Uomini 3000
Discussione: Mamme lesbiche pestano bimbo 2 anni Cominciata da ventiluglio
Parte 1 di 1
ventiluglio 21/9/2004, 19:02
Notizia ANSA
Mamme lesbiche pestano bimbo 2 anni Ad Harlem, ucciso a botte perche' se la faceva addosso
(ANSA) - NEW YORK, 21 SET - Pestato a morte all'eta' di due anni dalle sue mamme lesbiche perche' se la faceva addosso: e' successo ad Harlem, New York. Yiovanni Tellez e' stato frustato e bastonato dalle due donne nel tentativo di educarlo a usare il gabinetto per fare i suoi bisogni. Sul suo corpo straziato sono stati rilevati piu' di 60 lividi, tre costole rotte, lesioni letali al fegato e allo stomaco, una gamba spezzata. Il bimbo e' rimasto per ore steso in bagno prima che le donne chiamassero i soccorsi.
21/09/2004 18:58
Modificato da ventiluglio - 21/9/2004, 23:47 Reduan 21/9/2004, 20:08
Mah. ...Saranno processate, perdonate e assolte anche queste !? ventiluglio 21/9/2004, 20:57
Non è soltanto questo - a mio parere - il punto; ovvero se le due criminali saranno giustamente punite o meno.
Segnalavo la notizia perché ci introduce al tema delle nuove moderne forme di "famiglia", da sempre entusiasticamente sostenute da femministe e movimento gay/lesbico (su questo tema - come spesso accade - stretti alleati).
Personalmente, pur partendo da una visione assolutamente "laica" della vita, sono convinto che la "famiglia" sia e debba essere esclusivamente quella "naturale" (uomo + donna + bambino), perché solo essa garantisce i necessari "equilibri".
Un "figlio" ottenuto (attraverso inseminazione eterologa, affido, partenogenesi o qualunque altra diavoleria tecnica o legale) da due partner lesbiche - ad esempio - che viene volontariamente cresciuto senza la fattiva presenza e collaborazione maschile, anziché rappresentare il naturale frutto dell'amore, diventa viceversa fatalmente un "giocattolo" che soddisfa solo bassi istinti egoistici della coppia.
Penso poi con orrore e pena alla devastazione psichica che può causare in particolar modo per un giovane maschio (che necessita di un'iniziazione maschile per diventare autenticamente uomo) il fatto di crescere senza alcuna presenza maschile di riferimento (spesso senza nemmeno poter conoscere il nome del proprio padre biologico), ma con ben due madri... lesbiche.
Non poi che tutte le lesbiche siano misandriche (come ho accennato altrove ne conosco personalmente diverse che per fortuna non lo sono affatto), tuttavia - come ci ha magnificamente esemplificato tempo fa lapoliziotta coi suoi velenosi "interventi" qui sul - tra le lesbiche questa patologia psichica certamente ricorre con una frequenza assai più alta rispetto alla media (che è già alta).
E infatti non credo che nell'episodio tragico descritto dall'articolo sia assente una buona dose di misandria.
Questa notizia sostanzialmente non fa che confermare quanto sia - a mio avviso - intrinsecamente "malata" e socialmente distruttiva una "famiglia moderna" di questo tipo.
Lorenzo
Modificato da ventiluglio - 21/9/2004, 23:43 Reduan 21/9/2004, 22:34
Concordo assolutamente; aggiungo che, sempre parlando a titolo personale, ho qualche dubbio sul fatto che una coppia dello stesso sesso possa davvero definirsi "coppia" intesa come è d'uso intenderla; questo perchè, mancando la naturale complementarità, non è facile pensare che possa in sè avere quelle caratteristiche che consentono un lineare svolgersi del rapporto. Ma -penso anche- se tra adulti e consenzienti può pure essere lecito avventurarsi in tutti i rapporti che si vuole, purchè rispettosi del prossimo, nel caso in cui si coinvolga un bambino ovviamente la questione cambia, cioè entrano in gioco interessi diversi, di terze parti nè adulte e nè consenzienti. Quindi dubito fortemente che il tutto, a quel punto, possa continuare a ritenersi lecito. E concordo che solo una società malata (e un pò marcia alle basi, diciamolo)come quella occidentale odierna, possa ritenere che lo sia.
