l'iF esiste davvero.

Cosa significa allora l' iF? Che ci sta a fare?
Può essere un alleato degli uomini?

Vi è certamente una cosa buona nell'iF. Gli è estranea la concezione del genere maschile come di quello da combattere e da abbattere. Per l'iF
il conflitto non va inteso tra F/M ma tra il potere pubblico e l'individuo.
Perciò l'iF combatte l'idea che M sia l'eterno oppressore e F la vittima.
L'iF quindi rifiuta il caposaldo del femminismo in quanto non criminalizza gli uomini e non li vede come debitori dal debito immortale.

Ottimo.

Ma è qui che sorge la prima domanda: senza il principio della lotta contro gli uomini, senza l'idea M sia moralmente inferiore e che l'espansione del potere femminile debba essere senza limiti che tipo di femminismo può essere? Sarà ancora femminismo?
La risposta è chiara: l'iF non è un un femminismo.

Nondimeno si denomina appunto iF e qui ecco la seconda domanda.
Se l'iF non è un femminismo perché porta quel nome?
Vi è una sola risposta possibile: perché esso è una delle molte facce del femminismo.
E' il lato dolce del femminismo, la sua faccia presentabile.

Per oggi mi fermo qui. Seguono parte 2 e 3 la proxma settimana.

Rino -----------------------------
Analisi completa ed esaustiva.Complimenti!Solo un'appunto: secondo me,più che una contraddizione,mi sembra che la denominazione iFeminism sia più che altro un tentativo di sottolineare la distinzione ideologica fra le due correnti del femminismo.
Comunque,attendo le altre puntate per avere una visione più complessiva dell'opinione di Barnart. :)
Joker 21/10/2004, 13:13

------------ QUOTE ---------- più che una contraddizione,mi sembra che la denominazione iFeminism sia più che altro un tentativo di sottolineare la distinzione ideologica fra le due correnti del femminismo.
-----------------------------
BraveNewFreedom tu quindi accetteresti una cosa che si chiama iMaschilism ? E a questo punto, visto che anche il nazismo i suoi lati positivi li ha avuti (:P)... accetteresti anche l' iNazism ? la domanda è seria, non fraintendermi, per capire solo questa ostinazione nel tenere in vita questi "ismi" che secondo me, ormai, dovrebbero appartenere solo alla preistoria. Le mie due domande :

1) tu quindi accetteresti una cosa che si chiama iMaschilism ?
2) accetteresti anche l' iNazism ?

Perchè se la "i" pulisce il termine che segue (correggimi se sbaglio) allora qualsiasi gruppo che fa capo ad una ideologia per ripulirsi l'immagine e rendersi appunto più "soft", come dice Rino, potrebbe farsi avanti e dire "noi non siamo nazisti, siamo iNazisti... è ben diverso..."... o no ? ;)


Brave New Freedom 21/10/2004, 13:22

[QUOTE]questo è un'esempio di leggi non egualitarie, BNF, dalla legge "egualitarizzante" delel quote, che è già passata, si arriva direttamente a questo: ALL'ESIGERE. All'esigere potere e esigere che le responsabilità per avere questo potere siano divise.[/QUOTE]

Naturalmente inaccettabile.Ma questa non è eguaglianza,questo è privilegio.

[QUOTE]Leggi veramente egualitarie significa, non come dice Zapatero, togliere i riferimenti in base al sesso, ma ad esempio, togliere la PREFERENZA a dare i figli in adozione e la casa coniugale alla madre; significa dare la possibilità anche al padre naturale di scegliere se la madre può abortire oppure no; significa TOGLIERE L'ANONIMATO ALLE MADRI, dal momento che è già accaduto che i padri, per qualsivoglia motivo, possono essere richiamati in causa grazie alla prova del dna. E questi sono solo alcuni esempi: ora dimmi, troverai una femminista individualista che potrebbe condividerli tutti ? Forse sì, ma ne troverai moltissime contro questi propositi.[/QUOTE]

Quelli che tu hai elencato,sono tutti privilegi imposti per legge(o comunque,tramite intervento esterno) e vanno ABOLITI!Per quanto concerne la tua domanda,io penso proprio di sì(e spero anche),perchè,essendo tutti privilegi,non credo che un'individualista potrebbe obiettare in merito ad una loro abolizione.

[QUOTE]Per finire: non siamo qua per "difenderci", siamo qua per batterci. Anche io penso che, in fondo, ci siano modi per arrivare ai risultati che non sempre possono essere la lotta a viso aperto, ad esempio, se guardi fra altri post, specie nella sezione maschile, troverai un mio intervento nel quale chiedevo agli iscritti se non era il caso di farci "mantenere" dalla CE, e sono ancora di quell'opinione, ma devo dissentire per forza, quando si parla di femminismo, perchè, in qualsiasi forma, noi lo combattiamo; come dice silverback, niente di buono potrà mai venire dal femminismo.[/QUOTE]

Su questo punto,ti rimando al post di Barnart,che sottolinea come,non essendoci la teoria della contrapposizione fra maschio e femmina,l'iFeminism non sia un femminismo.Tu e silverback sostenete che nulla di buono possa venire dal femminismo.Secondo me,il problema che voi ponete è principalmente semantico.Se,come Barnart dimostra,l'iFeminism non è di per sè femminismo,allora ci rimane la questione di che cos'è femminismo.Femminismo è la teoria della lotta tra maschio e femmina,una sorta di ideologia della lotta di classe in chiave biologica.Se questo è ciò che definiamo femminismo,mi dichiaro un antifemminista.Il problema semantico,d'altronde,è ben presente anche all'interno del movimento femminista:tutti e due i femminismi si dichiarano egualitari,ma per i due,il concetto di eguaglianza è completamente diverso.




