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Londra, il sexy-shop in centro



Uomini 3000

Discussione: Londra, il sexy-shop in centro Cominciata da maxine
Parte 1 di 1   

maxine 1/10/2004, 15:10

LONDRA - Sesso, donne e shopping-centers. Si può riassumere così l'arrivo di sexy-shops nel centro di Londra e di altre città britanniche, dove negozi con videocassette pornografiche, vibratori e fruste spuntano come funghi a fianco delle tradizionali catene di fast-food, abbigliamento ed elettronicaIl cliente principale a cui si rivolgono questi empori dell'erotismo, infatti, non è l'uomo come qualcuno potrebbe aspettarsi, ma la donna: la stessa che esce di casa al mattino per fare la spesa al supermarket, fare shopping in un centro commerciale e magari sedersi a bere un cappuccino con le amiche in un caffè.
"L'intrattenimento per adulti è diventato accettabile, non scandalizza più il consumatore medio, e il maggior potenziale di crescita in questo settore è costituito dagli utenti di sesso femminile", scrive il generalmente più austero Financial Times, che ha dedicato una pagina intera al fenomeno.
L'impresario del sesso americano Larry Flint apre a metà ottobre a Birmingham, nell'Inghilterra centrale, il primo della sua catena di negozi "Hustler Hollywood" in Europa: ne seguirà un secondo a Nottingham, un terzo a Londra e altri tre entro la fine del 2005 sempre in Gran Bretagna.
"Harmony", una catena di erotismo "soft" inglese, ha inaugurato il mese scorso il suo primo negozio su Oxford street, la grande via londinese dello shopping e dei grandi magazzini.
Ann Summers", specialista Usa della biancheria intima e dell'oggettistica sessuale, ha aperto 60 negozi negozi nell'ultimo anno e mezzo nel Regno Unito, portando il totale a 117. "Tabooboo", catena di sexy-shop "hard", ha uno spazio all'interno di Selfridges, il più grande e rinomato shopping-center della capitale britannica insieme ad Harrods.
Sono tutti negozi situati in centro, con un'immagine erotica ma non volgare, e nulla dello squallore da quartiere a luci rosse che distingue generalmente i sex-shops più tradizionali.

La clientela tipica, secondo le statistiche, è composta al 60 per cento da donne e al 40 da uomini.. Molti entrano in coppia. "Hustler" avrà al suo interno anche un caffè, come nell'emporio che ha da anni su Hollywood Boulevard: "La gente viene a fare uno spuntino e poi entra nel negozio a fare acquisti", dice un portavoce di Larry Flynt al Financial Times. Secondo gli esperti è stato il successo di programmi televisivi come "Sex and the City" a far cambiare atteggiamento alle donne, che non arrossiscono più a entrare in un sex-shop, e contemporaneamente a spingere i sexy-shop a crearsi un'immagine più morbida e alla moda.
Prossime tappe del fenomeno: la Spagna e soprattutto l'Italia, dove apriranno presto i primi negozi della catena "Tabooboo". Tra non molto, insomma, anche nel nostro paese i porno-shop usciranno dalle buie strade di periferia per fare capolino a via Montenapoleone e via Condotti.



...... è un articolo comparso su La Repubblica e mi chiedevo che ne pensate...



Ganesha 1/10/2004, 17:41

E tu cosa ne pensi, Maxine?...
silverback 1/10/2004, 17:42

Dicci tu cosa ne pensi.. ;)
silverback 1/10/2004, 17:43

hehehe...Ganesha, cosa è stata, "telepatia"?..hehe...
Paolo S. 1/10/2004, 18:21

------------ QUOTE ---------- e mi chiedevo che ne pensate... -----------------------------

Che quando erano quasi esclusivamente gli uomini a frequentarli si trattava di "sporchi maiali" ossessionati dal sesso e mercificatori del corpo femminile , mentre ora che li frequentano anche le donne, si tratta di "emancipazione femminile"........
Reduan 1/10/2004, 20:01

------------ QUOTE ---------- ...... è un articolo comparso su La Repubblica e mi chiedevo che ne pensate... -----------------------------
Guarda, non l'ho nemmeno letto tutto, ma come principio direi che mi ricorda moltissimo la questione delle "man-hunter", che secondo i media avrebbero da tempo invaso l'Italia, isole comprese.

Si tratta di una moda, una forzatura, un artificio e, come ha scritto qualcuno, non una nuova frontiera dell'emancipazione femminile, ma un fenomeno estremo, segno della esasperata competizione con l'uomo e che tocca e toccherà, alla fine, un numero ristretto di donne.

Insomma, una presa per il culo.
(Scusate il francesismo.)

Modificato da Reduan - 1/10/2004, 23:57
Amator Veritatis 1/10/2004, 20:23

------------ QUOTE ---------- Il cliente principale a cui si rivolgono questi empori dell'erotismo, infatti, non è l'uomo come qualcuno potrebbe aspettarsi, ma la donna: la stessa che esce di casa al mattino per fare la spesa al supermarket, fare shopping in un centro commerciale e magari sedersi a bere un cappuccino con le amiche in un caffè [...].
Secondo gli esperti è stato il successo di programmi televisivi come "Sex and the City" a far cambiare atteggiamento alle donne, che non arrossiscono più a entrare in un sex-shop, e contemporaneamente a spingere i sexy-shop a crearsi un'immagine più morbida e alla moda. -----------------------------
Il bello, poi, è che parlano di "superiorità morale femminile"... (quanto a quella "intellettiva": credo che il cervello delle nostre disinibite fruitrici sia ormai stato scaricato negli oscuri anfratti delle fogne...).

P. S.: Reduan, non capisco il motivo della definizione "francesismo"...
Reduan 1/10/2004, 22:55

------------ QUOTE ---------- P. S.: Reduan, non capisco il motivo della definizione "francesismo"... -----------------------------
E' vero, sorry, trattasi di latinismo. Errore mio :B): ...fine o.t. passo. -_-
Ganesha 2/10/2004, 07:52

------------ QUOTE ---------- SILVERBACK
hehehe...Ganesha, cosa è stata, "telepatia"?..hehe... -----------------------------

Sì, forse è stata davvero "telepatia"...
o forse, aldilà delle innegabili differenze di carattere, di prospettive, di attitudini, etc. etc., il tuo e il mio modo di approccio alla "questione maschile" sono più simili di quanto noi stessi non crediamo.
Un saluto
Ganesha


maschilista 3/10/2004, 07:54

Cosa ne penso, mia cara ragazza?
Che è un ulteriore segno della decadenza dell'Occidente.
A questo aggiungiamoci pure che in questi giorni la Spagna ha approvato il progetto di legge che prevede le "unioni" ?? fra gay e lesbiche che, tra l'altro, potranno adottare anche dei bambini.
Un'altra dimostrazione di cosa significhi dare il potere alle donne.

silverback 3/10/2004, 11:38

------------ QUOTE ---------- Cosa ne penso, mia cara ragazza?
Che è un ulteriore segno della decadenza dell'Occidente.
A questo aggiungiamoci pure che in questi giorni la Spagna ha approvato il progetto di legge che prevede le "unioni" ?? fra gay e lesbiche che, tra l'altro, potranno adottare anche dei bambini.
Un'altra dimostrazione di cosa significhi dare il potere alle donne. -----------------------------
Già..i matrimoni gay..
Diciamo pure che quella occidentale è una società destinata ad avvitarsi su se stessa, una società che dovrà necessariamente e assolutamente toccare il fondo*.
Da lì*, forse, prenderà il via la "rinascità".
-Renato- 3/10/2004, 13:12

------------ QUOTE ---------- un articolo comparso su La Repubblica e mi chiedevo che ne pensate... -----------------------------


Libertà Sessuale Femminile.

Per me le donne vanno nei sexyshop a comprare principalmente biancheria intima che non trovano nei supermercati da esibire a casa e chissà ...magari anche quando vanno in giro sotto una gonna trasparente o un paio di pantaloni trasparenti.
Lola. 3/10/2004, 17:13

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- e mi chiedevo che ne pensate... -----------------------------

Che quando erano quasi esclusivamente gli uomini a frequentarli si trattava di "sporchi maiali" ossessionati dal sesso e mercificatori del corpo femminile , mentre ora che li frequentano anche le donne, si tratta di "emancipazione femminile"........ -----------------------------
mai sentita sta roba... cmq che l'uomo è più "porco" (come lo chiami tu) della donna non è mica una novità! e non ditemi che non è vero, è nella vostra natura. Ma semplicemente perchè lo fate vedere molto, noi donne lo nascondiamo. Ho certe amiche che da quel lato sono una cosa incredibile :blink:
silverback 3/10/2004, 18:22


>mai sentita sta roba...

