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Le donne e i soldi



Uomini 3000

Discussione: Le donne e i soldi Cominciata da david_xy
Parte 1 di 1   

david_xy 3/8/2004, 19:32

Stasera ero in pizzeria a prendere una pizza da asporto e mentre attendevo c'era un coppia che mangiava pizza e che aveva preso 2 pizze da asporto. Lui stava per pagare e lei gli ha detto "devi pagare anche la pizza x mia zia". Già. lui ha risposto "ok". Non è una rarità ma è normale che le donne chiedano soldi all'uomo x qualsiasi cosa sennò ti fanno il muso e la sera ti ricattano che non sco*i. Perchè dev'essere la solita regola per cui è sempre l'uomo a sborsare soldi?

Modificato da david_xy - 3/8/2004, 20:33
Reduan 4/8/2004, 20:58

A mio avviso questa regola -che come hai ben detto valeva e vale tuttora- se poteva avere un senso nel passato, certamente non lo ha più oggi, visto che il potere economico (..parlo sempre dell'uomo "comune" quello che popola l'Italia, non del potente e del multiliardario) il potere economico, si diceva, passa sempre più stabilmente in mani femminili. Le donne che conseguono una laurea oggi superano gli uomini con pari titolo, basta guardarsi attorno per vedere che le donne che lavorano sono tantissime, e tantissime sono a livelli medio-alti, specie nella giovane età.
La donna cerca nell'uomo la condizione economica, ma anche in economia nulla si crea e nulla si distrugge, e quello stesso denaro che loro cercano nell'uomo, oggi è finito in buona parte in mani femminili, e sempre più sarà così. E' certamente un controsenso.
Se un tempo la posizione economica del partner, per una donna poteva avere un suo senso definito, oggi appare più che altro come una sorta di furto.
Sono peraltro convinto che quello che muove una donna in questo senso spesso e volentieri potrebbe anche non essere un freddo calcolo, bensì una sorta di istinto ancestrale di cui la donna d'oggi, benchè sia evoluta, emancipata e intelligentissima, forse non si rende nemmeno conto.
Ma tantè: questa è "l'altra metà del cielo" che qualcuno/qualcuna ha voluto formare per le nuove generazioni maschili.
ventiluglio 4/8/2004, 23:04

------------ QUOTE ---------- il potere economico, si diceva, passa sempre più stabilmente in mani femminili.
Le donne che conseguono una laurea oggi superano gli uomini con pari titolo, basta guardarsi attorno per vedere che le donne che lavorano sono tantissime, e tantissime sono a livelli medio-alti, specie nella giovane età. -----------------------------

Quello che dici è vero... ma non sopravvalutiamo la preponderanza delle donne tra in nuovi laureati come il segno di un'inevitabile "sorpasso" di queste ultime nei confronti degli uomini sul piano del reddito "diretto" (non quello "disponibile" - che è legato anche a quello del loro partner maschile del momento, o ad altri artifici) o del prestigio sociale.

Infatti una buona percentuale delle lauree e specializzazioni femminili si esaurisce in settori umanistici o comunque poco appetibili per il mercato del lavoro.

E inoltre è in atto da almeno un paio di decenni - con l'accesso delle masse all'istruzione superiore - il fenomeno della crescita di un cosiddetto vasto "proletariato intellettuale", sottoimpiegato, sottopagato e sempre meno prestigioso socialmente.

In altre parole lo studio universitario (che richiede quasi esclusivamente diligenza, metodo... e autoesclusione dal mercato del lavoro per un certo numero di anni) sempre meno - mi sembra - garantisce l'accesso a buoni lavori e buoni redditi.
Se si tolgono alcune professioni liberali che necessitano di una laurea specifica per essere esercitate (medico, ingegnere, avvocato...) e che - in forma di libera professione - continuano ad essere esercitate in netta prevalenza da uomini, spesso le lauree servono solo per accedere a ruoli impiegatizi aziendali sempre più incerti, "flessibili" e sottopagati.

Viceversa è certo che in molti settori (ad esempio in quello edile in cui lavoro), laureati qualificatissimi guadagnano assai meno di un buon tecnico specilizzato o artigiano o piccolo imprenditore, che sono per lo più dei semianalfabeti intellettuali apparentemente "sottoposti" ai primi.