Brave New Freedom 21/10/2004, 13:46

------------ QUOTE ---------- BraveNewFreedom tu quindi accetteresti una cosa che si chiama iMaschilism ? E a questo punto, visto che anche il nazismo i suoi lati positivi li ha avuti (:P)... accetteresti anche l' iNazism ? la domanda è seria, non fraintendermi, per capire solo questa ostinazione nel tenere in vita questi "ismi" che secondo me, ormai, dovrebbero appartenere solo alla preistoria. -----------------------------

Allora,Joker,partiamo dall'idea che l'iFeminism sia un ramo del movimento liberale e individualista,che incarna una serie di valori,idee ecc...........Il femminismo nasce come egualitario,ossia come movimento tendente all'eguaglianza dei diritti di uomini e donne.Ma l'eguaglianza originaria propugnata dal movimento è solo ed esclusivamente quella dell'iFeminism,perchè,abbastanza evidentemente,non ci può essere eguaglianza se qualcuno decide che le donne devono avere dei privilegi per mezzo della legge,come invece le femministe di genere proclamano.Ora,il chiamarsi "femminismo individualista",secondo me,serve soprattutto a dimostrare la totale antinomia fra le due posizioni,che sono,tra loro,come il giorno e la notte.Barnart sostiene che il discrimine nella definizione di femminismo sia l'esistenza o meno del concetto di conflitto tra i sessi.E' certo una linea di confine valida,ma comporta delle conseguenze sul piano logico:se postuliamo che la linea di confine sia la lotta fra i sessi,allora io sono nettamente antifemminista.Se,invece,la linea di confine per definire appropriatamente cosa è e cosa non è femminismo è l'uguaglianza nella tutela dei diritti individuali,allora io posso definirmi un femminista individualista.Rimane una questione aperta.In ogni caso,poichè l'iF è solo un ramo del liberalismo e dell'individualismo,allora non vedo perchè non ci si possa dichiarare iM,essendo anche quest'ultimo parte integrante del movimento individualista e liberale,in quanto ne condivide lo spettro di idee.

Naturalmente,non accetterei l'iNazism,ma è evidente il perchè:il nazismo fu una dottrina socialista,o perlomeno intrisa di socialismo,quindi lontana(e molto) dall'individualismo e dal liberalismo.

Per quanto concerne,la questione degli "ismi",non so...........io non credo siano un problema in sè stessi,gli ismi.Semplicemente,delineano un ventaglio di valori che stanno a cuore a una persona.Tutto qui.


------------ QUOTE ---------- Le mie due domande :

1) tu quindi accetteresti una cosa che si chiama iMaschilism ? -----------------------------


Si.

------------ QUOTE ---------- 2) accetteresti anche l' iNazism ? -----------------------------

No

Ciao. ;)
ARI6 21/10/2004, 15:11

------------ QUOTE ---------- ARI6, per te una risposta veloce: pensi di aver recepito bene i miei messaggi? sto dicendo il contrario di quel che affermi, infatti per noi il femminismo,anche quello individualista, è male. Seguirlo, o allearcisi, quindi, significherebbe credere di ottenere il bene perseguendo il male -----------------------------
Allora ti faccio la domanda secca e vedo se capisco con quella:

SEI FAVOREVOLE A LEGGI DELLO STATO CHE TUTELINO IL GENERE MASCHILE?
E SE LO SEI, COSA PROPONI IN BREVE?

Così dovrebbe crollare ogni misunderstanding.

Vediamo.
ARI6 21/10/2004, 15:27

Comunque io penso che il problema più grosso sia ancora una volta terminologico.
Ammetto che il termine "femminismo" abbia assunto significati deleteri, ma in sè risulta del tutto neutrale: femminismo = movimento femminile. In cosa si espichi tale movimento il nome non lo specifica, per questo si può tranquillamente parlare di femminismo individualista (sebbene, personalmente, non mi piaccia punto).
Ben differente da "nazismo", che fin dal nome porta due caratteristiche negative (almeno per chi ama la libertà): nazionalismo e socialismo.
Mi pare abbastanza semplice.
In ogni caso, se questo può servire a placare le ire degli antifemministi più selvaggi :) , si può tranquillamente smettere di parlare di iFeminism, e inquadrare la questione da un altro punto di vista: individualismo metodologico e movimento per il valore dell'uomo possono coniugarsi?
a mio avviso, sicuramente.
Voi che ne pensate?
Brave New Freedom 21/10/2004, 16:41

------------ QUOTE ---------- Comunque io penso che il problema più grosso sia ancora una volta terminologico.
Ammetto che il termine "femminismo" abbia assunto significati deleteri, ma in sè risulta del tutto neutrale: femminismo = movimento femminile. In cosa si espichi tale movimento il nome non lo specifica, per questo si può tranquillamente parlare di femminismo individualista (sebbene, personalmente, non mi piaccia punto).
Ben differente da "nazismo", che fin dal nome porta due caratteristiche negative (almeno per chi ama la libertà): nazionalismo e socialismo.
Mi pare abbastanza semplice.
In ogni caso, se questo può servire a placare le ire degli antifemministi più selvaggi :) , si può tranquillamente smettere di parlare di iFeminism, e inquadrare la questione da un altro punto di vista: individualismo metodologico e movimento per il valore dell'uomo possono coniugarsi?
a mio avviso, sicuramente.
Voi che ne pensate? -----------------------------
Ari6,non penso tu abbia bisogno di risposte da parte mia.................. ;)
-Renato- 21/10/2004, 20:09

------------ QUOTE ---------- Comunque io penso che il problema più grosso sia ancora una volta terminologico.
Ammetto che il termine "femminismo" abbia assunto significati deleteri, ma in sè risulta del tutto neutrale: femminismo = movimento femminile. In cosa si espichi tale movimento il nome non lo specifica, per questo si può tranquillamente parlare di femminismo individualista (sebbene, personalmente, non mi piaccia punto).
Ben differente da "nazismo", che fin dal nome porta due caratteristiche negative (almeno per chi ama la libertà): nazionalismo e socialismo.
Mi pare abbastanza semplice.
In ogni caso, se questo può servire a placare le ire degli antifemministi più selvaggi :) , si può tranquillamente smettere di parlare di iFeminism, e inquadrare la questione da un altro punto di vista: individualismo metodologico e movimento per il valore dell'uomo possono coniugarsi?
a mio avviso, sicuramente.
Voi che ne pensate? -----------------------------
Ari comunque tu la pensi benvenuto.