Modificato da Reduan - 21/9/2004, 23:50 -Fox Mulder- 22/9/2004, 08:01
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Mah. ...Saranno processate, perdonate e assolte anche queste !?
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Io invece dico che stavolta probabilmente finiranno dritte nella camera della morte. Generalmente sono contrario alla pena capitale, ma (forse sarò spietato...ma la penso così) per queste due menti malate ed accecate dall'odio femminazi non ho dubbi.
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Ma -penso anche- se tra adulti e consenzienti può pure essere lecito avventurarsi in tutti i rapporti che si vuole, purchè rispettosi del prossimo, nel caso in cui si coinvolga un bambino ovviamente la questione cambia, cioè entrano in gioco interessi diversi, di terze parti nè adulte e nè consenzienti.
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Che dire...? Sono perfettamente d'accordo con voi pur non avendo nulla contro gay e lesbiche (il mio migliore amico è gay, non scherzo, ed è una persona straordinaria).
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tuttavia - come ci ha magnificamente esemplificato tempo fa lapoliziotta coi suoi velenosi "interventi" qui sul - tra le lesbiche questa patologia psichica certamente ricorre con una frequenza assai più alta rispetto alla media (che è già alta).
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Scusate....ma la femminazi in divisa era davvero lesbica ? :blink:
saluti Fox
Modificato da -Fox Mulder- - 22/9/2004, 09:03 Joker 22/9/2004, 09:44
Secondo me non gli danno la pena di morte, ma neanche per sogno. Se non sbaglio il numero delle donne mandate alla pena capitale negli Stati Uniti è infinitamente sproporzionato in confronto a quelle che commettono appunto omicidi etc. insomma avevo letto delle statistiche o sentito alla televisione, quelle che finiscono con l'iniezione di veleno son davvero poche... queste due non faranno differenza. Anche se sono contrario alla pena di morte, secondo me metterle in ergastolo con i lavori forzati non sarebbe poi un grande spasso per le due assassine...
alberto s.c. 22/9/2004, 22:56
Concordo con Ventiluglio con quello che scrive sull'equilibrio naturale e sano della famiglia.
Non sapevo che in america una coppia gay potesse di fatto gia' adottare un bambino, lo sospettavo, ma non lo credevo. Ma e' proprio cosi'? Joker 23/9/2004, 10:22
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Non sapevo che in america una coppia gay potesse di fatto gia' adottare un bambino, lo sospettavo, ma non lo credevo. Ma e' proprio cosi'?
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...guarda che seguendo "vie alterne" anche in Italia ci son già coppie di lesbiche con bambini... ricordo benissimo che nel qualcuno postò tempo fa la testimonianza di una lesbica che in un sito per le adozioni (o simile) stava dando consigli ad una donna etero su come "procedere" per avere un bambino... aveva scritto : "io e la mia compagna ci siamo fatte aiutare da un amico gay che ha fatto finta di essere il mio uomo (e ha dunque donato lo sperma), puoi una volta messa incinta (con l'inseminazione) ci siamo prese il bambino e adesso siamo 3 cuori e una capanna..."... o qualcosa di simile. Ovviamente gli effetti di tutte queste scelleratezze li potremo vedere solo nel futuro, quando ad esempio quel bambino si chiederà "ma papà ?"... sarà dura allora raccontargli tutto (gli diranno che il padre l'ha messa incinta e poi è fuggito - codardo...), e soprattutto quando la verità verrà a galla (viene sempre a galla) sarà dura per le lesbicone a non farsi odiare dal figlio concepito in provetta...
Comunque sono stra-sicuro che anche nei tanto evoluti paesi del nord-europa (quelli dove il femminismo è 20 volte più forte che da noi) ci son già tante coppie di lesbiche con figli. Le vie per farsi mettere incinta sono INFINITE... non può esistere un metodo per controllare che due lesbiche non facciano quello che gli pare. Anche per nascondere la situazione possono tranquillamente dire "un tizio mi ha messo incinta e poi è scappato... il classico maschietto codardo irresponsabile e insicuro..."...
In questo momento (e sempre più nel futuro) hanno tutta la libertà di questo mondo di fare esattamente quello che vogliono.
