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AHI LE DONNE



Uomini 3000

Discussione: AHI LE DONNE Cominciata da ventiluglio
Parte 1 di 1   

ventiluglio 27/9/2004, 00:59

AHI LE DONNE

Posted by: Mauroemme
Date: 23-02-2004 14:25:4


Si, lo ammetto, sono in profonda crisi.
E' un problema di donne.
No, non nel senso che mancano, anzi, l'esatto contrario.
Alla mia voglio un bene dell'anima, ma ho delle grosse difficoltà a capirla, e più in generale a capire a fondo il mondo femminile.
Io vorrei, vorrei davvero sforzarmi di essere quello che lei vuole che io sia, ma è un'impresa titanica.
Come fanno molti, anch'io in un primo tempo la misi su un piedistallo cercando di proteggerla da tutti i mali del mondo.
Lei s'incazzò e mi accusò di maschilismo.
Allora mi buttai sul lavoro, per cercare di garantirle un futuro migliore, ma lei s'incazzò perché non le dedicavo abbastanza tempo.
Ridussi drasticamente il lavoro per starle più vicino, e mi rimproverò che ero uno scansafatiche.
Allora le feci presente che anche lei lavorava, ma lei mi rispose che il suo era un lavoro noioso e ripetitivo, e che in realtà era una sfruttata, come la maggior parte delle donne lavoratrici.
Allora ci siamo, mi dissi, finalmente avevo trovato un punto in comune.
Le detti ragione, anch'io sono sfruttato - le dissi - perché tutto sommato avevo un lavoro simile.
Invece le sentii perché avrei dovuto muovermi per cercare qualcosa di meglio.
Sconsolato, mi feci forza e seguii il suo consiglio, cercai qualcosa di meglio.
Lo trovai e in breve ebbi la meritata promozione.
Lei alzò le spalle e disse che era solo favoritismo.
Le feci notare che anche lei era stata promossa da poco, e lei si incazzò a morte, perché quella promozione
le spettava, che era una questione di uguaglianza di diritti.
Conquistarla non fu facile: la incontrai ad una festa di amici e le feci un complimento; lei minacciò di denunciarmi per molestie sessuali.
Alzai le braccia in segno di resa e mi dedicai agli amici.
Dopo un'oretta, lei mi si avvicinò e mi urlò che la mia indifferenza era il segno della solita indifferenza maschilista.
Rimasi colpito, l'amavo già profondamente, e non avevo risposte alle sue accuse.
Così, colto da disperazione, mi misi a piangere e lei mi accusò di essere un effeminato.
Smisi immediatamente, e allora mi diede dell'insensibile.
Irato, minacciai di darle uno schiaffo, e lei mi disse che era la solita violenza domestica maschilista.
Mi trattenni, e lo schiaffo me lo diede lei.
Protestai, e lei disse che era legittima difesa di fronte al maschilismo imperante.
Me ne andai, furioso, ma poi mi passò, e per far tornare la pace, decisi di comprarle un regalo.
Lei s'incazzò come una iena, dicendo che la mia autonoma decisione era solo prepotenza maschile.
Le dissi che non era vero, e che due giorni prima lei aveva deciso di andare in montagna senza consultarmi, e lei mi disse che era giusto così, perché lei era una donna libera ed indipendente.
Dal punto di vista sessuale non andò molto meglio.
Un giorno ebbi l'ardire di fare un complimento alle sue curve e alla sua lingerie sexy, e lei mi diede del brutto pervertito.
Allora per un po' non le dissi più nulla, e lei si incazzo', accusandomi di essere un ricchione.
Allora le feci i complimenti perché aveva molta cura di sé stessa, e le sentii per essere un sessista.
"No, no..." le dissi "...scusa non volevo dirtelo" e ne sentii ancora di più perché allora ero poco romantico.
E che dire poi, se curavo il mio aspetto ero un vanitoso, se non mi curavo ero un troglodita; se le regalavo dei fiori era perché sotto sotto cercavo di farmi perdonare per qualcosa di losco, se non glieli regalavo era perché mi dimenticavo delle sue ricorrenze.
L'altra sera le ho chiesto di fare l'amore, e le ho sentite perché noi maschi pensiamo sempre e solo a quello.
Ieri sera io ero davvero disfatto dopo una durissima giornata di lavoro, e mi ha accusato di non preoccuparmi delle sue necessità.
Che poi, tra parentesi, se lei ha mal di testa è perché è stanca, se ce l'ho io è perché in realtà non la desidero.
E ancora, se vuoi farlo spesso sei un brutto porco, se no sei un brutto porco lo stesso perché c'è sicuramente un'altra.
No, le donne non le sopporto più, amarle è facile ma capirle è impossibile.
Ma ammettiamolo, porca eva, che faremmo senza di loro?
Appunto, sane, tranquille, evolutive e rilassanti pippe.

MM

--
159 C'era un tizio con un pene cosi' grande, ma cosi' grande che aveva l'antepuzio, il prepuzio, il puzio e il postpuzio.


Modificato da ventiluglio - 15/12/2005, 00:03
-Renato- 27/9/2004, 13:42

bella! sarebbe da mettere nel sito.

Nel suo houmor descrive una comportamento femminile diffuso.

Certo a nessuno è capitato tutto quello che c'è scritto, ma se facessimo un sondaggio risulterebbe che molti si sono sentiti dire qualcosa che ha scritto l'anonimo.
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