------------ QUOTE ---------- Ammetto che il termine "femminismo" abbia assunto significati deleteri, ma in sè risulta del tutto neutrale: femminismo = movimento femminile -----------------------------


Io pesno che il il femminismo non è niente di positivo.E' una ideologia.E tutte le ideologie si fondano sull'odio sul rancore e sulla violenza.Il comunismo sull'odio della libertà e capitalismo e proprietà privata, Il nazismo sull'odio verso gli ebrei e alla libertà, il femminismo sul rancore profondo se non adirittura odio verso l'uomo.
Certo il 99% delle persone(uomini) pensano che il femminismo sia il movimento femminile per difendere i diritti femminili nato e morto negli anni 70 con le manifestazioni delle femministe incazzate(e già sui diritti ci sarebbe da dire molto, quali diritti?I diritti a ciò che vuole lei) che ribadivano la loro libertà di scelta ad abortire?Si può definire questo il femminismo?.Si può rilegare il femminismo aquel periodo ?NO.Questo è solo un pezzettino del puzzle molto più grande.Purtroppo l'idea che se ne ha di questa ideologia nata e viva nel mondo femminile è del tutto incompleta ed inesatta.
E comunque oggi il femminismo sembra defunto perchè nessuna più si definisce femminista.




-Renato- 21/10/2004, 20:31

------------ QUOTE ---------- E' certo una linea di confine valida,ma comporta delle conseguenze sul piano logico:se postuliamo che la linea di confine sia la lotta fra i sessi,allora io sono nettamente antifemminista.Se,invece,la linea di confine per definire appropriatamente cosa è e cosa non è femminismo è l'uguaglianza nella tutela dei diritti individuali,allora io posso definirmi un femminista individualista -----------------------------

Brave, io sono un liberista(da liberismo)
Il liberismo è il fondamento della società americana.E la società americana è prfondamente individualista.Nel senso che è contro qualsiasi tipo di potere statale che possa influire sulle libertà individuali.
Detto ciò proprio gli USA sono la bandiera del femminismo nel mondo.
Perchè la le donne reclamano i propri diritti.Ma guardacaso, i diritti maschili non esistono.Perchè? perchè le donne occidentali hanno fatto capire che i diritti femminili valgono.Quelli maschili non valgono.Cioè i Diritti sono quelli femminili.
Tu dirai che il Ifemminism lotta contro Diritti esclusivi di Genere.
Cmq se IFemminism rivendica dei diritti contro quelli maschili , il conflitto c'è comunque.




La guerra dei sessi non è uno scontro biologico fine a se stesso.E' un antagonismo nato e cresciuto nel mondo femminile.Gli uomini sono gli stessi di 50 anni fa .oggi sono piegati mansueti, ma sono gli stessi.
L'uomo non è antagonista alla donna.
E' la donna che si pone contro l'uomo.Le donne occidentali lo negano, ma è così.Anche gli uomini lonegano.Perchè si può subire il male senza che se ne renda conto.

tyrtix 21/10/2004, 21:17

BNF... io conosco già il pensiero di Rino... e so cheti stai sbagliando. Per correttezza, aspetterò che vi scriva anche il resto del suo post, così avrete la possibilità (tu e ari6) di capire da che punto di vista io veda la cosa. Cmq, mi pare di capire che Rino non abbia detto che l'iFeminism non è femminismo, anzi, ha detto il contrario: è la faccia pulita del sudicio, purulento, caotico, marcio femminismo, che corrode dentro senza che ci se ne accorga.
ARI&, non sono assolutamente a pro di leggi che TUTELINO il maschio, sono a pro di leggi paritarie davvero, e di certo non verranno promulgate da un ministero delle pari opportunità dove siedono solo donne, nè tantomeno verranno proposte dai movimenti filo-femministi, di qualsiasi genere siano.
Io sono per questo: diamo una mano alla gente a capire che l'uguaglianza esiste solo se poniamo da subito una condizione, che è la NON UGUAGLIANZA DI GENERE. Per quanto suoni contraddittorio, non lo è affatto...infatti, si chiama TOLLERANZA.
ReZNoR 22/10/2004, 11:07

scusate ma leggendo quel banner della chiave del mondo penso che la chiave del mondo cel'hanno gli uomini se ci pensate bene l'uomo possiede il seme della vita la donna sta a covarlo 9 mesi il nostro seme.
poi non hanno nessuna chiave le donne hanno la serratura noi uomini abbiamo la chiave che dara la vita.
poi parliamo del lavoro delle invezioni che usano le donne tutto invetato dagli uomini, un solo uomo potrebbe mettere incinta miglioni di donne e sovrapopolare il mondo, ma state scherzando l'uomo tra le gambe ha un potenza che non vi immaginate, il feto femminile si puo riprodurre in laboratorio, ma l'ormone maschile piu difficile da riprodurre di quello femminile perche l'uomo e pieno di testosterone che e l'ormone piu potente, difficile da controllare ecc. ne ha un casino molto piu degli estrogeni femminili.

Modificato da ReZNoR - 22/10/2004, 12:32
ARI6 22/10/2004, 13:51

Credo che manchi tra i isti una conoscenza dell'ideologia libertaria. Perchè di ideologia si tratta: non è vero che le ideologie si basano tutte sull'odio. Il libertarismo fa suo l'assioma di non aggressione, ch'è la negazione stessa di ogni prevaricazione, collettiva o individuale.
Non lo dico in senso polemico, ma fin quando si pensa tutto in termini statuali capire l'individualismo radicale non sarà possibile. E comunque sembrate un po' monotematici: sempre con questo femminismo... l'ho scritto, lo riscrivo: cancelliamo questa parola dalla discussione, se vi fa piacere. Del resto anche a me fa un po' schifo. Ma, per favore, cerchiamo di affrontare il discorso più importante: individuo (maschio o femmina, indistintamente) VS stato (con ministeri delle pari opportunità anessi e connessi). Qui sta il nodo.
tyrtix 22/10/2004, 14:08