Naturalmente.

>cmq che l'uomo è più "porco" (come lo chiami tu) non è mica una novità!
>Ma semplicemente perchè lo fate vedere molto, noi donne lo nascondiamo.

...!?!?... :blink: :wacko:

...contraddizioni su contraddizioni...

Reduan 3/10/2004, 18:23

..Chissà perchè sono sempre le "amiche" e mai chi scrive in prima persona ad essere "da quel lato una cosa incredibile" . :huh:

Il fatto poi che "noi donne lo nascondiamo" sarà pure vero, ma perchè? Mancanza di coraggio, opportunismo, ipocrisia? Dopo 40 anni di femminismo totale e totalizzante le donne sono ancora imprigionate entro schemi sociali di quel tipo ? Come è possibile e perchè? E la colpa, come sempre, è solo dell'uomo?

maxine 4/10/2004, 15:09

.....già che ne penso io... penso che alle donne piaccia il sesso come piace agli uomini ... ma vi dico per esperienza personale che manifestare questa cosa porti ad essere considerate negativamente sia dagli uomini che dalle donne che sono le prime ad imbavagliare questo aspetto della vita .. i sexi shop al femminile mi lasciano molto perplessa .. no non sono una forma di emancipazione perchè seguono gli schemi del piacere sessuale maschile, perchè impoveriscono le differenze che esistono fra la sessualità maschile e quella femminile fatta di sfumature diverse.
Credo che il successo se ci sarà sarà momentaneo e basato sul divertimento della novità ...

Si Reduan .. credimi... dopo 40 anni di femminismo quando io donna esco con le mie amiche se parlo in modo sciolto di sesso la maggior parte ancora si imbarazza, perchè gli schemi entro cui siamo state cresciute ci imponevano un riserbo e una moderazione verso quel lato...perchè se lasci trasparire che ami fare l'amore ti vedono come una viziosa... notare che ho 30 anni !

Maschilista le unioni fra gay e lesbiche non piace manco a me ... è si un segno della decandenza della nostra civiltà pero' non ci ravvedo in questo solo una responsabilità femminile... che la politica spagnola sia in mano alle donne non mi risulta proprio !!
è piuttosto il segno di un libertinaggio una licenziosità di costume e morale per il quale tutto viene accettato, una sorta di fair play del cavolo ! stiamo dando voce a tutte le minoranze perchè ci si considera una civiltà progressista ma da questo a dire che sono le donne ad averne causa mi pare una forzatura..




Barnart 4/10/2004, 16:30

------------ QUOTE ---------- ..Chissà perchè sono sempre le "amiche" e mai chi scrive in prima persona ad essere "da quel lato una cosa incredibile" . :huh:

-----------------------------
Buon qs.ta Red. E' così.

Certo, hanno paura di essere giudicate male e questo è un tema sul quale si torna sempre. I giudizi negativi sulle donne disponibili o meglio appassionate di sesso sono un boomerang per gli uomini. Qui si manifesta la stupidità maschile. Che esiste.
Ma non vi è solo questo. Dietro quella denigrazione (oggi pur inferiore che nel passato) vi è l'interesse delle altre donne (del Genere rosa) a tenere bassa l'offerta per sostenere il prezzo.
La combinazione di questi due fattori rende ancor più scarso un bene già non abbondante, lo rende più caro ed oggi, pericoloso.

Si può parlare anche delle eccezioni e delle minoranze, ma quando si parla di donne (e di uomini) si intende la stragrande maggioranza. E' ovvio.
Ci sono anche uomini cui il sesso non interessa minimamente. Se ne può trovare uno a Roma, uno a Milano ...due a Parigi.

Rino



larocque 4/10/2004, 17:08

Scusatemi ma mi permetto di dissentire nuovamente a riguardo delle coppie di fatto.
Per me è leggittimissimo che i gay e le lesbiche siano tutelati dalla legge così come le coppie etero. Da ciò è da escludersi la possibilità di adozione sulla quale non sono daccordo non per violare la libertà delle coppie di fatto (sacrosanta) ma per tutelare l'equilibrio psichico dell'eventuale adottato.
Ad ogni modo quest'argomento non ha nulla a che fare con la QM, o sbaglio?
maschilista 4/10/2004, 17:16

Secondo me questo argomento ha una sua attinenza con la QM, anche se non prioritaria.
E in ogni caso rimango fortemente contrario ai "matrimoni" fra gay e lesbiche.
Poi, altri non sono assolutamente obbligati a pensarla come me.
Barnart 5/10/2004, 16:35

------------ QUOTE ---------- Per me è leggittimissimo che i gay e le lesbiche siano tutelati dalla legge così come le coppie etero.
...
Ad ogni modo quest'argomento non ha nulla a che fare con la QM, o sbaglio? -----------------------------

L'argomento ha a che fare con la QM. Ecco perché.


N. B. Le seguenti osservazioni vanno inquadrate nell'ambito di una "filosofia del possibile" .

E' possibile adottare un atteggiamento del tutto nuovo (nuovo per i maschi) che consiste nel valutare ogni cosa alla luce della posizione maschile nel mondo, degli interessi maschili e delle prerogative maschili, trascurando radicalmente tutto il resto, applicando agli uomini lo stesso criterio che le donne applicano per sé e che è questo: "E' bene in senso assoluto ciò che è bene per noi".
("Non importa cosa sia bene o male per gli uomini. Importa solo cosa è bene per le donne" Miryan Schneir 1995 - The vintage book of f.sm).


Si sente subito che una tale prospettiva (applicata dagli uomini agli uomini) suona egoistica e gretta, e qs. è ovvio (nel caso di F invece ciò indica autodeterminazione, autostima etc).
La si può/deve adottare per due ragioni:

1- proprio perché suona egoistica e gretta. In tal modo infatti si infrange il tabù secondo cui i maschi si debbono interessare della globalità, dell'universale e poi (se restano tempo, denaro, energie...) di se stessi.

2- perché adottando questo punto di vista si vedono cose che altrimenti non si vedrebbero.

Proviamo ad applicare quel criterio al caso dei matrimoni gay/lesb.
1- del matrimonio delle lesbiche non ci interessa un fico secco.
2- del matrimonio tra maschi si tratta di valutare se ne derivino danni al genere maschile. Io non ne vedo, anzi. Il numero degli omosex forzati (non di quelli spontanei) è destinato ad aumentare, viste le condizioni sempre più sfavorevoli (umilianti) che le donne occidentali impongono agli uomini per avvicinarle, il divario abissale di potere nella coppia, la castità imposta ai partners e via dicendo. Da tempo si lamenta (ma perché lamentarsene?) che il numero dei gay sta aumentando. Difficile dire se sia vero, certo è che era stato previsto. In ogni caso sta emergendo una nuova verità, sconcertante ma innegabile: il rapporto tra due maschi
- è equilibrato nel potere
- è equilibrato nei bisogni e nei desideri
- è libero da scambi commercali
- è libero da risentimenti di Genere

Tutto il contrario di quel che avviene tra M ed F. Non c'è paragone.

Ce n'è a sufficienza per poter azzardare la seguente affermazione (che non troverà d'accordo quasi nessuno, ma non è questo che importa ora): il rapporto M/M è moralmente superiore a quello M/F del XXI secolo.

3- adozioni da parte delle lesbiche. E' assolutamente da escludere che esse possano adottare maschi. Questo dovrà essere qualificato come un delitto. Adotteranno femmine che avranno così due mamme, non ci interessa con quali effetti (non sono affari nostri).

4- i maschi adotteranno figli maschi. Si obietterà che i figli hanno bisogno anche di una figura materna. Già ma per impedire ai gay di adottare maschi bisogna prima dimostrare che figli allevati da due papà crescono peggio di quelli allevati da una sola persona, la madre, come è accaduto spesso nel passato e come accade oggi a milioni di figli allontanati dal padre. Ora, si può almeno ipotizzare che due uomini valgano quanto una donna (...!) e che i danni prodotti da due uomini non possono essere superiori a quelli prodotti da una madre single. Questo è impossibile, specie se la madre è italiana. In ogni caso anche i figli maschi sono maschi e del bene e del male dei maschi ci occupiamo noi. Sono affari nostri.
Potranno adottare anche delle femmine? Non si vede per quale motivo due gay debbano occuparsi dell'altra metà del mondo, ma non ci sono impedimenti. C'è da immaginare però che questo sarà vietato dalle donne per simmetria col divieto al punto 3. Gli affari delle donne appartengono alle donne (non sono affari nostri).