-Fox Mulder- 23/9/2004, 11:49
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"io e la mia compagna ci siamo fatte aiutare da un amico gay che ha fatto finta di essere il mio uomo (e ha dunque donato lo sperma), puoi una volta messa incinta (con l'inseminazione) ci siamo prese il bambino e adesso siamo 3 cuori e una capanna..."
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E poi quando crescerà e farà delle domande su suo padre....che diavolo racconteranno a questo figlio ? Si inventeranno qualcosa tipo questa citata da Joker ?
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"un tizio mi ha messo incinta e poi è scappato... il classico maschietto codardo irresponsabile e insicuro..."...
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Io lo trovo disgustoso. :sick:
Fox
larocque 23/9/2004, 15:05
Su quest'argomento sono un pò in dubbio... non credo molto nei 'divieti'. Pur pensandola come voi (ovvero che un bimbo ha bisogno della figura paterna) non credo nel metodo proposto qui, ovvero il vietare alle coppie di fatto l'adozione. Se ci pensate bene, i divieti, le regole di custume, etc. sono stati i 'mezzi' utilizzati dal femminismo per attuare l'intimidazione e la svalutazione del maschio. Noi (a mio avviso) dobbiamo reagire in maniera diversa, invocando la 'libera' manifestazione del maschile che per sua natura non può essere ingabbiata in un castello di regole che poi vengono corrette da altre regole, che poi vengono corrette da altre regole ancora e così via! lasciamo alle femministe questo metodo. mi.ro 23/9/2004, 17:16
Il punto è tutto sulla donazione di sperma. Io trovo la legge recente sulla fecondazione discutibile sul piano delle implicazioni sulla ricerca scientifica e medica, ma sono assolutamente contrario alla donazione eterologa. Che le donne chiedono di gestire. Sarei favorevole a una donazione dove a dettare le regole è il maschio. L'ho detto mille volte da tutte le parti e non ho mai raccolto un commento: dobbiamo rivendicare la proprietà del nostro sperma. Dobbiamo affermare che la vendita di sperma, come la vendita di prestazioni sessuali, è una pratica di prostituzione. Non per condannarla ma per chiarire di cosa di tratta. Perché se è una prostituzione, allora ogni organizzazione che se ne occupi può essere accusata di favoreggiamento e incitamento. Come in inghilterra lo dovrebbe essere mannotincluded.com.
In realtà le implicazioni individuali e sociali di questa prostituzione sono anche più gravi di quelle della forma classica. I maschi vengono usati come oggetti per produrre sperma e vengono cacciati sul piano reale e simbolico dal loro ruolo genitoriale. Con tutti i danni esistenziali conseguenti nei figli, ma anche sugli stessi padri. Questo è inconfutabile. Chi accetta questo stato di cose, non è degno di definirsi un uomo. -Renato- 24/9/2004, 00:27
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Sarei favorevole a una donazione dove a dettare le regole è il maschio. L'ho detto mille volte da tutte le parti e non ho mai raccolto un commento: dobbiamo rivendicare la proprietà del nostro sperma. Dobbiamo affermare che la vendita di sperma, come la vendita di prestazioni sessuali, è una pratica di prostituzione. Non per condannarla ma per chiarire di cosa di tratta. Perché se è una prostituzione, allora ogni organizzazione che se ne occupi può essere accusata di favoreggiamento e incitamento. Come in inghilterra lo dovrebbe essere mannotincluded.com.
In realtà le implicazioni individuali e sociali di questa prostituzione sono anche più gravi di quelle della forma classica. I maschi vengono usati come oggetti per produrre sperma e vengono cacciati sul piano reale e simbolico dal loro ruolo genitoriale. Con tutti i danni esistenziali conseguenti nei figli, ma anche sugli stessi padri. Questo è inconfutabile. Chi accetta questo stato di cose, non è degno di definirsi un uomo.
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Be definirsi uomo magari è esagerato, cmq sia condivido pienamente ciò che hai scritto.Io avevo scritto in lista il fatto che la prostituzione maschil sarebbe la vendita dello sperma. Ed è vero che questo sarebbe deleterio per la figura maschile, perchè magari lo arricchisce(quanto poi???? se un ml di sperma feconda chissa quante donne)ma lo distrugge totalmente come padre.sarebbe un regalo alla volontà femminile di estromettere il padre dalla figura familiare.