Ma pensiamo alla vicenda degli (ex) ostaggi italiani in Irak:
facevano un lavoro per il quale non era certamentamente necessaria una laurea (un lavoro nel settore della "sicurezza" di cui poco o nulla sapremmo se non se ne fosse occupata la cronaca) e guadagnavano in un mese quello che noi con tutta probabilità non guadagniamo in un anno di lavoro.
Nell'esercito dei "contractors" in Irak non troveremo probabilemente una sola donna.

Il mercato premia cioè ancora l'intraprendenza e la capacità di assumere rischi (doti queste praticamente sconosciute alle donne per un fatto direi "biologico") assai più che lo zelo e la meticolosità (doti femminili).
Ci sono dunque ancora spazi e prospettive per gli uomini e per le loro naturali attitudini, pur in questo mondo così "civile", soft e "urbano".


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 5/8/2004, 00:05
alberto s.c. 5/8/2004, 00:08

Il mercato premia cioè ancora l'intraprendenza e la capacità di assumere rischi (doti queste praticamente sconosciute alle donne per un fatto direi "biologico") assai più che lo zelo e la meticolosità (doti femminili).
Ci sono dunque ancora spazi e prospettive per gli uomini e per le loro naturali attitudini, pur in questo mondo così "civile", soft e "urbano".

Questa frase l'ho trovata molto interessante. Perche' la gente comune nei discorsi comuni ti spara a bruciapelo delle frasi tipo : " ma oggi non c'e' piu' nessuna differenza tra uomini e donne, siamo uguali!" Mi e' successo proprio stasera che me l'hanno detta. Di fornte a queste cose, ammutolisco, mi sembra di trovarmi di fronte ad un branco di asini, stupidi eppure convinti di loro stessi, cosa gli vai a dire?

Questa e' una delle differenze : l'uomo e' capace al sacrificio e non teme il pericolo, o lo teme poco.
La donna si conserva, ed ogni cosa potenzialmente pericolosa la spaventa.
Anche la donna puo' sacrificarsi, a patto che non ci sia un pericolo intrinseco. Se poi c'e' pericolo
o tende a non considerarlo (sbagliando enormemente) oppure se lo considera , invece di analizzarlo
razionalmente si lascia prendere dal panico. Questo non e' solo l'attegiamento di molte donne, ma anche di alcuni uomini.

Insomma il solito sterotipo : gli uomini sono coraggiosi le donne conservatrici? per me si, per me' e' verita'. Gli uomini sono piu' coraggiosi delle donne, questione di testosterone, o se volete questione di palle!



IsThereLifeOnMars 3/9/2004, 13:59

David tu assisti ad una scenetta in pizzeria di cui non conosci i retroscena t i fai subito i film?
Quando andiamo per negozi insieme io alla cassa dico sempre "Paga tu che sei l'uomo!" al marito. E' uno scherzo fra noi, i soldi sono gli stessi :lol:

Avete deciso che è inconfutabile che le donne, tutte, cercano la condizione economica nell'uomo. Punto, non si dicute.
Anche quelle, come mia cognata, che guadagnano e sempre guadagneranno il doppio del marito (mio fratello).
Anche io, quando mantenevo il mio ex (e per me era naturale, io guadagnavo, lui no) cercavo in lui la posizione economica.
E' di fatti noto che solo i ricchi sono sposati.

Ragazzi, io non conoscerò la questione maschile, ma qua si va avanti a luoghi comuni!!

Gli uomini, tutti, hanno l'intraprendenza e la capacità di assumere rischi. Solo io conosco una quantità di uomini che vivono con la mamma e da essa dipendono persino quando hanno i capelli bianchi, che non osano nulla nella vita.

Le donne, tutte, non hanno l'intraprendenza e la capacità di assumere rischi. Solo nella mia famiglia si trovano certi soggetti, di cui una tornata appunto morta dall'afghanistan. Ma probabilmente stava solo cercando un uomo con una condizione economica.

Beh, bah, boh...