Beh, allora andremo fuori tema, e la discussione diverrebbe OT. Noi parliamo di QM, non di guerra fra l'individuo e lo stato: la QM si basa anche sulle continue aggressioni che gli uomini subiscono in ogni campo: lo smutandamento, il continuo rinfacciare una colpa che sembra nasca con l'uomo (un pò come il peccato originale!?!?), la continua pressione che svalorizza ogni cosa che l'uomo costruisce , fa, dice e pensa (ricordiamo appunto Rocco Buttiglione: gli "individualisti" non gli hanno permesso di lavorare e avere insieme una visione contrastante: un pò come se ci fosse conflitto d'interesse fra la sua posizione e le sue idee. Ma questo avviene per qualsiasi politico, dal momento che, appunto, segue la sua linea politica.)
Insomma, individuo o collettivit che siano, è sempre l'uomo che lo prende nel didietro, e questo combattiamo.
-Fox Mulder- 22/10/2004, 16:47

------------ QUOTE ---------- Credo che manchi tra i isti una conoscenza dell'ideologia libertaria. -----------------------------
Non mi risulta :huh:

------------ QUOTE ---------- Perchè di ideologia si tratta: non è vero che le ideologie si basano tutte sull'odio. -----------------------------

Qui nessuno ha mai parlato di odio verso le donne e ciò che rappresentano.

------------ QUOTE ---------- E comunque sembrate un po' monotematici: sempre con questo femminismo... -----------------------------

E di cosa dovremmo parlare ?

------------ QUOTE ---------- Ma, per favore, cerchiamo di affrontare il discorso più importante: individuo (maschio o femmina, indistintamente) VS stato (con ministeri delle pari opportunità anessi e connessi). -----------------------------

Vogliamo trasfornare U3000 in un covo di anarchici ?....non mi sembra il luogo adatto.

saluti
Fox

tyrtix 22/10/2004, 17:59

Aggiungo una piccola postilla: la QM è trasversale, e U3000 deve essere trasversale: poco importa delle idee politiche e/o ideologiche di chiu è iscritto, l'importante è essere d'accordo su chi è iil nemico e cosa dobbiamo combattere.
Reduan 22/10/2004, 19:26

------------ QUOTE ---------- Credo che manchi tra i isti una conoscenza dell'ideologia libertaria. Perchè di ideologia si tratta: non è vero che le ideologie si basano tutte sull'odio. Il libertarismo fa suo l'assioma di non aggressione, ch'è la negazione stessa di ogni prevaricazione, collettiva o individuale.
Non lo dico in senso polemico, ma fin quando si pensa tutto in termini statuali capire l'individualismo radicale non sarà possibile. E comunque sembrate un po' monotematici: sempre con questo femminismo... l'ho scritto, lo riscrivo: cancelliamo questa parola dalla discussione, se vi fa piacere. Del resto anche a me fa un po' schifo. Ma, per favore, cerchiamo di affrontare il discorso più importante: individuo (maschio o femmina, indistintamente) VS stato (con ministeri delle pari opportunità anessi e connessi). Qui sta il nodo. -----------------------------
Ari6, anzitutto un saluto e un benvenuto anche da parte mia.

Poi chiedo venia, ma non mi è ben chiaro, al di là della ideologia politica, come l' iFeminism si proporrebbe di affrontare la QM (questione maschile)
Insomma ci ho capito poco delle vostre idee in tal senso, ma certamente è colpa mia, lo ammetto.
Permettetemi qualche domanda, inoltre: voi pensate di essere vicini a tale ideologia ? E preferireste definirvi "iFeminist" o "iMaschilist" ?

Vedete, tempo fa era attiva una mailing list connessa al sito UDG (purtroppo ora è semi-abbandonato), e ricordo che si discusse di questioni simili.

In linea di principio io non sarei affatto in disaccordo con un discorso del tipo : " cerchiamo di vedere la questione dei rapporti M/F un pò come una partita di calcio; due squadre si incontrano, stesse regole a prescindere dalle caratteristiche dei giocatori, e vinca (eventualmente) il migliore".

Ma, chissà perchè, poi, c'è sempre qualcosa che non torna in questo discorso. Chissà perchè.
In effetti, è come se ad un certo punto, la squadra che perde sempre ed è sempre in svantaggio si fermasse, puntasse i piedi e scalpitasse, e si rifiutasse di continuare il gioco pretendendo, nel nome del buon spettacolo e del senso stesso del gioco (leggasi: nel nome della democrazia e della parità), di aver diritto ad un maggior possesso di palla, poi di restringere la propria porta, poi di mettervi due portieri anzichè uno, poi di giocare in 13. Ovviamente lasciando inalterate le regole per la squadra avversaria.
E' un pò quello che è successo nella società d'oggi, col femminismo e il Min. Pari Opportunità.
Quindi ben venga, per me, la vera parità di regole legali.

Ma...
...non so, ma c'è sempre un "ma"; c'è sempre qualcosa che non convince del tutto in questo discorso.
Ho idea che qualcosa non funzioni bene...mah. :huh:
Non ci sarà mica un errorino concettuale alla base del discorso !??
E' una domanda, ovviamente, potrei anche sbagliarmi...