Quanto è utile la "filosofia del possibile"! Quanto illumina!


Rino

Modificato da Barnart - 5/10/2004, 17:48
larocque 5/10/2004, 17:05

Rino,
mi sembra che cmq tu sia daccordo sul fatto che, adozione a parte, le recenti leggi di Zapatero sulle coppie di fatto non ci disturbino per niente.
maschilista 5/10/2004, 21:59

------------ QUOTE ---------- Rino,
mi sembra che cmq tu sia daccordo sul fatto che, adozione a parte, le recenti leggi di Zapatero sulle coppie di fatto non ci disturbino per niente. -----------------------------
Personalmente mi disturbano, ma tanto non posso farci niente..
Barnart 6/10/2004, 08:02

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Rino,
mi sembra che cmq tu sia daccordo sul fatto che, adozione a parte, le recenti leggi di Zapatero sulle coppie di fatto non ci disturbino per niente. -----------------------------
Personalmente mi disturbano, ma tanto non posso farci niente.. -----------------------------
La QM non è la sola questione importante di questo mondo. Ve ne sono anche altre. Ma se guardiamo le cose dal punto di vista della QM allora vi sarà una trasversalità di giudizi rispetto alle diverse prospettive che noi stessi possiamo avere (e che io stesso ho).

Si creano dei conflitti di valutazione ed anche delle lacerazioni. Non è necessario tentare di conciliare tutto. Tante considerazioni si fanno per cercare di vedere (e stravedere) quel che potrebbe restare nascosto.

Rino

Barnart 6/10/2004, 08:38

------------ QUOTE ---------- Rino,
mi sembra che cmq tu sia daccordo sul fatto che, adozione a parte, le recenti leggi di Zapatero sulle coppie di fatto non ci disturbino per niente. -----------------------------
Zapatero è capo del primo governo integralmente femminista del sud Europa, questo è evidente. Egli ha dichiarato di voler porre fine per sempre al "machismo" in Spagna.

Zapatero è un Quisling di Gloria Steinem, Andrea Dworkin etc.
Un governo fantoccio dell'ideologia femminista.

E quella del rapporto con l'omosessualità, secondo il femminismo, è una delle pustole del maschilismo-machismo.

"Voi maschi di Spagna, misogini e omofobi, prendetevi questa, deglutitela e digeritela! E' la prima di tante altre legnate che vi aspettano!"

Ottima cosa la guerra al "machismo". Se noi fossimo ingenui e tontoloni applaudiremmo. Ma non lo siamo e sappiamo bene cosa questo significhi. Non mi dilungo.

Detto questo, si capisce che non tutte le sue scelte attengono alla QM, come è vero che contraddizioni ed effetti non previsti e voluti sono inevitabili in ogni tipo di politica.

Il mio intervento sulla questione matrim-gay era un'applicazione del criterio: guardiamo alle cose dal punto di vista degli interessi maschili e del conflitto tra i sessi. I risultati sono magari stravaganti, ma l'esercizio non è inutile.

Se vi è qualcosa di vero nelle considerazioni svolte, il risultato è quello che dici: in sé e per sé il matrim.o gay non crea problemi alla lotta degli uomini, benché sia imposto da Zapatero con lo scopo di legnare tutti gli uomini.

Rino

Modificato da Barnart - 6/10/2004, 09:40
larocque 6/10/2004, 11:06

Sono perfettamente daccordo con te.
Zapatero è al servizio del femminismo.
Voglio aggiungere però (anche se sono OT) che Zapatero non è solo questo, e sinceramente (opinione strettamente personale) un Zapatero senza retaggi femministici serebbe un ottimo capo di governo.
Il guaio è che storicamente il femminismo si è sviluppato in ambienti di sinistra (pur secondo me non avendo un fico secco in comune con tale ideologia).
Ciò porta molti leader di sinistra a sposare passivamente il femminismo perchè 'storicamente' di sinistra.
Io credo invece che coerentemente si può essere di sinistra e anti-femminista al contempo, e credo che molte persone prendano le distanze da noi perchè 'credono' che ciò non sia possiile.
E' un bel guaio!
con questo post non voglio assolutamente discorrere di politica, ma solo evidenziare che per un errore culturale, perdiamo una grossa parte di possibili consensi alla nostra causa.
Secondo te come si può rimediare a ciò?
maschilista 6/10/2004, 12:34

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Per me è leggittimissimo che i gay e le lesbiche siano tutelati dalla legge così come le coppie etero.
...
Ad ogni modo quest'argomento non ha nulla a che fare con la QM, o sbaglio? -----------------------------

L'argomento ha a che fare con la QM. Ecco perché.


N. B. Le seguenti osservazioni vanno inquadrate nell'ambito di una "filosofia del possibile" .

E' possibile adottare un atteggiamento del tutto nuovo (nuovo per i maschi) che consiste nel valutare ogni cosa alla luce della posizione maschile nel mondo, degli interessi maschili e delle prerogative maschili, trascurando radicalmente tutto il resto, applicando agli uomini lo stesso criterio che le donne applicano per sé e che è questo: "E' bene in senso assoluto ciò che è bene per noi".
("Non importa cosa sia bene o male per gli uomini. Importa solo cosa è bene per le donne" Miryan Schneir 1995 - The vintage book of f.sm).


Si sente subito che una tale prospettiva (applicata dagli uomini agli uomini) suona egoistica e gretta, e qs. è ovvio (nel caso di F invece ciò indica autodeterminazione, autostima etc).
La si può/deve adottare per due ragioni:

1- proprio perché suona egoistica e gretta. In tal modo infatti si infrange il tabù secondo cui i maschi si debbono interessare della globalità, dell'universale e poi (se restano tempo, denaro, energie...) di se stessi.

2- perché adottando questo punto di vista si vedono cose che altrimenti non si vedrebbero.

Proviamo ad applicare quel criterio al caso dei matrimoni gay/lesb.
1- del matrimonio delle lesbiche non ci interessa un fico secco.
2- del matrimonio tra maschi si tratta di valutare se ne derivino danni al genere maschile. Io non ne vedo, anzi. Il numero degli omosex forzati (non di quelli spontanei) è destinato ad aumentare, viste le condizioni sempre più sfavorevoli (umilianti) che le donne occidentali impongono agli uomini per avvicinarle, il divario abissale di potere nella coppia, la castità imposta ai partners e via dicendo. Da tempo si lamenta (ma perché lamentarsene?) che il numero dei gay sta aumentando. Difficile dire se sia vero, certo è che era stato previsto. In ogni caso sta emergendo una nuova verità, sconcertante ma innegabile: il rapporto tra due maschi
- è equilibrato nel potere
- è equilibrato nei bisogni e nei desideri
- è libero da scambi commercali
- è libero da risentimenti di Genere

Tutto il contrario di quel che avviene tra M ed F. Non c'è paragone.

Ce n'è a sufficienza per poter azzardare la seguente affermazione (che non troverà d'accordo quasi nessuno, ma non è questo che importa ora): il rapporto M/M è moralmente superiore a quello M/F del XXI secolo.

3- adozioni da parte delle lesbiche. E' assolutamente da escludere che esse possano adottare maschi. Questo dovrà essere qualificato come un delitto. Adotteranno femmine che avranno così due mamme, non ci interessa con quali effetti (non sono affari nostri).

4- i maschi adotteranno figli maschi. Si obietterà che i figli hanno bisogno anche di una figura materna. Già ma per impedire ai gay di adottare maschi bisogna prima dimostrare che figli allevati da due papà crescono peggio di quelli allevati da una sola persona, la madre, come è accaduto spesso nel passato e come accade oggi a milioni di figli allontanati dal padre. Ora, si può almeno ipotizzare che due uomini valgano quanto una donna (...!) e che i danni prodotti da due uomini non possono essere superiori a quelli prodotti da una madre single. Questo è impossibile, specie se la madre è italiana. In ogni caso anche i figli maschi sono maschi e del bene e del male dei maschi ci occupiamo noi. Sono affari nostri.
Potranno adottare anche delle femmine? Non si vede per quale motivo due gay debbano occuparsi dell'altra metà del mondo, ma non ci sono impedimenti. C'è da immaginare però che questo sarà vietato dalle donne per simmetria col divieto al punto 3. Gli affari delle donne appartengono alle donne (non sono affari nostri).


Quanto è utile la "filosofia del possibile"! Quanto illumina!