Deve essere comodo, però, avere visioni così nette e così tante certezze. Lo penso sempre anche quando parlo con un mio zio bigottissimo che è convinto di avere la Verità.
Effettivamente tante certezze sono d'aiuto nello sviluppare coraggio, seppure si tratta di un coraggio un po' visionario...


Lapoliziotta 3/9/2004, 14:36

------------ QUOTE ---------- Il mercato premia cioè ancora l'intraprendenza e la capacità di assumere rischi (doti queste praticamente sconosciute alle donne per un fatto direi "biologico") assai più che lo zelo e la meticolosità (doti femminili). -----------------------------
l'intraprendendenza e la capacità di assumere rischi non sono affatto prerogative maschili. e non sono affatto sconosciute alle donne. Forse sono sconosciute alle donne che tu frequenti ma questo non significa che siano capacità prettamente maschili.

Se poi ti piace pensarla in questo modo, per mitigare la "paura" che le donne possano avere il sopravvento sul mercato, contento te!
Lapoliziotta 3/9/2004, 14:43

------------ QUOTE ---------- Questa e' una delle differenze : l'uomo e' capace al sacrificio e non teme il pericolo, o lo teme poco.
La donna si conserva, ed ogni cosa potenzialmente pericolosa la spaventa.
-----------------------------
ma queste frasi, da dove le copiate??? da men's healt???

ma davvero trovate un fondo (dico un fondo) di verità in queste affermazioni?????

Non solo siete caoaci di affermare cose simili, ma alla richiesta di spiegazioni e di un fondamento scentifico delle stesse spuntano sempre le solite frasi fatte "è così e basta" "si vede, è ovvio". "è biologico".

più frequento questo e più mi chiedo se possa esistere ancora al mondo una donna che possa accettare simili pazzesche convinzioni. In effetti, alle vostre donne (per chi ne ha una..) vi rivelate per quello che siete??????????
ventiluglio 3/9/2004, 15:11

Se leggi bene ho scritto "Il mercato premia cioè ancora l'intraprendenza e la capacità di assumere rischi"

So benissimo che ci sono donne che guadagnano più dei loro uomini.
Proprio perché la società "metropolitana" del terziario avanzato in generale tende a premiare (e retribuire) di più caratteristiche di zelo e meticolosità (ad esempio nelle aziende) che sono infatti di polarità femminile.
E' esattamente quanto ho scritto.
Per fare un esempio terra-terra immediatamente comprensibile, in una società metropolitana si rendono disponibili 10 posti di lavoro di commessa, segretaria o addetta al call canter per ogni singolo posto di lavoro di meccanico o tornitore.
Se hai dei dubbi leggiti i dati censis a riguardo.

Si può per inciso aggiungere - ed è una mia opinione - che uno degli elementi (non certo il solo) di crisi nei rapporti tra i sessi in Occidente è proprio questo.
Per un fatto quasi antropologico, lo scambio uomo/donna si è sempre stabilito in un "dare" del primo (protezione, denaro, sicurezza) nei confronti della seconda.
Venendo a mancare in molti casi questa possibilità (che viene percepita inconsciamente da entrambi - anche a livello simbolico) il rapporto ne risente negativamente.

E spero non mi contesterai che in Occidente ci sia "crisi" nel rapporto tra i sessi...

Rispetto a questo fatto - che non va certo a merito delle donne (se vivessimo in una società agricola o pastorale sarebbe tutto diverso - e la società moderna è il prodotto dell'intelletto maschile) - e che è anche esasperato da inaccettabili politiche femministe discriminatorie (pensioni anticipate, corsie riservate, quote, femminilizzazione dell'istruzione, ecc) se ne prende atto ma si può rilevare tuttavia che ci sono ancora (e ribadisco "ancora") degli spazi dove l'uomo è insostituibile.

E non mi venire per favore a raccontare di casi personali o di "tua cugina"...

Tra l'altro noto che quando si parla di qualsiasi argomento, tanto quanto noi uomini tendiamo (e tentiamo) di identificare linee di indirizzo generale, così voi donne vi aggrappate a casi singoli e specifici pur di contraddire il ragionamento.
A ulteriore conferma (se ce ne fosse bisogno) che il pensiero femminile è "orizzontale", incapace di sollevarsi dal suolo per ragionare in termini generali e sintetici.

