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CANALIS: "NELLO SPORT C`È MASCHILISMO"



Uomini 3000

Discussione: CANALIS: "NELLO SPORT C`È MASCHILISMO" Cominciata da Joker
Parte 1 di 1   

Joker 6/8/2004, 14:18

http://tv.lospettacolo.it/articolo.asp?com...ndo=id&id=32545

[Interviste] - 28 aprile 2004 (h.16:57)
CANALIS: "NELLO SPORT C`È MASCHILISMO"
"Sono sempre gli atleti o le squadre maschili ad essere messe in evidenza"

Dopo Luisa Corna e Martina Colombari a Controcampo è sbarcata Elisabetta Canalis. Per l’ex velina di “Striscia la Notizia”, ora attrice in “Carabinieri 3” questo è il secondo campionato su Italia 1. Elisabetta ormai è uno dei volti femminili del “dopo-calcio” e ha parlato a Lospettacolo.it con molta franchezza del mondo televisivo-sportivo italiano.

Pensi ci sia molto maschilismo nello sport in genere e nel giornalismo sportivo?

“Sì. Spesso si sente dire che le donne capiscono poco o nulla di sport e ciò non è vero ( lei è l'esempio di quelle che ne capiscono molto infatti, è per questo motivo che guadagna 500.000 euro spogliandosi in un calendario ) . E comunque nello sport sono sempre gli atleti o le squadre maschili ad essere messe in evidenza. Del calcio femminile, per esempio, nessuno sa nulla e non è giusto ( perchè fa cagare, semplice. Ed è già molto considerarlo uno "sport", a questo punto meglio mettere in rilievo il campionato di serie-c maschile... ). Bisognerebbe valorizzare le donne anche in tal senso ( pure, anche in quello ?... :cry: )”.

Cosa pensi del calcio in Italia e della sua trasposizione giornalistico-televisiva?

“Il calcio in Italia è portato spesso all’esasperazione. Si esagera, sempre. Anche a livello televisivo si cerca sempre la polemica, lo scontro. D’altra parte il pubblico sembra essere interessato a questo genere di cose e la Tv propone ciò che la gente vuole”.

La squadra più forte in Italia?

“Ora come ora il Milan. Anche la Roma è sicuramente molto forte. Per quanto riguarda la Juventus, penso che i bianconeri stiano chiudendo dignitosamente un ciclo abbastanza fortunato ( wow, considerazioni di altissimo livello... sicuramente non "lavora" nei programmi sportivi per il corpo che ha...)”.

Agli Europei l’Italia cercherà di essere protagonista.

“Possiamo fare bene. Parto dal presupposto che abbiamo una squadra fatta di professionisti quotati in tutto il mondo. L’importante è che ci sia alla base una solida preparazione da parte di tutti ( "rosso di sera bel tempo si spera..." - "una rondine non fa primavera..." - "l'importante è partecipare..." e via con altre banalità... )”.

Ti piacerebbe condurre un programma tutto tuo? Che genere di programma?

“Sì, condurre un programma proprio penso sia il sogno di tutti coloro che fanno dello spettacolo ( ehehe... lo "spettacolo", il "lavoro" di chi "lavora" nel grande e meraviglioso "Mondo dello Spettacolo"... :cry: ). Mi piacerebbe un varietà o un programma di carattere musicale. Un modello da seguire? Nessuno in particolare, mi piace essere me stessa ( perchè io son me stessa, sono molto semplice, ho un talento innato, bla-bla-bla-bla... ). Mi piace molto Alessia Marcuzzi, siamo amiche ma abbiamo modi di porci completamente differenti”.

Il tuo sogno?
“Continuare bene su questa strada ( quale strada, quella dello spogliarsi e beccare 500'000 euro per 12 foto ? e poi magari sono anche "maschilisti" quelli che le comprano il calendario pagandole Ferrari, villa al mare e vacanzina alle Hawaii... ). Non bisogna mai pensare di essere arrivati ( si ma stai sicura che prima o poi "ci arrivi"... ci arrivano tutti prima o poi... )”. Parole sante ( certo, se vogliamo essere blasfemi chiamiamole pure così... ).

-_-


silverback 6/8/2004, 18:06

...L'invidia...che brutta bestia...
david_xy 7/8/2004, 12:22

Ma perchè? le donne sanno giocare a calcio? Sto "lollando" sulla sedia :D
REY MISTERIO WRESTLER 29/12/2005, 17:27

------------ QUOTE ---------- http://tv.lospettacolo.it/articolo.asp?com...ndo=id&id=32545

[Interviste] - 28 aprile 2004 (h.16:57)
CANALIS: "NELLO SPORT C`È MASCHILISMO"
"Sono sempre gli atleti o le squadre maschili ad essere messe in evidenza"

Dopo Luisa Corna e Martina Colombari a Controcampo è sbarcata Elisabetta Canalis. Per l’ex velina di “Striscia la Notizia”, ora attrice in “Carabinieri 3” questo è il secondo campionato su Italia 1. Elisabetta ormai è uno dei volti femminili del “dopo-calcio” e ha parlato a Lospettacolo.it con molta franchezza del mondo televisivo-sportivo italiano.