Modificato da -Renato- - 24/9/2004, 01:27 -Ulmo- 24/9/2004, 19:14
Certo, la notizia è sconvolgente. Ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Secondo em un bambino deve crescere in un ambiente familiare "classico", ma non è detto che tutte le donne omosessuali siano assassine spietate. In quante famiglie il padre ha sempre picchiato i figli, abusato delle figlie e della moglie? Allora aboliamo anche la famiglia? Ma dov'è poi che le assassine vengono perdonate come se niente fosse? Vengono condannate come tutti.
Miike 24/9/2004, 19:59
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Certo, la notizia è sconvolgente. Ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Ma dov'è poi che le assassine vengono perdonate come se niente fosse? Vengono condannate come tutti.
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Sul discorso della famiglia sono in linea con gli altri che sono intervenuti penso che un bambino abbia diritto ad avere un padre ed una madre, magari che non vivono insieme, ma tutti e due sono necessari. Se così non fosse la natura avrebbe fatto solo donne o uomini siccome per decisione della natura ci sono sia le donne che gli uomini ci sarà pure una ragione. Per me vale la legge di natura. Comunque i risultati di questa scellerataggine li vedremo nel futuro, ancora è troppo presto. In più sono curioso di vedere come la prenderanno quei bambini che nascono senza padre nati attraverso fecondazione artificiale con la madre che è andata ad una banca del seme, procedura a dire il veo alquanto squallida, ma ognuno si contenta come vuole. O quei bambini nati da due madri una mette l'ovulo l'altra mette l'utero. E comunque di questo passo arriveremo un giorno che non avrà più senso parlare di madre o padre naturali con tutti i misqugli genetici che il futuro ci promette. Per me si va diretti allo sfascio. Vedremo...
Se vincesse questo referendum che apparte tutto è un referendum fatto dall'industria genetica che vede nel futuro grossi affaroni, andremo verso il caos, il commercio genetico, la materializzazione dell'essere umano. Le donne che credono di guadagnarci stanno facendo un buco nell'acqua, la realtà è che in quanto la procreazione avviene all'interno della donna anche se non controllata rimane in mano alla donna. Invece con gli esperimenti genetici che il referendum in caso di vincita aprirà la donna perderà totalmente il controllo in quanto gli metteranno le mani addosso ma è ancora peggio perchè in un certo senso sta vendendo il copywrite della nascita, tutti i segreti saranno carpiti ed usati. Già l'organo riproduttivo femminile è stato clonato. Secondo me ancora una volta le donne dimostrano poca intelligenza e facile manipolazione, le hanno convinte con slogan che per liberare la donna si deve abrogare questa legge. E invece dietro chi sta ad aspettare sono i commercianti di carne dell'industria genetica che prima o poi ci porterà al modello ariano di hitleriana memoria con l'aggiunta perchè no del controllo prenascita delle menti.
Sul fatto che le donne sono condannate come gli uomini non direi è risaputo visto che parliamo di America che le donne mandate a morte in quello stato sono una piccolissima parte rispetto agli uomini. Ma chiaramente uno mi potrebbe replicare commettono meno omicidi. Si, ma le statistiche sono fatte in relazione al numero di omicidi fatti da uomini e donne. Questo vuol dire che delle donne che hanno commesso omicidio vanno a morte solo una infinitesima parte, invece degli uomini che hanno commesso omicidio ce ne vanno molti di più. Capitolo a parte se uno è ricco allora grazie alla legge siamo tutti uguali non va neanche in carcere. Reduan 24/9/2004, 21:47
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Ma dov'è poi che le assassine vengono perdonate come se niente fosse? Vengono condannate come tutti.
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Mi riferivo ad una notizia di poche settimane fa, in cui si diceva di una donna perdonata e assolta dopo aver ucciso il fidanzato con una coltellata all'arteria femorale. La ragazza - a quanto è dato capire- ha visto il ragazzo che gli si avvicinava con fare che lei ha interpretato come "minaccioso". Al che ha afferrato un coltello e lo ha usato, lui è morto per dissanguamento. Lei è stata processata, perdonata, assolta. Ma è solo uno dei tanti casi.