Modificato da Reduan - 22/10/2004, 20:34
silverback 22/10/2004, 20:24

------------ QUOTE ---------- Rispetto le vostre opinioni, ma per quanto mi riguarda sono allergico a tutti gli "ismi". -----------------------------
Idem.
silverback 22/10/2004, 20:42

------------ QUOTE ---------- E comunque sembrate un po' monotematici: sempre con questo femminismo... -----------------------------

Non mi pare proprio.
Anzi, se hai letto bene certi miei interventi passati, io non considero il femminismo un problema primario, giacché il reale problema degli uomini - in questo preciso momento storico, in Occidente - è da ricercare negli stessi uomini: in particolare negli uomini di potere, cioè i più grandi nemici del genere maschile.
Le femmine/femministe hanno fatto, fanno e continueranno a fare semplicemente ciò che gli è stato permesso, gli è permesso e gli sarà permesso di fare.
Brave New Freedom 22/10/2004, 23:23









------------ QUOTE ---------- Brave, io sono un liberista(da liberismo) -----------------------------

Mi fa piacere! :D

------------ QUOTE ---------- Il liberismo è il fondamento della società americana.E la società americana è prfondamente individualista.Nel senso che è contro qualsiasi tipo di potere statale che possa influire sulle libertà individuali.
Detto ciò proprio gli USA sono la bandiera del femminismo nel mondo.
Perchè la le donne reclamano i propri diritti.Ma guardacaso, i diritti maschili non esistono.Perchè? perchè le donne occidentali hanno fatto capire che i diritti femminili valgono.Quelli maschili non valgono.Cioè i Diritti sono quelli femminili.
Tu dirai che il Ifemminism lotta contro Diritti esclusivi di Genere.
Cmq se IFemminism rivendica dei diritti contro quelli maschili , il conflitto c'è comunque. -----------------------------

Allora,inquadriamo la questione da un altro punto di vista: tutti gli individui hanno eguali diritti.Le individualiste(le chiamo così per comodità) ritengono che questo sia vero e non vogliono vantaggi o protezioni legali.Le gender(femminists) invece pretendono diritti speciali perchè secondo loro fondati su diversità biologiche ecc..................Ora,se le individualiste e i qui presenti ritengono che tutti noi in quanto individui abbiamo gli stessi diritti,non vedo il conflitto.

------------ QUOTE ---------- La guerra dei sessi non è uno scontro biologico  fine a se stesso.E' un antagonismo nato e cresciuto nel mondo femminile.Gli uomini sono gli stessi di 50 anni fa .oggi sono piegati mansueti, ma sono gli stessi.
L'uomo non è antagonista alla donna.
E' la donna che si pone contro l'uomo.Le donne occidentali lo negano, ma è così.Anche gli uomini lonegano.Perchè si può subire il male senza che se ne renda conto. -----------------------------

Rimane il fatto che la guerra dei sessi,a mio parere,rimane una corrente deviazionista,ancorchè oggi nettamente maggioritaria,dalle pretese del femminismo originario.Purtroppo,i fanatici sono coloro che,dopo aver ottenuto il risultato sperato,raddoppiano la posta.........
-Renato- 24/10/2004, 10:03


Liberalista da liberalismo.Per intenderci, non sono radicale.





------------ QUOTE ---------- Le gender(femminists) invece pretendono diritti speciali perchè secondo loro fondati su diversità biologiche ecc..................Ora,se le individualiste e i qui presenti ritengono che tutti noi in quanto individui abbiamo gli stessi diritti,non vedo il conflitto. -----------------------------

Credo cheil femminismo sia visto da tutti o quasi proprio come dici tu.
Un movimento per ribadire i diritti femminili senza che questi siano solo dei genere e senza che siano antagonisti di principio agli uomini.Questo, è il femminismo che tutti pensano.Una cosa innocua.
Ma il punto è che questa è solo una copertura.




------------ QUOTE ---------- Rimane il fatto che la guerra dei sessi,a mio parere,rimane una corrente deviazionista,ancorchè oggi nettamente maggioritaria,dalle pretese del femminismo originario.Purtroppo,i fanatici sono coloro che,dopo aver ottenuto il risultato sperato,raddoppiano la posta -----------------------------

Ha detto un cosa interessante.Che pensano in molti.
Ma credo che fin dall'origine è stato un antagonismo verso l'uomo.Il rancore è stato il motore di tutto.Tutti credono che il femminismo sia finito appunto perchè ledonne hanno ottenuto ciò che volevano: lavoro aborto divorzio e oggi procreazione assistita( e questo basta per dire già molto sulle vere intenzioni femminili), ma bisogna guarda le cose in un altro modo.I diritti reclamati sono la priezione "politica" di un rancore profondo pregiudiziale verso l'uomo.
Il femminismo lo si dovrebbe chiamare "antagonismo femminile e femminismo" dove l'antagonismo è la denigrazione dell'uomo, il femminismo è la celebrazione della donna fatta dalla donna.
Quindi quello che tu dici è il modod generale di intendere il femminismo, ma non va all'essenza della questione, si ferma alla copertura che è stato attribuito al femminismo.

Brave New Freedom 24/10/2004, 10:30

------------ QUOTE ----------














-----------------------------
------------ QUOTE ---------- Credo cheil femminismo sia visto da tutti o quasi proprio come dici tu.
Un movimento per ribadire i diritti femminili senza che questi siano solo dei genere e senza che siano antagonisti di principio agli uomini.Questo, è il femminismo che tutti pensano.Una cosa innocua.
Ma il punto è che questa è solo una copertura. -----------------------------

Si,che si siano spinte oltre il limite dell'umana decenza,su questo non c'è dubbio.E,anche se le gender dicono che quando avranno raggiunto la parità socio-economica si fermeranno,io credo invece che andranno oltre.Probabilmente,sosterranno che la donna è ontologicamente superiore all'uomo(cosa che in buona sostanza già fanno!)e che merita privilegi di legge,o qualche altra scemenza....................

------------ QUOTE ---------- Ha detto un cosa interessante.Che pensano in molti.
Ma credo che fin dall'origine è stato un antagonismo verso l'uomo.Il rancore è stato il motore di tutto.Tutti credono che il femminismo sia finito appunto perchè ledonne hanno ottenuto ciò che volevano: lavoro aborto divorzio e oggi procreazione assistita( e questo basta per dire già molto sulle vere intenzioni femminili), ma bisogna guarda le cose in un altro modo.I diritti reclamati sono la priezione "politica" di un rancore profondo pregiudiziale verso l'uomo.
Il femminismo lo si dovrebbe chiamare "antagonismo femminile e femminismo" dove l'antagonismo è la denigrazione dell'uomo, il femminismo è la celebrazione della donna fatta dalla donna.
Quindi quello che tu dici è il modod generale di intendere il femminismo, ma non va all'essenza della questione, si ferma alla copertura che è stato attribuito al femminismo. -----------------------------

Sicuramente c'è stata una base di rancore verso l'uomo alla radice del femminismo.Il mio appoggio alle rivendicazioni del femminismo si ferma comunque all'eguaglianza dei diritti.Il resto è fanatismo religioso.
Reduan 24/10/2004, 11:03

------------ QUOTE ---------- Ora,se le individualiste e i qui presenti ritengono che tutti noi in quanto individui abbiamo gli stessi diritti,non vedo il conflitto.