Rino -----------------------------
Caro Barnart,
trovo la tua "filosofia del possibile" estremamente graffiante (ho letto anche ciò che hai scritto su Altro Senso, e devo proprio dire che, pur avendo due stili molto diversi, per certi aspetti mi ricordi silverback; nel senso che ci sono dei punti in cui i vostri pensieri sono molto simili o addirittura uguali. Del resto pure io mi trovo molto in sintonia con Ganesha, un uomo di grande intelligenza e cultura, ne sono più che sicuro), però vorrei farti notare alcuni particolari.
L'omosessualità non è solo una "scelta".
Ovvero, all'origine di tale orientamento, non vi è soltanto l'"ambiente", l'educazione, le esperienze personali, ma pure la biologia (stando a quel poco che ho letto in materia; infatti non è che io sia un esperto).
Questo significa che gli uomini del futuro potranno trovarsi di fronte, sia alla scelta dell'omosessualità, sia...all'obbligo della castità*..
(Perché* molti non "sentiranno" alcuna attrazione verso gli appartenenti al proprio sesso).
Oppure all'obbligo di pagare delle prostitute..(va beh, quello accade pure oggi, lo so bene..).

Riguardo a ciò che si sente raccontare in giro, cioè che l'omosessualità "pura" sarebbe in aumento, non so se sia vero ed eventualmente fino a che punto. Anche perché un tempo c'era molto più pudore a riguardo, e tutto era più nascosto.
Comunque di una cosa sono certo: la bisessualità è molto più diffusa fra le femmine piuttosto che fra i maschi.
Su questo ci metto la mano sul fuoco.

Modificato da maschilista - 6/10/2004, 13:39
Reduan 6/10/2004, 13:16

------------ QUOTE ---------- Riguardo a ciò che si sente raccontare in giro, cioè che l'omosessualità "pura" sarebbe in aumento, non so se sia vero ed eventualmente fino a che punto. Anche perché un tempo c'era molto più pudore a riguardo, e tutto era più nascosto.
-----------------------------
Qualche considerazione, pur non essendo neppure io un esperto in materia- ho sentito pochi gg fa al tg1, se non erro, che la Spagna, paese come si sa piuttosto "martellato" dal punto di vista del male-bashing avrebbe una percentuale di omosessuali dichiarati intorno al 10%.
Non so quale sia stata la percentuale nel corso della storia, ma a me il 10% sembra tantissimo.

Amator Veritatis 6/10/2004, 13:41

------------ QUOTE ---------- Le seguenti osservazioni vanno inquadrate nell'ambito di una "filosofia del possibile" .

E' possibile adottare un atteggiamento del tutto nuovo (nuovo per i maschi) che consiste nel valutare ogni cosa alla luce della posizione maschile nel mondo, degli interessi maschili e delle prerogative maschili, trascurando radicalmente tutto il resto, applicando agli uomini lo stesso criterio che le donne applicano per sé e che è questo: "E' bene in senso assoluto ciò che è bene per noi".
("Non importa cosa sia bene o male per gli uomini. Importa solo cosa è bene per le donne" Miryan Schneir 1995 - The vintage book of f.sm).


Si sente subito che una tale prospettiva (applicata dagli uomini agli uomini) suona egoistica e gretta, e qs. è ovvio (nel caso di F invece ciò indica autodeterminazione, autostima etc).
La si può/deve adottare per due ragioni:

1- proprio perché suona egoistica e gretta. In tal modo infatti si infrange il tabù secondo cui i maschi si debbono interessare della globalità, dell'universale e poi (se restano tempo, denaro, energie...) di se stessi.

2- perché adottando questo punto di vista si vedono cose che altrimenti non si vedrebbero.

Proviamo ad applicare quel criterio al caso dei matrimoni gay/lesb.
1- del matrimonio delle lesbiche non ci interessa un fico secco.
2- del matrimonio tra maschi si tratta di valutare se ne derivino danni al genere  maschile. Io non ne vedo, anzi. Il numero degli omosex forzati (non di quelli spontanei) è destinato ad aumentare, viste le condizioni sempre più sfavorevoli (umilianti) che le donne occidentali impongono agli uomini per avvicinarle, il divario abissale di potere nella coppia, la castità imposta ai partners e via dicendo.  Da tempo si lamenta (ma perché lamentarsene?) che il numero dei gay sta aumentando. Difficile dire se sia vero, certo è che era stato previsto. In ogni caso sta emergendo una nuova verità, sconcertante ma innegabile: il rapporto tra due maschi
- è equilibrato nel potere
- è equilibrato nei bisogni e nei desideri
- è libero da scambi commercali
- è libero da risentimenti di Genere

Tutto il contrario di quel che avviene tra M ed F. Non c'è paragone.

Ce n'è a sufficienza per poter azzardare la seguente affermazione (che non troverà d'accordo quasi nessuno, ma non è questo che importa ora):  il rapporto M/M è moralmente superiore a quello M/F del XXI secolo.

3- adozioni da parte delle lesbiche. E' assolutamente da escludere che esse possano adottare maschi. Questo dovrà essere qualificato come un delitto. Adotteranno femmine che avranno così due mamme, non ci interessa con quali effetti (non sono affari nostri).

4- i maschi adotteranno figli maschi. Si obietterà che i figli hanno bisogno anche di una figura materna. Già ma per impedire ai gay di adottare maschi bisogna prima dimostrare che figli allevati da due papà crescono peggio di quelli allevati da una sola persona, la madre, come è accaduto spesso nel passato e come accade oggi a milioni di figli allontanati dal padre. Ora, si può almeno ipotizzare che due uomini valgano quanto una donna (...!) e che i danni prodotti da due uomini non possono essere superiori a quelli prodotti da una madre single. Questo è impossibile, specie se la madre è italiana. In ogni caso anche i figli maschi sono maschi e del bene e del male dei maschi ci occupiamo noi. Sono affari nostri.
Potranno adottare anche delle femmine? Non si vede per quale motivo due gay debbano occuparsi dell'altra metà del mondo, ma non ci sono impedimenti. C'è da immaginare però che questo sarà vietato dalle donne per simmetria col divieto al punto 3. Gli affari delle donne appartengono alle donne (non sono affari nostri).


Quanto è utile la "filosofia del possibile"! Quanto illumina!


Rino -----------------------------
Rino, sei sicuro che l'omosessualità (sia maschile che femminile, ma ancor più quella maschile) non sia un "acconsentimento alla mollezza", la quale è sempre stata considerata caratteristica femminile?
Non credi che il dilagare dell'omosessualità (in particolare quella maschile) non sia il segnale della deviante femminilizzazione della mentalità occidentale, femminilizzazione che è causa di una incontrollabile esplosione di impulsi d'ordine sottile (o psichico; di questi impulsi la sessualità è come luogo d'elezione)? E non è forse simile esplosione corrispondente alla rinuncia a "domare" e "dominare" la "donna interiore" di cui ha parlato Ganesha nei suoi messaggi, rinuncia dai nefasti effetti sovversivi e dissolutori?
Infine, credi davvero che i figli maschi siano prerogativa esclusiva degli uomini (anzi di uomini così psichicamente fragili come possono essere i componenti di una coppia omosessuale), e che l'influenza materna debba essere considerata comunque foriera di effetti nefasti?
Se questo fosse vero, l'istituzione famigliare verrebbe negata, così come la necessità dell'equilibrio dei due poli - maschile e femminile - per la conservazione del genere umano (conservazione che può essere intesa anche in senso simbolico).

A. V.

Modificato da Amator Veritatis - 6/10/2004, 14:42
silverback 6/10/2004, 17:50

Effettivamente non è facile stabilire quanti siano gli omosessuali. Gli studi concordano solo a grandi linee.
Il famoso rapporto sulla sessualità dell'americano Alfred Kinsey, per esempio, che risale agli anni Cinquanta, calcolò che il 37% della popolazione maschile americana aveva avuto almeno qualche esperienza omosessuale intensa (fino all'orgasmo) fra l'adolescenza e l'età avanzata.
Inoltre, Kinsey calcolò che il 10% della popolazione era stato più o meno esclusivamente omosessuale per almeno tre anni nel corso della vita e che il 4% circa della popolazione maschile era stata sempre omosessuale, dall'adolescenza in poi.
Fra le femmine le percentuali erano inferiori solo di poco: il 13% delle persone intervistate aveva avuto esperienze chiaramente omosessuali dopo l'adolescenza; dall'1 al 3% delle donne nubili e meno dello 0,3% delle sposate erano esclusivamente omosessuali.
Gli studi più recenti sembrano confermare che circa il 4-5% della popolazione maschile e il 2-3% di quella femminile è omosessuale per la maggior parte della loro vita.
-Renato- 6/10/2004, 20:19


Larocque


------------ QUOTE ---------- guaio è che storicamente il femminismo si è sviluppato in ambienti di sinistra (pur secondo me non avendo un fico secco in comune con tale ideologia).
Ciò porta molti leader di sinistra a sposare passivamente il femminismo perchè 'storicamente' di sinistra. -----------------------------


La sinistra ha fatto del femminismo come i diritti dei gay un cavallo di battaglia.Ciò, per la mentalità nichista della sinistra , ma soprattutto per pura strumentalità per avere i voti.Lottando per qualcosa si accaparra il consenso della gente(doone ) e si hanno più voti.Detto ciò il femminismo non centra con la poltica, con la destra e la sinistra, non a caso si è diffuso proprio in America , cioè il simbolo della liberal democrazia.
Il femminismo va al di la della questioni politiche perchè è una ideologia diffusa e originatasi tra le donne che tocca il campo etico e morale.E il potere etico e morale oggi non è in mano maschile.