Se un uomo normale (..non ricco, non potente) vi si avvicina voi donne avete il diritto di interpretare come meglio volete le sue intenzioni . Se ritenete che siano minacciose potete ucciderlo, tanto non finirete in carcere. Se invece siete di buonumore quel giorno e lui vi sfiora solo inavvertitamente il fondoschiena, allora potete denunciarlo per violenza sessuale e rovinargli altresì l'esistenza, ma perlomeno lo lascerete in vita. Sarei a chiedervi di scegliere almeno la seconda possibilità.
Modificato da Reduan - 24/9/2004, 22:48 Joker 24/9/2004, 22:06
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Mi riferivo ad una notizia di poche settimane fa, in cui si diceva di una donna perdonata e assolta dopo aver ucciso il fidanzato con una coltellata all'arteria femorale. La ragazza - a quanto è dato capire- ha visto il ragazzo che gli si avvicinava con fare che lei ha interpretato come "minaccioso". Al che ha afferrato un coltello e lo ha usato, lui è morto per dissanguamento. Lei è stata processata, perdonata, assolta. Ma è solo uno dei tanti casi.
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Questa notizia l'avevo postata nel qualche mese fa, con tanto di dettagli ;)
ps. Miike chi è quella creatura nel tuo avatar ?
davide_v 25/9/2004, 09:12
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Ma dov'è poi che le assassine vengono perdonate come se niente fosse? Vengono condannate come tutti.
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Come no. Ecco un piccolo esempio di poche ore fa, sono bastati due minuti di collegamento ad internet per trovarlo. Con un po' più di tempo a disposizione se ne potrebbero trovare migliaia di simili.
Kataweb.it:
Como, 24 set 2004 - 16:25
Imprenditore ucciso, moglie e un amico in stato di fermo
Sono probabilmente la moglie ed un amico le due persone in stato di fermo per l'omicidio di Domenico Cucuzza, l'imprenditore ucciso a Turate.I due si trovano nella caserma dei carabinieri di Como, dove sono stati a lungo interrogati e dove avrebbero fatto alcune ammissioni. L'uomo è sospettato di essere l'esecutore materiale del delitto.
Como, 24 set 2004 - 19:01
Imprenditore ucciso, la moglie non è in stato di fermo
Per l'omicidio dell'imprenditore di origine siciliana Domenico Cucuzza si trova in stato di fermo solo il presunto esecutore materiale, Adelio Miccoli, di 46 anni, di Uboldo (Varese). L'uomo è accusato dei reati di omicidio volontario, ricettazione e detenzione di arma. La moglie della vittima, Giannantonia Puppi, 53 anni, trattenuta per l'intera giornata in caserma, risulta al momento indagata a piede libero per il solo reato di ricettazione (l'arma del delitto). Lo hanno precisato i carabinieri di Como in una conferenza stampa.
ventiluglio 15/4/2005, 13:20
Riprendo il tema originario di questo thread (mamme lesbiche e figli senza padre) per segnalare questo articolo apparso sul Corriere della Sera di ieri.