Quanto all'attitudine al rischio (che è anche una tensione verso l'ignoto) è un fatto che l'imprenditoria femminile (quella poca che c'è) si concentra in settori maturi a bassa innovazione.
Quando sarà nata una Bill Gates in gonnella che, partendo da uno scantinato, saprà costruire un impero in settori prima pressoché inesistenti e sconosciuti (come era negli '70 l'informatica di massa), allora ne riparliamo.


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 3/9/2004, 20:48
daria-nana' 3/9/2004, 15:42

Nel terziario avanzato, a parità di posizione, di solito guadagna di più l’uomo.
Cmq non c’è solo il terziario avanzato.
Io poi sarò uomo, perché lo zelo e la meticolosità mi mancano abbastanza… ;)

Cos’è la femminilizzazione dell’istruzione? Quel fenomeno in base al quale gli uomini non si dedicano all’insegnamento perché è poco retribuito? E ciò fa parte di una politica femminista?

Senti, io non so se ci siano posti dove le donne o gli uomini siano insostituibili. Ci saranno, oppure no… ma non ho capito quale è il problema. Hai paura di essere sostituito? Ma dai a volte capiterà di avere un capo uomo, a volte una capa donna… qual è il problema?

I casi personali li racconto, ovviamente senza la pretesa che facciano statistica. Solo per fare un esempio di come la realtà non sia uniforme come credi tu.

------------ QUOTE ---------- Tra l'altro noto che quando si parla di qualsiasi argomento, tanto quanto noi uomini tendiamo (e tentiamo) di identificare linee di indirizzo generale, così voi donne vi aggrappate a casi singoli e specifici pur di contraddire il ragionamento. -----------------------------

Infatti. Io parlo a te. Tu parli a “voi”
Io ragiono in un certo modo e tu decidi che tutte le donne ragionano come me (e si che me ne sono fatte di discussioni, su a frequentazione prevalentemente femminile, in cui criticavo la loro tendenza a generalizzare).
Non credo che identificare le linee di indirizzo generale (che secondo me non hai affatto identificato in modo corretto) sia un modo di ragionare necessariamente maschile e necessariamente superiore. Direi che ci sono molti modi di ragionare e che possono essere complementari. Cogliere il generale va bene, basta che non si perda di vista il particolare.

------------ QUOTE ---------- A ulteriore conferma (se ce ne fosse bisogno) che il pensiero femminile è "orizzontale", incapace di sollevarsi dal suolo per ragionare in termini generali e sintetici. -----------------------------
E meno male che mi è stato detto che questo non è un misogino. :lol:

Io ritengo che l’attitudine al rischio sia una cosa soggettiva. Questo mi permette di riconoscerla sia negli uomini che nelle donne.
Tu credi che sia solo maschile e così ti metti la benda davanti agli occhi.
Ma, comunque, dove vuoi arrivare?
Perché tanto bisogno di credere che l’uomo è superiore? Ti spaventa tanto metterti in gioco come essere umano con il tuo valore personale, quale che sia, senza metterti addosso l’etichetta “uomo” e tutti gli attributi che ritieni di avere in coseguenza del fatto di essere uomo?
Alla fine di tutto quello che conta è quanto vali tu come esser eumano, non se sei maschio o femmina. quanto vali? Ne sei soddisfatto? Si? No?

Altra cosa… il coraggio e il senso del rischio, che non sono un valore assoluto, prendono molte forme, non solo quella dell’imprenditoria… e le prendono sia negli uomini che nelle donne.
Anche la debolezza e la paura fanno parte sia degli uomini che delle donne.

ventiluglio 3/9/2004, 16:01

------------ QUOTE ---------- Nel terziario avanzato, a parità di posizione, di solito guadagna di più l'uomo.

Cos'è la femminilizzazione dell'istruzione? Quel fenomeno in base al quale gli uomini non si dedicano all'insegnamento perché è poco retribuito? E ciò fa parte di una politica femminista?

Senti, io non so se ci siano posti dove le donne o gli uomini siano insostituibili. Ci saranno, oppure no; ma non ho capito quale è il problema.