Barnart 7/10/2004, 08:05

1- Ormai è chiaro che l'omosexx.tà ha origini sia biologiche sia culturali (perciò ho parlato di omosessualità spontanea e non).

Il dato "ufficiale" (quello riportato anche dalle ass.ni gay sino a qualche anno fa) parla del 10% (come indicato da Reduan).

Si dice da tempo che sia in aumento. Come si può saperlo? Forse è vero e forse no. Forse la si vede di più o forse è davvero in crescita, cosa della quale non mi stupirei. Ma se è in crescita il contributo a questo aumento sarà dato - mi sembra ovvio - dall'omosessualità "forzosa" dovuta al deterioramento del rapporti F/M. Quella spontanea avrà sempre suppergiù la stessa incidenza del passato.


2- Gli scenari della filosofia del possibile (o filosofia del "come-se" secondo H. Veihinger) hanno la funzione di brainstorming. Disarticolare le precedenti immagini del mondo. Nel suo esercizio uno non deve mai temere di spararle grosse, anzi, si adotta quel metodo proprio per essere finalmente liberi di pensare di tutto. Poi si prende quel che sembra ...meno insensato. O addirittura si abbandona tutto.

3- Sinistra e QM. Il sentimento che la pervade è precisamente quello indicato da Larocque: se uno è di sinistra deve essere profeminist e chi è antifemminista è di destra. Questo però è esattamente quel che si pensa anche a destra: che il femminismo sia rosa fuori e rosso dentro.

Da ciò segue però che gli uomini di orientamento di dx non hanno problemi nel riconoscere i guasti del femminismo mentre quelli di sinistra vivino il problema come una lacerazione. Alcuni sono usciti da U3 per questo motivo.
Insomma per noi è molto più facile raccogliere consensi ed adesioni a destra che a sinistra. Anzi qui le adesioni saranno poche e timide benché la trasversalità politica della proposta di U3 sia del tutto evidente.

Alle difficoltà universali si somma quest'altra remora a carico di mezza società maschile (specie nella ideologizzatissima Italia).

Rino













Barnart 7/10/2004, 08:27

------------ QUOTE ----------
A- Rino, sei sicuro che l'omosessualità (sia maschile che femminile, ma ancor più quella maschile) non sia un "acconsentimento alla mollezza", la quale è sempre stata considerata caratteristica femminile?


Non credi che il dilagare dell'omosessualità (in particolare quella maschile) non sia il segnale della deviante femminilizzazione della mentalità occidentale, femminilizzazione che è causa di una incontrollabile esplosione di impulsi d'ordine sottile (o psichico; di questi impulsi la sessualità è come luogo d'elezione)?


B- E non è forse simile esplosione corrispondente alla rinuncia a "domare" e "dominare" la "donna interiore" di cui ha parlato Ganesha nei suoi messaggi, rinuncia dai nefasti effetti sovversivi e dissolutori?


C- Infine, credi davvero che i figli maschi siano prerogativa esclusiva degli uomini (anzi di uomini così psichicamente fragili come possono essere i componenti di una coppia omosessuale), e che l'influenza materna debba essere considerata comunque foriera di effetti nefasti?

-----------------------------
A- Può essere vero quel che dici. In ogni caso trovo l'intuizione stimolante. D'altra parte sin qui non ho mai parlato di omosex.tà se non dentro quell'ipotesi stravagante di cui sopra ai fini ristretti del discorso là riportato.
Cause & concause, effetti, significati, prospettive etc. sono temi molto vasti che non abbiamo ancora toccato.

B- Nessuno può proporre ad alcuna donna occidentale l'ipotesi di una sua sottomissione all'uomo se non in senso limitativo: M domina qui perché F domina là. Oltre questo non si può andare. Nessuno può accettare di "stare sotto" a chicchessia. Niente poi sarebbe più deleterio per il movimento maschile che dichiarare "Noi ci proponiamo di rimettere gli uomini sopra". Gaffe clamorosa perché:
1- confermerebbe che le donne erano "sotto", nucleo centrale del femminismo
2- susciterebbe la condanna definitiva da parte di tutte le donne e del 99% degli uomini. Toglierebbe agli uomini ogni parvenza di ragione.

C- "credi davvero che i figli maschi siano prerogativa esclusiva degli uomini..." Non lo credo in nessun modo. Questa ipotesi stava all'interno di quel gioco "graffiante" che ho proposto.

Rino

Ganesha 7/10/2004, 08:31

------------ QUOTE ---------- MASCHILISTA
… Del resto pure io mi trovo molto in sintonia con Ganesha, un uomo di grande intelligenza e cultura, ne sono più che sicuro… -----------------------------

Carissimo Maschilista,
ti ringrazio per la stima che mi manifesti e che ti assicuro essere reciproca.
A questo proposito vorrei farti una domanda.
Qualche giorno fa hai annunciato su questo che sei in procinto di partire per l’estero (se non ricordo male mi sembra che tu debba recarti in Bielorussia).
Ebbene, spero che anche da lì avrai la possibilità di connetterti al Web e di proseguire il nostro dialogo virtuale sulla Rete.
Viviamo in mezzo a troppi uomini intorpiditi da decenni di femminismo e di ignavia intellettuale e psichica: è dunque necessario che quei pochi uomini intelligenti (e coscienti dell’esistenza di una “questione maschile”) rimasti si uniscano e combattano la “buona battaglia”.
Penso che sarai d’accordo con me.
Un saluto
Ganesha

Modificato da Ganesha - 7/10/2004, 09:33
larocque 7/10/2004, 09:31

------------ QUOTE ---------- 3- Sinistra e QM. Il sentimento che la pervade è precisamente quello indicato da Larocque: se uno è di sinistra deve essere profeminist e chi è antifemminista è di destra. Questo però è esattamente quel che si pensa anche a destra: che il femminismo sia rosa fuori e rosso dentro.

Da ciò segue però che gli uomini di orientamento di dx non hanno problemi nel riconoscere i guasti del femminismo mentre quelli di sinistra vivino il problema come una lacerazione. Alcuni sono usciti da U3 per questo motivo.
Insomma per noi è molto più facile raccogliere consensi ed adesioni a destra che a sinistra. Anzi qui le adesioni saranno poche e timide benché la trasversalità politica della proposta di U3 sia del tutto evidente.

Alle difficoltà universali si somma quest'altra remora a carico di mezza società maschile (specie nella ideologizzatissima Italia).

Rino -----------------------------
A mio avviso questa tendenza deve essere la prima ad essere sradicata.
U3000 (che si vede già ha pensato alla questione) ha utilizzato (egreggiamente) la trasversalità di idee, e ciò va proseguito.
Si può però pensare di dimostrare alla sinistra che il femminismo non le appartiene ideologicamente ma solo storicamente.
Essendo nato contemporaneamente con i movimenti degli anni 60/70, il femminismo non poteva far altro che camuffarsi come ideologicamente di sinistra perchè altrimenti in quel periodo storico non avrebbe avuto visibilità.
Va fatto capire quindi che il femminismo ha usato la sinistra per i suoi biechi fini, non rispettandone affatto le idee (tant'è vero che noi le sottolineamo come 'femminaziste'),.
Tra l'altro visto il taglio scelto da U3000 non mi stupirebbe trovare al suo interno anche persone di sinistra, sarebbe perfettamente coerente.
Per chiarezza ribadisco nuovamente che non voglio (come credo nessuno qui dentro) entrare in questioni politiche, ma quest'aspetto a mio avviso è molto importante per la QM e non può essere ignorato.
Ganesha 7/10/2004, 09:46

A Rino

1. LA FILOSOFIA DEL POSSIBILE
Carissimo Rino, per il discorso relativo alla “FILOSOFIA DEL POSSIBILE” devo dirti che, pur non condividendolo e pur ponendomi io da una prospettiva completamente differente, lo trovo non solo “graffiante” – come diceva Maschilista -, ma anche in un certo senso “stimolante”.
Certo è un discorso che ha i suoi limiti, ma che, se non ne fa un abuso, può anche servire a distruggere certi deleteri schematismi mentali che ingabbiano l’uomo e non gli consentono di formulare retti giudizi sulle cose, sulle persone e sugli eventi. Attenzione però ai cerebralismi e agli astrattismi: la “filosofia del possibile” è utile solo se libera da determinati meccanismi cerebrali e non se ne crea degli altri, possibilmente ancora più capziosi.
A mio parere essa ha un valore in sede di PARS DESTRUENS, ma perde efficacia in sede di PARS CONSTRUENS, laddove potrebbe dar vita ad esiti pericolosamente nichilistici, individualistici ed anarchici.
Questa è però, ovviamente e come sempre, solo la mia opinione.