-----------------------------
Infatti proprio nessun problema. ^_^

La cosa mi intriga :B):

A chi facciamo stabilire quali sono questi "stessi diritti" ?


Chi stabilisce le regole della partita ?

:)

Modificato da Reduan - 24/10/2004, 12:05
Brave New Freedom 24/10/2004, 11:17

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Ora,se le individualiste e i qui presenti ritengono che tutti noi in quanto individui abbiamo gli stessi diritti,non vedo il conflitto.

-----------------------------
Infatti proprio nessun problema. ^_^

La cosa mi intriga :B):

A chi facciamo stabilire quali sono questi "stessi diritti" ?


Chi stabilisce le regole della partita ?

:) -----------------------------
Qui,caro Reduan,si entra in un campo più "politico" e filosofico.Io,se vuoi,posso fornirti una risposta,ma usciremmo dal seminato................In ogni caso,sarebbe prima di tutto necessaria l'uscita dello stato da tutte le questioni concernenti la famiglia,come l'affidamento dei figli in caso di separazione.Sarebbe già un buon inizio.In secondo luogo,bisognerebbe abolire tutte le leggi che concedono speciali privilegi alle donne,come le affirmative action ecc...........In terzo luogo,abolire il ministero per le pari opportunità,che è,notoriamente il ministero della propaganda femminista.
Reduan 24/10/2004, 11:20

------------ QUOTE ---------- Le gender(femminists) invece pretendono diritti speciali perchè secondo loro fondati su diversità biologiche ecc......... -----------------------------
Ti dico la mia:
Io ovviamente ho un'avversione profonda per l'ideologia femminista (lo avrai capito) ma non posso certo negare le diversità biologiche. Sono sotto gli occhi di tutti, del resto, da millenni è risaputo.
Il problema è che "Le gender" hanno interpretato la loro visione del mondo e l'hanno imposta. Ora, si può dire qualunque cosa, ma il risultato che più balza all'occhio di tale interpretazione del mondo è l'infelicità diffusa, il clima di scontro, il crollo della natalità.
Se volessimo distruggere spietatamente i paesi integralisti musulmani, ad esempio, a mio avviso dovremmo far penetrare (insinuare) in quei paesi l'ideologia femminista. Avrebbe l'effetto di mille bombe atomiche, credo.
Brave New Freedom 24/10/2004, 12:16

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Le gender(femminists) invece pretendono diritti speciali perchè secondo loro fondati su diversità biologiche ecc......... -----------------------------
Ti dico la mia:
Io ovviamente ho un'avversione profonda per l'ideologia femminista (lo avrai capito) ma non posso certo negare le diversità biologiche. Sono sotto gli occhi di tutti, del resto, da millenni è risaputo.
Il problema è che "Le gender" hanno interpretato la loro visione del mondo e l'hanno imposta. Ora, si può dire qualunque cosa, ma il risultato che più balza all'occhio di tale interpretazione del mondo è l'infelicità diffusa, il clima di scontro, il crollo della natalità.
Se volessimo distruggere spietatamente i paesi integralisti musulmani, ad esempio, a mio avviso dovremmo far penetrare (insinuare) in quei paesi l'ideologia femminista. Avrebbe l'effetto di mille bombe atomiche, credo. -----------------------------
Si,certamente esistono diversità biologiche,ma non giustificano dei privilegi.Purtroppo,i risultati del femminismo(quello radicale,perlomeno) sono quelli che tu hai elencato................e in più,io aggiungerei un forte smarrimento dell'identità e il crollo del valore della famiglia.
ventiluglio 24/10/2004, 12:19

------------ QUOTE ---------- Se volessimo distruggere spietatamente i paesi integralisti musulmani, ad esempio, a mio avviso dovremmo far penetrare (insinuare) in quei paesi l'ideologia femminista. Avrebbe l'effetto di mille bombe atomiche, credo. -----------------------------
Infatti.
La differenza è che laggiù sono assai più consapevoli di noi di questo carattere maligno, distruttivo e antisociale della cosiddetta "emancipazione famminile" (anche perché hanno noi occidentali come topi da laboratorio viventi da osservare, e giudicare).

A questo proposito date un'occhiata a questa pagina:
"La famiglia sotto attacco", titola l'articolo.
Il testo, tratto da un sito di cultura isalmica, è in inglese.

Appare chiaro che l'Islam, con tutti i suoi limiti (come giustamente ci ha fatto notare Ganesha: non è e non può essere una scorciatoia contro il F., per noi occidentali), possiede tuttavia anticorpi più robusti contro questa pestilenza ideologica.
Ed infatti nel testo si prendono di mira senza mezzi termini il Femminismo e le sue presunte conquiste sociali, come causa della denatalità e della distruzione della famiglia tradizionale.
E si denunciano gli organismi internazionali che ne sono oramai infettati (UNICEF, UNFPA, ecc.) i quali hanno in agenda di esportare a forza questi nuovi "valori" riveduti e corretti del F. come "valori (presuntamente) universali".


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 24/10/2004, 14:05
Barnart 25/10/2004, 08:29

------------ QUOTE ---------- scusate ma leggendo quel banner della chiave del mondo penso che la chiave del mondo cel'hanno gli uomini se ci pensate bene l'uomo possiede il seme della -----------------------------
Quella donna ha espresso in modo che più chiaro non si può una delle verità fondamentali del rapporto F/M. Essa ha detto:

1- gli uomini hanno bisogno di noi mentre noi non abbiamo (più) bisogno di loro

2- il loro bisogno è insopprimibile ed è il fondamento di un potere che noi abbiamo su di loro

3- l'uso di questo potere incontrollato contro gli uomini è legittimo sul piano morale e lecito su quello legale.