Ma, comunque, dove vuoi arrivare?
Perché tanto bisogno di credere che l'uomo è superiore? -----------------------------
Perchè - anziché fare come i bambini che chiedono ossessivamente (come in quella pubblicità) "Percheeè? ...Percheeé? E percheeeè??" - non ti vai prima a leggere con attenzione i msg precedenti di questo su questi temi e soprattuto i siti Uomini3000 e MaschiSelvatici (visto che hai allergia alla lettura del libro di R. Barnart che ti si è segnalato) risparmiandoci di dever ridire per la millesima volta cose già dette e riscrivere cose già scritte?

Mi sembrerebbe una forma di rispetto nei nostri confronti.
A giudicare dal tempo che passi collegata a questo direi che tu disponibile ne hai parecchio; personalmente scrivo nei ritagli di tempo del lavoro.
E mi disturba dover perdere io quel tempo prezioso che qualcun altro non si degna di "sprecare" per leggersi e documentarsi su scritti che le si segnala, prima di fare domande che risulterebbero inutili e superflue.

Non pretendiamo di convincerti delle nostre idee.
Se anche dopo aver letto e meditato attentamente su quello che pensiamo e scriviamo restassi delle tue identiche convinzioni, queste resterebbero le nostre.
Però DOPO aver letto, DOPO aver meditato.


Lorenzo

Modificato da ventiluglio - 4/9/2004, 02:58
IsThereLifeOnMars 3/9/2004, 16:08

vi sto dedicando tutto il mio tempo proprio per capire meglio :D
Ho anche cercato di leggere qualcosa sul maschio selvatico ma, saranno i miei neuroni femminili, non ci ho capito molto.

Ho persino chiesto spiegazioni a mio marito ma lui mi sembra meno in grado di me di calarsi nei vostri panni.



-Fox Mulder- 3/9/2004, 16:19

------------ QUOTE ---------- Ho persino chiesto spiegazioni a mio marito ma lui mi sembra meno in grado di me di calarsi nei vostri panni. -----------------------------
Si sarà adeguato anche lui... :D
Lapoliziotta 3/9/2004, 17:22

------------ QUOTE ---------- E spero non mi contesterai che in Occidente ci sia "crisi" nel rapporto tra i sessi...

e la società moderna è il prodotto dell'intelletto maschile) -

che ci sono ancora (e ribadisco "ancora") degli spazi dove l'uomo è insostituibile.

-----------------------------
quanto al punto uno oserei dire che la crisi è solo riferibile al mancato adattamento di alcuni (fortuna, alcuni) uomini all'emancipazione femminile, processo democratico, che rispetta l'individuo al di là del suo sesso o della sua prestanza fisica.

al punto due, non rispondo, perchè non si può rispondere ad una simile boiata

al punto tre.. quali spazi?? nelle miniere belghe a spalare il carbone? Ti senti inferiore al trattore perchè gli basta un litro di nafta per fare il tuo lavoro di tre giorni con l'aratro a mano??? Io no, non mi sento inferiore a te perchè sei fisicamnte più dotato. perchè oltre a questo, haimè, di superiorità non ne vedo altra.
IsThereLifeOnMars 3/9/2004, 17:24

In effetti non è un disadattato... ;)
tyrtix 3/9/2004, 17:48

Vedo che, come al solito, si giunge ad un momento in cui bisogna RICHIAMARE ALL'ORDINE. Rileggetevi il topic della discussione e postate SOLO qualcosa di attinente, per favore. Nessuno che frequenta questo desidera perdere tempo prezioso.
Grazie
Is, prova a leggere qualcosa sul sito di Uomini3000, i selvatici hanno una filosofia di pensiero molto distante da quella moderna (sotto alcuni aspetti) e non è facile comprendere molte delle cose descritte senza alcune basi specifiche.
U3000 invece, dall'altro lato, è molto più incentrato sull'atto pratico, e scoprirai che molte affermazioni e luoghi comuni a cui siamo abituati, sono solo falsità.
ventiluglio 3/9/2004, 19:40

------------ QUOTE ---------- In effetti non è un disadattato... ;) -----------------------------
Cosa vuoi insinuare con questa frasetta?
Che Fox-Mulder o noi tutti qui siamo dei... "disadattati"?