2. “OMOSESSUALITÀ” E “QUESTIONE MASCHILE”
Quanto all’“OMOSESSUALITÀ” il discorso è molto complesso e ci vorrebbe molto tempo per parlarne nella maniera più appropriata.
Spero di poter ritornare sull’argomento in futuro.
Qui faccio solo rilevare che quando l’“omosessualità” diventa sinonimo di “effeminamento” e di “mollezza”, essa senza dubbio non solo non può giovare alla “questione maschile”, ma – come hanno fatto notare Amator Veritatis e Maschilista – è sommamente deleteria per l’intero genere maschile.
Non a caso femministe, gay e lesbiche si trovano spesso concordi nel portare avanti una strategia “anti-maschio” a colpi di male-bashing e di denigrazione del sesso maschile.
Certo il discorso cambierebbe se oggi esistesse un tipo di “omosessualità” come quella che è esistita in altri luoghi o in altri tempi (ad esempio come quella che è esistita in Grecia).
Faccio però rilevare che forse, a rigore, non si dovrebbe parlare di “omosessualità ellenica”, ma piuttosto di “pederastia” e di “amore efebico”.
Certo in passato sono esistiti molti casi di uomini, interamente virili, che hanno amato gli efebi (ma per i quali l’amore per gli efebi si sposava perfettamente con quello per le etere o per le donne in genere: vedi ad esempio i casi del grande lirico monodico Anacreonte o quello dell’imperatore Adriano) oppure che hanno vissuto intense storie di amicizia virile che hanno avuto anche risvolti erotici (pensiamo ad esempio ad Achille e Paride o ad Alessandro Magno ed Efestione).
In ogni caso mi sembra che ci sia un differenza abissale fra gli esempi che io ho citato e l’attuale movimento “gay”, esattamente come il disgustoso lesbismo attuale non ha nulla a che fare col sublime “lesbismo” della celestiale Saffo di Ereso (o di Mitilene, secondo altri). [Per un’iniziale interessante approccio del rapporto fra “questione maschile” ed “omosessualità” rimando all’intervista a Claudio Risé dal titolo “DA UOMO A OMO”, facilmente recuperabile dal Web. Chiedo poi agli altri membri del , se qualcuno di essi è in grado di fornirmi una risposta, come mai non è più possibile accedere al sito “DAVID & JONATHAN”].
Va poi rilevato che tutto ciò non può assolutamente entrare in un discorso sulla costituzione di una famiglia e sull’adozione dei figli: una famiglia si costituisce esclusivamente di un padre, di una madre e di uno o più figli (ovviamente anche un uomo e una donna senza figli, la cui unione è stata però sancita in matrimonio, costituiscono già una famiglia).
Su questo non ci piove!

3. LA SOTTOMISSIONE DELLA DONNA
------------ QUOTE ---------- BARNART
Nessuno può proporre ad alcuna donna occidentale l'ipotesi di una sua sottomissione all'uomo se non in senso limitativo: M domina qui perché F domina là. Oltre questo non si può andare. Nessuno può accettare di "stare sotto" a chicchessia. Niente poi sarebbe più deleterio per il movimento maschile che dichiarare "Noi ci proponiamo di rimettere gli uomini sopra". Gaffe clamorosa perché:
1- confermerebbe che le donne erano "sotto", nucleo centrale del femminismo
2- susciterebbe la condanna definitiva da parte di tutte le donne e del 99% degli uomini. Toglierebbe agli uomini ogni parvenza di ragione. -----------------------------

Ancora una volta, carissimo Rino, su questo non mi trovi affatto concorde.
Nel passato LE DONNE STAVANO SOTTOMESSE AGLI UOMINI: QUESTO È VERO ED È GIUSTO!
Il mio obiettivo non è affatto quello di dimostrare che nel passato non era così oppure quello di lasciar perdere il passato e di concentrarmi sul presente e sul futuro (non esiste presente né futuro senza passato e soprattutto non esiste presente né futuro se non si è illuminati dalla luce della verità eterna del SANATANA DHARMA); il mio obiettivo è quello di mostrare, a coloro che sono in grado di comprenderlo, che il femminismo è una velenosa ideologia, la più velenosa che la mente diabolica abbia mai partorito, in quanto sovverte il fondamentale equilibrio ierogamico su cui si fonda l’intera manifestazione.
A me non interessa per nulla se solo in pochi saranno in grado di comprendere ciò, a me interessa la qualità degli uomini con cui entro in contatto e non il numero.
La discesa dello Spirito cambia sempre il mondo con pochi uomini qualificati (che fanno parte dell’élite) e non con la forza bruta delle masse: furono solo 12 Apostoli a cristianizzare il mondo…
Essi poterono farlo perché le loro “PORTE DELLA PERCEZIONE” (come direbbe il grande poeta inglese William Blake) si erano aperte e il loro sguardo non era più offuscato (rileggiti l’episodio della conversione di san Paolo sulla via di Damasco per capire cosa vuol dire il fatto che le “squame” che coprono i nostri occhi devono assolutamente cadere).
A me non interessa per nulla quello che il femminismo, le donne o il 99% degli “uomini” attuali (metto il termine fra virgolette perché il 99% degli uomini attuali sono “uomini” solo per lo stato anagrafico) pensino di ciò che dico o come essi reagiscono alle mie “provocazioni”, a me interessa solo la Verità e null’altro.
Cerchiamo di essere più coraggiosi e vediamo di sganciarci veramente e definitivamente dalla cancrena e dalla deriva morale femminil-femminista.
È questa l’unica cosa ragionevole da fare: le donne lasciate a loro stesse e libere di fare quello che vogliono provocano FITNA (cioè disastri sociali, psicologici, culturali, etici e morali).
Questo è quello che tutti gli antichi – senza eccezione alcuna – hanno sempre saputo e questo è quello che dobbiamo recuperare.
Altrimenti faremo poi la figura degli ingenui e degli allocchi quando apprendiamo certi episodi, come quello recentemente descritto da Renato a proposito della Thailandia.
A me invece certe cose non sorprendono, perché conosco bene a quali abissi può arrivare la donna lasciata a se stessa.
Credo che su questo sia Amator Veritatis che Maschilista (ma forse anche Silverback e Joker) siano d’accordo con me.
Attenzione: non sto affatto cercando di mietere consensi in questo (ripeto: non mi interessa affatto fare proselitismo, ma solo cercare la Verità), ma solo di delineare un punto che a me sembra essenziale nella risoluzione della “questione maschile”.
Con la stima di sempre
Ganesha

Modificato da Ganesha - 7/10/2004, 10:52
Ganesha 7/10/2004, 10:11

------------ QUOTE ---------- LAROCQUE

U3000 (che si vede già ha pensato alla questione) ha utilizzato (egregiamente) la trasversalità di idee, e ciò va proseguito.

Si può però pensare di dimostrare alla sinistra che il femminismo non le appartiene ideologicamente ma solo storicamente.

Va fatto capire quindi che il femminismo ha usato la sinistra per i suoi biechi fini, non rispettandone affatto le idee

Tra l'altro visto il taglio scelto da U3000 non mi stupirebbe trovare al suo interno anche persone di sinistra, sarebbe perfettamente coerente.