4- sono così potente che posso persino dichiarare a priori che abuserò di quel potere fin che mi pare e piace senza temerne conseguenze

Essa vuole ricordare con brutale ed insolente franchezza ai maschi chi tenga il manico del coltello, in barba a tutte le leggende femminili sulla "passione femminile per gli uomini" e a quelle femministe sulla parità del desiderio e del bisogno sessuale (la "parità ormonale").

In barba alla millenaria verità (un'altra leggenda) secondo la quale le donne sarebbero il Genere erotico per eccellenza (mentre è solamente il Genere erotizzante, quello erotico è M, cosa che i maschi capiranno nell'anno 4000).

Essa lancia al tempo stesso una minaccia ed un insulto, canzonando ed umiliando colui che solo mentendo potrebbe negare quella verità.

I due poteri fondamentali del rapporto tra i sessi sono femminili. L'utero e la vagina. A fronte di questi oggi non esiste più nulla. La ragazza lo sa bene e, al pari di ogni potente (e potente significa sempre vile) maramaldeggia sugli uomini.

Ora, l'umiliazione è troppo grande per poterla subire tacendo.
Così, nel tentativo si salvare un po' di onore davanti ai suoi occhi, il maschio del XXI Secolo racconta a se stesso un'altra bugia.

In mezzo alle gambe lei ha la soluzione, tu il problema. Questa è l'amara, tragica verità.
Se così non fosse la metà dei problemi sarebbe risolta.

Le affermazioni di quella donna ci dicono che su quel nostro problema essa (la Donna Liberata) intende construire il suo trionfo che dovrebbe (nell'intenzion sua) corrispondere alla nostra rovina.

Del seme maschile non vi è più alcun bisogno nell'era della clonazione.
Chi lo capisce si salva, chi non lo vuol capire si danna.

Le donne lo sanno ma gli uomini non possono digerire una simile notizia.

Di qui le bugie.

Certo, la maschilità è essenziale, è condizione di esistenza del mondo. Ma alla donna occidentale di questo non importa nulla.

Alla Donna Liberata non importano né la rovina degli uomini né quella della propria cultura. Importa solo il suo trionfo.

Quella donna legittimamente ci sta sputando il faccia la sua superiorità, come fa ogni potente sul vinto.

Mi sono immesso in questa avventura affinché giunga il giorno in cui non ci sputeranno più in faccia.

Affinché non lo possano fare contro i nostri nipoti.


Rino

-----------

Su iFeminism, in seguito.

Modificato da Barnart - 25/10/2004, 08:32
Barnart 25/10/2004, 08:36

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Le gender(femminists) invece pretendono diritti speciali perchè secondo loro fondati su diversità biologiche ecc......... -----------------------------
-----------------------------
Il Gender Fem. sostiene precisamente il contrario: non esistono differenze naturali di genere, non esistono diversità filogenetiche, non esiste alcuna natura umana, non esistono gli istinti. Non esistono i Generi.
Questo è il Gender Fem.ism. Ad onta del nome.

-Renato- 25/10/2004, 19:21

------------ QUOTE ---------- Il mio appoggio alle rivendicazioni del femminismo si ferma comunque all'eguaglianza dei diritti -----------------------------


Sei favorevole alle quote femminili in qualsiasi campo lavorativo?





la donna oggi studia come l'uomo, può compiere i suoi stessi lavori( aMilano ho visto qualche tramviera)da quelli bassi ai più alti( ma le rivendicazioni guardacaso sono sempre a questi livelli), quali sono i diritti femminili da rivendicare allora?

Il fatto(falsissimo) che vengono pagate di meno?

Il fatto che ci sono discriminazioni sul lavoro?

Il fatto che il loro lavoro non sia considerato uguale a quello maschile?


Io credo che se un datore sceglie un uomo piuttosto che una donna, è una sua libera scelta.Non si può obbligare un datore di lavoro ascegliere una donna piuttosto che un uomo.

Nonostante vengano negate le differenze di genere , l'uomo e la donna non agiscono nello stesso modo sul lavoro.L'approccio è diverso e anche il risultato è diverso.
Non voglio certo sminuire il lavoro della donna.Ma le differenze ci sono e negarle significa fare del male agli uomini.
SE una donna è brava a fare un certo lavoro si deve meritare il compenso.

Ma la libertà di scelta dell'imprenditore deve essere tale enon è accettabile che il giudizio femminile sul numero di dipendenti F determini le sue scelte.

Modificato da -Renato- - 25/10/2004, 20:46
Brave New Freedom 25/10/2004, 23:29

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Il mio appoggio alle rivendicazioni del femminismo si ferma comunque all'eguaglianza dei diritti -----------------------------


Sei favorevole alle quote femminili in qualsiasi campo lavorativo?





la donna oggi studia come l'uomo, può compiere i suoi stessi lavori( aMilano ho visto qualche tramviera)da quelli bassi ai più alti( ma le rivendicazioni guardacaso sono sempre a questi livelli), quali sono i diritti femminili da rivendicare allora?

Il fatto(falsissimo) che vengono pagate di meno?

Il fatto che ci sono discriminazioni sul lavoro?

Il fatto che il loro lavoro non sia considerato uguale a quello maschile?


Io credo che se un datore sceglie un uomo piuttosto che una donna, è una sua libera scelta.Non si può obbligare un datore di lavoro ascegliere una donna piuttosto che un uomo.

Nonostante vengano negate le differenze di genere , l'uomo e la donna non agiscono nello stesso modo sul lavoro.L'approccio è diverso e anche il risultato è diverso.
Non voglio certo sminuire il lavoro della donna.Ma le differenze ci sono e negarle significa fare del male agli uomini.
SE una donna è brava a fare un certo lavoro si deve meritare il compenso.