Lorenzo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronach...ile/14/gay.html
14 aprile 2005 «Volevamo quel figlio prima dei 40 anni, ha funzionato alla prima seduta» Due donne gay e un bambino «La nostra è una famiglia normale». Tina e Terry: da Bergamo al Belgio per l’inseminazione artificiale CARAVAGGIO (BERGAMO) - E’ bastata una volta, assicura Tina, una volta sola. «Una seduta di inseminazione artificiale in una clinica di Bruxelles e Terry, la mia compagna, è rimasta subito incinta. Non è stato difficile. Tanto sperma così - e avvicina due dita per far vedere quanto ne è servito - congelato, iniettato in utero. La più elementare delle pratiche. Ed è nato Michele». Michele adesso ha 15 mesi e dorme di là, sul letto delle mamme, circondato da cuscini. Quando imparerà a parlare, le chiamerà mamma, tutte e due. Tina, 36 anni, la più giovane della coppia, assistente sociale. E Terry, 42, esperta di massaggi e medicina olistica. E’ stata lei, Terry, a volerlo con tutto il cuore. Quando ancora era ragazzina aveva fatto una specie di voto, raccontano ora le due mamme: «Voglio un figlio prima dei 40 anni». Si è sbagliata di poco: Michele è nato che ne aveva appena compiuti 41. Ed è nato nonostante Terry avesse, diciamo così, una certa difficoltà con gli uomini. Terry è lesbica e innamorata. Di suo figlio, della sua compagna Tina, della vita che fa. «Una vita semplice, normale: ci alziamo alle 6, ci prendiamo cura di Michele, lavoriamo a turno perché con lui ci sia sempre qualcuno. Mai un’occhiata storta: la gente qui ci vuole bene. Gli anziani che abitano nel palazzo, o quelli che incontro dal panettiere, si considerano un po’ i nonni di Michele. Andiamo al Gay Pride, ma non siamo di quelle con i pennacchi in testa. Viviamo serenamente, ecco. E vorremmo che nostro figlio potesse fare lo stesso». Il paese dove vivono è piccolo. E cattolicissimo. A Caravaggio non c’è famiglia che non abbia fra i parenti almeno un prete, e se non un prete, un missionario. Anche Terry e Tina sono credenti. «Abbiamo una nostra, forte, spiritualità», dicono. In soggiorno la foto di Michele appena nato, con incisa sopra la data «2 febbraio 2004», è circondata da due immagini di madre Teresa di Calcutta. «Il giorno del parto, Terry è stata molto male. E’ stato un parto difficile - racconta Tina -. Io non sapevo più a chi votarmi. Mi è venuta in mente lei, madre Teresa, e mi sono messa a pregare». E’ così che il piccolo, prima ancora di nascere, aveva già il suo santo protettore. Ma la Chiesa approverebbe? No, non approva. «Comprendiamo chi non è d’accordo e chiediamo rispetto, prima che comprensione - riprende a raccontare Tina -. Decidere di avere un figlio, del resto, non è stato semplice neppure per noi. Terry era granitica ma io no, ce n’è voluto per convincermi. Così abbiamo preso una decisione: nessun accanimento, nessuna stimolazione ormonale, ci proviamo tre volte, tre tentativi di inseminazione artificiale, e se il bambino non arriva vuol dire che non è destino. Due amiche, che hanno avuto un bimbo pure loro, ci hanno messo in contatto con la clinica di Bruxelles. Abbiamo avuto un incontro con uno psicologo e poi con una dottoressa, un’italiana emigrata in Belgio perché l’aria che si respira da noi, su questi temi, le sta stretta. Una seduta e, nove mesi dopo, Michele è arrivato». In Italia non sarebbe stato possibile. Né prima, con la vecchia legge (ma su questo Tina non è d’accordo: «Conosco ragazze omosessuali che prima delle legge lo hanno fatto, perché hanno trovato un medico abbastanza aperto di idee. Ma questo non lo scriva»), né tantomeno oggi, con una legge sulla fecondazione assistita che vieta l’eterologa, cioè vieta che per la procreazione possano essere utilizzati gameti (ovuli o, come in questo caso, spermatozoi) estranei alla coppia, togliendo di fatto ogni possibilità alle coppie omosessuali. Da qui la corsa alle cliniche del Belgio o della Danimarca, dell’Olanda o della Spagna. Il costo? «Noi abbiamo pagato 1.100 euro, una cifra alla portata di tutti. So di altre persone, anche eterosessuali, che lo hanno fatto in Italia e hanno speso di più». Se Tina definisce «miope» la nuova legge non è solo perché impone l’espatrio («un biglietto d’aereo per Bruxelles con la Ryanair costa meno del pendolino»), ma perché «è culturalmente inaccettabile, sostiene che la sola famiglia che ha diritto ad esistere è quella tradizionale. Ma io chiedo: e noi? Non siamo una famiglia? Il nostro bambino