Per chiarezza ribadisco nuovamente che non voglio (come credo nessuno qui dentro) entrare in questioni politiche, ma quest'aspetto a mio avviso è molto importante per la QM e non può essere ignorato. -----------------------------

Carissimo Larocque,
forse ti stupirà, ma mi trovi perfettamente concorde con te.
Io ovviamente non sono né di destra né di sinistra (considero infatti sia il pensiero politico di destra sia il pensiero politico della sinistra due aberrazioni della modernità), tuttavia ritengo anch’io che “il femminismo abbia usato la sinistra per i suoi biechi fini”, certamente non rispettandone affatto le idee, ma forse anche alterando un certo suo modo di pensare.
Io penso che ognuno debba occuparsi di “questione maschile” nel suo campo: noi siamo dei “confederati” e ciò che ci accomuna è la “questione maschile”.
Di conseguenza mi fa piacere che tu abbia deciso di chiarire che il femminismo non abbia nulla a che a fare col pensiero di sinistra.
Se mi permetti, ti consiglio di approfondire questa linea di ricerca, perché potrebbe dare risultati interessanti.
Hai già letto l’articolo di Armando Ermini dal titolo “MUOVENDO DA SINISTRA”, in cui egli spiegava appunto come il femminismo abbia progressivamente fagocitato il pensiero della sinistra, a partire dagli anni ‘60-’70?
E conosci l’interessante studio di un socialista dell’inizio del ‘900 che dimostrava, in pagine di lungimirante chiarezza, come socialismo e femminismo non solo non avessero nulla a che fare, ma fossero totalmente inconciliabili fra loro?
Questo studio si trova sul sito “THE MEN’S TRIBUNE” ed è in inglese: vedi se riesci a recuperarlo, altrimenti mi offro volentieri di darti una mano per rimetterlo in circolazione (ne possiedo una copia nel mio archivio).
Spero che le mie indicazioni ti possano essere di giovamento.
Un saluto
Ganesha

Modificato da Ganesha - 7/10/2004, 11:12
Barnart 7/10/2004, 10:56

------------ QUOTE ----------

Per chiarezza ribadisco nuovamente che non voglio (come credo nessuno qui dentro) entrare in questioni politiche, ma quest'aspetto a mio avviso è molto importante per la QM e non può essere ignorato. -----------------------------
La questione Dx/Sx è stata dibattuta molte volte in lista U3. Con diverse opinioni, ovviamente. Essa fa da sfondo ad alcuni problemi che ogni tanto ritornano ed è stata considerata ampiamente all'atto di nascita di U3 (ma qui non posso dar conto di tutte le considerazioni svolte).

Quanto agli orientamenti dei componenti, in U3 vi è forse una leggera maggioranza proprio di uomini orientati a sinistra (o progressisti, per essere più larghi). Strano? Un po' sì.
Ma lo stesso nucleo storico originario dei Maschiselvatici era composto quasi esclusivamente da uomini di sinistra. Vi erano dei cattolici, certo, a loro volta però di sinistra. Del resto lo stesso Risé a suo tempo militò in quell'area. (Certo, negli anni '70 vi militavano quasi tutti).

Tutto questo sembra contraddire le difficoltà di approccio alla QM da parte dei "progressisti" di cui si è appena parlato. E invece non contraddice nulla. Il discorso è però davvero complesso e lo lascio in sospeso.

Rino

larocque 7/10/2004, 11:20

Grazie Ganesha.
Si, è una cosa di cui mi vorrei occupare, se hai materiale sull'argomento ti sarei veramente grato se me lo giri.
Ancora grazie.

X Rino:
come avevo detto, avevo intuito che in U3000 e in generale nel movimento maschile vi fosse massiccia presenza di persone di sinistra.
Visto che me lo confermi, questo può essere una buona freccia al nostro arco (QM) per allontanare la sinistra dal femminismo (naturalmente stando anche attenti a non avvicinarvi la destra!).
Ganesha 7/10/2004, 11:45

Carissimo Larocque,
dammi un po' di tempo e vedrò di recuperare il materiale di cui ti ho parlato.
Solo una piccola precisazione: la "questione maschile" è "transpolitica" e dunque non è preclusa a nessuno, né a quelli di sinistra, ma neanche a quelli di destra (a tal proposito faccio rilevare gli interessanti contributi di Massimiliano Fiorin).
Quelli di sinistra (come te) si devono occupare della "questione maschile" con la "sensibilità della sinistra", quelli di destra con la "sensibilità di destra", i cattolici con "sensibilità cattolica", i "filosofi del possibile" con "sensibilità filosofico-possibilista" ed infine quelli che fanno riferimento alla Tradizione (come me) con "mentalità e sensibilità tradizionale".
Tutti possono dare il loro contributo: non iniziamo a porre steccati.
La "questione maschile" non è né di destra né di sinistra: benvenuti i contributi intelligenti degli uomini di sinistra, ma benvenuti anche i contributi intelligenti degli uomini di destra.
Stia lontana invece da questo ogni limitazione politica nel senso di adesione ad un partito, ad una fazione o ad uno schieramento.
Un saluto
Ganesha

P.S.: Naturalmente, come dici tu, ed in senso perfettamente speculare, si deve anche far sì che chiunque, la destra come la sinistra, si sganci da questa becera ideologia che porta il nome insulso di FEMMINISMO.

Modificato da Ganesha - 7/10/2004, 12:50
larocque 7/10/2004, 12:02

Perfettamente daccordo con te.
Voglio occuparmi di questa questione non per dare un connotato politico alla QM (sarebbe una scelta veramente fallimentare), ma solo per allontanare la sinistra dal femminismo.
Perchè ci tengo?
come dice Rino la QM oltre ad un generale boicottaggio e disinteresse è vittima anche di questo errore della sinistra che io (proprio perchè tengo a quest'area culturale come tu hai arguito) non posso tollerare.
Ganesha 7/10/2004, 12:11

Molto bene Larocque,
ci intendiamo perfettamente.
Al lavoro dunque, che non c'è tempo da perdere!
silverback 7/10/2004, 12:47

>ma forse anche Silverback e Joker


Caro Ganesha, certo che sono d'accordo con te..
Anche se da anni sono impegnato - da solo, prima e in compagnia, ora - a distruggere* (..PARS DESTRUENS*), so perfettamente quali danni può combinare la femmina, ops...la Donna..(eh eh..) se abbandonata a se stessa...
Ma è proprio per questo che io insisto molto sullo sganciamento emotivo, sulla fine del corteggiamento e sulla fine della Cavalleria...(in questo modo anche i.."ciechi" riacquisterebbero la.."vista"..eh eh..).
E' qualcosa di amaro e doloroso che con le attuali femmine va assolutamente fatto...
Dal male nascerà il bene..

Silver

P.S.: Io sono apartitico.

Modificato da silverback - 7/10/2004, 19:42
maschilista 7/10/2004, 17:35

A proposito di "discriminazioni" [..?!?..] nei confronti delle donne musulmane...:
http://www.ansa.it/main/notizie/rubriche/a...0333109484.html

_________________________________________________________________________

Caro Ganesha,
non so se mi sarà possibile postare in questa sede una volta in Bielorussia, poiché di tempo a disposizione ne avrò veramente poco.
Ma in ogni caso la mia permanenza in quel Paese sarà breve: un mese. (Sarebbe dovuta essere più lunga, ma i "grandi capi" hanno cambiato programma).

Un saluto anche a te.

Modificato da maschilista - 7/10/2004, 18:41
Paolo S. 7/10/2004, 19:00

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ----------
A- Rino, sei sicuro che l'omosessualità (sia maschile che femminile, ma ancor più quella maschile) non sia un "acconsentimento alla mollezza", la quale è sempre stata considerata caratteristica femminile?


Non credi che il dilagare dell'omosessualità (in particolare quella maschile) non sia il segnale della deviante femminilizzazione della mentalità occidentale, femminilizzazione che è causa di una incontrollabile esplosione di impulsi d'ordine sottile (o psichico; di questi impulsi la sessualità è come luogo d'elezione)?


B- E non è forse simile esplosione corrispondente alla rinuncia a "domare" e "dominare" la "donna interiore" di cui ha parlato Ganesha nei suoi messaggi, rinuncia dai nefasti effetti sovversivi e dissolutori?


C- Infine, credi davvero che i figli maschi siano prerogativa esclusiva degli uomini (anzi di uomini così psichicamente fragili come possono essere i componenti di una coppia omosessuale), e che l'influenza materna debba essere considerata comunque foriera di effetti nefasti?

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A- Può essere vero quel che dici. In ogni caso trovo l'intuizione stimolante. D'altra parte sin qui non ho mai parlato di omosex.tà se non dentro quell'ipotesi stravagante di cui sopra ai fini ristretti del discorso là riportato.
Cause & concause, effetti, significati, prospettive etc. sono temi molto vasti che non abbiamo ancora toccato.