Ma la libertà di scelta dell'imprenditore deve essere tale enon è accettabile che il giudizio femminile sul numero di dipendenti F determini le sue scelte. -----------------------------
Naturalmente no,non sono favorevole.L'eguaglianza di diritti a cui facevo riferimento è quella di pari diritti alla vita,alla libertà e alla proprietà.Tutto qua.Qualsiasi interferenza legislativa,come quote femminili al lavoro,parità di stipendio fissata dalla legge o cose del genere sono un'indebite violazione del diritto di proprietà e dunque inaccettabili.La vergogna è che ci sono pure imprenditori che fanno della pseudoideologia dicendo che è giusto che le donne rivendichino tali "inalienabili diritti"(quelli che ho menzionato,come la parità di quote,o le azioni affermative ecc..............)! <_<
-Renato- 26/10/2004, 20:05

------------ QUOTE ---------- L'eguaglianza di diritti a cui facevo riferimento è quella di pari diritti alla vita,alla libertà e alla proprietà. -----------------------------


Ottimo..Queste tre parole sono il fondamento della società americana enon solo .E tutti uomini e donne hanno questi diritti inalienabili.
Peccato che per le donne occidentali i "pari diritti" sono altro o rimandano sempre ad altro..

Modificato da -Renato- - 26/10/2004, 21:21
dejudicibus 28/10/2004, 22:21

Perché non parlare semplicemente di antisessismo? Un termine come iFeminism è ancora asimmetrico e si presta comunque a visioni di parte. Sarebbe meglio usare un termine "neutro" per indicare un movimento che vuole superare maschilismo e femminismo e puntare veramente sull'individuo.
dejudicibus 28/10/2004, 22:25

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------
A chi facciamo stabilire quali sono questi "stessi diritti" ?
Chi stabilisce le regole della partita ?
----------------------------- -----------------------------
Non credo ci sia bisogno di stabilirli. I diritti di un essere umano sono già conosciuti. Basta applicarli in pari misura a uomini e donne. Il problema non è nei diritti ma nella loro applicazione. Sia i maschilisti che le pseudo-femministe, ovvero quelle che hanno strumentalizzato il femminismo per acquisire solo privilegi e vantaggi, basano la loro strategia sul negare agli altri diritti che a loro devono essere concessi in nome di discutibili principi.
-Renato- 28/10/2004, 23:58

------------ QUOTE ---------- Sia i maschilisti che le pseudo-femministe, ovvero quelle che hanno strumentalizzato il femminismo per acquisire solo privilegi e vantaggi -----------------------------

Perchè cosa è il femminismose non il fatto di ottenre privilegi e vantaggi a danno maschile?


Ho dato una letta veloce al tuo sito e sicuramente ci riornerò.Il fatto che tu difendi i padri privati dei figli è cosa nobile ehai scritto anche cose giuste.Ma chi non vuole che i figli abbiano dei padri?
Il sessismo delle donne.E il privare i figli dei padri è un immenso ramo di una grande pianta chiamata femminismo che fona le sue radici nel rancore e risentimento profondo(sessismo) verso l'uomo.

Il fatto che tu difenda i padri separati e non condanno il femminismo mi sembra sicneramente un controsenso.Ma dammi tue spiegazioni.

Modificato da -Renato- - 29/10/2004, 00:59
-Renato- 29/10/2004, 00:05

dal tuo sito


http://www.padri-ad-ore.org/ita/main.html


------------ QUOTE ---------- Purtroppo la nostra società, basata ancora su una cultura maschilista che vorrebbe imporre a entrambi i genitori ruoli differenziati che non hanno alcun fondamento scientifico né a livello biologico, né a livello psicologico, discrimina fortemente i genitori di sesso maschile relegando alla sola madre il compito di crescere ed educare i figli in caso di separazione. -----------------------------


Questo è un clamoroso controsenso che dici.La divisione dei ruoi c'è perchè c'è la differenza di Genere.E la differenza di genere è una differenza bilogica psicologica ed ormonale.

Se non ci fosse la differenza di ruoli e se fosse solo invenzione "maschilista" allora le teorie FEMMINISTE della inutilità paterna sarebbero giustificate e rafforzate ulteriormente.Basterebbe la madre a fare da padre.

sempre dal tuo sito

------------ QUOTE ---------- Casi in cui una donna decide di separarsi per motivi propri, ovvero non legati a colpe vere o presunte del marito, e nel far questo porta via allo stesso casa e figli, anche in regime di separazione dei beni, mettendolo in mezzo ad una strada e costringendolo a vedere i figli, se gli va bene, poche ore a settimana, sono tutto fuorché rari.

Queste situazioni rappresentano una vera e propria violenza sia nei confronti dei minori che nei confronti dell'altro genitore. Per un genitore, vedersi portare via i figli, è un dolore straziante che mai un tribunale di un Paese civile dovrebbe causare. -----------------------------

Giustissimo.Sessismo antimaschile.Volontà di caciare il marito dalla sua famiglia.CHi vuole ciò? la donna.



------------ QUOTE ---------- Senza contare che questo atteggiamento incentiva spesso molte donne ad usare i figli come arma di ricatto nei confronti dei padri, per ottenere vantaggi di natura economica od anche semplicemente per vendetta ----------------------------- .

D'accordo.Sono mosse da un rancore contro l'uomo.

Modificato da -Renato- - 29/10/2004, 01:11
silverback 29/10/2004, 00:58

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------
A chi facciamo stabilire quali sono questi "stessi diritti" ?
Chi stabilisce le regole della partita ?
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Non credo ci sia bisogno di stabilirli. I diritti di un essere umano sono già conosciuti. Basta applicarli in pari misura a uomini e donne. Il problema non è nei diritti ma nella loro applicazione. Sia i maschilisti che le pseudo-femministe, ovvero quelle che hanno strumentalizzato il femminismo per acquisire solo privilegi e vantaggi, basano la loro strategia sul negare agli altri diritti che a loro devono essere concessi in nome di discutibili principi. -----------------------------
Anzitutto una domanda: dove li vedi tutti questi maschilisti?
E poi, fammi capire, il "vero femminismo" sarebbe forse "una cosa buona e giusta" ?
Parte 1 di 1   

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