Uomini 3000
Discussione: "quando Hillary picchiava Clinton" Cominciata da -Renato-
Parte 1 di 1
-Renato- 24/7/2004, 08:30
dal quotidiano "libero"
Quando Hillary picchiava Clinton Hillary Clinton non è una donna dolce, colta e fedele, ma una violenta, collerica e volgare. Secondo una nuova biografia in uscita negli Stati Uniti, l'ex first lady riempie di insulti e di bozzi il marito Bill, che poi deve giustificarsi inventandosi incidenti in giardino o contro gli spigoli delle porte. L' immagine che Hillary Clinton si era faticosamente costruita con l'affare Lewinsky e con la sua autobiografia, mirando a diventare la prima presidentessa degli Usa, si è completamente frantumata grazie ad un libro uscito di recente "American Evita: Hillary Clinton's Path to Power" (L'Evita americana - La strada del potere di Hillary Clinton) scritto da Christopher Andersen. Da un riassunto dello stesso autore per il Daily Mail si ottiene l'immagine di una donna violenta, isterica, volgare, calcolatrice, picchiatrice, immorale, bisex, adulterina e feroce nella scalata al potere. E tutti questi aggettivi sono ancora eufemistici se il testo apparso nel libro e sul giornale non viene in qualche modo smentito. Cito: "Urlava, sbatteva le porte della Casa Bianca e dava la stura alle sue consuete crisi temperamentali. Accadde quando Hillary si assentò per recarsi al capezzale del padre morente ed al ritorno scoprì che Bill, in sua assenza, aveva invitato alla Casa Bianca Barbra Streisand. Per fortuna la Streisand era già ripartita. L'indomani gli uomini dell'ufficio stampa dovettero trovare una giustificazione per i graffi e gli ematomi sul viso e sul collo del Presidente".
Io dico,quanti uomini ci sono che si vergognano delle percosse delle mogli eche vengono o si fanno picchiare dalle mogli? Quante donne ci sono come Hillary? silverback 24/7/2004, 13:25
Ripeto: le femmine fanno semplicemente ciò che gli viene permesso di fare, poiché il sesso debole sono loro.. Se la "signora" Hillary si comportava in quel modo è solo ed esclusivamente perché sapeva di poterlo fare...
Mi spiego meglio e in proposito porto un piccolo esempio. Dodici anni fa (avevo 27 anni), stavo insieme ad una (allora) separata ventinovenne, ed un giorno mentre eravamo nella sua Mercedes (cioè, di suo padre..) che stavo guidando io, iniziammo a discutere animatamente e a un certo punto la tipa - tutta stizzita - mi diede uno "schiaffetto di correzione".. in testa.. Misi la freccia e accostai.. La puntai dritto negli occhi e le dissi:"Se te ne do uno io t'addormento".. E lei:"Ma che ti sei incazzato?".. E io:"No, ti ho semplicemente avvertita, perciò vedi un po' te"...
Non ci provò MAI più. Questo nonostante fosse una "tipina" un po' "nervosetta" e abituata a "comandare"... ;)
Modificato da silverback - 24/7/2004, 18:18 Abigor* 24/7/2004, 18:30
Silver,sottoscrivo ogni tua parola. -Renato- 25/7/2004, 10:29
Silver concordo pienamente.L'intimidazione el'incutere la paura nell'altro è una prassi adottata dal femminismo e da molte donne. L'intimidazione di cosa? della violenza.Lo schiaffo innanzitutto. Ma il problema maggiore è che la donna può reagire in modo tanto non prevedibile quanto violento ,può vendicarsi colpendo alle spalle con l'aiuto di altrI o di altre quando uno meno se l'aspetta.Il tutto passando da impunita e da giustificata enella piena invisibilità. E poi c'è il fatto che una percossa femminile può paraddossalmente ridicolizzare l'uomo e esperlo alla vergogna per ciò che ha subito.
Molti uomini quindi subiscono l'intimidazione esi piegano ad essa per paura dellaviolenza e di come la possono subire e per vergogna di confessare l'accaduto.Il dramma è che gli uomini difronte ad un uomo che ha subito percosse dauna donna , lo deridono piuttosto che comprenderlo e difenderlo.
Il punto è proprio quello di far capire che la donna è cattiva e violenta e perfida e che bisogna difendersi e tenerla a bada come ci si difende con il nemico maschile.
Modificato da -Renato- - 25/7/2004, 11:31 Parte 1 di 1
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