B- Nessuno può proporre ad alcuna donna occidentale l'ipotesi di una sua sottomissione all'uomo se non in senso limitativo: M domina qui perché F domina là. Oltre questo non si può andare. Nessuno può accettare di "stare sotto" a chicchessia. Niente poi sarebbe più deleterio per il movimento maschile che dichiarare "Noi ci proponiamo di rimettere gli uomini sopra". Gaffe clamorosa perché:
1- confermerebbe che le donne erano "sotto", nucleo centrale del femminismo
2- susciterebbe la condanna definitiva da parte di tutte le donne e del 99% degli uomini. Toglierebbe agli uomini ogni parvenza di ragione.

C- "credi davvero che i figli maschi siano prerogativa esclusiva degli uomini..." Non lo credo in nessun modo. Questa ipotesi stava all'interno di quel gioco "graffiante" che ho proposto.

Rino -----------------------------
Rino, sono d'accordo con te. Non si può continuare a teorizzare sottomissioni, proprio perche' questo sarebbe controproducente e deleterio per U3000.
Magari saro' ingenuo, ma credo che uno sforzo per migliorare i rapporti umani, lo si potrebbe fare cominciando ad insegnare realmente il rispetto verso l'altro sesso (questo sia per i maschi che per le femmine) ed iniziando a spiegare per bene quali sono le intrinseche differenze esistenti fra uomini e donne. Non solo: sarebbe anche ora di liberarsi da questa dannata sessuofobia che infesta l'Italia, cominciando a trattare seriamente argomenti come l'educazione sessuale e sentimentale.

E ancora: io non credo che gli antichi, pur essendo saggi, fossero infallibili.
Non credo che la realta' di 1000 o 2000 anni fa possa essere considerata "uguale" a quella di oggi.
Le cose cambiano.

-Renato- 7/10/2004, 20:30

Il fatto che l'uomo debba dare una identità alla donna perchè questa non ne è capace da se stessa la trovo deleteria come cosa.Innanzitutto perchè non so come l'uomo che ha una natura maschile possa definire la natura femminile.

Poi perchè si commetterebbe lo stesso errore del femminismo cioè definire l'altro partendo da se stessi, cioè una forma di violenza.Il discorso è complesso ed è facile equivocare.Cmq credo che l'uomo non può dire alla donna cosa debba fare e non fare.
Come dice maschlista e come interpreto io la cosa l'uomo deve domare la donna nel senso che deve rispondere quando questa , diventa antagonista all'uomo stesso.Oggi questo è successo e forse è una cosa che tutte le generazioni femminili in fondo hanno sognato.Il potere sull'uomo la ribellione verso esso.La tendenza matriarcale della donna nel dominare l'altro per avere vantaggi più o meno diretti è cosa per me sempre esistita.Oggi la cosa si è concretizzata in una ideologia e comportamento collettivo che ha tratto ispirazione dalle ideologie maschili del novecento con il potere assoluto dell'ideologia sulle masse..La donna oggi ha creato una ideologia che ha un obbiettivo: il potere sull'altro ela sua sottomissione.
L'ideologia femminista è una ideologia di cui l'uomo non ne sarebbe capace.perchè l'uomo ha nel DNA il rispetto verso l'altra e l'accettazione di questa per come è.La donna invece ha come obiettivo lo scopo.Tale può essere il successo, la maternità il lavoro.L'uomo quindi non rientra nel concetto femminil-femminista come lo scopo, ma rientra come STRUMENTO.Per questo il femminismo è una ideologia possibile solo nel mondo femminile così come è oggi.Il disvalore dell'uomo è possibile solo nel femminismo.Il disvalore femminile non è possibile nell'uomo perchè la donna affettivamente e fisicamente è lo SCOPO MASCHILE.

Quindi, una ideologia femminista al maschile per me è impossibile, ma è possibile la misogenia cioè l'irrispetto del singolo verso di essa.
Il voler imporre la propria visione maschile della donna alla donna la trovo cosa violenta, combattere il femminismo SIGNIFICA GIà riportare la natura femminile alla sua origine cioè alla natura femminile.La natura femminile è alterata dal femminismo.Il problema è il ritorno del rispetto verso l'uomo della donna e il riconoscimento della differenza di Genere da questa.Questo basta a riportare l'equilibrio.Ma questa non è la dottrina della sottomissione femminile cioè l'imposizione del modello femminile dell'uomo alla donna.

Modificato da -Renato- - 7/10/2004, 21:59
silverback 10/10/2004, 12:23

Una precisazione: il fatto che io condivida le posizioni di Ganesha e maschilista, riguardo al fatto che la femmina andrebbe domata, non significa che le sposi.
Pur essendo cosciente di ciò ritengo, al pari di Rino e Paolo, che in questo preciso momento storico, in Italia, come in tutto l'Occidente, significherebbe darsi soltanto la zappa sui piedi.


-Renato- 10/10/2004, 13:50

Barnart:

------------ QUOTE ---------- Si dice da tempo che sia in aumento. Come si può saperlo? Forse è vero e forse no. Forse la si vede di più o forse è davvero in crescita, cosa della quale non mi stupirei. Ma se è in crescita il contributo a questo aumento sarà dato - mi sembra ovvio - dall'omosessualità "forzosa" dovuta al deterioramento del rapporti F/M. Quella spontanea avrà sempre suppergiù la stessa incidenza del passato. -----------------------------


L'origine naturale della omosessualità (come ha spiegato anche silverback nelsuo interessante intervento) non lo metto in dubbio.
Data la libertà sessuale femminile cioè il sottrarsi dal dovere "coniugale" e l'imposizione della castità agli uomini,questo non ha significato la diminuizone del desiderio sessuale maschile.Che oggi si rivolge sempre più allo stesso sesso.
E' un problema e esistente e da affrontare.
Non più gay che amoreggiano fra loro , ma oggi anche uomini etero si rivolgono ai gay e uomini etero che si accoppiano con altri etero, i cosidetti bisex.
Da un puinto di vista teorico come ha anche scritto Rino nel libro, stare con un gay è per certo versi superiore oggi che con una donna perchè non si vittima di ricatti dall'altra parte e sentimentalmente un gay ama quanto e come una donna.
Ma aparte il legame sentimentale che da parte omosessuale si instaura l'uomo etero che si rivolge al gay o ad uno non gay lo fa per motivi sessuali.
La bisessulità è cosa dilagante e vista come scelta personale e costume al pari della eterosessualità..Ma la bisessualità cioè la perverisone della eterosessualità maschile la considero in tutto e per tutto una alterità della identità maschile.Una perversione è cosa decisamente negativa, apparentata alla violenza e alla malvagità che spinge ad essa(si pensi alle sodomizzazioni nei carceri).Credo che l'unico pericolo alla identità maschile sia proprio la la alterazione della sessualità maschile.L'uomo (etero)che fa sesso con un altro uomo(etero ) è perverso.
Il concetto di bisessualità è forviante perchè la soddisfazione del bisogno sessuale con un altro uomo non gay non è una cosa fine a se stessa cioè fine al soddisfazione del bisogno stesso, ma comporta un radicale cambiamento (perversione) della identità.
Il gay non è dentro di se un uomo.E' qualcosaltro.Più vicino alla identità femminile.ma non per perversione, ma perchè è così.SE ha delle caratteristiche non solo fisiche maschili, il gay ha l'anima che è più sbilanciata verso il femminile, perchè così.
L'uomo che sessualmentesi rivolge al suo stesso sesso, anche gay, cosa è?Quale è la sua identità?

La bissessualità è una forma di perversione che cancella l'identità maschile per sostituirne con un altra che non è più quella maschile.Non è omosessualità.E' una identità perversa che non si può definire.
E quanto è distante la bisessualtià dalla pedofilia?Il passo è poi così lungo?
Il fattoche la castità forzata abbia impedito agli uomini i ottenre ciò che vuole non è fattore giustificante della bisessualita.
Il pericolo è che oggi la bisessualità sia vista allo stesso livello della eterosessualità, mentre nè è una negativa e pericolosa alterazione.
Gay si nasce, ma bisex si diventa(ma può anche darsi che bisex si nasca), è una radicale conversione aqualcosa di negativamente diverso.Non so se c'è una via di ritorno.

Per questo dico che la difesa della identità e del valore maschile parte anche dalla difesa della eterosessualità maschile.
Quando parlo di eterosessualità mi riferisco all'uomo nato etero.
Il bissessuale può darsi che sia sempre esistito, ma in passato era considerato per quello che è, un pervertito, oggi la bisessuaità è considerata una "scelta legittima" al pari della eterosessualtià.E si continua ad affermare che l'uomo bisex è anche etero, mentre ciò è falso perchè l'uomo bisex è altra cosa dall'eterosessualità , l'uomo bisex ha dei gravi problemi di identità.

Modificato da -Renato- - 10/10/2004, 15:38
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