Pensi ci sia molto maschilismo nello sport in genere e nel giornalismo sportivo?

“Sì. Spesso si sente dire che le donne capiscono poco o nulla di sport e ciò non è vero ( lei è l'esempio di quelle che ne capiscono molto infatti, è per questo motivo che guadagna 500.000 euro spogliandosi in un calendario ) . E comunque nello sport sono sempre gli atleti o le squadre maschili ad essere messe in evidenza. Del calcio femminile, per esempio, nessuno sa nulla e non è giusto ( perchè fa cagare, semplice. Ed è già molto considerarlo uno "sport", a questo punto meglio mettere in rilievo il campionato di serie-c maschile... ). Bisognerebbe valorizzare le donne anche in tal senso ( pure, anche in quello ?... :cry: )”.

Cosa pensi del calcio in Italia e della sua trasposizione giornalistico-televisiva?

“Il calcio in Italia è portato spesso all’esasperazione. Si esagera, sempre. Anche a livello televisivo si cerca sempre la polemica, lo scontro. D’altra parte il pubblico sembra essere interessato a questo genere di cose e la Tv propone ciò che la gente vuole”.

La squadra più forte in Italia?

“Ora come ora il Milan. Anche la Roma è sicuramente molto forte. Per quanto riguarda la Juventus, penso che i bianconeri stiano chiudendo dignitosamente un ciclo abbastanza fortunato ( wow, considerazioni di altissimo livello... sicuramente non "lavora" nei programmi sportivi per il corpo che ha...)”.

Agli Europei l’Italia cercherà di essere protagonista.

“Possiamo fare bene. Parto dal presupposto che abbiamo una squadra fatta di professionisti quotati in tutto il mondo. L’importante è che ci sia alla base una solida preparazione da parte di tutti ( "rosso di sera bel tempo si spera..." - "una rondine non fa primavera..." - "l'importante è partecipare..." e via con altre banalità... )”.

Ti piacerebbe condurre un programma tutto tuo? Che genere di programma?

“Sì, condurre un programma proprio penso sia il sogno di tutti coloro che fanno dello spettacolo ( ehehe... lo "spettacolo", il "lavoro" di chi "lavora" nel grande e meraviglioso "Mondo dello Spettacolo"... :cry: ). Mi piacerebbe un varietà o un programma di carattere musicale. Un modello da seguire? Nessuno in particolare, mi piace essere me stessa ( perchè io son me stessa, sono molto semplice, ho un talento innato, bla-bla-bla-bla... ). Mi piace molto Alessia Marcuzzi, siamo amiche ma abbiamo modi di porci completamente differenti”.

Il tuo sogno?
“Continuare bene su questa strada ( quale strada, quella dello spogliarsi e beccare 500'000 euro per 12 foto ? e poi magari sono anche "maschilisti" quelli che le comprano il calendario pagandole Ferrari, villa al mare e vacanzina alle Hawaii... ). Non bisogna mai pensare di essere arrivati ( si ma stai sicura che prima o poi "ci arrivi"... ci arrivano tutti prima o poi... )”. Parole sante ( certo, se vogliamo essere blasfemi chiamiamole pure così... ).

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la gente nello sport vuole vedere prestazioni eccellenti che le donne non sono in grado di offrire poichè basate su doti fisiche che esse non hanno.....e questo non è certo colpa degli uomini.....

come al solito il problema di oggi è la confusione dei ruoli......
62peppe 9/1/2006, 03:27

Occasionalmente ho assistito a incontri di calcio femminile, e non mi è sembrato meno bello di quello maschile.
Però, se il calcio femminile non è popolare non è certo colpa degli uomini, ma delle donne che quasi tutte si disinteressano di seguire il calcio sia femminjile che maschile.
Credo che lo stesso valga anche per gli altri sport.
E' noto a tutti che sono quasi sempre gli uomini a seguire le notizie sportive, e mi sembra legittimo che prediligano lo sport maschile.
Se le donne vogliono dare più risalto allo sport femminile, se ne interessino almeno quanto gli uomini.
Direi di più; se lo sport femminile ha un minimo di seguito, probabilmente ciò e dovuto piiù agli uomini che alle donne.
REY MISTERIO WRESTLER 9/1/2006, 10:09

------------ QUOTE ---------- Occasionalmente ho assistito a incontri di calcio femminile, e non mi è sembrato meno bello di quello maschile.
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ma dove??? Le prestazioni atletiche sono lontane anni luce.......il gioco è molto piu' lento,la tecnica è molto piu' approssimativa nonostante la lentezza del gioco dovrebbe agevolarla,i contrasti sono ridicoli....si vede che non sei uno sportivo...
Scienziato apocrifo 10/1/2006, 07:13