Guarda che questa è precisamente il tipo di insinuazione velenosa e maligna che in questo non ha in alcun modo domicilio.

Non ci sentiamo affatto obbligati a "subire" la presenza di chicchessia; il "politically correct" lo puoi invocare dove ti pare ma non qui.

Ricordati che qui sei "ospite" e lo resterai solo fintantoché riterremo "utile" e "possibile" il dialogo con te.

Ma se inizi anche tu (come altre utenti donne transitate da queste parti) a sommergerci di DECINE di post giornalieri (dicasi spamming) condite di insinuazioni velenose e scorrette, per portare la discussione verso uno sterile battibecco, la strada che ti condurrà alla porta sarà brevissima.


Lorenzo
IsThereLifeOnMars 3/9/2004, 20:02

Caro Lorenzo,
sento la tua rabbia di fronte alla mia frase ma voglio rassicurarti, intendevo solo dir eche mio marito è una persona dalle notevoli capacità di adattamento alle situazioni più varie il che, secondo molti esperti, è un segno di salute mentale. La cosa ovviamente mi riempie di gioia, visto che probabilmente passerò il resto della mia o della sua vita con lui.

Io non ho nulla contro di voi come persone, non ho nulla contro gli uomini come categoria.

Non ho invocato il politically correct finora e non me lo aspetto.

Mi sembra ovvio e legittimo che possiate buttarmi fuori quando vi pare e penso che me ne farò una ragione ;)

Nel frattempo cercherò di adattarmi al fatto che questo è un con basso numero di utenti e di post…se ce la faccio bene altrimenti mi potete bannare.

Reduan 3/9/2004, 20:26

Guarda che ora non è che ci mettiamo a bannare a destra e a manca. Però neppure ci mettiamo a piangere se qualcuno se ne va.
Il numero di post e di utenti non è la cosa che ci interessa di più.




Modificato da Reduan - 3/9/2004, 21:36
Reduan 5/9/2004, 14:35

------------ QUOTE ---------- ... la crisi è solo riferibile al mancato adattamento di alcuni (fortuna, alcuni) uomini all'emancipazione femminile... -----------------------------
Se l'emancipazione femminile sei tu, che non riesci nemmeno a restare qui a discutere senza vomitare veleno sugli uomini, allora davvero penso che tale emancipazione sia da combattare con tutte le nostre forze. Era davvero meglio prima e per tutti, non soltanto per gli uomini, se "l'emancipazione" deve rendere le donne misandriche con (inevitabili) forti tendenze al lesbismo.
Ne guadagna esclusivamente il "problema demografico", ossia il primo risultato visibile e tangibile è il crollo della natalità, conseguente al deteriorarsi dei rapporti tra i sessi.

L'ho sempre pensato: noi ormai siamo un paese a crescita zero, il velenoso femminismo non serve più.

Modificato da Reduan - 5/9/2004, 15:42
Paolo S. 20/9/2004, 00:38

A proposito di "donne e soldi" (donne che di solito vengono giudicate delle povere "vittime" del Sistema maschilista):

http://spettacoli.tiscali.it/articoli/2004...olina_nuda.html

A me occorrono quasi 5 anni di lavoro per guadagnare 70.000 euro.
Lola. 3/10/2004, 17:25

------------ QUOTE ---------- Stasera ero in pizzeria a prendere una pizza da asporto e mentre attendevo c'era un coppia che mangiava pizza e che aveva preso 2 pizze da asporto. Lui stava per pagare e lei gli ha detto "devi pagare anche la pizza x mia zia". Già. lui ha risposto "ok". Non è una rarità ma è normale che le donne chiedano soldi all'uomo x qualsiasi cosa sennò ti fanno il muso e la sera ti ricattano che non sco*i. Perchè dev'essere la solita regola per cui è sempre l'uomo a sborsare soldi? -----------------------------
e chi ti dice che tutte le donne siano cosi'? quella tipa li è stata una vera maleducata se ha detto "paga la pizza a mia zia" io gli avrei tirato la pizza dietro! Ci sono gli stronzi e i bastardi indipendentemente dal sesso e dal colore della pelle. Non è civile generalizzare così...
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