non ha diritto ad essere tutelato?». Non si lascia smontare da chi risponde che anche un figlio ha dei diritti: quello ad un padre, per esempio. «Ci sono decine di studi che dimostrano che i figli di coppie omosessuali sono bambini "normali", senza problemi in più, né in meno. Studi fatti nel nord Europa, che da noi, però, non arrivano. Questa legge non aiuta nostro figlio». Loro, le due mamme, si stanno provando, sfruttando i varchi lasciati aperti da un sistema legislativo imbarazzato e impreparato. «Sulla carta d’identità di Michele, nello spazio riservato al coniuge, Terry ha fatto mettere il mio nome - dice Tina -, con l’aggiunta: madre adottiva non riconosciuta. E così sulla tessera sanitaria, dove io compaio come co-mamma. A tutte le visite a cui Terry ha dovuto sottoporsi in gravidanza ho partecipato anch’io. Lei diceva: "Posso fare entrare la mia compagna?". E nessun medico si è mai opposto. Durante il travaglio, aveva me accanto: "Lei è mio marito", rispondeva a chi provava a buttarmi fuori. Insomma, qualcosa si può fare, ma è così poco rispetto a quello che vorremmo». Cosa vorreste? «Io vorrei - dice Tina - essere riconosciuta come mamma non biologica di Michele. Non voglio diritti: voglio che la legge mi dica che ho dei doveri nei confronti di questo bambino». Ci stanno provando anche con un’associazione, Famiglie Arcobaleno, dove si discute di maternità e paternità, di diritti e di doveri. «Fino a poche settimane fa, Michele era il più piccolo dell’associazione. Ora un’altra coppia di lesbiche ha avuto una bimba. Lentamente, ma cresciamo. Senza andarlo ad urlare in giro, senza imporlo a nessuno».
Daniela Monti
Modificato da ventiluglio - 15/4/2005, 21:28 ventiluglio 23/10/2005, 23:45
http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews....F-0785A526AA9C}
23 ott 17:09 Francia: piu' coppie lesbiche e single in Belgio per inseminazione artificiale PARIGI - Continua a crescere il numero di coppie lesbiche e di donne single che si rivolge ad ospedali in Belgio per fruire delle tecniche di inseminazione artificiale. Impossibile farlo in Francia: la legge sulla bioetica del 1994 riserva l' inseminazione artificiale alle coppie eterosessuali sposate o con relazioni di almeno due anni. In Belgio non ci sono leggi in merito: sono le cliniche specializzate a determinare i criteri per accedervi. Secondo Anne Delbaere, responsabile dell'ospedale Erasmo di Bruxelles, il fortissimo esodo dalla Francia causa problemi di all'organizzazione degli ospedali belgi che dovranno limitare l'assistenza alle donne francesi. (Agr)
Modificato da ventiluglio - 24/10/2005, 00:46 lelen 24/10/2005, 19:58
Vabbé ma che c'entra scusate? Voglio dire quante coppie etero ci sono che massacrano, vendono, umiliano etc. i propri figli? Non penso sia una questione di gusti sessuali ma di coscienza, maturità e responsabilità PERSONALE! O no?
Modificato da lelen - 24/10/2005, 20:58 ventiluglio 24/10/2005, 22:25
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...penso sia una questione di gusti sessuali ma di coscienza, maturità e responsabilità PERSONALE! O no?
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No.
Non farci sprecare tempo a riscrivere cose già scritte milioni di volte, Lelen... Se ti sforzi, ci arrivi pure tu a dare una risposta alla tua domanda falsamente "retorica".
Capisco che tu possa trovare sommamente gratificante chiacchierare a vanvera, perché sembra proprio che ti diverta far perdere tempo agli altri, obbligandoci a dimostrare ogni virgola di ciò che affermiamo, anche quando si tratta di argomentazioni già abbondantemente discusse e sviscerate, mentre tu fai finta di non capire, ritornando poi come un disco rotto sempre al punto di partenza. A me però questo non diverte affatto.
Lorenzo
Modificato da ventiluglio - 24/10/2005, 23:47 lelen 24/10/2005, 23:16
Io non faccio finta e nemmeno io ho tempo da perdere come ho detto più volte. Basta con queste illazioni sulla mia persona! Io sono così e non devo piacere per forza a nessuno, neanche in famiglia... figuriamoci qui con voi che nemmeno conosco! Quelle che esprimo sono sono le mie profonde convinzioni, le domande che pongo sono sincere ma si vede che a voi, o meglio a molti di voi, la trasparenza va per traverso! Comunque se ritieni tempo sprecato ascoltare e confrontarti con altri punti di vista, cambia pagina.
Modificato da lelen - 25/10/2005, 00:16 Parte 1 di 1
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