------------ QUOTE ---------- Occasionalmente ho assistito a incontri di calcio femminile, e non mi è sembrato meno bello di quello maschile.... -----------------------------
Lo sport è un'invenzione maschile.
L'hanno inventato gli uomini per uomini.
Le olimpiadi, altro non erano che prove fisiche che simulavano situazioni guerresche. Il lancio del giavellotto, la corsa, sia a piedi che a cavallo, fino alla maratona che simulava, appunto, la corsa di Filippide da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria contro i Persiani.
Addirittura le gare olimpioniche non solo, erano esclusivamente maschili, ma non potevano essere neanche viste dalle donne, sacerdotesse a parte (gli uomini gareggiavano nudi).
Per quanto riguarda gli sport di squadra, è ancora più evidente che si tratta di simulazioni di guerra, o per meglio dire, una paradia della stessa. Attaccanti, difensori, così come le reti da pallavolo che simulano il fronte e le trincee; i palloni ricordano le palle di cannone, e così via.
La guerra è sempre stata una prerogativa maschile (tranne pochissimi casi). Quindi non mi stupisce affatto che lo sport maschile sia più seguito di quello femminile. Sono discipline nate per uomini e gli scimmiottamenti femminili di queste pratiche, risultano spesso goffi.
Se lo sport fosse stato inventato dalle donne, si sarebbe trattato di una simulazione di qualche lavoro femminile, del tipo "raccolta delle bacche" o qualcosa di legato alla loro maternità e dubito che per gli uomini ci sarebbe stata la possibilità di vincere a mani basse come capita nei confronti sportivi attuali, dove maschi si cimentano contro femmine.

A questo proposito mi viene da fare una considerazione.
L'abitudine degli antichi che non prevedeva la partecipazione delle donne nello sport come in guerra è un altro esempio di come la quasi totalità dei nostri antenati avessero rispetto per le donne e non fossero affatto maschilisti; a differenza di certi popoli Celti come i Cimbri e i Galli o di altri popoli barbari. Queste si che erano società maschiliste, che non rispettavano le inclinazioni femminili e uniformavano il "modus vivendi" maschile a quello femminile. In queste società le donne avevano, forse, più diritti delle donne romane e greche, ma a rischio della vita, in un'epoca in cui le guerre erano quasi quotidiane. Quei diritti non compensavano i loro doveri nei confronti della patria, tanto è vero che anche le donne barbare, dopo che i loro popoli si sono stanziati in italia, si sono adeguate molto facilmente alle usanze romane (alla faccia delle pari oppurtunità).
Qualche giorno fa,dopo aver letto l'ennesima tragedia su minatori morti nelle miniere, ho chiesto un po' ingenuamente ad una mia amica "perchè il ministero per le pari opportunità non chiede le quote rosa anche nelle miniere e perchè non ci sono donne che vogliono quei posti (aihmè) ora vacanti?". Lei ha risposto "non siamo mica sceme a fare certi lavori".

Modificato da Scienziato apocrifo - 10/1/2006, 07:46
62peppe 17/1/2006, 00:26

------------ QUOTE ---------- ------------ QUOTE ---------- Occasionalmente ho assistito a incontri di calcio femminile, e non mi è sembrato meno bello di quello maschile.
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ma dove??? Le prestazioni atletiche sono lontane anni luce.......il gioco è molto piu' lento,la tecnica è molto piu' approssimativa nonostante la lentezza del gioco dovrebbe agevolarla,i contrasti sono ridicoli....si vede che non sei uno sportivo... -----------------------------
Se per sportivo intendi uno che si sorbisce due ore di aria fritta del Processo del Lunedì, decisamente non lo sono.

Comunque, tornando al significato concreto del mio intervento, se le donne seguissero lo sport femminile come fanno per le fiction televisive, giustificherebbero l'interessamento dei mezzi di informazione per lo stesso sport femminile grazie agli introiti pubblicitari.

Non si tratta quindi di discriminazione, ma di business.
Scienziato apocrifo 17/1/2006, 08:17

------------ QUOTE ---------- se le donne seguissero lo sport femminile come fanno per le fiction televisive, giustificherebbero l'interessamento dei mezzi di informazione per lo stesso sport femminile grazie agli introiti pubblicitari. -----------------------------
Non avrebbe alcuno scopo per loro seguire lo sport femminile.
Non ce l'aveva neanche seguire il calcio maschile fino a qualche decina di anni fa, perchè i calciatori non erano miliardari come adesso e non si mettevano insieme alle veline. Alle ragazze interessa il calcio quasi solo per il gossip che c'è dietro. Anche tra quelle che vanno allo stadio, ben poche ci capiscono qualcosa. Le più, vanno in curva a fumarsi qualche cannone in compagnia, sognando di incrociare vicino agli spogliatoi qualche calciatore famoso
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